Trump frena Zelensky sulle raffinerie russe: la difesa ucraina ha un limite di prezzo (ansa.it)
0Il 13 settembre, parlando ai cronisti dal golf club di Doonbeg, in Irlanda, Donald Trump ha chiesto a Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, spiegando che quei raid stanno facendo salire i prezzi internazionali del petrolio. La richiesta arriva lo stesso giorno in cui la Russia colpisce porti, treni e stazioni di servizio ucraine, e mentre un convoglio viene colpito vicino al confine polacco.
L'amministrazione americana continua a presentarsi come garante della sicurezza di Kiev, ma la richiesta di Trump limita uno dei pochi strumenti con cui l'Ucraina può colpire l'economia di guerra russa: le esportazioni di greggio che finanziano l'invasione. Nessun appello equivalente è arrivato a Mosca per gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, che nel frattempo proseguono senza sosta.
A Roma il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che l'Italia "non si lascia intimidire dalla Russia", mentre si allinea a una linea americana che cambia in base a variabili che con la sicurezza di Kiev hanno poco a che fare, a partire dal prezzo del petrolio alla pompa negli Stati Uniti. Resta da vedere se la richiesta di Trump sia un primo passo verso un negoziato o solo l'ennesimo compromesso tra sostegno dichiarato e interessi economici interni.
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