L’Europa sanziona, Washington compra diesel (apnews.com)
0I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno approvato quasi 1.600 nuove iscrizioni nelle liste delle sanzioni contro persone e aziende legate al complesso militare-industriale russo. Secondo Kaja Kallas, oltre la metà riguarda la catena produttiva dei missili balistici impiegati contro l’Ucraina.
La decisione arriva mentre Washington percorre la direzione opposta: Donald Trump ha concordato l’acquisto di diesel russo e un alleggerimento delle restrizioni energetiche, giustificandolo con i prezzi del carburante negli Stati Uniti. Bruxelles tenta di restringere la capacità bellica di Mosca; la Casa Bianca riapre un canale economico che può restituirle valuta e legittimità.
Non è una semplice differenza di strumenti. È una politica occidentale che impartisce due ordini contrari nello stesso momento: isolare la macchina militare russa e normalizzarne una fonte di entrate. Le sanzioni possono essere numerose quanto si vuole; senza una strategia comune rischiano di diventare un inventario molto lungo della propria incoerenza.