Lipsia, i droni e la fretta di accusare Mosca (it.euronews.com)
0I fatti. Tra i primi giorni e la fine di agosto 2026, all'aeroporto di Lipsia/Halle sono stati individuati tre droni carichi di esplosivo: uno ha colpito un cargo della DHL, un altro conteneva quello che si ritiene essere materiale di tipo militare. La procura federale tedesca indaga per un possibile grave attacco alle infrastrutture di trasporto e logistica del Paese.
Secondo indiscrezioni riprese da più testate, il cancelliere Friedrich Merz sarebbe pronto ad attribuire formalmente la responsabilità alla Russia, con un pacchetto che includerebbe nuove sanzioni europee e ulteriori forniture di armi all'Ucraina — una svolta di cui a Berlino si parla già come "Zeitenwende 2.0". Il governo, però, frena ufficialmente: un portavoce ha dichiarato che l'esecutivo "non intende partecipare a speculazioni", e nessuna prova è stata finora resa pubblica.
Resta la distanza, tutt'altro che nuova, tra la cautela istituzionale dichiarata e le anticipazioni di stampa che già danno per scontate accuse formali e contromisure. Se le prove ci sono, non è chiaro perché non vengano mostrate prima di annunciare sanzioni e nuove armi; se non ci sono ancora, resta da capire perché la responsabilità russa venga comunque data quasi per certa nei retroscena.