Parigi tratta un ostaggio con le sanzioni europee (marketscreener.com)
0La Francia sta chiedendo all’Unione europea di togliere il miliardario russo-uzbeko Alisher Usmanov dalla lista delle sanzioni, secondo diplomatici europei citati da Reuters, Euronews e Le Monde. Dietro la richiesta ci sarebbe la pressione dell’Azerbaigian, che detiene cittadini francesi: Parigi cercherebbe spazio per ottenerne la liberazione. Il governo francese non ha confermato pubblicamente uno scambio e il nesso resta attribuito a fonti diplomatiche.
La mossa ha contribuito a rinviare di sette giorni il rinnovo semestrale delle misure, che richiede l’unanimità dei Ventisette. Usmanov è sanzionato dall’UE dal 2022; contesta da tempo le motivazioni dell’inserimento. Francia e Slovacchia chiedono ora di rimuoverlo, mentre Bruxelles continua a presentare il regime sanzionatorio come pressione coordinata sulla macchina bellica russa.
È qui che la politica estera europea mostra il suo prezzo reale. Le sanzioni sono proclamate comuni finché non entrano in collisione con un interesse nazionale urgente; a quel punto un oligarca diventa moneta negoziale e l’unanimità si trasforma in diritto di riscatto. Salvare cittadini detenuti è un dovere. Fingere che non abbia costi collettivi, invece, è soltanto retorica.
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