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Salvini incontra gli imprenditori pro-Russia: l'ambasciatore di Mosca applaude, il governo tace (ansa.it)

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Il 15 settembre Matteo Salvini ha incontrato a Milano, tramite l'associazione Gim Unimpresa, un gruppo di imprenditori italiani che operano in Russia. Al centro dell'incontro le circa 300 aziende italiane ancora presenti nel paese, strette dalle sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. Il vicepremier ha ribadito la linea leghista: la guerra si risolve "con la diplomazia, non con le armi", e ha auspicato un ritorno ai rapporti commerciali, sportivi e accademici con Mosca a conflitto concluso.

A fare da cassa di risonanza è arrivato, quasi in tempo reale, il commento dell'ambasciatore russo a Roma Alexei Paramonov, che ha salutato l'incontro come "il ritorno dell'establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso", lamentando un crollo del 90% dell'interscambio bilaterale e invitando il governo a riconsiderare le sanzioni. Che un ministro della Repubblica diventi, senza volerlo, il megafono della diplomazia russa a Roma è un dettaglio che meriterebbe più attenzione di quanta ne abbia ricevuta.

Il contrasto interno alla maggioranza resta il punto più interessante: mentre Salvini apre ai rapporti con Mosca, la premier Meloni ha da poco difeso il sostegno militare a Kiev come questione di interesse nazionale, e Tajani si è limitato a confermare la linea "di sempre" senza commentare l'iniziativa del collega. Un governo che parla con due voci sulla stessa guerra, mentre l'ambasciata russa incassa il momento mediatico gratis.

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/15/lambasciatore-russo-lincontro-tra-salvini-e-imprese-in-russia-indica-il-ritorno-al-realismo_6bba0641-6681-4357-8291-75490a7652f5.html

Tag: Lega Russia Salvini sanzioni Ucraina

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