Allarme attacco russo alla Nato entro mesi: i baltici non ci credono (agi.it)
0Il premier polacco Donald Tusk ha riferito al parlamento di Varsavia le valutazioni dell'intelligence europea secondo cui la Russia starebbe pianificando azioni più dirette contro il territorio Nato, con droni o missili, nel giro di "mesi, non anni". Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito queste valutazioni "fondate e ben documentate" e ha convocato una riunione d'emergenza con i principali leader europei. Sulla stessa linea il capo dei servizi cechi Michal Koudelka, che non esclude "invasioni su piccola scala" ai confini orientali dell'alleanza.
A raffreddare i toni sono, paradossalmente, i servizi dei Paesi più esposti a un'eventuale escalation: quelli baltici. Il direttore dell'intelligence lettone Normunds Mežviets ha dichiarato di non vedere "indicazioni di un attacco imminente", aggiungendo che enfatizzare il pericolo rischia di fare comodo proprio al Cremlino, alimentando paura e incertezza nelle società occidentali.
La spaccatura non è di poco conto: chi vive a ridosso del confine russo minimizza, chi ne è più lontano lancia l'allarme. Entrambe le posizioni hanno una loro logica politica, oltre che di intelligence — Varsavia e Parigi hanno interesse a tenere alta la pressione su riarmo e coesione atlantica, i baltici a non alimentare un clima da vigilia di guerra permanente sul proprio territorio. Resta il fatto che l'allarme arriva dopo mesi di incidenti concreti, dai droni abbattuti sui cieli di Lituania ed Estonia alle provocazioni navali nel Baltico: la differenza tra chi grida al lupo e chi lo ha già visto passare non è sempre facile da tracciare dall'esterno.
https://www.agi.it/estero/news/2026-09-21/attacco-russo-nato-intelligence-39161169/
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