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Sánchez stacca la spina: la casa diventa lo slogan, Junts il bersaglio (tg24.sky.it)

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Dopo la bocciatura il 2 ottobre dei due decreti sulla casa (stop agli sfratti per i vulnerabili fino al 2030, limiti ai fondi che investono sugli affitti, rinnovo automatico dei contratti), Pedro Sánchez ha annunciato dalla Moncloa elezioni anticipate per il 29 novembre. Contro i decreti hanno votato insieme PP, Vox e gli indipendentisti catalani di Junts, che da tempo avvertivano di non garantire più i propri voti.

La mossa è insieme una resa e un calcolo. Resa, perché il governo non ha una maggioranza stabile e la legislatura, che sarebbe scaduta nell'estate 2027, era già ingovernabile. Calcolo, perché la crisi abitativa, innescata anche dal caso dello sfratto di un'anziana di 87 anni, mobilita milioni di elettori e permette ai socialisti di trasformare una sconfitta parlamentare in bandiera elettorale, indicando nei partiti che hanno votato no i colpevoli del blocco.

Resta una domanda scomoda per tutti. Per Sánchez: perché un'emergenza tanto urgente è arrivata in aula con decreti destinati a cadere, e solo a ridosso del voto? Per Junts, PP e Vox: è davvero difendibile votare contro misure sulla casa dicendo agli elettori che la colpa è del governo? Il 29 novembre le risposte le daranno le urne.

https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/05/spagna-sanchez-voto-anticipato

Tag: crisi abitativa elezioni anticipate Junts Sanchez Spagna

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