Fine vita, il Veneto rompe il fronte (ansa.it)
0Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con 32 sì, 14 no e 5 astensioni la legge che disciplina procedure e tempi dell’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito. È la quarta Regione a intervenire dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, ma la prima governata dal centrodestra. Il testo resta nel perimetro tracciato dalla Corte costituzionale e rafforza il passaggio sulle cure palliative e sui pareri clinici e bioetici.
Il dato politico è più netto di molte dichiarazioni di principio: mentre il Parlamento rinvia, sono le Regioni a riempire il vuoto con regole operative. E quando a farlo è il Veneto, il fine vita smette di poter essere archiviato come una bandiera della sinistra e diventa una frattura reale dentro la destra.
Non è una liberalizzazione senza condizioni, ma il tentativo di sottrarre pazienti, famiglie e medici a tempi opachi e percorsi improvvisati. La contraddizione istituzionale rimane: su una materia tanto delicata, la geografia regionale continua a contare più di una legge nazionale che il Parlamento non riesce a scrivere.
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