La pace fa scalo a Mosca (apnews.com)
0Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Mosca per tentare di riaprire il negoziato sulla guerra in Ucraina, fermo da mesi. Ad accoglierli è stato l’inviato russo Kirill Dmitriev; dopo i colloqui in Russia è prevista una tappa a Kyiv. Zelensky ha annunciato che l’Ucraina sospenderà gli attacchi aerei durante la missione e ha chiesto a Mosca di fare altrettanto. Dal Cremlino, finora, nessuna risposta pubblica.
La visita arriva mentre gli attacchi aerei aumentano e le posizioni restano lontane: Mosca pretende ulteriori concessioni territoriali, Kyiv le considera una resa. Non c’è ancora un piano pubblico, né un cessate il fuoco concordato. C’è una missione diplomatica che torna in scena dopo mesi in cui l’attenzione americana è stata assorbita dalla guerra con l’Iran.
Il metodo Trump resta quello della diplomazia personale: un immobiliarista di fiducia e il genero del presidente trattano una guerra europea fuori dai canali tradizionali. Può produrre un varco, ma concentra la sostanza nelle relazioni private e lascia agli alleati comunicati e attese. Se la pace dipende dall’accesso al salotto giusto, il negoziato somiglia meno a un ordine internazionale e più a una trattativa immobiliare.
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