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Legge elettorale: tre fiducie e voto segreto, la maggioranza non si fida di se stessa (ilfattoquotidiano.it)

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Alla Camera la riforma elettorale procede a colpi di fiducia: tre voti sugli articoli 1, 2 e 3, con Giorgia Meloni che pretende la presenza obbligatoria dei parlamentari di maggioranza. Il voto finale, a scrutinio segreto, è atteso tra il 7 e l'8 ottobre. Secondo Il Fatto Quotidiano, il timore nasce dai circa 30 deputati della coalizione che a luglio votarono contro le indicazioni di partito.

La contraddizione è evidente: si chiede agli italiani di credere in una legge che dovrebbe garantire stabilità, mentre la maggioranza che la propone deve sorvegliare i propri banchi, blindare la tribuna stampa e agitare lo spettro del voto anticipato. Una stabilità invocata per legge e non ottenuta con i numeri, né con la coesione.

Ma anche l'opposizione ha il suo bagaglio di incoerenze. Riccardo Magi (+Europa) ha avviato lo sciopero della fame contro quello che chiama un "colpo di mano": la soglia di firme per le nuove liste salirebbe da 1.500 ad almeno 6.000 per collegio, circa 450.000 in tutto. Rilievo serio, ma resta da capire dove fosse il fronte anti-soglie quando i partiti maggiori scrivevano regole analoghe a proprio vantaggio. Le regole del gioco cambiano sempre, a seconda di chi le cambia.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/30/legge-elettorale-camera-voti-fiducia-allerta-governo-stretta-vedette-magi-sciopero-fame-notizie/8523351/

Tag: fiducia legge elettorale Magi Meloni voto segreto

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