Bonino, il radicalismo che resta senza eredi (apnews.com)
0Emma Bonino è morta a Roma a 78 anni. La notizia è stata annunciata da +Europa dopo il ricovero dei giorni scorsi per una crisi respiratoria. In mezzo secolo di vita pubblica è stata parlamentare, commissaria europea e ministra degli Esteri, ma soprattutto una protagonista delle battaglie per aborto, divorzio, diritti civili e giustizia internazionale.
La politica italiana la celebrerà con l’unanimità riservata ai morti illustri. È la forma più comoda del riconoscimento: rende omaggio alla combattente quando le sue battaglie non possono più disturbare gli equilibri del giorno.
Il punto non è trasformare Bonino in un’icona senza contraddizioni. È ricordare che la sua idea di politica pretendeva costi personali, conflitto pubblico e obiettivi misurabili. In un sistema che chiama “coraggio” una dichiarazione televisiva, il vuoto più evidente non è soltanto quello lasciato da una leader: è l’assenza di eredi per quel metodo.
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