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Berrettini svela le sue condizioni: “Purtroppo non ce la farò”

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Matteo Berrettini ritorna a parlare sui social dopo il brutto infortunio alla caviglia agli US Open. E le notizie non sono assolutamente positive.

Matteo Berrettini è costretto a fermarsi ancora. L’infortunio alla caviglia patito agli US Open lo costringe a non rispondere alla convocazione da parte di Filippo Volandri per la fase a girone della Coppa Davis. A confermarlo è lo stesso tennista romano in un post pubblicato sui social.
Berrettini deve ancora fermarsi per un infortunio – Notizie.com – © Lapresse

“Fortunatamente gli esami effettuati non hanno mostrato gravi lesioni come si era temuto – si legge nel post – ma non riuscirò a recuperare in tempo ai ragazzi e rappresentare i colori che più amo e a partecipare alla serie di tornei che si terranno in Asia. Ho già iniziato la riabilitazione che spero mi possa far ricominciare a competere dopo il Master di Shanghai. Grazie come sempre per il supporto e i messaggi di affetto. Siete speciali“.

Non solo Berrettini, anche Sinner dà forfait

Anche Sinner salterà la Coppa Davis – Notizie.com – © Lapresse

Prossime partite di Coppa Davis che vedrà l’Italia anche senza Sinner. L’altoaltesino ha comunicato sui social la sua decisione di non rispondere alla convocazione di Volandri per cercare di recuperare le energie dopo gli US Open.

“Sfortunatamente non ho avuto abbastanza tempo per recuperare dopo i tornei in America e purtroppo non potrà far parte della squadra a Bologna. E’ sempre un onore giocare per il nostro Paese e sono convinto di tornare in Nazionale il prima possibile. Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi, ci vediamo“, si legge nella storia che Jannik ha pubblicato per confermare il proprio forfait.

Le scelte di Volandri

Arnaldi pronto all’esordio con la Nazionale – Notizie.com – © Lapresse

Le assenze di Berrettini e Sinner hanno costretto a Volandri a cambiare i piani per le sfide in programma dal 13 al 17 settembre. Con Lorenzo Musetti, infatti, ci saranno Sonego e Arnaldi. Questi ultimi due si andranno a giocare il posto per l’ultimo singolare visto che il toscano ad oggi sembra essere l’unico ad avere la certezza di scendere in campo.

Per quanto riguarda il doppio, alla fine non ci sarà Fognini con Bolelli. L’idea è quello di dare una chance ad uno specialista come Andrea Vavassori, ma molto dipenderà dall’andamento della sfida.

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Nazionale, la frecciata di Abodi a Mancini: le sue parole [VIDEO]

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La nuova Italia di Luciano Spalletti è pronta a fare il suo esordio contro la Macedonia del Nord. E a pochi giorni da questa partita, Abodi ritorna anche sull’addio di Mancini.

La nuova Nazionale targata Luciano Spalletti è pronta a fare il suo esordio con la Macedonia del Nord. L’obiettivo naturalmente è quello di partire nel migliore dei modi per provare a mettere in discesa il cammino verso gli Europei.
Le parole di Abodi su Mancini e Spalletti – Notizie.com – © Ansa

“E’ sicuramente un passaggio importante“, ha ammesso il ministro Abodi ai giornalisti, che subito dopo è tornato anche sulla decisione di Roberto Mancini di lasciare la Nazionale e accettare la proposta araba: “Dal punto di vista sentimentale, come ho già detto in precedenza, sono rimasto sorpreso, dispiaciuto e perplesso per come è maturata la cosa. Per il resto la vita va avanti e dopo Mancini c’è Spalletti“.

Abodi e gli altri sport

Le parole di Abodi sulle altre nazionali azzurre – Notizie.com – © Ansa

Il ministro Abodi ha deciso di sfruttare questo intervento per fare un piccolo punto sugli altri sport: “Voglio ringraziare l’Italbasket per quanto fatto al Mondiale. La manifestazione non è ancora finita, ci sono delle posizioni importanti da raggiungere. Ma sicuramente voglio dire grazie alla Federazione, ai ragazzi e al mister. Ora mi auguro che si possa raggiungere il miglior traguardo possibile“.

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Panico in città, armato di pistola minaccia passanti: poi si barrica in casa

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Momenti di panico quelli che si sono verificati in città nelle prime ore del mattino, un uomo ha minacciato i passanti con una pistola: poi si è barricato in casa

Una notizia al limite del drammatico quella che arriva dal Nord del nostro Paese. Ci troviamo a Cordovado (provincia di Pordenone) dove un uomo di 50 anni sta seminando letteralmente il panico.

Quest’ultimo, ex militare, è armato. In un primo momento ha bloccato la provinciale della città, minacciando con l’arma i passanti. Successivamente si è barricato nella sua abitazione. Subito è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri. Oramai in Friuli Venezia Giulia non si sta facendo altro se non parlare di questo episodio.
Carabinieri (Ansa Foto) Notizie.com

L’allarme, a dire il vero, è arrivato prima al 112 che subito ha avvisato i militari dell’arma. Moltissimi, però, sono stati i residenti che hanno chiamato il numero di emergenza per avvertire i carabinieri di quello che stava accadendo. Secondo quanto riportato da alcune fonti locali pare che il 50enne, poco prima di rientrare in casa, era uscito per strada a torso nudo ma con la pistola in mano. Il tutto si sta verificando precisamente in via Battaglione Gemona.

Pordenone, uomo armato semina il panico in strada: è barricato ed armato in casa

I carabinieri non hanno voluto perdere altro tempo ed hanno chiesto ai residenti e titolari dei negozi della zona di evacuare, onde evitare possibili problemi.

Buona parte dei residenti, però, è rimasta chiusa in casa: a loro, ovviamente, è stato intimato di non uscire per nessun motivo. Nel frattempo è stato bloccato il traffico ed anche le vie d’accesso che portano al centro della città friulana. Il codominio, dove si trova l’uomo armato, è stato completamente evacuato.
Carabinieri (Ansa Foto) Notizie.com

Per quanto riguarda un bar, invece, il titolare ed i clienti sono stati bloccati al suo interno. Motivo? Per poter uscire dall’esercizio dovrebbero transitare sotto le finestre dove si è barricato, appunto, l’uomo. Arrivati, sul posto, anche i negoziatori dei carabinieri che stanno cercando di calmare e accontentare le richieste del 50enne. Tanto da convincerlo ad uscire disarmato e senza dover utilizzare la violenza. Non è da escludere che l’uomo possa avere, all’interno di casa sua, altre armi. Negli ultimi minuti sono state staccate luce e gas.

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Ennesimo incidente stradale, auto si ribalta: ferita una ciclista

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Ennesimo incidente stradale che si verifica nel nostro Paese, un’auto si è ribaltata ed ha colpito una ciclista: i dettagli di questo sinistro

Un altro incidente stradale. Sempre a Milano e, scherzo del destino, ancora una ciclista coinvolta. Una città ancora in lutto per la tragica morte di una ragazza di 28 anni nella giornata di ieri, ovvero Francesca Quaglia, fatta sbalzare da un camion che l’ha trascinata per diversi metri. Poche ore fa un altro sinistro. Ci troviamo precisamente nel corso XXII Marzo. Un’auto si è ribaltata ed ha abbattuto un palo della luce. Successivamente il lampione ha colpito una donna che si trovava in sella alla sua bicicletta.
Incidente stradale con la bici (Ansa Foto) Notizie.com

Fortunatamente quest’ultima è rimasta cosciente anche se, allo stesso tempo, incastrata. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che sono intervenuti e l’hanno liberata. Stesso discorso anche per un uomo ed una donna, di 78 e 73 anni, che sono stati aiutati ad uscire dalla vettura proprio dai vigili. Tre, in totale, i feriti. Anche se, quella più grave, è proprio la ciclista. Si tratta di una donna straniera, di 43 anni, che è stata medicata sul posto e poi portata in ospedale.

Milano, altro incidente stradale: ciclista colpita da palo della luce

La donna si trova all’ospedale ‘Niguarda‘ in gravi condizioni. Mentre i due anziani sono al ‘Policlinico‘ in “codice verde“. Subito sono state avviate le indagini da parte delle forze dell’ordine che, nel giro di pochi minuti, sono intervenuti sul luogo dell’incidente. Partite le prime ipotesi, Anche se, la pista più accreditata, porta a quella dell’alta velocità da parte della vettura. Questo spiegherebbe, appunto, il ribaltamento della stessa.
Incidente stradale con la bici (Ansa Foto) Notizie.com

Si tratta di una Smart. Per la polizia locale non ci sono dubbi: l’auto si sarebbe immessa nel corso milanese da una strada secondaria ad una velocità molto importante. Solamente che, una volta toccato il cordolo della corsia preferenziale, si è capovolta andando a finire contro un palo. Lo stesso che ha colpito la ciclista. Fino a questo momento non si hanno notizie sulle sue condizioni di salute. A rischio, invece, i due anziani che si trovavano all’interno della Smart che potrebbero seriamente rischiare grosso.

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Migranti, trasferimenti senza sosta da Lampedusa. Ma riprendono gli sbarchi

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Dopo la tregua della notte precedente anche nell’ultima giornata trascorsa, l’hotspot di Lampedusa, in cui la situazione umanitaria è di estrema emergenza, ha continuato a svuotarsi per via della mobilitazione del governo Meloni, in particolare per quanto riguarda i trasferimenti in altri centri di accoglienza dislocati nel territorio italiano e non solo.

Questi infatti proseguono senza sosta, mentre nelle ultime ore hanno ricominciato a verificarsi gli sbarchi, in particolare due con a bordo 55 persone.

L’arrivo di un pullmand da Lampedusa con 60 persone in transito arriva presso il centro di primissima accoglienza di via Traves, Torino, il 29 agosto 2023 ANSA/JESSICA PASQUALON

La notizia, parzialmente positiva, che arriva da Lampedusa è che l’hotspot in cui il numero di migranti inizia ad essere particolarmente alto, e quindi preoccupante, ha cominciato a svuotarsi. Nella giornata di ieri sono stati trasferiti oltre 1.300 migranti in altri centri d’accoglienza italiani, che hanno permesso di tirare un sospiro di sollievo agli operatori in prima linea sul fronte dell’accoglienza. Questa mattina i numeri registrati parlano di 2.201 migranti presenti all’hotspot, tra cui 289 minori non identificati.

I trasferimenti che proseguono senza sosta

Un fatto dovuto a una politica di trasferimenti dall’hotspot che prosegue quasi senza sosta, con il governo particolarmente mobilitato su questo fronte. Al momento sono in corso infatti altre operazioni di trasferimento per un numero di migranti pari a 600, situati sulla nave militare San Giorgio, e nel pomeriggio è previsto un altro trasferimento di circa 500 migranti sulla nave di linea Galaxy.
L’arrivo di un pullmand da Lampedusa con 60 persone in transito arriva presso il centro di primissima accoglienza di via Traves, Torino, il 29 agosto 2023 ANSA/JESSICA PASQUALON

Un ulteriore volo è stato organizzato dall’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che partirà alle 18 e che trasporterà circa 180 migranti, nella direzione di Roma. L’ultimo trasferimento è infine quello sulla nave Cossyra, con circa 150 migranti diretta nella vicina Sicilia, a Porto Empedocle. Nel frattempo, nella tarda serata di ieri hanno ripreso a verificarsi nuovi sbarchi, con due imbarcazioni dirette a Lampedusa su cui viaggiavano 55 migranti, sbarcati sull’isola.

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Reddito di cittadinanza, scovati altri furbetti “lavoratori”: arrestati

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Reddito di cittadinanza, sono stati scovati altri furbetti “lavoratori”: per questi ultimi sono scattate le inevitabili manette

Altri furbetti sono stati scovati direttamente dai carabinieri. Ci troviamo al Sud, precisamente a Partinico (provincia di Palermo), dove due persone sono state arrestate, appunto, dai militari dell’arma. Secondo quanto riportato da alcune fonti locali pare che gli stessi, a quanto pare, un “lavoro” ce lo avevano. Oltre a prendere, ovviamente, il sussidio da parte dello Stato. Si occupavano dello spaccio di droga nella zona e non solo. Tanto è vero che, nel corso delle perquisizioni delle forze dell’ordine, sono state trovate un bel po’ di cose.

Reddito di cittadinanza sospeso (Ansa Foto) Notizie.com

Ad occuparsene i militari del Nucleo operativo e radiomobile. Cosa hanno trovato? Almeno otto buste di plastica, all’interno di queste un chilo di marijuana già essiccata. Non è finita qui visto che, altri 18 chili della stessa sostanza, sono stati ritrovati nelle pertinenze della casa del secondo arrestato nel centro del paese. Successivamente è stato scoperto che i due personaggi in questione percepivano anche il reddito. per loro sono scattati i domiciliari, con tanto di braccialetto elettronico.

Palermo, arrestati per spaccio di droga e percepivano anche il reddito

Nel frattempo sono state avviate anche le procedure per l’immediata sospensione del sussidio nei loro confronti. Ricordiamo che il reddito, a partire dal primo gennaio del nuovo anno, sparirà completamente e verrà sostituito con un’altra forma di beneficio.

Non si tratta, però, affatto del primo caso che si verifica un episodio del genere. Tra l’altro sempre nella stessa città, nel mese di aprile, la Guardia di Finanza ha posto in arresto ben 21 persone.
Reddito di cittadinanza sospeso (Ansa Foto) Notizie.com

Tutti spacciatori. Sei di loro avevano una entrata “extra” grazie al reddito. Non è affatto finita qui visto che, sempre nel capoluogo siciliano, un 30enne è stato trovato in possesso di almeno 143 chili di hashish e 1 kg di cocaina. Nel corso dei controlli delle forze dell’ordine sono stati trovati 17mila euro in contati. Ed indovinate un po’? Il soggetto in questione percepiva anche il reddito dallo Stato. Episodi del genere, però, si sono verificati anche in altre città di tutta Italia: dal Nord fino ad arrivare, appunto, al Sud.

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Stupri Caivano, manifestazione in città: domani attesa la Meloni

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Stupri di Caivano, nella giornata di ieri c’è stata la manifestazione in città da parte dei cittadini: domani, invece, è attesa la premier Meloni

Dopo quella di Palermo, purtroppo, nel nostro Paese è spuntata un’altra vicenda. Una nuova violenza sessuale nei confronti di due ragazzine di 12 anni. Queste ultime sono state violentate sessualmente a Caivano, precisamente nel ‘Parco Verde‘ da parte di un gruppo di minorenni.

Le vittime, in questo momento, si trovano in una comunità lontano dalle loro abitazioni. Chi ci sono rimasti sono i loro genitori che, a dire il vero, non vedono l’ora di andare via da quel posto. Tra l’altro molto spesso oggetto di vicende di cronaca nera. Nelle ultime ore, la madre di una delle ragazzine, ha rivelato al suo avvocato di aver ricevuto delle minacce di morte dopo la sua denuncia.

Caivano (Ansa Foto) Notizie.com

Non solo: anche il figlio, che ha denunciato per primo l’accaduto, è stato vittima di un furto del suo scooter. Una situazione che peggiora sempre di più. Anche se, buona parte della città, ha deciso di dare un segnale forte in merito a quanto accaduto nei primi giorni di agosto. Nella giornata di ieri, martedì 29 agosto, sono scesi in strada per manifestare contro le violenze di questi giorni. Spuntano tantissimi cartelloni: “Fermiamo gli spacciatori, i camorristi e gli stupratori del parco verde“, “Le bambini vanno amate, non stuprate“, “Ricostruiamo il Parco Verde“, “Per fermare la violenza servono pene severe”.

Caivano, in 200 contro gli episodi di violenza: domani sera presente la Meloni

200, infatti, sono state le persone che hanno partecipato al corteo sotto una pioggia battente. Pochi, invece, quelli del Parco verde.

Tra i presenti anche Don Patriciello che continua a combattere, in prima linea, contro questi orribili avvenimenti . Nel frattempo è stata avviata una inchiesta da parte della Procura del capoluogo campano che vuole vederci chiaro in questa vicenda. Come riportato in precedenza, nella serata di domani giovedì 31 agosto, sarà presente anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Caivano (Ansa Foto) Notizie.com

Don Patriciello ha commentato il tutto con queste parole: “Io mi metterò a disposizione per farle visitare il parco se vuole, se vuole entrare nelle case, sono molto fiducioso. Ha detto che verrà con proposte concrete, sembra una persona che quando dice le cose le fa”. Meloni dovrebbe arrivare domani mattina alla parrocchia di San Paolo, poi ci sarà un vertice con le autorità locali. Da capire ancora il luogo (non si sa se a Caivano oppure alla Prefettura di Napoli).

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Omicidio Lorenzo Nardelli, ucciso a calci e pugni: il tragico motivo

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Omicidio Lorenzo Nardelli, fuoriescono altri dettagli inquietanti in merito alla sua morte: ucciso a suon di calci e pugni

Era la sera prima del suo onomastico. Precisamente il 9 agosto in cui Lorenzo Nardelli imboccò la scala del condominio di rampa Cavalcavia. Purtroppo per lui si ritrovò in quella sbagliata.

Di conseguenza trovò anche la morte. Aveva appuntamento con una donna. Convinto di entrare nella sua abitazione andò in quella peggiore. La porta era socchiusa. All’interno dell’appartamento i cugini Radu e Marin Rusu. Entrambi di nazionalità moldava e, di conseguenza, autori dell’orribile omicidio.

Omicidio Mestre (Ansa Foto) Notizie.com

I due operai, quella sera, avevano decisamente alzato il gomito. Quando si sono ritrovati davanti l’uomo lo hanno scambiato per un ladro. Una violenza inaudita che si è consumata nell’ascensore del condominio. Calci e pugni terrificanti che uccisero il povero Lorenzo.

Una fine orribile per un ragazzo di 32 anni che aveva appuntamento con una donna. Una vicenda che, in questo momento, viene ricostruita nei dettagli da parte degli agenti della Squadra Mobile di Venezia. Con l’aiuto da parte del sostituto procuratore Stefano Buccini.

Mestre, omicidio Lorenzo Nardelli: l’8 settembre l’udienza

Gli agenti, nel corso delle loro indagini, hanno analizzato il dispositivo elettronico della vittima. Non c’erano mai stati contatti tra gli aggressori ed il 32enne.

La ragazza si era preoccupata per non averlo visto salire, tanto da scrivergli: “Ma dove sei?”. L’udienza è prevista per giovedì 8 settembre. A difendere i due cugini moldavi gli avvocati Giorgio Pietramala e Jacopo Trevisan. Sempre dal carcere i due aggressori non hanno mai cambiato idea: pensavano che la vittima fosse un ladro e che voleva rapinare in casa loro. Le accuse nei loro confronti sono inevitabilmente gravi visto che si parla di omicidio volontario.

Omicidio Mestre (Ansa Foto) Notizie.com

Nardelli però non era mi stato un ladro e non voleva iniziare, di certo, da quella sera. Visto che era salito a volto “scoperto”. Per i due è stato confermato il carcere. proprio dal giudice per le indagini preliminari di Venezia che, in un primo momento, aveva ipotizzato ad una trappola in cui Nardelli sarebbe stato attirato dai Rasu. Tre giorni dopo l’omicidio anche la donna, che attendeva la vittima, aveva confermato che l’appuntamento era saltato visto che non le rispondeva più ai messaggi. Purtroppo per un motivo atroce: assassinato a mani nude e con evidenti fratture al cranio.

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Violenza su donne, Roccella: “Si combatte solo con la prevenzione”

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Per la ministra Eugenia Roccella l’unico modo per combattere femminicidi e violenze è la prevenzione. Mentre invece “sostenere la natalità significa rendere l’organizzazione sociale accogliente”. Intervistata dal quotidiano Il Riformista, ha spiegato che il governo intende “spezzare il ciclo della violenza prima dell’irreparabile, tramite il rafforzamento delle misure cautelari, o l’ammonimento”.

Una parola è stata riservata anche all’insolito e inaspettato sostegno di Rocco Siffredi contro l’accesso dei minori alla pornografia. “Non era scontato”, il commento della ministra.
(Ansa)

Sempre più, giorno dopo giorno, il tema della violenza sulle donne entra a fare parte del dibattito pubblico, in maniera violente, dirompente e drammatica. In particolare in questi giorni, a seguito delle notizie di cronache legate a terribili stupri come quelli di Palermo e di Caivano. Intervistata dal quotidiano Il Riformista, la Ministra per le pari opportunità e la famiglia ha fatto il punto su questo scottante argomento di cui il governo Meloni sta cercando di occuparsi, per quanto possibile non solo sotto il profilo normativo e legislativo ma anche e soprattutto sotto quello culturale e sociale.

Le parole della Ministra per le pari opportunità e la famiglia

“Non abbiamo aspettato il ‘caso eclatante’ per occuparci di violenza contro le donne. Lo abbiamo fatto fin da subito”, ha affermato Roccella. “Abbiamo aumentato i fondi per i centri anti-violenza e le case rifugio, mantenendo anche le misure di sostegno economico per le vittime, perché su questo tema la condivisione e la trasversalità sono fondamentali. Abbiamo ampliato la diffusione del numero verde 1522 e vogliamo continuare a farlo. Soprattutto, abbiamo elaborato una proposta di legge che tiene conto anche del confronto con chi ogni giorno combatte sul campo, e che adesso il Parlamento dovrà discutere e spero approvare rapidamente”.

Nel provvedimento già incardinato dal governo, continua la ministra, si “punta sulla prevenzione, per spezzare il ciclo della violenza prima dell’irreparabile”. Con diversi strumenti. “Rafforzamento delle misure cautelari, dalla più leggera come l’ammonimento, al braccialetto elettronico, dalla distanza minima di avvicinamento all’arresto in flagranza differita. Specializzazione dei magistrati sul campo. Soprattutto, l’aspetto più innovativo che davvero potrà salvare vite è la previsione di tempi certi e stringenti per la valutazione del rischio da parte delle procure. Perché la tempestività in questi casi è davvero tutto”
Il ministro per le Pari Opportunità Eugenia Maria Roccella alla Camera durante comunicazioni del governo in ordine alla revisione complessiva degli investimenti e delle riforme inclusi nel PNRR, Roma, 1 Agosto 2023. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Una battuta è stata riservata anche all’insolito “sodalizio” con il noto attorno pornografico Rocco Siffredi. “La mia battaglia riguarda l’accesso dei minori alla pornografia”, ha commentato Roccella. “Rocco Siffredi ha detto semplicemente di essere d’accordo sull’esigenza di un maggiore controllo. Non era scontato che un rappresentante di quel mondo si esponesse a sostegno di questa tesi, e in realtà non me lo aspettavo. Ci sono state delle critiche ma io ho una formazione laica e non mi interessa fare esami di purezza etica o ideologica, e tantomeno esistenziale, alle persone. Ognuno compie le sue libere scelte di vita. Io faccio politica, mi interessa che una battaglia che ritengo giusta si affermi, e se c’è qualcuno che aderisce, ben venga”

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Festa di 18 anni a Fiuggi, uccidono una capra a calci e si vantano sui social

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Un'indagine è stata aperta dalla Procura di Frosinone dopo che alcuni video sono stati diffusi sui social network, mostrando il pestaggio di una capra da parte di un gruppo di giovani durante una festa di 18 anni.

La capra, che apparteneva a un allevatore della zona, è stata uccisa a calci e poi gettata in un fosso. I video sono stati girati dai partecipanti alla festa, che si sono vantati della loro crudeltà sui social.

La festa si è svolta in una villa di Fiuggi, dove si sono ritrovati i rampolli della "Fiuggi bene", come sono noti i figli delle famiglie più agiate della città termale. Tra loro ci sarebbero anche alcuni minorenni.

La Procura ha disposto il sequestro dei video e dei cellulari dei presenti, e ha avviato le indagini per individuare i responsabili del reato di maltrattamento di animali.

L'allevatore della capra ha sporto denuncia e ha chiesto giustizia per il suo animale.

Il video