Due ore al giorno, diciassette miliardi dopo (ag.ny.gov)
0Meta ha raggiunto con una coalizione bipartisan di procuratori generali statunitensi un accordo, ancora soggetto all’approvazione del tribunale, sulle accuse di aver progettato Facebook e Instagram per trattenere e danneggiare i minori. Pagherà almeno 12,1 miliardi di dollari, fino a 17,1 se anche altri grandi social accetteranno tutele analoghe.
L’intesa impone verifiche dell’età, un massimo di due ore al giorno per gli utenti sotto i 18 anni, blocco notturno, limiti alle notifiche e la possibilità di scegliere un feed cronologico. Sono misure che per anni le piattaforme hanno presentato come difficili, inefficaci o incompatibili con la libertà degli utenti. Diventano improvvisamente praticabili quando entra in aula il modello di business.
La cifra è enorme, ma il punto non è la multa. È l’ammissione istituzionale che il design non è neutrale: scorrimento infinito, notifiche e raccomandazioni sono scelte industriali, non fenomeni naturali. Ora serviranno controlli indipendenti, perché una protezione scritta nel patteggiamento vale soltanto quanto la capacità di verificarla.
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