NATO, l'allarme corre più veloce delle prove (theguardian.com)
0Responsabili dell’intelligence europea hanno avvertito che la Russia potrebbe “testare” la NATO nel giro di mesi, probabilmente con un’azione limitata o ibrida più che con un’invasione convenzionale. Ma gli stessi funzionari non hanno indicato prove specifiche di un piano imminente; autorità baltiche hanno invitato a non trasformare uno scenario possibile in una certezza.
Il rischio non è inventato: incursioni di droni, sabotaggi e operazioni clandestine attribuite a Mosca hanno già alzato la pressione sull’Europa. La distinzione decisiva, però, resta quella fra capacità, intenzione e previsione. Confonderle produce titoli apocalittici proprio mentre servirebbero informazioni verificabili e una deterrenza credibile.
Prepararsi è prudenza; annunciare una guerra “entro mesi” senza mostrare gli elementi dell’allarme è comunicazione strategica. Può rafforzare la NATO, ma può anche regalare al Cremlino ciò che cerca: società europee spaventate, polarizzate e pronte a interpretare ogni incidente come l’inizio della guerra.
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