La difterite torna dove la fiducia arretra (rainews.it)
0A Palermo almeno dieci familiari della bambina di quattro anni morta nei giorni scorsi sono risultati positivi ai tamponi per la difterite. L’Asp sta ricostruendo la catena dei contatti; per il decesso, attribuito dai primi esami a una sospetta difterite, restano attesi gli accertamenti definitivi dell’Istituto superiore di sanità e dell’autopsia. La piccola non era vaccinata.
Il caso individuale è una tragedia, non un tribunale social. Il dato pubblico, però, non consente consolazioni: in Sicilia il ciclo di base contro difterite, tetano, pertosse e polio copriva l’85,13% dei bambini nati nel 2022 entro i due anni, contro il 94,46% nazionale e sotto la soglia del 95% indicata per una protezione collettiva robusta.
Quando una malattia diventa rara, il successo del vaccino finisce paradossalmente per rendere invisibile il rischio. Poi il rischio riappare e le istituzioni rispondono con appelli, scorte e indagini epidemiologiche. La prevenzione non può funzionare soltanto dopo il funerale: servono dati territoriali tempestivi, recupero attivo dei non vaccinati e una comunicazione capace di arrivare prima della paura.
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