Meloni al NYT: “Con Trump pensavo fosse più facile” (ansa.it)
0In un'intervista al New York Times, Giorgia Meloni ammette che con Donald Trump “le cose sono andate diversamente” da quanto sperato: “Pensavo sarebbe stato più facile con lui, viste le nostre posizioni convergenti su immigrazione e cultura woke”. Da settimane, racconta, i due non si sentono; a chi le chiede se e quando torneranno a parlarsi risponde con un laconico “Vedremo”.
È l'ammissione, quasi en passant, che la sintonia ideologica non si traduce automaticamente in un asse politico: due leader che condividono slogan su confini e “woke” restano comunque due paesi con interessi diversi, e dazi, Ucraina e Nato non aspettano le affinità elettive.
Resta la postura da tenere in equilibrio. Meloni rivendica di non decidere “la strategia italiana in base ai miei rapporti personali” e chiude con l'immagine della “rivoluzione dell'orgoglio”: “Non mi piace l'idea di un'Italia sottomessa”. Peccato che l'accusa di sudditanza verso Washington sia proprio quella che la sua maggioranza rivolgeva ai governi precedenti — salvo scoprire ora che, pure con l'alleato “ideologicamente affine”, il copione non cambia granché.
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