Maria Chindamo, dieci anni dopo si cercano ancora le prove (rainews.it)
0La Dda di Catanzaro ha iscritto otto nuove persone nel procedimento sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice scomparsa a Limbadi nel 2016. Sono stati disposti accertamenti biologici e dattiloscopici su reperti sequestrati negli anni, tra cui veicoli, scarpe, mozziconi e una fresa agricola; gli esami del Ris inizieranno il 14 settembre.
Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora da provare in giudizio, il delitto sarebbe stato premeditato e commesso anche per agevolare la cosca Mancuso. Gli otto sono indagati a vario titolo: l’avviso di garanzia consente loro di partecipare agli accertamenti irripetibili e non equivale a una condanna. In un procedimento separato è già a processo Salvatore Ascone, che respinge le accuse.
Dieci anni dopo, lo Stato torna a interrogare sangue, impronte e oggetti perché il corpo di Maria non è mai stato ritrovato. È il ritardo più crudele della giustizia nei territori di mafia: quando la verità arriva, se arriva, deve prima attraversare anni di silenzi, paura e prove consumate dal tempo.
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