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Il voto sotto scorta, le prove sotto chiave (ansa.it)

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Il direttore del Dis Vittorio Rizzi ha annunciato che, su indicazione del Copasir, sono già operative misure per proteggere le prossime elezioni dalle interferenze straniere. Il presidente del Comitato Lorenzo Guerini invita a non drammatizzare ma riconosce che l’Italia non è immune; l’attenzione riguarda soprattutto la Russia, senza escludere altri attori.

Il rischio è concreto in Europa, ma sul caso italiano le autorità non hanno presentato pubblicamente prove di una specifica operazione in corso. La distinzione conta: difendere le urne da campagne coordinate, attacchi informatici e finanziamenti occulti è doveroso; trasformare ogni dissenso in sospetto geopolitico sarebbe invece una scorciatoia pericolosa.

Nel governo va già in scena il cortocircuito: Tajani alza l’allarme, la Lega denuncia l’“ossessione” antirussa. Così la sicurezza elettorale diventa l’ennesimo derby identitario. Se le istituzioni chiedono fiducia, devono offrire criteri verificabili e trasparenza compatibile con le indagini: una democrazia non si protegge soltanto dai manipolatori stranieri, ma anche dall’uso domestico della paura.

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2026/09/03/le-interferenze-russe-agitano-il-governo-il-pd-allattacco-sui-visti_84b43030-bae5-4848-b06e-9bbb1eda3adf.html

Tag: Copasir DIS elezioni italiane interferenze straniere Russia

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