Dopo l'Iran, Cuba: la geopolitica in scaletta (investing.com)
0Donald Trump ha detto a un comizio in Florida che gli Stati Uniti si «occuperanno di Cuba» dopo l'Iran e che poi Marco Rubio sarà mandato a «chiudere l'accordo». La frase arriva mentre Washington mantiene un blocco petrolifero che aggrava carenze di carburante e blackout sull'isola e mentre l'amministrazione dichiara apertamente di voler cambiare il governo comunista cubano.
Non è però l'annuncio formale di un'operazione militare. A settembre Trump sosteneva che un'intesa con l'Avana fosse possibile e che probabilmente non sarebbe servito usare la forza. Proprio questa oscillazione tra negoziato e intervento rende il messaggio più utile come minaccia che come programma verificabile.
Presentare Iran e Cuba come tappe consecutive di un itinerario trasforma la politica estera in una scaletta da comizio. L'ambiguità può servire a fare pressione sull'avversario; serve anche a normalizzare l'idea che il destino di un altro Paese sia una pratica da affidare al segretario di Stato dopo la prossima guerra.
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