Salvini si dimette per ricandidarsi: il congresso della Lega come rito di conferma (ilfattoquotidiano.it)
0Matteo Salvini si è dimesso da segretario della Lega. Un atto formale, richiesto dal regolamento interno, per potersi ricandidare al congresso straordinario di Milano del 24-25 ottobre, dove al momento è l'unico candidato. Si dimettono anche i vicesegretari Durigon, Sardone e Stefani; il tesoriere Alberto Di Rubba regge il partito fino all'assise, presieduta da Lorenzo Fontana.
Il paradosso è tutto nella procedura: ci si dimette per essere rieletti, con un candidato solo e delegati in larga parte gli stessi che lo hanno confermato a Firenze. Il segretario promette una nuova segreteria politica per «condividere onori e oneri» e un simbolo aggiornato («Il mondo cambia»), ma sulla linea il cambiamento è meno evidente: pensioni a 64 anni, tetto della flat tax a 100mila euro per le partite Iva, contributo delle banche. Promesse da legge di bilancio che pesano sul rapporto con gli alleati e con i conti pubblici.
Sul fronte interno Salvini nega l'esistenza di dissidenti, mentre si parla di un fronte nordista che chiede più attenzione ai territori. Sul fronte della coalizione, intanto, lancia le primarie dei milanesi per scegliere il candidato del centrodestra a Milano: formula democratica invocata fuori, regole più asciutte dentro casa. Un congresso che rischia di essere più cerimonia che resa dei conti.