La democrazia si cancella prima del voto (apnews.com)
0In India oltre 130 milioni di nomi sono rimasti fuori dalle liste elettorali provvisorie dopo la revisione avviata nel 2025. Non significa che 130 milioni di cittadini abbiano già perso definitivamente il voto: la commissione elettorale sostiene che il conteggio includa morti, duplicati, trasferiti e persone non rintracciate, e ha ordinato campagne speciali per reiscrivere gli esclusi per errore.
Ma la scala non è un dettaglio amministrativo. Due commissari avrebbero contestato ripetutamente decisioni prese senza il loro coinvolgimento; la Corte suprema ha chiesto risposte e l’opposizione accusa l’autorità elettorale di favorire il partito di Modi. Rahul Gandhi e altri parlamentari sono stati fermati durante le proteste e poi rilasciati. Le accuse di manipolazione restano contestate, non dimostrate.
È proprio qui che si misura una democrazia: non soltanto nell’urna, ma nel foglio che decide chi può arrivarci. Se per recuperare un diritto già posseduto servono documenti, ricorsi e nuove iscrizioni, la neutralità non si proclama: si prova, nome per nome.