⁣ La barca dipinta di blu di Gianluca Bota

 

Giraldi Editore, 2021 - Con una scrittura narrativa delicata ed essenziale seguiamo l’evoluzione di un giovane protagonista, affetto da dislessia, verso la sua maturazione.

La barca dipinta di blu (Giraldi Editore, 2021) è un tenero e commovente romanzo di formazione, esordio letterario di Gianluca Bota, di origine tarantine che vive a Bologna. Con una scrittura narrativa delicata ed essenziale seguiamo l’evoluzione di un giovane protagonista, affetto da dislessia, verso la sua maturazione.

Siamo nel 1997 e Bellaria cambiava colori, come ogni inizio estate a giugno, preparandosi a una città che sapesse accogliere i turisti: le spiagge da ripulire, ombrelloni e lettini, scivoli e altalene, i negozi adorni e i piccoli mercatini fin dalle prime ore del mattino. Luca con la sua bici percorreva spesso il porto: si fermava a osservare un pescatore che tirava con forza la cima di una piccola barca di legno.

Nascerà un’amicizia tra il dodicenne appena giunto da Bologna al seguito della famiglia e del nuovo lavoro del padre e Lupo, il pescatore, avanti negli anni, assorto nella cura e nella pitturazione del suo scafo di color blu, a rammendare le reti o in altre faccende attorno alla sua piccola barca.
Lupo ogni mattina era al porto e Luca lo raggiungeva. Gli piaceva ascoltare le storie di chi il mare lo aveva navigato e rimanere intento a guardare i colori del cielo “con l’orizzonte libero, pulito, senza ombre”. Nella sua vita precedente Lupo era stato un uomo impegnato nel lavoro tutto il giorno, dedicava poco tempo alla moglie e al figlio. Le sue origini in una famiglia di diplomatici gli avevano permesso da ragazzo di girare il mondo: Africa, Stati Uniti, Asia, Francia e i ricordi di quelle lontane esperienze non lo aveva mai abbandonato. Ogni volta Luca rimaneva affascinato e in silenzio all’ascolto delle interpretazioni della vita, delle cose, degli eventi: sembrava rendergli tutto semplice. Sai ragazzo, gli diceva, la barca è un luogo felice, è un’isola sulla quale tu sei il capo, dove le regole sono le tue e le emozioni sono infinite.
Luca migliorava negli anni, i disturbi dell’apprendimento nello scrivere e nel leggere sembravano essere sotto controllo. Diventava uomo sotto l’occhio vigile di Lupo, in in rapporto di una continua corrispondenza di sensi, dove ognuno dei due lasciava che l’altro lo aiutasse a migliorare.
In un viaggio del tempo, tra momenti temporali differenti, il destino vorrà che l’anziano pescatore si rivelerà una persona importante nella famiglia di Luca, in un racconto appassionante e romantico di un affetto ritrovato.

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