Soldi soldi soldi, salta il tetto massimo sugli stipendi dei manager dipendenti pubblici. DL aiuti bis approvato
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Decreto Aiuti: il governo presenta emendamento soppressivo 41 bis per reintrodurre il tetto salariale ai manager pubblici. Crea disappunto ma intanto il decreto è passato. Ora i parlamentari che l'hanno votato inneggiano future interrogazioni al fine di ripristinare la norma. Chissà
Filtra "disappunto" da Palazzo Chigi dopo che il Senato ha dato il
via libera, con il decreto aiuti bis, a una deroga al tetto a 240mila
euro degli stipendi dei dirigenti pubblici. Si tratta, viene
sottolineato nella sede dell'esecutivo, di una "dinamica squisitamente
parlamentare", frutto di una intesa tra i partiti.
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La riformulazione dell'emendamento di Forza Italia che toglie il
tetto di 240 mila euro agli stipendi dei manager pubblici contenuto del
decreto aiuti bis, a quanto si apprende, è stato votato in commissione,
prima dell'approdo in Aula, da Pd, Fi ed Iv. Astenuti Fdi, Lega ed M5s.
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"Quello è un tetto che avevo messo io, oggi il governo ha fatto
questa riformulazione e non avevamo alternativa che votarlo per evitare
che saltasse tutto e saltassero 17 miliardi di aiuti alle famiglie", ha
detto Matteo Renzi replicando ad una domanda sullo stop al tetto degli
stipendi dei manager della p.a.
da Ansa
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