Crescere dello 0,8% e chiamarlo resilienza (ansa.it)
0Moody’s ha alzato allo 0,8% la stima di crescita italiana per il 2026 e definisce il Paese “resiliente” allo shock energetico. Prevede inoltre un deficit al 3% e un debito pubblico fermo intorno al 138% del Pil nel 2026 e nel 2027. È una fotografia meno cupa del previsto, non un decollo.
La parola resilienza è diventata il modo elegante per festeggiare il fatto che l’economia non sia caduta. Ma una crescita sotto l’1%, con un debito enorme e interessi destinati a pesare di più, lascia pochissimo spazio alla retorica del successo.
Il dato politico sta qui: si può rivendicare la tenuta dei conti, oppure ammettere che l’Italia continua a confondere la stabilità con l’immobilità. Moody’s certifica che il pavimento regge; non che sia stato costruito un piano superiore.
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