La banca delle mafie parlava in fatture e cripto (ansa.it)
0La Guardia di Finanza di Milano e Monza Brianza ha eseguito misure cautelari nei confronti di 30 indagati nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Milano. Gli investigatori contestano un sistema che avrebbe collegato ’ndrangheta, camorra e mafia foggiana: oltre 110 milioni di euro di fatture false, 68 milioni riciclati anche tramite criptovalute e sequestri per più di 21 milioni. Le accuse sono nella fase delle indagini preliminari.
La fotografia politica è più scomoda del consueto repertorio antimafia: organizzazioni diverse che cooperano come reparti di una stessa holding, tra società cartiere, professionisti, contante e tecnologia finanziaria. La criminalità organizzata non vive ai margini dell’economia legale: ne copia i linguaggi, ne sfrutta le infrastrutture e cerca varchi persino negli uffici giudiziari. Chiamarla “emergenza” serve spesso a non ammettere quanto sia strutturale.
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