Vannacci presenta il conto dei diritti (lespresso.it)
0Futuro Nazionale ha pubblicato nuovi capitoli della propria base programmatica: l’aborto viene negato come diritto, si propone l’abrogazione delle unioni civili, il divieto per i minori di trattamenti di transizione di genere configurato come “reato universale” e una fascia televisiva protetta dalle 6 alle 23 contro contenuti definiti “omosessualisti”.
Non è una provocazione estemporanea: è un programma di governo. La differenza conta perché costringe il centrodestra a uscire dalla comoda ambiguità con cui considera Vannacci troppo estremo per essere rivendicato e troppo utile per essere escluso. Qui non si discute più del tono del generale, ma di quali libertà esistenti una futura maggioranza sarebbe disposta a cancellare.
La strategia è semplice: trasformare cittadini reali in minacce culturali e poi vendere la restrizione dei loro diritti come protezione della famiglia. Funziona finché il dibattito resta sul terreno degli slogan. La domanda politica, invece, è concreta: Meloni, Salvini e Tajani considerano queste proposte incompatibili con la coalizione oppure soltanto negoziabili dopo il voto?
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