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Le piazze italiane nel database israeliano (gov.il)

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Il ministero israeliano per gli Affari della diaspora pubblica rapporti settimanali del centro J-SOC sulle proteste contro Israele nel mondo. Per ogni appuntamento vengono registrati indirizzo, coordinate, distanza da sedi israeliane, organizzatori, seguito sui social e un livello di rischio. Nel rapporto per il 15-22 ottobre compaiono anche iniziative italiane collegate, fra gli altri, a Legambiente e Usb.

Non è corretto parlare automaticamente di spionaggio: gran parte dei dati deriva da fonti aperte e i rapporti sono pubblicati sul sito del governo israeliano. Ma pubblico non significa neutrale. Una manifestazione politica italiana viene trasformata da un governo straniero in una riga di un archivio di sicurezza, accanto a nomi, profili e prossimità a obiettivi israeliani.

La questione era già arrivata alla Camera con un'interrogazione sulla tutela della sovranità, della libertà di manifestazione e della riservatezza. Il punto non è impedire a Israele di leggere locandine pubbliche; è sapere se e come lo Stato italiano protegga cittadini e associazioni quando il dissenso legittimo viene classificato all'estero come rischio. Il silenzio istituzionale, qui, è già una risposta troppo comoda.

https://www.gov.il/en/collectors/publications?keywords=forecast&officeId=1213ca14-4263-4720-b7bf-afa8e8c05444

Tag: Israele J-SOC libertà di protesta manifestazioni privacy

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