Trump congela le sanzioni a Mosca: la pace si compra a rate, il conto lo paga Kiev (ansa.it)
0Con un ordine esecutivo pubblicato venerdì sera la Casa Bianca ha sospeso l'applicazione delle nuove sanzioni e dei dazi fino al 100% previsti dal "Graham Act", la legge che Trump stesso aveva firmato a settembre contro gli acquirenti di energia russa. La motivazione ufficiale è l'"interesse nazionale"; secondo Reuters e Open, il vero nodo è il prezzo del diesel in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il provvedimento arriva una settimana dopo l'intesa con Putin che permette a Mosca di vendere diesel sui mercati globali.
Il Cremlino parla di "momento storico", Zelensky di premio all'aggressore, e persino parlamentari repubblicani e democratici al Congresso (tra gli altri Tillis, Cornyn, Blumenthal, Beyer) criticano la mossa, che solleva dubbi sull'intento della legge. Bruxelles esprime delusione e continua a lavorare al 22° pacchetto di sanzioni.
La contraddizione è evidente per tutti: Washington firma una legge dura, poi la sospende appena diventa costosa alle urne. Ma l'Europa non ha molto da fare la morale: mentre rivendica fermezza, l'amministrazione americana le propone, secondo il New York Times, di tornare a comprare più gas russo nel quadro di un accordo di pace, e i governi europei – Roma compresa, con una Meloni che definisce "rischioso" l'accordo sul diesel – oscillano tra dissenso a parole e dipendenza dai fatti. La pace, per ora, è una trattativa in cui i prezzi dell'energia contano più dei principi.
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