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Lega, la resa dei conti prima di Pontida (ansa.it)

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A meno di un mese dall'assemblea di Pontida (20 settembre), la Lega si presenta divisa più che mai. Da una parte Matteo Salvini, che rivendica la "dimensione nazionale" del partito e respinge ogni richiesta di tornare alle origini territoriali. Dall'altra un fronte interno guidato dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, affiancato dal governatore Attilio Fontana e dai leader del Nordest, che chiede una guida collegiale al posto del modello "partito-persona" simboleggiato dal marchio "Salvini premier" — pena, secondo Romeo, la discesa della Lega al 3% nei sondaggi.

Il paradosso è che questa spaccatura emerge proprio mentre la maggioranza di governo rivendica la propria stabilità come merito principale. Un partito che fatica a tenere insieme la squadra dirigente arriva così all'appuntamento che dovrebbe certificarne la forza con il compito, tutt'altro che scontato, di nascondere le crepe davanti alla base.

Romeo lo mette nero su bianco nel suo libro-manifesto "Fare la Lega": se il 20 settembre non arriverà "un segnale di rinnovamento", il quadro "si farebbe complicato". Tradotto: la fedeltà del gruppo dirigente al capo ha un prezzo, e qualcuno ha iniziato a presentarlo in pubblico, non più nelle riunioni riservate.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/08/20/romeo-la-lega-cosi-non-va-prima-di-pontida-serve-una-soluzione_cb81db41-5a64-41fa-b7ae-b944b134ca1c.html

Tag: centrodestra Lega Pontida Romeo Salvini

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