Bonaccini contro Meloni: la frase «estrapolata» che fa comodo a tutti (ilfattoquotidiano.it)
0I fatti. Il 26 agosto, ad Albenga, Stefano Bonaccini ha detto che il voto ai due mandati di Trump — e per estensione all'elettorato di destra — è "in maggioranza un voto di chi ha studiato poco". Due giorni dopo Giorgia Meloni lo attacca su Facebook: parla di elitismo di sinistra e difende gli elettori di destra, che sceglierebbero "per ragioni pragmatiche" e non per ignoranza. "Li rispettiamo", scrive.
Bonaccini, ospite a Coffee Break su La7, replica che la frase è stata "estrapolata" dal contesto: il punto, dice, non era insultare gli elettori ma segnalare un problema della sinistra, che avrebbe bisogno di essere "più popolare". Il video del suo intervento, però, mostra che quella frase — per quanto incastonata in un discorso più lungo — è stata pronunciata così com'è.
Da qui in poi la vicenda smette di riguardare gli elettori e diventa un classico gioco a specchi: Meloni trova un bersaglio comodo e simbolico da brandire come prova di un presunto disprezzo della sinistra verso il popolo; Bonaccini si scopre vittima di un "tritacarne mediatico" invece di argomentare nel merito di quel che ha detto. Nessuno dei due, nel frattempo, ha portato un solo dato a sostegno delle proprie tesi su chi vota cosa e perché.
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