Note di economia, politica e tecnologia

Volenterosi, ma senza uniforme italiana (it.euronews.com)

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Emmanuel Macron ha annunciato esercitazioni militari su vasta scala della Coalizione dei volenterosi tra ottobre e novembre, pensate per dimostrare la capacità di agire dopo un eventuale cessate il fuoco in Ucraina. L’Italia non parteciperà: fonti di governo collegano la scelta al rifiuto, già espresso da Giorgia Meloni, di impiegare soldati italiani sul territorio ucraino.

La prudenza non è vigliaccheria e una missione postbellica non va costruita per inerzia. Ma Roma appartiene alla Coalizione, sostiene Kiev, chiede più sanzioni e promette di lavorare con i partner; quando quei partner provano la garanzia di sicurezza, però, l’Italia resta a bordo campo. È una posizione legittima soltanto se accompagnata da un’alternativa operativa, non da un lessico diplomatico.

Meloni parla di percorso negoziale, Macron di deterrenza. In realtà le due cose dovrebbero sostenersi: una trattativa senza forza rischia di essere ignorata, una forza senza strategia diventa escalation. L’Italia ha scelto cosa non farà. Ora deve spiegare quale garanzia concreta offrirà alla pace che dice di voler costruire.

https://it.euronews.com/my-europe/2026/08/24/volenterosi-macron-annuncia-le-grandi-esercitazioni-litalia-dice-no

Robot umanoidi corrono 100 metri più velocemente del record di Usain Bolt (engadget.com)

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Sabato, due robot umanoidi in gara ai World Humanoid Robot Games di Pechino hanno corso i 100 metri in un tempo inferiore al record mondiale di Usain Bolt di 9,58 secondi . "Il robot umanoide Tiangong Ultra ha completato i 100 metri in 9,39 secondi durante una batteria preliminare", riporta Engadget. "Sviluppato dal Centro di Innovazione per Robot Umanoidi di Pechino, il robot detentore del record ha superato il robot Lightning di Honor, che ha completato lo sprint in 9,47 secondi.

Dal rapporto:
> Nonostante gli impressionanti tempi di arrivo, non aspettatevi che questi robot umanoidi vengano utilizzati per scopi commerciali. Dopo i loro sprint, si sono schiantati direttamente contro le piattaforme e alcuni hanno persino avuto bisogno dell'aiuto umano per essere portati via in barella dal percorso. Tuttavia, si tratta comunque di un notevole miglioramento rispetto alla prima edizione dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi dello scorso anno, dove il Tiangong Ultra ha vinto la corsa dei 100 metri in 21,5 secondi.

https://www.engadget.com/2242295/humanoid-robots-have-beaten-usain-bolts-100-meter-dash-record/

Vannacci presenta il conto dei diritti (lespresso.it)

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Futuro Nazionale ha pubblicato nuovi capitoli della propria base programmatica: l’aborto viene negato come diritto, si propone l’abrogazione delle unioni civili, il divieto per i minori di trattamenti di transizione di genere configurato come “reato universale” e una fascia televisiva protetta dalle 6 alle 23 contro contenuti definiti “omosessualisti”.

Non è una provocazione estemporanea: è un programma di governo. La differenza conta perché costringe il centrodestra a uscire dalla comoda ambiguità con cui considera Vannacci troppo estremo per essere rivendicato e troppo utile per essere escluso. Qui non si discute più del tono del generale, ma di quali libertà esistenti una futura maggioranza sarebbe disposta a cancellare.

La strategia è semplice: trasformare cittadini reali in minacce culturali e poi vendere la restrizione dei loro diritti come protezione della famiglia. Funziona finché il dibattito resta sul terreno degli slogan. La domanda politica, invece, è concreta: Meloni, Salvini e Tajani considerano queste proposte incompatibili con la coalizione oppure soltanto negoziabili dopo il voto?

https://lespresso.it/c/politica/2026/8/24/programma-futuro-nazionale-vannacci-aborto-eutanasia-unioni-civili-contenuti-gender-tv/64254

La difterite torna dove la fiducia arretra (rainews.it)

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A Palermo almeno dieci familiari della bambina di quattro anni morta nei giorni scorsi sono risultati positivi ai tamponi per la difterite. L’Asp sta ricostruendo la catena dei contatti; per il decesso, attribuito dai primi esami a una sospetta difterite, restano attesi gli accertamenti definitivi dell’Istituto superiore di sanità e dell’autopsia. La piccola non era vaccinata.

Il caso individuale è una tragedia, non un tribunale social. Il dato pubblico, però, non consente consolazioni: in Sicilia il ciclo di base contro difterite, tetano, pertosse e polio copriva l’85,13% dei bambini nati nel 2022 entro i due anni, contro il 94,46% nazionale e sotto la soglia del 95% indicata per una protezione collettiva robusta.

Quando una malattia diventa rara, il successo del vaccino finisce paradossalmente per rendere invisibile il rischio. Poi il rischio riappare e le istituzioni rispondono con appelli, scorte e indagini epidemiologiche. La prevenzione non può funzionare soltanto dopo il funerale: servono dati territoriali tempestivi, recupero attivo dei non vaccinati e una comunicazione capace di arrivare prima della paura.

https://www.rainews.it/amp/articoli/2026/08/difterite-a-palermo-una-decina-di-positivi-tra-i-familiari-della-bambina-morta-c71ad5f8-ed3a-4560-a0e5-34f216b9f43a.html

Bambini morti a Krasnodar, l'Ue risponde con altri 6,1 miliardi a Kiev (ansa.it)

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Detriti di droni ucraini abbattuti sopra Krasnodar, in Russia meridionale, sono caduti su un asilo privato: secondo le autorita locali, citate da media di Mosca e Kiev, sono morti due bambini e altri sette sono rimasti feriti, insieme a due adulti. Nella stessa zona ha preso fuoco anche un magazzino della piattaforma e-commerce Ozon, colpita per il terzo giorno consecutivo nell'ambito della campagna ucraina contro la logistica russa.

La notizia arriva nelle stesse ore in cui l'Unione europea annuncia altri 6,1 miliardi di euro per la difesa di Kiev e i "Volenterosi" si riuniscono per rilanciare il sostegno militare all'Ucraina, nel giorno del 35esimo anniversario dell'indipendenza. Un bilancio di vittime civili russe finora confermato solo da fonti russe e ucraine, senza verifiche indipendenti sul terreno, ma comunque ripreso rapidamente dalle agenzie internazionali.

Il doppio binario e evidente: le vittime civili diventano priorita politica quando servono a giustificare nuovi impegni economici e militari; quando a cadere sono bambini dall'altra parte del fronte, restano una notizia di cronaca da verificare, senza vertici ne stanziamenti a seguire.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/08/24/detriti-di-droni-ucraini-su-un-asilo-della-citta-russa-di-krasnodar-morti-2-bambini_bd0344a6-6c51-410e-ac89-f6e3a4932067.html

Il governo ferma la Sea Watch 5, il Mediterraneo no (ansa.it)

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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha disposto un fermo amministrativo di 45 giorni e una multa da 7.500 euro per la nave Sea Watch 5, accusata di non aver rispettato gli obblighi di legge durante un soccorso del 13 agosto in acque internazionali. Il Viminale sostiene che le attivita di ricerca e salvataggio debbano essere coordinate dagli Stati competenti, non dalle ong.

Sea Watch respinge la ricostruzione e rilancia: l'equipaggio ha informato le autorita italiane ed europee ma ha evitato di consegnare i naufraghi alla guardia costiera libica, definita "un'autorita fantoccio" al servizio dei trafficanti. La ong ricorda che l'Italia ha investito oltre un miliardo di euro nel sostegno alle autorita marittime libiche, le stesse, sostiene, regolarmente coinvolte in intercettazioni violente e riconsegne a centri di detenzione.

Il fermo arriva mentre il 2026 si conferma tra gli anni piu letali dell'ultimo decennio nel Mediterraneo centrale. Resta la domanda di fondo, mai risolta dal codice di condotta delle ong: sanzionare chi soccorre riduce davvero i rischi in mare, o sposta solo altrove il problema che dovrebbe risolvere?

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/23/migranti-piantedosi-sea-watch-5-ha-violato-norme-stop-di-45-giorni_8571281d-be31-49fa-aafd-7f38479c2042.html

La pace europea arriva in munizioni (elpais.com)

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La Commissione europea ha approvato altri 6,1 miliardi di euro per sistemi antiaerei e antimissile, missili, munizioni e radar destinati all’Ucraina. L’annuncio cade nel giorno dell’indipendenza ucraina e mentre a Kiev si riunisce la Coalizione dei volenterosi: simbolismo politico e capacità militare ormai viaggiano nello stesso pacchetto.

Il sostegno è comprensibile: senza difese, una trattativa con Mosca sarebbe soltanto la ratifica della forza. Ma Bruxelles continua a presentare ogni nuova spesa come se bastasse la parola “difesa” a risolverne tutte le conseguenze. Missili, radar e produzione bellica servono a proteggere; alimentano anche una guerra che l’Europa dice di voler chiudere senza ancora mostrare un percorso negoziale altrettanto concreto.

La contraddizione non è spendere per Kiev. È avere cifre, scadenze e forniture per le armi, mentre la diplomazia resta affidata a formule come “pace giusta e duratura”. L’Europa sta imparando a essere una potenza militare; deve ancora dimostrare di saper trasformare quella forza in politica.

https://elpais.com/internacional/2026-08-24/costa-y-burnham-llegan-a-kiev-para-conmemorar-con-zelenski-el-dia-de-la-independencia-ucrania.html

La natalità finisce in lista d’attesa (istat.it)

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In Italia ci sono 31,6 posti nei servizi educativi per la prima infanzia ogni cento bambini sotto i tre anni. Non significa che tutti gli altri abbiano presentato domanda e siano stati respinti, ma fotografa una capacità strutturale inferiore persino al livello essenziale del 33% da garantire entro il 2027. Nel Sud e nelle Isole, Sardegna esclusa, la copertura resta sotto il 20%.

La politica invoca più nascite come se la demografia dipendesse da una campagna pubblicitaria. Poi offre alle famiglie un servizio che cambia radicalmente con il codice postale: al Centro la copertura supera il 40%, mentre in molte aree meridionali non arriva alla metà. Il primo federalismo italiano è quello dell’infanzia.

C’è anche un paradosso nei numeri: la media migliora in parte perché diminuiscono i bambini, e quasi quattro nuovi posti su cinque arrivano dal privato. Il Paese celebra ogni decimale di crescita mentre restringe il denominatore e trasferisce il costo sulle famiglie. Se il nido resta un privilegio territoriale ed economico, parlare di natalità significa commentare il problema evitando accuratamente di governarlo.

https://www.istat.it/comunicato-stampa/offerta-di-nidi-e-servizi-integrativi-per-la-prima-infanzia-anno-educativo-2023-2024/

I droni non leggono le bandiere sugli asili (internazionale.it)

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Due bambini sono morti e altre nove persone, fra cui sette minori, sono rimaste ferite quando detriti di droni abbattuti hanno colpito un centro privato per l’infanzia a Krasnodar. La ricostruzione viene dalle autorità russe ed è riportata da Reuters; nella stessa notte un attacco russo ha ucciso tre persone nell’area di Kharkiv.

Ricordare entrambi i fatti non significa pareggiare aggressore e aggredito. La responsabilità politica dell’invasione resta russa. Significa rifiutare l’altra scorciatoia: considerare inevitabile ogni vittima civile quando il drone viaggia nella direzione che riteniamo giusta.

Kiev colpisce la logistica russa perché sostiene lo sforzo bellico di Mosca. Ma quando i frammenti cadono su un asilo, la parola “logistica” non assolve nessuno e la propaganda non restituisce i bambini. Una guerra può avere responsabilità storiche chiarissime e continuare a produrre tragedie che non meritano attenuanti editoriali.

https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/08/24/drone-attack-kills-two-children-burns-logistics-hub-in-russia-s-krasnodar

Il centrodestra unito, salvo concorrenza (videoembed.ansa.it)

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Roberto Occhiuto ha dichiarato Domenico Giannetta fuori dalla maggioranza regionale calabrese dopo il passaggio dell’ex esponente di Forza Italia a Futuro Nazionale e la candidatura alle suppletive con il partito di Roberto Vannacci. Il governatore non ha cercato formule concilianti: chi sceglie il generale, ha detto, non ha nulla da spartire con il suo governo.

La scena locale rende esplicita la contraddizione nazionale. Vannacci viene trattato come incompatibile quando sottrae uomini e voti, ma continua a essere evocato come possibile alleato quando i sondaggi suggeriscono che quei voti potrebbero servire. I valori sembrano invalicabili finché non arriva il foglio Excel della coalizione.

Occhiuto almeno sceglie una linea e ne paga il rischio elettorale. Resta da vedere se il 28 settembre misurerà davvero una distanza politica o soltanto il prezzo di una scissione. Perché una maggioranza che espelle il concorrente in Calabria e ne calcola l’utilità a Roma non difende un’identità: amministra una convenienza.

https://videoembed.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/23/occhiuto-fi-il-mio-governo-non-ha-nulla-da-spartire-con-chi-sceglie-vannacci_07491658-95cf-465c-bd9f-39e49a4d2bdb.html