Meloni al Senato, gli applausi della "destra dem" e il campo largo senza bussola (ilfattoquotidiano.it)
0Nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre, Meloni ha ribadito il sostegno a Kiev ("la pace non è una resa", l'Italia "sta e resterà" con l'Ucraina). Secondo Il Fatto Quotidiano, hanno applaudito esponenti dell'ala riformista del Pd: Delrio, Sensi, Zampa, Casini e Verini. Altre testate riferiscono anche di scontro in aula su Ucraina, difesa e caro energia.
Per il governo è un piccolo successo d'immagine: la premier ottiene consenso oltre la maggioranza su un dossier dove la coalizione ha sensibilità non allineate e dove, in aula, la maggioranza ha presentato due risoluzioni distinte. Ma gli applausi non cancellano le crepe di casa propria: l'ambiguità sul rapporto con Washington, a partire dall'intesa Usa sul gasolio russo criticata dalla stessa Meloni, e le differenze tra gli alleati.
Per l'opposizione il problema è più serio. Il campo largo continua ad avere sull'Ucraina più linee che leader: una parte del Pd si riconosce nella premier, il M5s è altrove, e la segreteria fatica a trasformare il dissenso interno in una posizione leggibile. Sono fatti riportati da un solo quotidiano per quanto riguarda gli applausi; la lettura politica è nostra: finché l'opposizione non sceglie una linea, il governo può permettersi di essere ambiguo.
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