Washington sanziona Mosca, ma consegna la leva a Trump (marketscreener.com)
0La Camera statunitense ha approvato con 262 voti contro 159 il pacchetto di sanzioni contro Russia e Iran già passato al Senato. Il testo colpisce energia, difesa e flotta ombra russa e arriva ora sulla scrivania di Donald Trump. È il tentativo più ambizioso del Congresso di stringere il finanziamento della guerra in Ucraina dal ritorno del presidente alla Casa Bianca.
Ma il cuore politico della legge è anche il suo paradosso: per frenare Mosca, il Congresso autorizza Trump a imporre dazi fino al 100 per cento ai grandi compratori di energia russa, dalla Cina all’India, lasciandogli ampi margini di applicazione e deroga. Il potere legislativo rompe l’immobilismo sulle sanzioni ampliando proprio la discrezionalità presidenziale che molti parlamentari dichiarano di voler contenere.
Il provvedimento non è ancora legge e Trump è atteso alla firma. Se lo userà come strumento contro la macchina bellica russa o come leva tariffaria nelle trattative con altri Paesi dipenderà meno dalle intenzioni solenni del Congresso che dalle scelte di un presidente cui il Congresso stesso ha appena consegnato la leva.
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