Data purge: Internet Archive corre ai ripari nell'era Trump 2.0
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La seconda amministrazione Trump è entrata in azione, e
con essa, una preoccupante ondata di rimozioni di pagine web
governative. Migliaia di risorse informative, che spaziano dalla salute
pubblica alla ricerca scientifica, fino ai diritti LGBTQ+, sono state
cancellate, sollevando un polverone nel mondo dell'archivistica e
dell'accesso all'informazione.
In questo scenario, l'Internet Archive si è attivato per
salvare il salvabile. L'organizzazione non profit di San Francisco,
celebre per la sua Wayback Machine, sta correndo contro il tempo per
creare copie di backup di queste risorse digitali in via di sparizione.
Mark Graham, direttore della Wayback Machine, sottolinea come la portata
di questa "epurazione" sia senza precedenti, con la rimozione di
migliaia di pagine, inclusa una sulla Costituzione degli Stati Uniti dal
sito web della Casa Bianca.
Se da un lato è prassi che una nuova amministrazione
riveda e modifichi le proprie risorse online, la velocità e l'ampiezza
delle rimozioni operate dall'amministrazione Trump destano seria
preoccupazione. L'Internet Archive, che archivia i siti web governativi
federali ad ogni transizione presidenziale dal 2004, si trova di fronte a
una sfida cruciale per preservare la memoria digitale e garantire
l'accesso all'informazione pubblica.
Questa situazione solleva interrogativi importanti sulla
trasparenza governativa, l'accesso all'informazione e la salvaguardia
del patrimonio digitale in un'era in cui la disinformazione e la
manipolazione dei dati sono all'ordine del giorno. Gli sforzi vengono concentrati ogni quattro anni, al cambio di amministrazione, i risultati sono raccolti su questo progetto EOT Archive (end of term archive).
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