Columbia, la neutralità finisce in tribunale (apnews.com)
0Mahmoud Khalil e altri esponenti del Palestine Working Group hanno citato in giudizio la Columbia University, accusandola di non averli protetti da minacce, diffusione di dati personali e molestie, e di averli invece colpiti con procedimenti disciplinari. La causa sostiene che questa “indifferenza deliberata” abbia contribuito anche al clima che precedette l’arresto di Khalil da parte dell’immigrazione statunitense. Sono accuse ancora da provare in tribunale; Columbia non ha commentato il merito e afferma di voler garantire sicurezza e protezione dalle discriminazioni a tutta la comunità universitaria.
Il caso va oltre il singolo campus. Quando un’università modifica regole e disciplina sotto la pressione simultanea del governo, dei finanziatori e delle piazze, la neutralità istituzionale rischia di diventare il nome elegante della parte più forte. La causa stabilirà eventuali responsabilità giuridiche; il problema politico è già visibile: la tutela della libertà accademica vale poco se cambia intensità a seconda di chi sta parlando.
0 commenti
I commenti sotto la soglia restano compressi. Chiunque può scrivere, anche senza account usando il Codardo Anonimo.
Scrivi un commento