Lega, il congresso "fotocopia" trova uno sfidante: Garavaglia contro Salvini (ilfoglio.it)
0Il congresso straordinario della Lega, in corso a Milano il 24 e 25 ottobre, doveva essere una formalità: stessi delegati, stesso segretario dal 2013, nessun avversario. Invece Massimo Garavaglia, senatore lombardo ed ex ministro del Turismo, ha raccolto le 80 firme necessarie per candidarsi, tra cui quella del governatore Attilio Fontana. Circa cinquanta firme arrivano dalla Lombardia, una decina dal Veneto, altre da Piemonte e Trentino-Alto Adige. Garavaglia si presenta come voce del fronte nordista e moderato, vicino a Giorgetti, e chiede il voto a scrutinio segreto.
Salvini ostenta calma: più idee e più candidati sono un bene, dice, e nega l'esistenza di correnti nella Lega. Allo stesso tempo ricorda che deciderà il "libero voto dei 706 delegati". Un congresso convocato per dare spazio al dibattito, insomma, che il segretario sembra accettare più per necessità che per convinzione: secondo la stampa il suo entourage avrebbe prima reagito con ironia e poi cercato consensi contro la candidatura.
La contraddizione è doppia. Un partito di governo che per anni ha predicato il "popolo che decide" scopre il pluralismo interno solo quando un sostenitore del governatore della regione più importante gli porta via le firme. E la sfida arriva mentre il governo è sotto pressione per le piazze e per le tensioni nella maggioranza: a chi giova una Lega che si conta in pubblico, proprio ora? Il voto dei delegati dirà quanto sia solida la leadership, o quanto lo fosse solo in assenza di alternative.
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