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Manovra, Gardini: “Ecco le richieste di Confcooperative”

Maurizio Gardini in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ parla di manovra, salario minimo e della posizione di Confcooperative su questi due provvedimenti.


Manovra e salario minimo. Sono questi i due temi affrontati da Maurizio Gardini in un’intervista al Corriere della Sera. Per quanto riguarda la legge di Bilancio, il presidente di Confcommercio conferma che si tratta di “un provvedimento che nasce in una situazione complessa viste le poche opportunità e risorse, cosa che metterebbe in difficoltà ogni esecutivo“.
Maurizio Gardini intervistato su manovra e salario minimo – Notizie.com – © Ansa


“Il governo si è trovato costretto a dover mettere in campo misure che hanno come obiettivo quello di tenere sotto controllo il debito pubblico e non aumentarlo, come è successo in questi ultimi anni“, aggiunge ancora Gardini.


“Ecco le richieste di Confcooperative”


Le richieste di Confcooperative sulla manovra – Notizie.com – © Ansa


Da oggi si inizia con le audizioni in Parlamento e Gardini spiega quali saranno le richieste di Confcooperative: “Per prima cosa va reso strutturale il taglio del cuneo fiscale e ampliata la platea perché ormai sono troppi i lavoratori che soffrono di una tassazione pesante. In più sulle pensioni, almeno per noi, la flessibilità in uscita dovrebbe essere legata a quella in entrata portando a delle assunzioni. Negli ultimi anni stiamo registrando solamente esodi“.


Per il numero di Confcooperative vanno anche incrementate “le risorse del regime speciale di revisione prezzi per gli appalti pubblici. Chiediamo anche l’abolizione della plastic tax. L’impostazione non aiuta la transizione delle imprese e dei consumi. Confindustria dice che per imprese non c’è niente? E’ vero, c’è poco e siamo preoccupati per il costo dell’energia come quello del denaro. Italia in recessione? Il rischio è concreto“.


“Salario minimo? Preferisco parlare di salario giusto”


Gardini sul salario minimo – Notizie.com – © Ansa


Sul salario minimo Gardini sottolinea che “in questo caso bisogna guardare a tutte le voci che lo compongono e non solo il minimo tabellare. Ma anche il trattamento economico complessivo con tutti i ratei che compongono il costo orario. Quindi io parlerei di salario giusto. Secondo noi la soluzione è rappresentata dalla contrattazione sana, anche magari con una dialettica accesa. Ma solo in questo caso, agganciandosi alla produttività, possono rilanciarsi i salari“.


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Magia Cristiano Ronaldo: finta e bomba all’incrocio dei pali! – VIDEO

Il portoghese ha sbloccato il risultato nella sfida del campionato saudita tra l’Al-Nassr e l’Al-Khaleej: ha ricevuto palla e mandato a vuoto un avversario prima di infilarla sotto al sette


Un gol dei suoi: tirando da fuori, spaccando la porta. Cristiano Ronaldo protagonista nel campionato saudita, ha caricato la conclusione dai 20 metri e lo stadio intero al momento della sua celebre esultanza, accompagnato dall’ovazione del pubblico presente.
Cristiano Ronaldo esulta dopo il gol che ha sbloccato il risultato nell’ultima partita di campionato dell’Al-Nassr (Ansa Foto) – Notizie.com


Il gesto tecnico ha lasciato a bocca aperta durante il match della Saudi Pro League tra il suo Al-Nassr e l’Al-Khaleej, vinto 2-0 dalla squadra del portoghese. Per lui si è trattato del 16esimo gol stagionale in 15 partite giocate con il club di Riad, al conto vanno aggiunti anche 9 assist.



Sensational 🔥

Feeling.. Atmosphere.. GOAT. pic.twitter.com/WOAPtWh934


— AlNassr FC (@AlNassrFC_EN) November 4, 2023





Secondo posto in classifica dietro soltanto all’Al Hilal di Koulibaly, Milinkovic e Mitrovic. CR7 sta provando ad aiutare i compagni a centrare la rimonta e anche a fare strada nella Champions asiatica (al momento è stato dominato il girone eliminatorio).


Il favore ricambiato con Laporte: 2-0 ed esultanza accompagnata dal suono dei tifosi


Cristiano Ronaldo è al secondo posto della classifica del campionato saudita con l’Al-Nassr (Ansa Foto) – Notizie.com


Cristiano Ronaldo si è fatto notare soprattutto per il gol che ha sbloccato il risultato nel primo tempo. Un vero capolavoro dalla distanza: l’ex Juve e Real Madrid ha ricevuto palla al limite dell’area da Aymeric Laporte, poi – dopo una finta con cui ha mandato a vuoto l’avversario più vicino – ha fiondato il pallone all’incrocio dei pali. Tentativo forte e preciso che non ha lasciato scampo al portiere.



🚨🚨| GOAL: GREAT GOAL FROM RONALDO!!!


pic.twitter.com/SucAXpDFAq


— CentreGoals. (@centregoals) November 4, 2023





L’attaccante nella ripresa ha poi ricambiato il favore a Laporte servendolo per il 2-0 conclusivo. Per Cristiano Ronaldo, nell’anno solare, la quota complessiva ora è di 44 gol in 48 partite disputate tra club e Nazionale. Vuole continuare ad accumulare timbri e prodezze, a 38 non si è ancora stancato.


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Migranti, accordo Italia-Albania: Meloni spera in modello Ue

Migranti, in merito all’accordo che è stato trovato tra Italia ed Albania sono arrivate le considerazioni di Giorgia Meloni. La premier ne ha parlato in una intervista al ‘Messaggero’


Quella di ieri è stata una giornata a dir poco storica quella che ha visto come protagonista il nostro Paese e l’Albania. E’ stato firmato, infatti, un accordo per quanto riguarda i migranti. L’obiettivo del nostro Paese è quello di “dirottare” i flussi migratori irregolari e accogliere in Europa solamente quelli che hanno necessità di protezione internazionale. La premier, a quanto pare, spera che questo accordo possa diventare un modello per i Paesi dell’Unione Europea.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com


Nei due Cpr si parla di almeno 39mila migranti l’anno. Tanto è vero che ha parlato di questo, e molto altro ancora, in una intervista che ha rilasciato al quotidiano “Il Messaggero“. Queste sono alcune delle sue parole in merito: “L’accordo con l’Albania sui centri di accoglienza per i migranti può diventare modello per l’Ue. Ovvero un modello di collaborazione tra Paesi UE e Paesi extra-UE sul fronte della gestione dei flussi migratori“.


Una intesa, quella raggiunta con l’Albania, che punta a rafforzare “il partenariato strategico tra Italia e Albania“. Allo stesso tempo questo accordo pone tre obiettivi fondamentali. Il primo è quello di cercare di contrastare il traffico di esseri umani, prevenire i flussi migratori irregolari e accogliere in Europa solo chi ha davvero diritto alla protezione internazionale.


Migranti, accordo Italia-Albania: c’è intesa per 39mila migranti l’anno




A partire dalla primavera del prossimo anno, infatti, i migranti salvati nel Mediterraneo (dalle navi italiane) verranno portato in Albania. Questo è l’accordo che è stato firmato da Giorgia Meloni ed il primo ministro estero, Edi Rama, nella giornata di ieri a Palazzo Chigi. L’obiettivo è quello di dissuadere le partenze e il traffico di esseri umani. Senza dimenticare anche l’alleggerimento dell’hotspot di Lampedusa, in più di una occasione al collasso.
Edi Rama e Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com


La premier ha spiegato che si è trattato di un accordo che è stato discusso ed, allo stesso tempo, chiuso a Ferragosto. Proprio quando i due leader si sono incontrati in vacanza nella villa albanese del premier Rama. Una svolta storica non solo per l’Italia, ma per il resto dell’Unione Europea.


 


 


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L’iniziativa dell’ospedale Israelitico di Roma per aiutare le persone che hanno perso i propri cari [VIDEO]

Mario Venezia, Commissario Straordinario Ospedale Israelitico di Roma e Gabriella Ergasti, Direttore Sanitario Ospedale Israelitico di Roma parlano della situazione dei pazienti Israeliani nella capitale.


Lo scorso 7 ottobre ricominciava, dopo i terrificanti attentati di Hamas che costarono la vita a centinaia di giovani israeliani, la guerra in Israele e nella Striscia di Gaza. A Roma, presso l’Ospedale Israelitico dopo qualche giorno, precisamente dall’11 di ottobre, è stato aperto uno sportello in supporto delle persone, israeliane ma non solamente di religione ebraica, che sono rimaste bloccate nel nostro Paese e necessitano di assistenza medica e psicologica. Notizie.com ne ha parlato col Commissario straordinario dell’Ospedale Israelitico il professor Mario Venezia e col Direttore Sanitario, la dottoressa Gabriella Ergasti. Ed ecco, nell’intervista registrata al telefono cosa ci hanno raccontato.
Profesor Mario Venezia, Commissario Straordinario Ospedale Israelitico


“E’ una iniziativa nata dopo la strage del 7 ottobre, che ha portato una serie di conseguenze non solo dirette per i cittadini israeliani, ma anche per le persone che in quel momento si trovavano all’estero – spiega il professor Mario Venezia – naturalmente quegli eventi hanno portato a delle permanenze non previste da parte dei cittadini israeliani. Io, inoltre, vorrei aggiungere che loro sono per l’80% cittadini ebrei, il resto è rappresentato da persone israeliane-arabe e questo credo che sia un elemento importante da sottolineare“.


Dottoressa Ergasti, entriamo un pochino nel merito di questa iniziativa.


“Lo sportello è stato istituito l’11 ottobre, quindi poco dopo lo scoppio della guerra. Immediatamente sono arrivate le prime richieste, che inizialmente erano soprattutto di farmaci. Quello che ci ha colpito particolarmente è stata una massiccia richiesta di assistenza psicologica. Inoltre, oltre al canale ufficiale, ci sono arrivate anche sull’indirizzo mail richieste da cittadini di origine israeliana che studiano e lavorano in Italia, ma che hanno famiglie in Israele”.


Le chiedo se ci sono state delle storie più difficili da affrontare.


“Difficoltà principali sono state per quei cittadini israeliani che hanno ricevuto, tramite i social o l’ambasciata, notizie dei propri cari che sono stati brutalmente uccisi. E’ stata una situazione abbastanza delicata perché ad alcuni genitori è stato comunicato che erano deceduti i figli“.


Professor Venezia, questa iniziativa proseguirà?


“Sì. Preciso anche che questo sostegno è fornito da medici e operatori che parlano inglese o ebraico“.


Intervista a cura di Luigia Luciani


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Ddl conto le carni coltivate, Vaccari (Pd) a Notizie.com: “Dal governo solo propaganda, i problemi delle imprese agricole sono altri”

Alla Camera è cominciata la discussione generale del disegno di legge che introduce il divieto di produzione e immissione sul mercato di alimenti, bevande e mangimi coltivati in laboratorio.


Il provvedimento stabilisce anche il divieto di chiamare “carne” prodotti trasformati che contengono proteine vegetali.
Ddl conto le carni coltivate, Vaccari (Pd) a Notizie.com: “Dal governo solo propaganda, i problemi delle imprese agricole sono altri” (Ansa Foto) – notizie.com


“È propaganda”. Il deputato Pd in Commissione agricoltura Stefano Vaccari non usa mezzi termini: “Si tratta di propaganda perché è un provvedimento che vieta qualcosa che non è ancora in commercio e non è di certo la prima minaccia del mondo agricolo in questo momento. È propaganda perché i problemi veri sono i cambiamenti climatici, l’accesso al credito e la lotta ai nuovi insetti e patogeni che stanno colpendo alcune tipologie di colture agricole. È propaganda perché una volta approvato da questa Camera in via definitiva, il provvedimento arriverà in Unione europea, subirà necessariamente un esame e probabilmente l’avviamento di una procedura di infrazione contro l’Italia, perché la regolamentazione a livello europeo su questi temi è il libero mercato sancito di comune accordo dall’Ue”.


Ddl contro le carni coltivate, Vaccari (Pd): “Chiedevamo un ragionamento diverso”




Secondo Vaccari la legge si allontana anche dalle motivazioni che hanno spinto le organizzazioni agricole e dei consumatori, dalle Acli a Slow Food, da Federparchi a Kyoto Club, alla Cna, a fare un manifesto a favore della cultura del cibo di qualità e contro il cibo artificiale e di laboratorio: “Noi chiedevamo di fare un ragionamento diverso, sottolineato anche da tante associazioni che sono state audite e che hanno portato le loro ragioni con il loro manifesto a favore della coltura del cibo di qualità, con l’obiettivo di non alzare una bandiera ideologica e propagandistica ma di accompagnare e sostenere le sfide agricole che intendono restare fedeli a un’idea di rispetto e rigenerazione delle risorse naturali, senza la logica necessariamente dei divieti e delle proibizioni e delle sanzioni che non porterà a nulla”. 


“Andare avanti con la ricerca”


Stefano Vaccari (Pd) (Ansa Foto) – notizie.com


No alle bandiere ideologiche, quindi, è la richiesta del Pd, ma piuttosto continuare con la ricerca per verificare se questi cibi facciano bene alla salute: “Il nostro obiettivo è soprattutto continuare sul fronte della ricerca un percorso di analisi e verifica soprattutto della salubrità di questi nuovi cibi che, com’è capitato per gli insetti, devono essere verificate dalle autorità europee. Chiedevamo un ragionamento più complesso che il centrodestra non ha voluto fare. Ora useranno questi argomenti quando sarà avviata la procedura di infrazione, per dire che l’Europa è una matrigna cattiva perché molto probabilmente qualcuno, a partire dall’esponente principale della destra al governo che si occupa di questi temi, sarà candidato alle elezioni europee e ovviamente dovrà fare leva su questo”.


Vaccari: “Servono misure che permettano alle aziende di investire”




Il ddl sulle carni in laboratorio, secondo Vaccari non sono la priorità del mondo agricolo: “Servono invece misure ad hoc che consentano alle imprese agricole di accedere a risorse per continuare a investire sulle proprie aziende. Cosa che al momento non possono più fare perché negli ultimi cinque anni in quasi tutto il Paese sono state colpite o da eventi calamitosi, o da patologie o da insetti che le hanno messe in ginocchio. Tutte queste cose hanno costretto molto spesso le imprese a impegnare le proprie riserve nel ripristino delle proprie attività e colture”. 


“Consentire alle aziende agricole l’accesso al credito”


Carne sintetica notizie.com


Alle imprese agricole, aggiunge il deputato Dem, servono aiuti da parte dello Stato per restare a galla: “Siamo in una condizione di difficoltà con aziende che stanno decidendo se continuare o no la propria attività, quindi bisogna consentirgli un accesso al credito diverso da quello che gli è stato possibile fino ad oggi, attraverso garanzie dello Stato, in grado di mettere in condizione il Made in Italy di cui il governo si riempie la bocca. Bisogna permettere alle aziende di investire sulla loro sostenibilità, sulla produzione di energia da fonti rinnovabili e sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale. In tante aree interne esse custodiscono il territorio, quindi vanno aiutate nell’opera di lavoro sul dissesto idrogeologico”.


Vaccari: “Stop alla logica dello spot e dell’emergenza”




Vaccari annuncia barricate sulla Legge di bilancio: “Stiamo esaminando i pochi articoli sulle aziende agricole che il governo ha inserito nella Manovra 2024 e produrremo le nostre proposte per modificarla. Non basta stanziare soldi per rispondere alle emergenze del settore in questi anni, ma servono misure a lunga gittata in grado di garantire un futuro al mondo agricolo abbandonando la logica dello spot e dell’emergenza”. 


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Guerra Israele, Nasrallah: “Ora non si parla d’altro che dell’Anp”

In merito a quanto si sta verificando in Israele ha voluto esprimere il proprio pensiero Tayseer Nasrallah. Lo ha fatto rilasciando una intervista al quotidiano “La Repubblica”


Considerato uno dei pilastri di Fatah, Tayseer Nasrallah, 62enne, nel mese di settembre ha immediato la resa di larga parte dei ‘Lions Den’, ovvero i giovani che hanno iniziato la ‘Terza Intifada‘. Nel corso di una intervista rilasciata alla ‘Repubblica‘ si è soffermato su quanto sta accadendo in Israele, oramai da quasi un mese dall’inizio dell’attacco di Hamas. Si è soffermato a parlare dell’Anp, ovvero dell’Autorità palestinese. Anche perché, a quanto pare, tutto il mondo adesso ne sta discutendo.
Tayseer Nasrallah (Screenshot video YouTube) Notizie.com


Non si parla d’altro di come reinserirla a Gaza e come rivitalizzarla in Cisgiordania. Poi precisa: “Anche se nessuno dice che Israele continua a trattenere le tasse che in base agli Accordi di Oslo continua a riscuotere per conto nostro. Stiamo parlando di almeno il 65% delle entrate. Il 1° novembre era il giorno di stipendio, nessuno ha ricevuto nulla. Non mi sembra la strada migliore per potenziarci e uscire da questa crisi“.


Guerra Israele, Nasrallah: “Ora priorità è il cessate il fuoco”




Sul futuro dell‘Anp precisa: “In questo momento la priorità è Gaza ed il “cessate il fuoco” immediato. E’ una guerra ferocia. A Gaza quasi metà della popolazione ha meno di 18 anni, un conflitto ai bambini. Governo tecnico? Qualsiasi ipotesi è meglio dell’inferno di questi ultimi 20 anni. Anche se potessi scegliere non opterei per un governo tecnico. Preferisco un periodo di transizione. La storia qui non è cominciata il 7 ottobre“.
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com


Su Hamas fa sapere: “E’ impossibile eliminarla. Sono e resto di Fatah, ma sono con Hamas. Non con Hamas in sé, ma come sinonimo di azione e iniziativa. Hanno cambiato tutto ed è giusto che ora debbano avere la guida. Hanno molte anime. Credo che quella maggioritaria sia di Ismail Haniyeh“.


Su Israele: “In questo momento è sopraffatta dal trauma. Bombardare non è una strategia. Un periodo di transizione sarebbe utile per tutti. L’importante è che non sia eterno. Anche perché gli accordi di Oslo si sono concentrati su economia e sicurezza, su questioni tecniche che rinviano ad ogni questione politica. Infatti si è verificato un disastro. Inutile rinviare un problema sperando che svanisca. Alla fine resta“.


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Premierato, Braga (Pd) avvisa Giorgia Meloni: “Si ricordi quanto successo in passato”

Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, in un’intervista a ‘La Repubblica’ ritorna a parlare del premierato e avvisa il presidente del Consiglio.


Le opposizioni sono pronte a scendere in campo contro il premierato. La riforma non convince la minoranza e Chiara Braga in un’intervista a La Repubblica chiede compattezza agli altri partiti: “E’ doveroso unire le forze su questo tema come sulla manovra. La riforma viene buttata sul tavolo per coprire gli errori fatti con la legge di Bilancio. Noi ci opporremo in Parlamento e lo faremo anche sabato in piazza con la nostra manifestazione“.
Il pensiero di Chiara Braga sul premierato – Notizie.com – © Ansa


Il capogruppo Pd alla Camera avvisa anche il premier: “Si ricordi il precedente di Renzi. Noi dobbiamo guardare a quell’esperienza, al tentativo di provare a cambiare la Costituzione. Peraltro nel 2016 la riforma non aveva nemmeno gli elementi di pericolosità che vediamo oggi con il premierato e, soprattutto, non aveva escluso le opposizioni dal dialogo“.


Braga: “In caso di referendum e sconfitta, Meloni si deve dimettere”


Braga chiede le dimissioni del premier – Notizie.com – © Ansa


L’ipotesi referendum non è da escludere e da Chiara Braga arrivano già le richieste di dimissioni del premier in caso di sconfitta: “Ci sarebbero già i motivi per farlo, ma sicuramente non puoi continuare se definisci il provvedimento la madre di tutte le riformi e perdi“.


“Al di là di tutto questo – aggiunge il capogruppo Pd alla Camera – si tratta di un modello che vede un uomo o una donna sola al comando e fa sparire il Parlamento. C’è un impianto ideologico che ha come obiettivo quello di costruire una nuova Repubblica in cui la pregiudiziale antifascista è assente“.


“Ecco la nostra proposta”


Chiara Braga presenta la proposta del Pd – Ntizie.com – © Ansa


La Braga si sofferma anche sulla proposta del Pd: “Noi chiediamo una sfiducia costruttiva, voto a data certa dei decreti legge, forme di partecipazione popolare, stop alle liste bloccate e di questo non vediamo proprio traccia“.


Sulla possibilità di dialogo con la maggioranza l’esponente dem sottolinea che “le proposte le abbiamo presentate al premier, ma non c’è la volontà di un vero confronto. Quindi noi siamo pronti a fare opposizione in tutto il Paese e non solo in Parlamento“.


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Blitz della Finanza: ‘ndrangheta infiltrata nei lavori per le ferrovie

Nell’inchiesta per frode fiscale a carico di undici società, Reti Ferroviarie Italiane spa è ritenuta parte offesa


Blitz della guardia di finanza di Milano, che ha frenato un giro importante di illegalità in cui c’era di mezzo anche la mafia. Sono stati sequestrati oltre 10 milioni di euro per frode fiscale a carico di undici società. Queste si trovavano già da tempo coinvolte in una grande inchiesta precedente, che nel febbraio 2022 aveva portato a 15 arresti. L’ipotesi principale riguarda le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulla rete ferroviaria italiana.
Sequestrati 10 milioni di euro (Ansa) – Notizie.com


Le indagini che sono state svolte avevano accertato che un gruppo di persone vicine “alla cosca di ‘ndrangheta denominata Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto (Crotone)”, ha effettuato per anni attività di manutenzione della rete ferroviaria usando “una fitta rete di aziende pseudo-metalmeccaniche a loro riconducibili con sede tra Varese, Verona e Crotone, molte delle quali intestate a prestanome, di fatto prive di una struttura aziendale“. Il tutto solamente tramite alcuni “contratti di distacco di manodopera e contratti di nolo a freddo dei mezzi“. In particolare queste società che sono state fermate avevano come “unico scopo la somministrazione di manodopera alle undici imprese assegnatarie delle ingenti commesse dalla principale stazione appaltante d’Italia, Reti Ferroviarie Italiane spa“, sostiene la parte offesa nell’inchiesta.


Le indagini della GdF




Il filone precedente delle indagini, portate avanti nello specifico dai nuclei di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Varese, Milano e Verona, aveva portato proprio all’arresto di 15 persone, poi condannate in primo grado. Queste infatti avrebbero fatto parte dello stesso “contesto associativo ‘aggravato dall’agevolazione mafiosa‘”, oltre che poi anche al sequestro di un totale di 6,5 milioni di euro. Tra tutte le persone già condannate ci sarebbero anche i fratelli Aloisio. I quattro sarebbero formalmente imprenditori ma, secondo quanto sostiene l’accusa, sono “contigui alla ‘ndrangheta“: Maurizio Aloisio è stato condannato a 7 anni, Antonio a 6 anni e mezzo, Francesco a 4 anni e 8 mesi e Alfonso a 4 anni e 2 mesi.
Finanza scopre un giro d’affari illeciti nel settore delle ferrovie (Ansa) – Notizie.com


Nella seconda e successiva tranche di indagini è stato ricostruito “il milionario circuito di fatture false emesse” dalla rete di società “cartiere” a “copertura dei contratti di somministrazione di manodopera specializzata e noleggio mezzi” per tutte le undici società attive nel settore dell’armamento ferroviario. Tutto ciò sarebbero stato realizzato al “fine di eludere la vigente normativa antimafia e le limitazioni in materia di subappalto di commesse pubbliche“. Si tratta infatti di un meccanismo che avrebbe permesso agli indagati di evadere Iva e Ires per oltre 10,2 milioni di euro, sequestrati poi dalla guardia di finanza che è stata capace di fermarli.


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Serie A, Roma-Lecce, le pagelle, ribaltone di Azmoun-Lukaku, vittoria nel segno di Romelu

Fa tutto l’ex centravanti dell’Inter che dopo due minuti fallisce un rigore ma al 94′ segna la rete della rimonta e vittoria sui pugliesi


Una vittoria che ha un gusto speciale. La Roma batte il Lecce nei minuti finali di una partita che la formazione pugliese ricorderà per tanto tempo. Fino al 91′ la squadra ospite era in vantaggio meritatamente, ma poi ha vanificato tutto.
Un contrasto di Mancini durante Roma Lecce (Ansa Notizie.com)


Il merito della Roma è stato quello di crederci e di avere dalla sua dei giocatori determinanti e decisivi, come Azmoun per la rete del pareggio e soprattutto Romelu Lukaku che ha anche potuto permettersi di sbagliare un rigore all’inizio della gara, ma di essere comunque e sempre decisivo, come e quando vuole con una gol da “spaccatutto“. E ora c’è il derby.


Tabellino e Pagelle




ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5 (78′ Zalewski 6,5), Llorente 5,5, Ndicka 6; Karsdorp 5,5 (78′ Kristensen 5), Aouar 5,5 (73′ Azmoun 6,5), Cristante 6, Bove 5,5 (70′ Renato Sanches 6), El Shaarawy 5 (78′ Belotti 5,5); Dybala 5, Lukaku 5. Non entrati Svilar, Boer, Celik, Pagano, Joao Costa. Allenatore Mourinho 6,5


LECCE (4-3-3): Falcone 6,5; Gendrey 6, Baschirotto 5,5, Pongracic 6,5, Dorgu 5,5 (61′ Gonzalez 6); Kaba 6, Ramadani 6,5, Rafia 6,5 (61′ Gallo 6); Almqvist 7 (80′ Touba 6), Krstovic 6,5 (80′ Piccoli 6), Banda 6,5 (73′ Strefezza 6). Non entrati Brancolini, Samooja, Venuti, Smajlovic, Oudin, Berisha, Faticanti, Burnete, Blin, Sansone. Allenatore: D’Aversa 5,5.


Arbitro: Colombo


Marcatori:


Note: Spettatori 50.000 circa. Ammoniti: 17′ Banda, 27′ Dorgu, 77′ Renato Sanches, 77′ Ramadami, 87′ Strefezza, 88′ Llorente


Recupero: 3′ pt


I Top


Un momento di Roma Lecce con Cristante che cerca di recuperare il pallone (Ansa Notizie.com)


ALMQVIST Gol nato da un rimpallo fortunoso, ma ha la bravura di crederci e di essere freddo e cinico davanti a Rui Patricio.


LUKAKU E’ partito in modo goffo, sbagliando dopo due minuti il primo rigore da quando è in Italia, ha giocato facendo a spallate come al solito ma una gara anonima, ma finisce l’incontro con il gol che arriva al 94′. Una rete che vale tre punti.


AZMOUN Ha il merito di entrare a circa dieci dalla fine e di segnare la rete del pareggio con un dirompente colpo di testa. E’ il suo primo gol alla Roma e in Italia.


I Flop


Il rigore fallito da Lukaku dopo appena due minuti di gioco (Ansa Notizie.com)


BOVE Dalle stelle alla discesa inesorabile. Niente a che vedere con la prestazione dell’ultima gara dove aveva anche segnato. Stanco e disorientato.


BASCHIROTTO Ha la colpa di procurare un rigore che resta dubbio, ma è stato assegnato. E ha la responsabilità di far parte di un reparto che nel finale si è fatto bucare due volte in tre minuti.


STREFEZZA Il suo ingresso col Lecce in vantaggio poteva essere deleterio per la Roma, ma manca il raddoppio e si scioglie come neve al sole.


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Formula 1, Leclerc subito fuori in Brasile: lo sfogo nel team radio

La gara di Leclerc in Brasile termina ancora prima di iniziare. Il monegasco, infatti, per un problema idraulico perde il controllo della vettura e finisce contro il muro.


In Brasile la gara di Charles Leclerc termina durante il giro di formazione. Il monegasco, che partiva in seconda posizione al fianco di Verstappen, ha perso il controllo a causa di un problema all’idraulica.
Charles Leclerc subito fuori in Brasile – Notizie.com – © Lapresse


“Perché sono così sfortunato“, lo sfogo da parte del monegasco subito dopo lo scontro con le barriere. Non è la prima volta, infatti, che il pilota della Ferrari deve dire addio ai sogni di vittoria o podio per un errore o un problema.


Cosa è successo a Leclerc


Ecco cosa è successo a Leclerc – Notizie.com – © Lapresse


Saranno gli approfondimenti a Maranello a capire il problema di Leclerc. Stando alle parole del monegasco, c’è stato un bloccaggio delle ruote posteriori e questo lo ha portato al testacoda e al conseguente botto contro le barriere (fortunatamente senza conseguenze ndr).


Stando ai team radio, successivamente l’idraulica sarebbe tornata, ma ormai aveva già parcheggiato la macchina e spento anche il motore. Ora nei prossimi giorni saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso per capire meglio la natura del problema.


La delusione del monegasco


La delusione di Leclerc subito dopo l’incidente – Notizie.com – © Lapresse


Dopo lo sfogo nel post gara, Leclerc ha commentato molto deluso ai microfoni di Sky Sport il suo ritiro: “Non posso parlare del problema. Ho perso l’idraulica prima e poi si sono bloccate da sole le gomme posteriori e sono finito a muro. Oggi non potevo fare niente”. Un problema che ha condizionato una domenica che per lui poteva significare podio: “Sono arrabbiato. Avevamo preparato tutto bene, invece torno a casa dopo solo tre curve. Fa male“.


Un periodo non fortunato per il monegasco: “Di certo non è stata la mia stagione. Forse mi servirà un viaggio a Lourdes. Come si reagisce ai problemi? Quando mi rimetterò in macchina darò il 150%. E’ la sola cosa che posso fare. Ora, però, quanto successo fa male e ne parleremo con la squadra“.


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