Stabilicum, tre fiducie per non farsi sfiduciare dai propri: la legge elettorale blindata (ilgiornale.it)
0Alla Camera il governo ha posto la questione di fiducia su tre dei quattro articoli modificati dal Senato della legge elettorale: i voti sugli articoli 1 e 2 sono fissati per il 6 ottobre, quello sull'articolo 3 per il 7, con il voto finale previsto giovedì 8. La fiducia ha un effetto preciso: evita lo scrutinio segreto, il terreno su cui i franchi tiratori della maggioranza avevano già colpito nella prima lettura. Meloni ha del resto legato il destino dell'esecutivo al testo: se non passa, ha fatto sapere, le conseguenze sono inevitabili, dimissioni comprese.
L'opposizione parla di metodo "indegno" (Fornaro, Pd, ricorda di aver presentato solo una cinquantina di emendamenti, senza ostruzionismo) e contesta il merito: soglia del 42% per il premio, firme per le nuove liste, capilista bloccati senza alternanza di genere. Ma il paradosso è tutto in casa della maggioranza: la riforma che doveva garantire stabilità richiede di essere votata con la fiducia perché ci si fida poco dei propri parlamentari, e nel frattempo Malan lancia l'ipotesi di urne a maggio per poi smentirsi, mentre Giorgetti rimanda ogni decisione a dicembre.
Per l'opposizione la coerenza non è migliore: dopo mesi di "legge truffa", i sondaggi circolati nelle scorse settimane suggerirebbero che il premio potrebbe favorire proprio il campo largo, se il centrodestra resta diviso. Una legge scritta per paura di perdere che rischia di non essere votata per paura dei franchi tiratori: tutti, a modo loro, giocano contro il proprio tabellone.
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