Il centrodestra unito, salvo concorrenza (videoembed.ansa.it)
0Roberto Occhiuto ha dichiarato Domenico Giannetta fuori dalla maggioranza regionale calabrese dopo il passaggio dell’ex esponente di Forza Italia a Futuro Nazionale e la candidatura alle suppletive con il partito di Roberto Vannacci. Il governatore non ha cercato formule concilianti: chi sceglie il generale, ha detto, non ha nulla da spartire con il suo governo.
La scena locale rende esplicita la contraddizione nazionale. Vannacci viene trattato come incompatibile quando sottrae uomini e voti, ma continua a essere evocato come possibile alleato quando i sondaggi suggeriscono che quei voti potrebbero servire. I valori sembrano invalicabili finché non arriva il foglio Excel della coalizione.
Occhiuto almeno sceglie una linea e ne paga il rischio elettorale. Resta da vedere se il 28 settembre misurerà davvero una distanza politica o soltanto il prezzo di una scissione. Perché una maggioranza che espelle il concorrente in Calabria e ne calcola l’utilità a Roma non difende un’identità: amministra una convenienza.
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