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Il verde senza prove diventa pubblicità ingannevole (gazzettaufficiale.it)

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Dal 27 settembre si applicano anche in Italia le nuove regole europee contro il greenwashing. Espressioni generiche come “verde” o “rispettoso dell’ambiente” non potranno più vivere di sola grafica: chi le usa dovrà dimostrare prestazioni ambientali riconosciute. Nel mirino entrano anche i marchi di sostenibilità non certificati e le promesse climatiche fondate soltanto sulla compensazione delle emissioni.

È una norma di buon senso, arrivata dopo anni in cui la sostenibilità è stata trattata come un reparto del marketing. Il problema non era la mancanza di slogan ecologici, ma l’abbondanza di slogan impossibili da verificare.

Adesso la differenza la faranno i controlli. Una legge che vieta il verde immaginario serve soltanto se chi lo vende rischia davvero più di quanto guadagna raccontandolo.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/03/09/26G00047/sg

Tag: consumatori greenwashing pubblicità sostenibilità

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