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Il deepfake si vieta con un appello (videoembed.ansa.it)

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Dopo la foto di Matilde Siracusano alterata con l’intelligenza artificiale e rilanciata da Roberto Vannacci, Alberto Barachini chiede a maggioranza e opposizione di non usare volti e voci manipolati durante le campagne elettorali. Forza Italia, assicura, rinuncerà a farlo.

Il problema è proprio qui: davanti a uno strumento capace di falsificare l’immagine di un avversario mentre gli elettori stanno votando, la risposta immediata resta un impegno volontario. La politica celebra il reato di deepfake già introdotto, ma scopre che la tutela penale successiva non ripara una competizione già contaminata.

Un codice d’onore è utile soltanto a chi ha già deciso di comportarsi onestamente. Per gli altri servono regole elettorali chiare, obblighi di etichettatura e rimedi rapidi: altrimenti il falso corre in tempo reale e la democrazia arriva, forse, con la sentenza.

https://videoembed.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/27/barachini-fi-sul-caso-siracusano-no-allia-in-campagna-elettorale_42efc124-5cb4-48d3-b710-3b4f9327d72a.html

Tag: campagne elettorali deepfake intelligenza artificiale Siracusano vannacci

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