Note di economia, politica e tecnologia

Tutto quello che si vorrebbe dire ma che non si può dire

Politica

Adinolfi in carcere per 49 post: la truffa da 5 milioni sparisce dal racconto (ansa.it)

0

Il gip di Roma Giulia Arceri ha disposto il 21 settembre l'aggravamento della misura cautelare a carico di Mario Adinolfi, giornalista ed ex parlamentare, trasferendolo dagli arresti domiciliari al carcere. Il motivo ufficiale è la "reiterata violazione" del divieto di usare dispositivi telematici: secondo l'ordinanza, Adinolfi ha pubblicato 49 articoli sul suo blog Substack e 23 post su Facebook nei mesi in cui gli era vietato farlo, salvo i contatti con l'avvocato.

Adinolfi ha annunciato lui stesso il trasferimento sui social, definendosi "il primo italiano nella storia" arrestato per aver scritto su Facebook. È una sintesi che lascia fuori un dettaglio non secondario: i domiciliari erano scattati l'8 luglio 2026 per un'accusa di truffa ed evasione fiscale legata al sistema delle "scommesse collettive", con un danno stimato di 5 milioni di euro, e già a fine luglio i suoi legali avevano chiesto la revoca della misura sostenendo che fosse una persecuzione per le sue opinioni.

Le due letture non si escludono a vicenda, e proprio per questo vale la pena tenerle separate. Che un gip possa aggravare una misura per la violazione ripetuta e sistematica di un divieto specifico è ordinaria amministrazione giudiziaria, non censura delle idee: il provvedimento riguarda l'uso di un telefono sotto sequestro processuale, non il contenuto di ciò che vi è stato scritto. Ma resta legittimo chiedersi se il carcere sia una risposta proporzionata a un blog e a qualche post, invece di un richiamo o un inasprimento più mite dei domiciliari. Il racconto del "perseguitato per Facebook", in ogni caso, funziona meglio senza la parola "truffa".

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/09/21/usava-i-social-dai-domiciliari-mario-adinolfi-va-in-carcere_35ccb8bc-81a6-4686-8aed-c43dc9c7b288.html

Lega, il congresso per restare tutti uniti a Salvini (ansa.it)

0

Matteo Salvini ha annunciato a Pontida che proporrà un congresso straordinario della Lega in ottobre e che chiederà la fiducia del partito. La decisione formale spetta agli organi leghisti: per ora è la contromossa del segretario alle critiche dei “nordisti” e al calo dei consensi.

Il paradosso è già nel lessico: si convoca un congresso per “decidere insieme”, ma il traguardo indicato in anticipo è marciare uniti e compatti. Più che aprire una discussione sulla linea, l’operazione sembra voler trasformare il dissenso in una prova pubblica di fedeltà.

Un congresso vero misura alternative, responsabilità e risultati. Un congresso usato come plebiscito misura soprattutto la disciplina interna. La Lega dovrà scegliere se discutere che cosa è diventata oppure limitarsi a confermare chi l’ha portata fin qui.

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/20/lega-la-mossa-di-salvini-a-pontida-congresso-straordinario-a-ottobre_f7eadbe5-25a0-4754-a303-b2aae6c72b05.html

La scuola integra contando passaporti e veli (videoembed.ansa.it)

0

Giorgia Meloni annuncia un provvedimento in arrivo al Consiglio dei ministri: tetto agli studenti stranieri per classe, obbligo di imparare l'italiano per i genitori di alunni con gravi difficoltà d'inserimento e divieto di burqa e hijab a scuola. Il testo non è ancora disponibile: soglie, eccezioni e sanzioni restano quindi da verificare.

Il governo presenta la misura come integrazione, ma nella stessa frase mescola problemi diversi. La conoscenza dell'italiano incide davvero sulla didattica; la cittadinanza scritta sul registro non misura invece né la lingua né l'inserimento. E il burqa copre il volto, mentre l'hijab lascia il viso scoperto: vietarli insieme significa passare dalla sicurezza al controllo di un simbolo religioso.

Una scuola può distribuire gli alunni e rafforzare l'insegnamento linguistico. Se però la legge conta i passaporti e prescrive come vestirsi, il confine tra integrazione e discriminazione non è un dettaglio tecnico: è il contenuto politico del provvedimento. Prima degli slogan servirà il testo, perché i diritti non si amministrano dal palco.

https://videoembed.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/09/20/meloni-in-classe-numero-massimo-di-stranieri-e-divieto-di-burqa-norma-in-arrivo_0d622362-ec85-4807-a30b-27c63fa3aabd.html

Melonellum, il sondaggio che gela la maggioranza: vince il campo largo (ilgiornaleditalia.it)

0

I sondaggi pubblicati in questi giorni da più istituti — Piave per Fanpage, la Supermedia YouTrend ripresa da Il Giornale d'Italia — convergono su un dato scomodo per chi l'ha voluta: applicando lo "Stabilicum", la nuova legge elettorale ribattezzata "Melonellum" per il ruolo di FdI nella sua scrittura, ai numeri attuali non sarebbe il centrodestra a incassare il premio di maggioranza ma il campo largo di centrosinistra. Le proiezioni danno il campo largo al 43,8-43,9%, il centrodestra fermo poco sopra il 40%, con Futuro Nazionale di Vannacci intorno al 7-8%. Superata la soglia del 42%, sarebbe il centrosinistra a spartirsi i 105 seggi di premio tra Camera e Senato.

La legge, approvata al Senato il 15 settembre con i soli voti di maggioranza e attesa alla Camera entro fine mese, era stata presentata da FdI come garanzia di governabilità e stabilità per il centrodestra. I numeri di oggi raccontano un paradosso: la riforma pensata per blindare l'attuale maggioranza rischia di consegnare, con gli stessi identici meccanismi, un vantaggio ancora più ampio agli avversari — semplicemente perché il centrodestra oggi è più diviso (FdI, Lega, FI, Vannacci) di quanto non sia un centrosinistra riunito attorno a Pd e M5s.

Difficile dire cosa sia più imbarazzante: aver scritto una legge elettorale sulla fotografia dei rapporti di forza di qualche mese fa, o scoprirlo a norma già approvata. Di certo chi ha liquidato ogni obiezione dell'opposizione come propaganda dovrà spiegare perché proprio i sondaggisti più accreditati, a mesi dal voto, diano per favorito l'accordo largo che la legge avrebbe dovuto rendere ancora più improbabile.

https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/822228/sondaggi-politici-campo-largo-sale-cdx-scende-csx-sblocca-premio-di-maggioranza.html

Tajani, consigli di famiglia al figlio: «Meglio la gonna lunga, quella carina tradisce» (editorialedomani.it)

0

Al terzo giorno della tre giorni "Itaca" a Formello, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha usato una metafora coniugale per dare un consiglio politico: meglio una donna "meno appariscente ma più stabile", con "le gonne più lunghe", perché quella "carina" rischia di tradire, mentre l'altra "garantisce stabilità familiare". Il paragone, esplicito, univa il consiglio dato al figlio su che moglie scegliere alla scelta del voto da parte degli elettori.

La polemica è arrivata rapida e trasversale. Raffaella Paita (Iv) ha parlato di stereotipi anni Cinquanta che equiparano bellezza e infedeltà, chiedendosi cosa ne pensi Marina Berlusconi; Matteo Renzi ha suggerito al ministro di occuparsi semmai del burqa imposto alle donne afghane; Elly Schlein ha bollato l'uscita come "una vergogna", richiamando i valori di libertà individuale che l'esecutivo dice di difendere.

Tajani ha derubricato tutto a metafora infelice, ribadendo il "massimo rispetto" per le donne — la stessa linea difensiva già vista in altri scivoloni lessicali della maggioranza. Resta però il fatto che il capo della diplomazia italiana, in un governo che rivendica battaglie identitarie sulla famiglia, ha scelto l'aspetto fisico delle donne come metro di affidabilità politica: un'associazione che nessuna excusatio a posteriori cancella del tutto.

https://www.editorialedomani.it/politica/italia/tajani-meglio-sposare-donna-meno-appariscente-ma-piu-stabile-scoppia-la-polemica-x50ap3wh

Energia, Schlein scrive a Meloni: Conte le stacca il telefono (open.online)

0

La segretaria del Pd Elly Schlein ha scritto alla premier Giorgia Meloni proponendo un piano da 14 miliardi di euro entro il 2028 per la transizione energetica, con più risorse su Piano casa e Conto termico 3.0. Da Oslo, dove si trovava per un vertice sull'energia con la Norvegia, Meloni ha risposto che approfondirà la proposta "senza pregiudizi", ma non ha perso l'occasione di rivendicare un "implicito riconoscimento del lavoro del governo" nel documento dem — ricordando che lo stesso Pd bollava il Piano casa come "fuffa" fino a poco tempo fa.

Se la premier ha scelto la strada dell'apertura tattica, dentro la stessa opposizione la reazione è stata l'esatto contrario: il leader M5s Giuseppe Conte ha bocciato senza appello qualsiasi dialogo, sostenendo che "non ci sono le condizioni per lavorare insieme" con un governo che a suo dire vuole riportare le trivellazioni e ha tradito la promessa sul salario minimo.

Il risultato è un'opposizione che si presenta divisa proprio nel momento in cui prova a intestarsi un tema identitario come la transizione energetica: mentre il Pd cerca la sponda istituzionale, il M5s sceglie la rottura totale, regalando a Meloni l'argomento più comodo — quello di un'opposizione che protesta a prescindere, "come chi si lamenta del bollo auto".

https://www.open.online/2026/09/17/meloni-risponde-lettera-schlein-transizione-energetica-oslo/

Il bollo abolito per un anno elettorale (rainews.it)

0

Il Consiglio dei ministri ha esentato dal bollo, per il solo 2027, le auto fino a 80 kilowatt e i motocicli: un veicolo per contribuente, circa 14,5 milioni di mezzi secondo le stime governative. Giorgia Meloni annuncia l’abolizione «strutturale», ma la continuità della misura dipende ancora dalle coperture della prossima legge di bilancio. Il decreto approvato, per ora, garantisce soltanto dodici mesi.

Il dettaglio temporale non è burocratico: il 2027 è anche l’anno previsto per le elezioni politiche. Presentare come cancellata una tassa che viene sospesa per un anno significa trasformare un beneficio reale in una promessa più grande del testo. Le Regioni, destinatarie del gettito, chiedono inoltre compensazioni certe: senza risorse permanenti, la tassa non scompare, cambia semplicemente il bilancio che deve sostenerla.

L’esenzione alleggerirà davvero la spesa di milioni di famiglie e questo va riconosciuto. Ma una misura fiscale diventa strutturale quando lo sono le coperture, non quando lo dichiara una conferenza stampa. Per il momento il governo ha abolito il bollo nel calendario politicamente più conveniente.

https://www.rainews.it/articoli/2026/09/via-il-bollo-auto-e-moto-sotto-gli-80kw-per-il-2027-accise-scende-lo-sconto-dello-stato-c5c0ec51-fdd8-432b-992e-b8e30417fa41.html

Cpr, certificati medici falsi: perquisizioni in 9 città, 8 indagati a Ravenna (open.online)

0

La Procura di Ravenna, guidata dal pm Angela Scorza, ha disposto perquisizioni in nove città — Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese — nell'ambito di un'inchiesta su presunti certificati medici falsi rilasciati per impedire il trattenimento di stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Otto medici, in origine in servizio al reparto Malattie infettive dell'ospedale di Ravenna, risultano formalmente indagati per falso e interruzione di pubblico servizio; altri venti professionisti sono stati raggiunti dalle perquisizioni senza essere ancora iscritti nel registro degli indagati. Secondo l'accusa, tra settembre 2024 e gennaio 2026, su 64 migranti irregolari visitati in vista del trasferimento nei Cpr, 34 sarebbero stati dichiarati non idonei al trattenimento sulla base di certificazioni ritenute non veritiere. Tre medici sono già stati sospesi dalla professione per dieci mesi.

La reazione politica è arrivata prima ancora che l'inchiesta facesse il suo corso: Matteo Salvini ha chiesto la radiazione dall'albo e il risarcimento dei danni per i medici, «se riconosciuti colpevoli» — una clausola che nel titolo dei comunicati tende a scomparire. Galeazzo Bignami (Fratelli d'Italia) ha invece chiesto di accertare se si tratti di «un fenomeno più ampio e organizzato», anticipando una conclusione che spetterebbe solo ai magistrati.

Resta un nodo scomodo per tutti: il sistema dei Cpr affida a un certificato medico il potere di bloccare un rimpatrio, mettendo il camice tra il paziente e lo Stato. Se davvero qualcuno ha usato quel potere per aggirare le regole, il problema è nel controllo mancato per oltre un anno — non solo nei medici che l'avrebbero sfruttato.

https://www.open.online/2026/09/16/ravenna-medici-perquisizione-falsi-certificati-cpr/

Stabilicum, il Senato dice sì: sparisce la parità di genere nei capilista (ansa.it)

0

Il Senato ha approvato il 15 settembre lo Stabilicum, la nuova legge elettorale che sostituirà il Rosatellum: 113 sì, 71 no, due astenuti. Il testo introduce un premio di maggioranza per la coalizione che supera il 42% (fino a 70 deputati e 35 senatori in più), preferenze limitate a tre nomi e capilista bloccati. Ora torna alla Camera, dove il voto finale è atteso entro il 28 settembre.

Tra le modifiche approvate c'è la cancellazione dell'obbligo di parità di genere per i capilista, mentre resta il tetto del 60% per genere nel resto delle liste. Un dettaglio che le opposizioni — Pd, M5s, Avs e Italia Viva, con cartelli "No alla legge truffa" in Aula — hanno usato per accusare la maggioranza di ridurre la presenza femminile proprio nei posti più sicuri. Francesco Boccia (Pd) ha parlato di una legge "fatta per paura di perdere"; Matteo Renzi ha bollato la soglia del 42% come antidemocratica.

La maggioranza, con Lega e Udc in prima fila, rivendica la riforma come garanzia di stabilità e governabilità. Ma è proprio nel nome della stabilità che si toglie una tutela sulla rappresentanza di genere che nessuno, nemmeno tra i promotori del testo, aveva mai messo pubblicamente in discussione prima d'ora.

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/15/via-libera-del-senato-alla-legge-elettorale-ora-torna-alla_4cbd1ef1-7d19-4d50-85aa-c9859de9677b.html

Salvini incontra gli imprenditori pro-Russia: l'ambasciatore di Mosca applaude, il governo tace (ansa.it)

0

Il 15 settembre Matteo Salvini ha incontrato a Milano, tramite l'associazione Gim Unimpresa, un gruppo di imprenditori italiani che operano in Russia. Al centro dell'incontro le circa 300 aziende italiane ancora presenti nel paese, strette dalle sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. Il vicepremier ha ribadito la linea leghista: la guerra si risolve "con la diplomazia, non con le armi", e ha auspicato un ritorno ai rapporti commerciali, sportivi e accademici con Mosca a conflitto concluso.

A fare da cassa di risonanza è arrivato, quasi in tempo reale, il commento dell'ambasciatore russo a Roma Alexei Paramonov, che ha salutato l'incontro come "il ritorno dell'establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso", lamentando un crollo del 90% dell'interscambio bilaterale e invitando il governo a riconsiderare le sanzioni. Che un ministro della Repubblica diventi, senza volerlo, il megafono della diplomazia russa a Roma è un dettaglio che meriterebbe più attenzione di quanta ne abbia ricevuta.

Il contrasto interno alla maggioranza resta il punto più interessante: mentre Salvini apre ai rapporti con Mosca, la premier Meloni ha da poco difeso il sostegno militare a Kiev come questione di interesse nazionale, e Tajani si è limitato a confermare la linea "di sempre" senza commentare l'iniziativa del collega. Un governo che parla con due voci sulla stessa guerra, mentre l'ambasciata russa incassa il momento mediatico gratis.

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/15/lambasciatore-russo-lincontro-tra-salvini-e-imprese-in-russia-indica-il-ritorno-al-realismo_6bba0641-6681-4357-8291-75490a7652f5.html