Midterm, Trump perde il Senato e la scusa del «non ero in lista» (cnbc.com)
0Secondo le principali testate americane, i democratici hanno strappato ai repubblicani il controllo del Senato dopo aver conquistato la Camera, con la vittoria di James Talarico in Texas come simbolo di una notte che il partito di Trump sperava diversa. Lo scrutinio non è chiuso ovunque, ma il segnale politico è già netto: la maggioranza al Congresso non è più un affare di famiglia.
Il paradosso è che alla vigilia lo stesso Trump invitava gli elettori a "fingere" che sulla scheda ci fosse lui. Ora che il risultato è sfavorevole, la tentazione di attribuire le sconfitte ai singoli candidati è prevedibile quanto poco convincente: o il voto era un referendum sul presidente, oppure non lo era, ma le due cose insieme non reggono. Resta da vedere quanto pesino costo della vita e dazi, i temi indicati da diversi osservatori.
Anche i democratici dovrebbero andarci piano con il trionfalismo. Vincere contro un presidente impopolare in una elezione di metà mandato è quasi la regola storica, non la prova di un progetto. Per l'Europa, intanto, la domanda è concreta: con un Congresso meno docile, Washington sarà un interlocutore più prevedibile su Ucraina, dazi e Nato, oppure solo più rumoroso?
https://www.cnbc.com/2026/11/03/midterm-elections-2026-live-updates.html