Manovra, la maggioranza litiga prima ancora di cominciare (ansa.it)
0La legge di bilancio non è ancora arrivata in commissione e nella maggioranza si discute già di come cambiarla. La Lega chiede di partire dalle pensioni: Salvini rilancia il superamento della Fornero con uscita a 64 anni dal 2027, Durigon giudica insufficienti gli 850 milioni stanziati. Fratelli d'Italia replica che gli accordi da rispettare sono "quelli scritti nella manovra", e il Mef di Giorgetti si limita a ricordare che i conti pubblici vengono prima.
Il quadro è quasi comico. Salvini prende le distanze dai tagli al personale scolastico dicendo di non saperne nulla, come se il testo fosse caduto dal cielo e non fosse stato scritto da un governo di cui la Lega è azionista di peso. Intanto rispunta l'ipotesi di un nuovo condono edilizio, con un emendamento attribuito a FdI, mentre Forza Italia frena sui contributi delle banche. Ognuno difende la propria bandierina e nessuno vuole intestarsi il conto.
L'opposizione ha gioco facile nel denunciare il caos e il condono, ma farebbe bene a ricordare che le sue stesse manovre non brillavano per rigore. Il punto vero è un altro: una coalizione che si presenta compatta davanti agli elettori e poi si divide su pensioni, scuola e sanatorie sta mostrando che la compattezza è soprattutto una questione di comunicazione. A sei mesi dal voto di bilancio, il vero sacrificio sarà quello della coerenza.
0 commenti
I commenti sotto la soglia restano compressi. Chiunque può scrivere, anche senza account usando il Codardo Anonimo.
Scrivi un commento