Note di economia, politica e tecnologia

Abitudini, diritti, vita in rete

Società

Mentr il PD sta dietro di almeno 20 punti, Letta è preoccupato per la legge elettorale che lo avvantaggerebbe

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Il leader del Pd: "Con questa legge elettorale noi siamo l'unica alternativa per chi crede che
l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Renzi:
"Letta e la Meloni fingono di litigare ma vanno d'accordo"

Il voto è "uno spartiacque" per "lavoro, diritti e tasse": si può stare solo "di qua o di là". Lo sostiene il leader del Pd, Enrico Letta, che spiega come la legge elettorale attuale comporta che "i piccoli partiti non possono eleggere nessuno", e quindi "o si vota per una destra con Meloni e Salvini oppure l'unica alternativa che possa competere siamo noi, è un fatto oggettivo". E spiega che il suo partito vuole "dare agli italiani un'alternativa per chi crede che l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Ma mentre lo scontro fra centrodestra e centrosinistra resta aspro, secondo Matteo Renzi, leader di Italia Viva, Letta e la Meloni "fingono di litigare, ma in realtà vanno d'accordo".

da TGCOM24

Chiara Ferragni attacca la Meloni per le politiche anti aborto. L'invito a non votare FdI

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Arriva come una doccia fredda l'attacco contro Fratelli d'Italia dall'influencer più seguita del Paese. Chiara Ferragni solleva, con i suoi milioni di followers, le preoccupazioni per un'Italia anti abortista

''Ora è il nostro tempo di agire e far si che queste cose non accadono'', scrive Chiara Ferragni in una storia su Instagram, con sullo sfondo la foto di una sala operatoria.
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L'intervento è politico perchè , denuncia ''Fdi ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche che governa.
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Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni''.
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Le Marche da cui, proprio ieri è partita la campagna elettorale della leader Fdi Giorgia Meloni sul palco ad Ancona.

da Ansa

Elezioni 2022, liste candidati chiuse. In campo i soliti noti e molti scontenti

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Tra la destra che spara a caso senza rileggere Tweet e comunicati stampa, contro immigrazione e soliti carrozzoni di sicurezza sociale, inciampando sulle più elementari bucce di banane. Silvio Berlusconi lancia in Sicilia la sua Fascìna, che non parla, ma che ha il voto assicurato nel collegio. La Meloni continua il botta e risposta social condividendo video illeciti (stupro della povera 55enne ucraina) per il quale ha scatenato anche indagini del Garante e delle autorità italiane.

Qualcuno si è ritirato spontaneamente, qualcun altro è stato costretto a farlo. La partita delle liste per le candidature alle prossime elezioni ha alimentato malumori e polemiche tra gli esclusi. Tra le file di Forza Italia, l’ex governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha rinunciato alla candidatura di «pura testimonianza» al Senato. Parlando a Il Messaggero ha espresso «rammarico» e definito «non dignitosa per me né per la mia storia» la proposta del partito. Esclusi anche Simone Baldelli, vice presidente dei deputati azzurri, e Andrea Ruggieri,
che ha commentato: «La regola d’ingaggio era tutelare anzitutto gli
uscenti. Ma pur essendo io un deputato uscente, che a Forza Italia ha
fatto sempre fare una bella figura, mi sono stati preferiti esordienti
anonimi e senza titolo».

da Open.online

Agenda politica di destra cavalca l'onda della sicurezza diffondendo video inopporturni. La povera donna stuprata a Piacenza finisce online

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In Italia sembra che se si vede un atto osceno, che mette in difficoltà una persona (in questo caso una donna) e lo si osserva sfociare in violenza e rischio per la persona, diventi uno spettacolo da riprendere con lo smartphone, ma guai ad intervenire in soccorso della povera vittima.

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A Piacenza una 55enne Ucraina è stata buttata a terra da un 27enne della Guinea e violentata, con tutto ciò che uno stupro comporta. Se ne parla perché la scena è stata vista e ripresa da un abitante della zona, che dal proprio balcone ha unicamente fatto il video, senza intervenire. Per poi diffondere il video in Rete. Tutto lo scenario diventa subito uno sfondo per la campagna elettorale di destra che continua a condividerne le immagini, focalizzando l'attenzione sul criminale di colore nero, senza pensare minimamente alla persona ferita.

Il caso della violenza sessuale avvenuta a Piacenza domenica mattina diventa oggetto di contesa da campagna elettorale. E al centro della polemica finisce in particolare la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni,
sotto accusa per aver condiviso sui social un video che riprende lo
stupro. Se inizialmente la questione è stata sollevata dal segretario
del Pd Enrico Letta, ora l’episodio del post social della presidente di Fdi è finito anche su alcuni media internazionali come Reuters, il Telegraph e il Guardian. Nel frattempo la Procura di Piacenza
ha aperto un’inchiesta sulla diffusione del filmato, finito su alcuni
giornali online e poi rimosso, mentre un’istruttoria è stata avviata
anche dal Garante della Privacy “per accertare eventuali responsabilità da parte dei soggetti che a vario titolo e per finalità diverse” hanno diffuso il video. L’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna ha definito il fatto “di una gravità inaudita, inaccettabile dal punto di vista professionale e umano, contraria alle norme deontologiche alla base della professione giornalistica”, chiarendo che “non c’è clic
che possa valere più della tutela della vittima, non c’è giornalismo se
non c’è rispetto della deontologia”. “Pubblicare il video di uno stupro
è un’altra violenza nei confronti della donna che lo ha subito”
ribadiscono le Commissioni Pari Opportunità dei sindacati Fnsi, Usigrai e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e l’associazione Giulia Giornaliste che, in una nota congiunta, “condannano chi usa il corpo delle donne solo per raccogliere visualizzazioni”.

da Il Fatto Quotidiano

Ciò che scrivi online rimane, Claudia Majolo pensava che nei social post di 5 anni venissero dimenticati. Internet non dimentica, Forza Italia unica via

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Claudia Majolo esclusa dalle liste del M5S
per i suoi messaggi sui social tra il 2013 e il 2018. Tra i post
incriminati: "Berlusconi Amore Mio" e "I grillini vogliono solo mettere
il culo sulla sedia".

Conte non perdona quello che veniva definito "Amore per Silvio Berlusconi".

Nel 2018 scriveva “Berlusconi amore mio” e nel 2013 definì gli iscritti del Movimento Cinque Stelle “capre”, oggi si era proposta alle parlamentarie e le aveva vinte ma il M5s la esclude dalla candidatura in virtù di quei trascorsi belluini pro Cav e decisamente non proprio a favore del movimento fondato da Beppe Grillo.
La vicenda ha come protagonista Claudia Majolo, ex fan del leader di Forza Italia, candidata M5s inserita in un primo momento nel plurinominale Campania 1 – 01.
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Ecco, la Majolo dal canto suo esecondo il Fatto Quotidiano si definisce “attonita e amareggiata” per quella che ritiene essere una “clamorosa esclusione” e avrebbe detto: “Ci tengo a sottolineare che si tratta di post di 10 anni fa, pubblicati quando avevo 22 anni.
Lo dico con grande franchezza: sono anni che pubblico post a sostegno di Conte. Mi stupisco della tempistica”. E ancora: “Mi è arrivata una e-mail, dove vengo informatache la mia candidatura è stata scartata.
Non lo trovo giusto, ho fatto tanto per il comparto avvocati e
praticanti. Dei post di 10 anni fa non possono pregiudicare tutto
questo”. Oggi “sonovicina al presidente Conte come lo sono stata in questi ultimi anni, mi rivedo nel suo ideale: sia come neo-avvocato sia come iscritta al M5S.
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Ci credevo molto in Conte”.

da Notizie.it

Elezioni: al via la scelta delle trasmissioni TV tribune politiche. Punti chiave dei programmi? La propaganda

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Conte: “Accetto invito di Mentana per 23/9”

“Approfitto dell’occasione per accettare l’invito di Enrico Mentana
del 23 settembre per un confronto con tutti i leader e non solo con i
due che litigano in pubblico e si accordano in privato”. Lo annuncia su
Facebook il presidente M5S Giuseppe Conte. “Complimenti
al direttore del TG di La7: la tv privata si offre al servizio pubblico
in linea con una effettiva tutela della "par condicio" e del diritto
dei cittadini ad essere pienamente informati”, aggiunge Conte.

da Il Fatto Quotidiano

Tremonti: 'Alle elezioni mi candiderò con FdI'‍

"Direi di sì e lunedì tutto sarà pubblico. Comunque se vuole tolgo il 'direi' e dico sì'". Così l'ex ministro Giulio Tremonti annuncia la sua candidatura per Fratelli d'Italia alle prossime elezioni. L'ha detto a 'Mezz'ora in più' in onda su Rai3

da Ansa

Tatiana Navka, moglie del portavoce di Putin si diverte e balla in Grecia. E le sanzioni? Alla faccia di Sanna che invece si diverte nel suo paese

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Ci si indigna tanto per i video di Sanna Marin, premier finlandese mentre è ad un party estivo nel suo paese, ma per Tatiana Navka tutto normale? Sui suoi social video di divertimenti in vacanza in Grecia, peccato che il personaggio non potrebbe viaggiare per via delle sanzioni: è la moglie di Peskov, portavoce di Putin

Il caso è scoppiato quando Tatiana Navka, la moglie del portavoce di Putin e del Cremlino, Dimitry Peskov,
ha postato su Instagram un video che la ritrae mentre spacca piatti di
porcellana sul pavimento a una festa. Fino a qui niente (o quasi) di
strano. La polemicanasce perché lei stessa nella didascalia della foto scrive: «Spaccare piatti per terra è parte dei divertimenti notturni in Grecia. A me sembra divertente, cosa ne pensate?». Il suo nome infatti è nella lista deipersonaggi sanzionati dall'Unione Europea. Navka ha oltre un milione di follower e nonostante i commenti siano stati bloccati su Instagram,
il video su tutti i social (Twitter compreso) ha fatto rapidamente il
giro del mondo. Il tutto mentre l'Europa discute se vietare i visti
turistici ai cittadini russi. Intanto i giornalisti greci chiedono
spiegazioni al governo.

Il Messaggero

Solidarietà al premier finlandese Sanna Marin, arrivano i video sui social

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In Finlandia, sui social, questo è quello che sta succedendo in queste ore. Partito un nuovo movimento a supporto del premier Sanna Marin, presa di mira per video di balli nei quali si evidenziava il suo divertimento di ferragosto.

Non si placano le polemiche contro la premier finlandese Sanna Marin, dopo la diffusione in rete di un video in cui balla e si diverte durante una festa privata. Ma a fianco della diatriba, si stanno moltiplicando anche le parole di supporto e difesa della premier Marin.
Nelle ultime ore, le donne finlandesi stanno pubblicando sui propri
account social dei video in cui ballano e si divertono, esattamente come
la premier Marin. E la premier finlandese viene taggata nei vari post
accompagnati dalla didascalia: «Solidarietà a Sanna».
Un’iniziativa nata spontaneamente, in cui le donne rivendicano il
proprio diritto a divertirsi e ad avere una vita anche al di fuori del
lavoro, nel tentativo di scacciare pregiudizi di genere e generazionali,
data la giovane età della premier 36enne. Nella giornata di ieri,
rispondendo alle diverse accuse piovutele addosso dopo la diffusione del
video, Marin ha dichiarato: «Spero che nel 2022 venga considerato
accettabile che anche le persone che ricoprono ruoli decisionali possano
trascorrere una serata di relax, cantando e ballando. Insomma, spero che anche noi possiamo essere considerate delle persone».

Open.online

Affermare che gli aborti richiedano "maturità" è assurdo

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È assurdo sostenere che abortire richieda più "maturità"
che avere un bambino, ma questo è ciò che ha stabilito un giudice in Florida.

Quell'adolescente ha bisogno di arrivare in uno stato che gli permetta
di abortire. Si spera che il suo tutore possa aiutarlo.

Un tribunale
della Florida ha ritenuto che una sedicenne incinta e senza genitori
non è abbastanza matura per abortire, ma, a quanto pare, è abbastanza
matura per crescere un bambino dopo essere stata costretta al parto
dallo stato.
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Questo caso illustra l'assoluta assurdità e la profonda crudeltà delle leggi sul consenso dei genitori, che sono in vigore in 21 stati.
Mentre le leggi sul consenso dei genitori sembrano abbastanza
ragionevoli sulla loro faccia, chi non vorrebbe sapere se il proprio
figlio stesse abortendo? – sono in pratica alternativamente duplicativi o
pericolosi. Se un genitore sostiene l'autonomia corporea del proprio
figlio e lo ha cresciuto fino a farlo diventare un adolescente maturo e
premuroso, quell'adolescente si sentirà a suo agio nel parlare ai propri
genitori di una gravidanza non pianificata, oppure avrà la capacità e i
mezzi per prendere la propria decisione e ottenere stessi a un
fornitore di aborti. Se un genitore abusa o non sostiene i diritti
fondamentali del figlio, perché lo stato dovrebbe mettere a rischio i
giovani richiedendo che i loro genitori siano informati?

Jill Filipovic