Cisgiordania, 12 Paesi bloccano il commercio con i coloni. L'Italia resta a guardare (ilfattoquotidiano.it)
0Dodici Paesi occidentali - tra cui Regno Unito, Francia, Canada, Spagna e Polonia - hanno firmato una dichiarazione congiunta che blocca l'importazione di merci prodotte negli insediamenti israeliani in Cisgiordania. L'annuncio, dato l'8 settembre dal ministro degli Esteri britannico Ed Miliband alla Camera dei Comuni, punta il dito contro il "progetto E1" e le violenze dei coloni contro la popolazione palestinese. Il ministro francese Jean-Noël Barrot ha parlato apertamente di una Cisgiordania "sull'orlo dell'esplosione".
Tra i firmatari non c'è l'Italia, che si aggiunge così alla lista - già affollata - dei governi europei che preferiscono la linea della non belligeranza diplomatica. Una scelta che il governo Meloni giustifica con l'equilibrismo atlantista, ma che stride con la retorica sui "valori occidentali" spesa ogni volta che conviene, e che rende via via più difficile per Roma presentarsi come interlocutore credibile sul dossier mediorientale.
Resta da vedere quanto le sanzioni commerciali - misura più simbolica che sostanziale, vista la marginalità del peso economico degli insediamenti - riusciranno davvero a incidere sulla politica di Netanyahu, finora imperturbabile di fronte a pressioni ben più dure. Ma la contraddizione politica è già servita: dodici governi occidentali, alleati di Israele, che sanzionano formalmente una parte del territorio che Israele stesso amministra.
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