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Movimento 17 ottobre: una pagina Instagram, un indagato e il confine tra reato e opinione (agi.it)

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Dopo i disordini di Milano del 17-18 ottobre, la Procura indaga Youssef Siher, 30 anni, ritenuto il gestore della pagina del 'Movimento 17 ottobre'. Secondo AGI e Avvenire l'ipotesi è istigazione a delinquere, con aggravanti legate alle finalità di terrorismo e all'uso di strumenti online; alcune testate parlano anche del nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni. Il ministro Piantedosi ha rivendicato risposta immediata e 'nessuna zona franca' per chi organizza dietro l'anonimato.

I fatti accertati finora sono pochi: perquisizioni, un interrogatorio in questura, un'indagine. Le stesse cronache ammettono che non ci sono prove di un disegno più ampio né di legami accertati con chi ha saccheggiato. Si discute se Siher sia il regista o un 'cattivo maestro' di un movimento che si dichiara senza leader. Nel suo passato sono segnalate posizioni pesanti (come una frase sul 7 ottobre riportata da Avvenire) e un'attenzione dell'intelligence nel 2024: elementi da verificare in sede giudiziaria, non una condanna.

Il punto politico sta nelle contraddizioni. Chi governa promette fermezza, ma ogni nuova fattispecie penale in materia di piazza va misurata sulla tenuta delle garanzie, non sull'effetto annuncio. Chi sta all'opposizione deve spiegare perché troppo spesso la condanna delle violenze arrivi a mezza voce. E un movimento che non condanna saccheggi e vetrine rotte difficilmente può rivendicare la causa che dice di servire. Intanto una parte della stampa ha già scelto il colpevole prima della procura.

https://www.agi.it/cronaca/news/2026-10-24/milano-scontri-indagato-ideatore-movimento-17-ottobre-39691298/

Tag: Milano Movimento 17 ottobre ordine pubblico Piantedosi Procura

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