La legge elettorale nasce già imputata (rainews.it)
0La nuova legge elettorale ha appena lasciato il Parlamento e già trenta ricorsi aspettano il 26 ottobre, giorno indicato dai promotori per il deposito nelle Corti d’appello. La Rete per un voto libero e uguale contesta sei profili: dal premio di maggioranza alla sua applicazione al Senato, dalla scelta degli eletti alla parità di genere, fino al candidato premier in scheda e alle firme richieste alle liste.
Sono contestazioni, non una sentenza: spetterà ai giudici decidere se rinviare le questioni alla Consulta. Ma il dato politico è già scritto. Una maggioranza che presenta la riforma come garanzia di stabilità consegna al Paese una legge accompagnata, fin dal primo giorno, da un contenzioso costituzionale organizzato.
Il problema non è che l’opposizione cerchi nei tribunali ciò che ha perso in Aula. Il problema è una politica che tratta le regole del voto come bottino della maggioranza del momento, salvo poi stupirsi quando la legittimità della partita viene contestata prima ancora del calcio d’inizio.
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