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Se tua madre è russa, adesso devi chiedere scusa per Putin

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A Castiglioncello una ragazza di diciotto anni, italiana con madre russa, racconta di essere stata insultata per le sue origini e poi colpita con un pugno in faccia durante una festa. La vicenda dovrà naturalmente essere ricostruita fino in fondo, ma c'è un particolare del suo racconto che merita attenzione: tutto sarebbe cominciato quando alcuni ragazzi hanno scoperto che sua madre è russa.

Ora, io pensavo di aver capito più o meno come funzionasse questa storia. Putin invade l'Ucraina, quindi Putin è l'aggressore. Il governo russo porta avanti una guerra criminale, quindi combattiamo politicamente quel governo e sosteniamo il diritto degli ucraini a difendersi.

Semplice.

Evidentemente ero rimasto indietro.

Perché a quanto pare siamo arrivati al punto in cui essere russi, avere una madre russa o semplicemente parlare russo può diventare una colpa da espiare personalmente. Come se una ragazza di diciotto anni in vacanza in Toscana dovesse presentare, insieme alla carta d'identità, una dichiarazione firmata sulla propria posizione rispetto all'invasione dell'Ucraina.

È una logica interessante, soprattutto quando arriva da quella parte del mondo politico e culturale che da anni prova a spiegare — giustamente — che non si attribuiscono agli individui le responsabilità dei governi, delle religioni, delle etnie o dei Paesi da cui provengono.

Un musulmano non è responsabile dell'ISIS. Un palestinese non è responsabile di Hamas. Un israeliano non è responsabile personalmente delle decisioni di Netanyahu.

Ma una ragazza con la mamma russa, evidentemente, deve rispondere di Putin.

Forse alla frontiera dovremmo introdurre un modulo. “Condanni l'invasione dell'Ucraina? Sì, no, abbastanza, moltissimo”. Sotto una casella per dichiarare eventuali parenti russi fino al terzo grado. In caso di risposta insufficiente, niente discoteca.

Naturalmente sto esasperando, ma è proprio questo il punto. Perché la xenofobia funziona sempre allo stesso modo: prende milioni di persone diverse e le trasforma in una categoria. Poi prende quella categoria e le attribuisce una colpa collettiva. Cambiano soltanto le categorie che, di volta in volta, consideriamo socialmente accettabile disprezzare.

Ed è qui che la faccenda diventa politicamente interessante. Per anni abbiamo giustamente preso in giro quelli che dopo un attentato chiedevano al vicino musulmano di “prendere le distanze”. Come se Mohammed del terzo piano dovesse convocare una conferenza stampa ogni volta che un fanatico commetteva un attentato a tremila chilometri da casa sua.

Non possiamo adesso inventarci la stessa idiozia con i russi.

Si può stare senza esitazioni dalla parte dell'Ucraina, considerare Putin responsabile dell'invasione e contemporaneamente ricordarsi che una ragazza di diciotto anni con madre russa non ha invaso proprio nessuno.

Dovrebbe essere una banalità.

E invece siamo arrivati al punto di doverlo scrivere.

Perché quando per combattere il nazionalismo di Putin cominci a giudicare le persone in base alla loro nazionalità, forse sarebbe il caso di controllare la bussola.

Potresti scoprire che, mentre combattevi il nemico, hai iniziato a ragionare esattamente come lui.

Andrew Sorchini: l'oro è vicino a diventare la valuta di riserva mondiale

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Andrew Sorchini, esperto di metalli preziosi e fondatore di Beverly Hills Precious Metals, ha dichiarato durante un'intervista con Mel K su "The Mel K Show" che l'oro è oggi più vicino che mai a diventare la valuta di riserva mondiale.

Sorchini ha osservato che il prezzo dell'oro è stabile sopra i 2.300 dollari l'oncia, a soli 125 dollari dal massimo storico. Ha spiegato che questo dimostra l'avvicinamento dell'oro al ruolo di valuta di riserva globale, attualmente detenuto dal dollaro, il quale però non è più sostenuto da alcun bene, nemmeno dal petrolio.

Sorchini ha aggiunto che sempre più persone e paesi stanno investendo in oro e argento, una tendenza già visibile a livello internazionale.

Trump valuta di tagliare la condivisione di informazioni con l'Europa: preoccupazioni per la sicurezza occidentale

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L'ex presidente Donald Trump sta considerando di ridurre la condivisione di intelligence con l'Europa, secondo fonti ufficiali europee e della NATO. Questa mossa fa parte di un piano più ampio per ridurre il supporto e la cooperazione degli Stati Uniti con l'alleanza atlantica. La riduzione della condivisione di intelligence potrebbe avere gravi implicazioni per la sicurezza, in particolare per l'Ucraina, che ha beneficiato enormemente delle informazioni statunitensi durante il conflitto con la Russia.

Un portavoce della campagna di Trump non ha risposto direttamente alle domande, ma ha dichiarato su TruthSocial che l'ex presidente intende "ristabilire la pace e ricostruire il potere e la deterrenza americana sulla scena mondiale." Tuttavia, la riduzione della condivisione di intelligence potrebbe limitare la capacità dell'Europa di affrontare la Russia, qualora Putin decidesse di espandere le operazioni militari oltre l'Ucraina.

Secondo John Brennan, ex direttore della CIA, la cessazione o la significativa riduzione della condivisione di intelligence tra gli Stati Uniti e gli alleati della NATO avrebbe un impatto immediato, profondo e potenzialmente duraturo sugli interessi di sicurezza occidentali. Sebbene i paesi europei abbiano agenzie di intelligence di alto livello, l'intelligence statunitense è spesso più affidabile, soprattutto su questioni legate alla Russia. Tuttavia, anche gli Stati Uniti dipendono dai partner europei per alcune informazioni, e una ritorsione da parte di questi ultimi è considerata probabile in caso di riduzione della condivisione di intelligence.

La corte dei conti europea avverte: l'UE ancora non pronta per una nuova crisi del gas

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La Corte dei Conti Europea ha avvertito che l'Unione Europea deve ancora risolvere problemi significativi per essere completamente pronta ad affrontare una nuova crisi del gas. João Leão, membro della Corte responsabile dell'audit, ha sottolineato come i prezzi possano reagire fortemente agli eventi, citando esempi recenti come lo sciopero dei lavoratori del gas naturale liquefatto (GNL) in Australia e la chiusura dell'impianto di trattamento del gas norvegese.

Durante la crisi energetica, l'UE è riuscita a ridurre la domanda di gas del 15%, ma non è chiaro se questo risultato sia dovuto esclusivamente alle misure adottate o anche a fattori esterni come l'alto prezzo del gas e l'inverno mite. L'obbligo di riempire i depositi di gas a livello europeo è stato rispettato, superando l'obiettivo del 90%, ma la Corte osserva che questo livello di riempimento corrisponde a quello pre-crisi.

Non è possibile valutare l'efficacia del tetto ai prezzi del gas nell'UE, poiché i prezzi sono rimasti significativamente al di sotto da quando è stato fissato. Anche la piattaforma AggregateEU, destinata a fungere da canale alternativo per l'acquisto e la vendita di gas, non ha mostrato un valore aggiunto chiaro rispetto ad altre piattaforme esistenti.

La Corte dei Conti Europea sottolinea la necessità di consolidare il quadro per l'accessibilità finanziaria del gas e critica la mancanza di solidarietà tra gli stati membri. Alcuni paesi sono ancora riluttanti a firmare accordi di solidarietà bilaterale e potrebbero considerare di interrompere le forniture a uno stato vicino in caso di emergenza.

Infine, gli auditor evidenziano i progressi insufficienti nella cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CUSC), necessari per la sicurezza a lungo termine delle forniture. Attualmente, i quattro progetti commerciali di CUSC nell'UE catturano solo 1,5 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, una quantità insignificante rispetto ai 450 milioni di tonnellate necessari entro il 2050 per raggiungere gli obiettivi climatici dell'UE.

La Corte avverte che l'UE deve affrontare nuove sfide per garantire la fornitura di gas a lungo termine, come l'aumento della dipendenza dal GNL e la necessità di decarbonizzare parte del consumo di gas.

La crescita dell'industria bellica di RWM Italia tra controversie e conflitti

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Il report di Sky Tg24 ha mostrato le fabbriche di RWM Italia, parte del gruppo Rheinmetall, che producono bombe, mine navali, droni e proiettili di artiglieria. Il CEO Fabio Sgarzi ha dichiarato l'obiettivo di triplicare o quintuplicare la produzione di munizioni per soddisfare la domanda europea, alimentata dal conflitto in Ucraina e dal rischio di una guerra mondiale.

Tuttavia, un pronunciamento del Consiglio di Stato ha bloccato l'attività dei nuovi impianti per mancanza di una Valutazione di Impatto Ambientale, evidenziando l'illegalità dell'espansione a Domusnovas.

La produzione continua senza sosta, ma i nuovi permessi sono necessari. I conflitti in Yemen, Ucraina e Gaza vedono l'uso delle armi RWM, mentre l'azienda vanta aumenti significativi di ordini e profitti, offrendo in cambio solo 80 nuovi posti di lavoro.

L'entusiasmo per la corsa agli armamenti europei solleva preoccupazioni etiche e critiche sulla giustificazione della produzione bellica.

Maturità: le parole chiave, una guida utile all’esame di Stato che aspetta 500 mila studenti italiani

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Mancano pochi giorni all’inizio degli esami di Maturità, ed è utile conoscere quelle che sono le parole chiave legate all’esame di Stato.

A una decina di giorni dall’avvio della prima prova scritta d’italiano, oltre 500mila studenti si preparano ad affrontare uno dei momenti più significativi del loro percorso scolastico: l’esame di Maturità. Questo rito di passaggio, carico di aspettative e ansie, è scandito da terminologie specifiche che ne delineano struttura e finalità. Di seguito, un approfondimento sulle parole chiave legate all’esame di Stato.

Stanno per iniziare gli esami di maturità in tutta Italia (Foto Ansa) notizie.com

L’agenzia Adnkronos ha pubblicato un’interessante ed utile lista di quelle che sono le parole chiave legate al tema degli esami di maturità, che come ogni anno in questo periodo vedono coinvolti migliaia di studenti italiani.

Ammesso, la prima parola chiave per accedere all’esame di Maturità

La qualifica di “ammesso” apre le porte dell’esame di Stato. Essere ammessi significa aver superato con successo il percorso scolastico precedente, ottenendo il via libera per cimentarsi nelle prove che determineranno il conseguimento del diploma. È un traguardo importante, che segna la fine della routine scolastica e l’inizio di una nuova fase della vita accademica o professionale.

Candidato

Il termine “candidato” identifica lo studente che si appresta a sostenere l’esame. Ogni candidato porta con sé anni di studi, esperienze e aspettative personali che verranno messe alla prova attraverso valutazioni teoriche e pratiche. Il candidato è chiamato a dimostrare non solo la conoscenza acquisita ma anche capacità critiche e analitiche.

Colloquio

Il colloquio rappresenta la fase orale dell’Esame di Stato ed è forse il momento più temuto dai candidati. Durante questa prova, gli studenti devono dimostrare eloquenza, sicurezza nelle proprie competenze e capacità di collegamento tra le varie discipline studiate durante gli anni scolastici.

Il colloquio all’esame di maturità (Foto Ansa) notizie.com

Il colloquio rappresenta un test cruciale per valutare l’autonomia critica dello studente.

Commissione d’esame

La commissione d’esame è composta da insegnanti interni all’istituzione scolastica ed esterni ad essa; ha il compito fondamentale di valutare in maniera oggettiva le prestazioni degli studenti durante tutte le fasi dell’esame. La presenza dei membri esterni garantisce imparzialità nella valutazione finale.

Crediti

I crediti rappresentano una parte essenziale nella determinazione del voto finale dell’esame; sono attribuiti dal consiglio in base alle performance dello studente negli ultimi anni scolastici. Possono influenzare significativamente il risultato finale, premiare lo sforzo costante nel tempo o compensare parzialmente eventuali lacune emerse durante le prove d’esame.

Diploma

Il diploma è il documento ufficiale che attesta il superamento dell’Esame di Statale o Maturità; simboleggia la conclusione del percorso formativo secondario superiore ed è requisito indispensabile per l’accesso all’università o al mondo del lavoro qualificato.

Invalsi

Le prove Invalsi sono diventate un elemento imprescindibile nel panorama educativo italiano; attraverso test standardizzati mirano a valutare competenze e conoscenze degli studenti su scala nazionale. La loro obbligatorietà anche ai fini dell’ammissione all’Esame evidenzia l’importanza attribuita alla standardizzazione delle competenze acquisite.

Traccia

La traccia indica l’argomento proposto nella prova scritta; può essere fonte d’ispirazione o motivo d’apprensione per i candidati in base alla preparazione individuale su quel particolare tema.

Valutazione

Infine, la valutazione rappresenta la sintesi degli sforzi complessivi dello studente: dalla media dei crediti accumulati agli esiti delle singole prove d’esami fino al colloquio orale finale. L’espressione “Maturità” racchiude in sé non solo un esercizio accademico ma anche un importante passaggio verso l’autonomia personale e professionale degli individui coinvolti.

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Bruce Springsteen, riprogrammate le date italiane del tour: appuntamento al 2025

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Bruce Springsteen, ha riprogrammato tra un anno le tappe del tour in Italia, posticipando al 2025 le date tanto attese dal vasto pubblico di fans.

Il mondo della musica live si trova nuovamente a fare i conti con una rielaborazione dei calendari degli eventi. Questa volta, a essere protagonista di tale scenario è Bruce Springsteen insieme alla sua E Street Band, la cui presenza sul suolo italiano era attesa con grande entusiasmo dai fan nel 2024. Tuttavia, per ragioni non specificate, le date italiane del tour sono state posticipate al 2025.

Bruce Springsteen, il boss torna in Italia (Foto Ansa) notizie.com

La notizia ha generato un misto di reazioni tra i seguaci dell’iconico artista americano. Da una parte c’è la delusione per l’attesa prolungata, dall’altra la consolazione che l’appuntamento non sia stato cancellato ma solo rimandato. Le nuove date vedranno Bruce Springsteen e la sua band esibirsi allo Stadio San Siro di Milano il 30 giugno e il 3 luglio 2025, rispettivamente in recupero delle performance originariamente previste per il 1° e il 3 giugno 2024.

Le nuove date del tour italiano

Per quanto riguarda i biglietti già acquistati, gli organizzatori hanno fornito indicazioni chiare per venire incontro alle esigenze dei fan. I biglietti precedentemente acquistati resteranno validi per le corrispondenti nuove date: coloro che avevano assicurato il loro posto per il concerto del 1° giugno 2024 potranno accedere all’evento del 30 giugno 2025; analogamente, i possessori di biglietti per il concerto del 3 giugno potranno partecipare senza problemi a quello riprogrammato al 3 luglio.

Nuove date del tour di Bruce Springsteen (Foto Ansa) notizie.com

In aggiunta a ciò, è stata prevista anche la possibilità di ottenere un rimborso completo per coloro che non fossero in grado o disposti ad attendere fino al nuovo appuntamento nel calendario concertistico dell’artista. La richiesta di rimborso può essere inoltrata attraverso i principali sistemi di biglietteria online (ticketmaster.it, ticketone.it o vivaticket.com), seguendo le istruzioni dettagliate fornite sui rispettivi siti internet. È importante sottolineare che vi è una scadenza ben precisa entro cui procedere con tale richiesta: il termine ultimo è entro e non oltre il 20 luglio 2024.

Nonostante lo slittamento delle date possa rappresentare un piccolo contrattempo sia per l’artista sia soprattutto per i suoi numerosissimi ammiratori italiani ed europei più in generale, l’evento promette comunque di essere uno dei più attesi nel panorama musicale live del prossimo anno. Bruce Springsteen e la E Street Band sono noti forse come pochi altri nell’universo rock internazionale, ed ogni loro apparizione è garanzia di energia pura e musica indimenticabile.

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Lascia tutto per trasferirsi nella giungla e vivere con il vero Tarzan

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Una storia d’amore che supera ogni differenza culturale ed etnica: la fiaba di Jane e Tarzan diventa realtà nella giungla dell’America Latina

Una storia d’amore senza precedenti, se non nella leggenda. Lei si chiama Jordan Hauenschild, ha di 26 anni e vive in Australia, nel Queensland. Lui, invece è un aborigeno ecuadoriano chiamato Pitiuruk, che ama condurre una vita… a stretto contatto con la natura. I due si sono conosciuti grazie a Instagram. La ragazza ha trovato il suo profilo nella sezione ‘Esplora’ dell’applicazione e, curiosa, gli ha scritto per sapere qualcosa in più del modo di vivere in America Latina. Un gesto frutto della sua impulsività che spesso la spinge a porsi domande e ad agire per scoprire. Una scelta che, presto scoprirà, sarà tra le più azzeccate mai fatte.

La storia tra Tarzan e Jane diventa realtà (Screenshot Twitter) – Notizie.com

“Stavo scorrendo Instagram a tarda notte prima di andare a dormire – spiega ai microfoni dei media – e mi sono imbattuta in questo uomo meraviglioso. Mi ha colpito perché pubblicava contenuti incredibili su un Paese di cui non sapevo veramente nulla. Ero incuriosita. Mi aveva impressionato come le persone vivono ancora quella vita così rurale. Sapevo che c’erano tribù in Amazzonia, ma non avevo mai approfondito. Quindi ho cliccato sulla sua pagina e gli ho inviato un messaggio“. Gli ha chiesto di più sulla sua cultura, non si attendeva realmente una sua risposta, ma in fondo ci sperava.

Tarzan trova la sua Jane: un amore nella natura

Pitiuruk non ha esitato. Dopo pochi minuti, il cellulare di Jordan vibra e arriva una notifica: “Non potevo credere che qualcuno, da quel pezzo di terra esotica, mi avesse appena risposto. Per una ragazza che vive una vita occidentale sulla costa del Queensland, che va sempre in spiaggia e vive in una casa normale, parlare con qualcuno dell’Amazzonia che abita in una capanna è davvero surreale“. Da lì è iniziato uno scambio di messaggi che presto si è trasformato in continue videochiamate. Quattro mesi dopo, Jordan ha deciso di fare il passo successivo.

Jordan raggiunge il suo Tarzan in Ecuador (Screenshot Twitter) – Notizie.com

Partita alla volta dell’Ecuador lo ha raggiunto tra mille timori che sono svaniti al momento dell’incontro. Tra i due è nato qualcosa che va ben oltre l’amicizia. Un amore romantico che ha superato le barriere della lingua, del lusso e della cultura. Jordan ha vissuto la vita di Pitiuruk per un breve periodo, prima di ripartire alla volta dell’Australia. Tarzan e Jane si sono riuniti in una passione spontanea e naturale, in tutti i sensi. Tra gli alberi, le liane e le capanne hanno condiviso un qualcosa di forte, al punto da essere d’esempio, al punto da mostrare che veramente l’amore è un sentimento che capace di andare oltre ogni distanza.

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Allarme climatico: virus giganti per la prima volta in ghiacciai, dimensione record

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Scoperta rivoluzionaria nei ghiacci dell’Artico: virus giganti di dimensioni record sono stati individuati dai ricercatori. Le conseguenze.

In un mondo dove il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai rappresentano una minaccia sempre più pressante, una scoperta sorprendente emerge dai freddi paesaggi dell’Artico. Ricercatori dell’Università di Aarhus, in Danimarca, hanno documentato per la prima volta la presenza di virus giganti nei ghiacci della Groenlandia. Questa scoperta potrebbe aprire nuove prospettive nella comprensione degli ecosistemi glaciali e nel contrasto al riscaldamento globale.

Dimensioni record per questi virus – notizie.com

I virus giganti trovati nei ghiacci artici sfidano le conoscenze precedenti sulla dimensione dei virus. Con una grandezza di 2,5 micrometri, questi organismi superano in dimensione la maggior parte dei batteri e possiedono un genoma eccezionalmente ampio, con circa 2.500.000 lettere nel loro codice genetico. La loro esistenza suggerisce che l’ambiente glaciale artico è molto più ricco e complesso di quanto si pensasse fino ad ora.

Il ruolo ecologico dei virus giganti

La ricerca condotta dall’équipe danese rivela che i virus giganti sono attivi all’interno del ghiaccio e della neve popolati da microalghe pigmentate. Questa constatazione ribalta l’idea che le regioni polari siano ambienti sterili o quasi privi di vita. “Pensavano che questa parte del mondo fosse arida e priva di vita,” afferma Laura Perini, ricercatrice coinvolta nello studio pubblicato sulla rivista ‘Microbiome’. La presenza attiva di questi organismi dimostra invece una biodiversità insospettata nelle fredde distese artiche.

L’incredibile scoperta in Groenlandia – notizie.com

Nonostante la loro recente scoperta, il ruolo preciso che i virus giganti svolgono nell’ecosistema glaciale rimane ancora avvolto nel mistero. Tuttavia, essendo dotati di numerosi geni attivi capaci di riparare, replicarsi e tradurre il DNA, è chiaro che influenzano significativamente la vita microbica delle calotte glaciali. I ricercatori sono impegnati nello studio delle interazioni tra questi virus giganti e le microalghe per comprendere meglio il loro impatto sull’ambiente circostante.

La scoperta dei virus giganti nell’Artico apre nuovi orizzonti nella ricerca scientifica relativa agli ambienti glaciali e al cambiamento climatico. “Continuiamo a studiare i virus giganti per saperne di più sulle loro interazioni,” dichiarata Perini anticipando ulteriori pubblicazioni scientifiche previste entro l’anno riguardo ai virus giganti che infettano specifiche microalghe della Groenlandia.

Questa ricerca non solo arricchisce la nostra conoscenza sugli intricati meccanismi degli ecosistemi polari ma potrebbe anche offrire strumentali indicazioni su come mitigare gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai contribuendo così alla lotta contro il riscaldamento globale.

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La Premier aggredita in strada davanti al mercato. Meloni: “Attacco al cuore della democrazia”

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Sul finire della campagna elettorale per le europee, un improvviso quanto scellerato atto di violenza contro la Presidente che è rimasta scioccata

Un momento di tensione e fuori da ogni logica. Un attacco inaudito nei confronti di un premier. E con una facilità disarmante. Proprio nel giorno dell’ultimo atto della campagna elettorale per le elezioni europee c’è da registrare l’ennesimo fatto di violenza contro un’alta carica istituzionale. Dopo l’attentato a Robert Fico, c’è stato un altro grave episodio di violenza questa volta ai danni della premier danese Mette Frederiksen che, clamoroso solo a pensarlo, è stata presa a pugni per strada in pieno centro a Copenaghen. A compiere questo atto vile e scriteriato un uomo, la cui identità non è stata ancora resa nota, che è stato immediatamente arrestato. E questo arriva dopo quanto avvenuto qualche settimana fa, il 15 maggio per l’esattezza, contro il premier slovacco Fico, ferito a morte da vari colpi di arma da fuoco.

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Ansa Notizie.com)

L’aggressione è accaduta in un posto molto frequentato, precisamente nella piazza del mercato Kultorvet, alla fine di una giornata elettorale dove la premier era stata accanto alla candidata socialdemocratica all’Ue Christel Schaldemose. La Presidente della Danimaraca, è la leader del partito socialdemocratico danese e guida una coalizione di centrosinistra dal giugno del 2019. “Sono scioccata“, sono state le sue prima parole con la polizia che sta ancora cercando di capire cosa può essere accaduto e che tipo di matrice possa avere questo “vile attacco“.

“Siamo tutti indignati per la vile aggressione”

Matte Frederiksen la premier danese mentre va a votare (Ansa Notizie.com)

Appena si è sparsa la notizie è arrivata immediata la solidarietà e la reazione della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, definendo “disgustoso” l’attacco. “Indignato per la vile aggressione” le parole del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Si è detta sconvolta la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, aggiungendo che condanna fermamente questo “atto spregevole che va contro tutto ciò in cui crediamo e per cui lottiamo in Europa“.

Vicinanza a Frederiksen espressa anche dal premier italiano Giorgia Meloni che si è detta “turbata dalla notizia dell’aggressione al primo ministro danese”. “Un intollerabile atto di violenza che rappresenta un attacco al cuore dei valori democratici. Alla collega Mette tutta la mia solidarietà“, ha sottolineato con grande affetto la presidente del Consiglio italiano. Il governo danese, ma anche gli avversari, hanno fatto quadrato intorno alla propria leader. “Ogni attacco contro un politico eletto è un attacco a tutta la nostra democrazia“, ha scritto il ministro della Cultura danese Jakob Engel-Schmidt.

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