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Gli ucraini denunciano: i russi vogliono staccare la più grande centrale nucleare europea dalla rete nazionale. Zaporizhzhia nei guai

La centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata, per la prima volta nella sua storia, disconnessa del tutto dalla rete elettrica ucraina. Lo riferisce Energoatom, la società ucraina per l'energia atomica.

Durante una riunione speciale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha avvertito che "qualsiasi ulteriore escalation potrebbe portare all'autodistruzione" e dunque "la sicurezza dell'impianto deve essere garantita e l'impianto deve essere ristabilito come infrastruttura puramente civile". Nella stessa riunione il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver "portato il mondo sull'orlo di una catastrofe nucleare". "I bombardamenti russi su Zaporizhzhia mettono l'Europa sotto la minaccia delle radiazioni, questo è un fatto. Mosca deve porre fine immediatamente al ricatto nucleare", ha sottolineato. Intanto il direttore generale dell'Agenzia atomica dell'Onu (Aiea), Rafael Mariano Grossi ha informato su Twitter che sono in corso "importanti discussioni tecniche a Istanbul riguardo all'imminente missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhya in Ucraina", pubblicando un foto in cui si trova a colloquio con Alexei Likhachev, il direttore generale dell'agenzia statale russa per l'energia atomica Rosatom. Al riguardo, l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, ha detto che "siamo pronti a dare assicurazioni per quello di cui siamo responsabili. Possiamo garantire la sicurezza per la nostra parte, non possiamo dare garanzie per l'Ucraina". Rispetto a quando potrebbe avvenire la missione, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio di Sicurezza Onu, ha risposto: "prima è meglio è. Speriamo alla fine di agosto primi di settembre, ma dipende dai risultati dei negoziati".

da Ansa

Mentre la guerra della Russia contro l'Ucraina prosegue, gli Stati Uniti annunciano 3 miliardi di dollari in nuovi aiuti militari per l'Ucraina. Tanto per tranquillizzare


Gli Stati Uniti annunceranno un nuovo pacchetto di assistenza alla sicurezza per l'Ucraina di circa 3 miliardi di dollari già mercoledì, ha affermato un funzionario statunitense martedì, in quella che sarebbe stata la più grande tranche a Kiev dall'invasione russa di sei mesi fa

Il pacchetto viene preparato in concomitanza con il giorno dell'indipendenza dell'Ucraina mercoledì

Il pacchetto utilizza i fondi dell'Iniziativa di assistenza alla sicurezza dell'Ucraina (USAI) stanziati dal Congresso per consentire all'amministrazione Biden di procurarsi armi dall'industria piuttosto che prelevare armi dalle scorte di armi statunitensi esistenti

Parlando in condizione di anonimato, il funzionario ha affermato che le nuove armi non sembravano includere tipi di armi che non erano state fornite in precedenza all'esercito ucraino. Ma il funzionario ha detto che si concentrerà sulle munizioni e su obiettivi più a medio termine come i sistemi di difesa

Sotto l'USAI, le armi potrebbero richiedere mesi per arrivare in Europa dato che le aziende devono procurarsele e il mix di armi potrebbe cambiare prima dell'annuncio formale

fonte APNEWS

Mentr il PD sta dietro di almeno 20 punti, Letta è preoccupato per la legge elettorale che lo avvantaggerebbe

Il leader del Pd: "Con questa legge elettorale noi siamo l'unica alternativa per chi crede che l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Renzi: "Letta e la Meloni fingono di litigare ma vanno d'accordo"

Il voto è "uno spartiacque" per "lavoro, diritti e tasse": si può stare solo "di qua o di là". Lo sostiene il leader del Pd, Enrico Letta, che spiega come la legge elettorale attuale comporta che "i piccoli partiti non possono eleggere nessuno", e quindi "o si vota per una destra con Meloni e Salvini oppure l'unica alternativa che possa competere siamo noi, è un fatto oggettivo". E spiega che il suo partito vuole "dare agli italiani un'alternativa per chi crede che l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Ma mentre lo scontro fra centrodestra e centrosinistra resta aspro, secondo Matteo Renzi, leader di Italia Viva, Letta e la Meloni "fingono di litigare, ma in realtà vanno d'accordo".

da TGCOM24

Chiara Ferragni attacca la Meloni per le politiche anti aborto. L'invito a non votare FdI

Arriva come una doccia fredda l'attacco contro Fratelli d'Italia dall'influencer più seguita del Paese. Chiara Ferragni solleva, con i suoi milioni di followers, le preoccupazioni per un'Italia anti abortista

''Ora è il nostro tempo di agire e far si che queste cose non accadono'', scrive Chiara Ferragni in una storia su Instagram, con sullo sfondo la foto di una sala operatoria.

L'intervento è politico perchè , denuncia ''Fdi ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche che governa.

Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni''.

Le Marche da cui, proprio ieri è partita la campagna elettorale della leader Fdi Giorgia Meloni sul palco ad Ancona. 

da Ansa

L'elenco completo di tutte le liste dei candidati alle elezioni 2022

Il pdf che condividiamo riporta l'elenco completo di tutti i candidati delle liste chiuse ieri sera ore 20.00, per le prossime elezioni 2022 del 25 settembre.

Il PDF: https://we.tl/t-3SRuDUNoUn

Elezioni 2022, liste candidati chiuse. In campo i soliti noti e molti scontenti

Tra la destra che spara a caso senza rileggere Tweet e comunicati stampa, contro immigrazione e soliti carrozzoni di sicurezza sociale, inciampando sulle più elementari bucce di banane. Silvio Berlusconi lancia in Sicilia la sua Fascìna, che non parla, ma che ha il voto assicurato nel collegio. La Meloni continua il botta e risposta social condividendo video illeciti (stupro della povera 55enne ucraina) per il quale ha scatenato anche indagini del Garante e delle autorità italiane.

Qualcuno si è ritirato spontaneamente, qualcun altro è stato costretto a farlo. La partita delle liste per le candidature alle prossime elezioni ha alimentato malumori e polemiche tra gli esclusi. Tra le file di Forza Italia, l’ex governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha rinunciato alla candidatura di «pura testimonianza» al Senato. Parlando a Il Messaggero ha espresso «rammarico» e definito «non dignitosa per me né per la mia storia» la proposta del partito. Esclusi anche Simone Baldelli, vice presidente dei deputati azzurri, e Andrea Ruggieri, che ha commentato: «La regola d’ingaggio era tutelare anzitutto gli uscenti. Ma pur essendo io un deputato uscente, che a Forza Italia ha fatto sempre fare una bella figura, mi sono stati preferiti esordienti anonimi e senza titolo».

da Open.online

Ucraina Support Tracker: gli aiuti appena impegnati per l'Ucraina scendono quasi a zero

Il flusso di nuovo sostegno internazionale per l'Ucraina si è esaurito a luglio. Nessun grande paese dell'UE come la Germania, la Francia o l'Italia ha fatto rinnovato impegni significativi. Tuttavia, il divario tra aiuti impegnati ed erogati si è ridotto

L'ultimo aggiornamento dei dati dell'Ucraina Support Tracker (dal 2 luglio al 3 agosto) mostra che, a luglio, l'Ucraina ha ricevuto solo circa 1,5 miliardi di euro in nuove promesse di sostegno. Si tratta di un drastico calo rispetto ad aprile o maggio. Inoltre, la maggior parte dei nuovi impegni proveniva da un paese, la Norvegia, che ha promesso un'assistenza finanziaria di 1 miliardo di euro. In totale, il tracker registra ora impegni per 84,2 miliardi di euro

I dati di Janes IntelTrak mostrano che le acquisizioni cinesi di aziende produttrici militari, sono diminuite

 

Le acquisizioni cinesi di aziende straniere che sviluppano tecnologie che potrebbero avvantaggiare l'Esercito popolare di liberazione (PLA) sono diminuite negli ultimi anni, mostrano i dati di Janes IntelTrak

È probabile che il calo sia collegato a un maggiore controllo internazionale degli investimenti cinesi in società locali coinvolte in questi settori strategici, che includono aerospaziale, semiconduttori, sensori, comunicazioni, navigazione, robotica e intelligenza artificiale (AI)

La Russia vuole farci credere che sapeva tutto dell'attentatrice di Darya Dugin, pure filmandola e non ha fatto niente per evitare la tragedia?

Il servizio segreto federale russo FSB ha dichiarato che a uccidere Dugin sono stati dei terroristi ucraini. 

I servizi di sicurezza della Russia FSB: l'assassina di Darya Dugin è Natalya Vovk, cittadina ucraina classe 1979, arrivata in Russia con la figlia il 23 luglio.

Secondo i russi, hanno affittato un appartamento nell'edificio in cui viveva Dugin a Mosca e, utilizzando un veicolo Mini Cooper, hanno seguito Dugin. 


Il giorno dell'assassinio, Vovk e sua figlia arrivarono per gli eventi di una festa tradizionale e, dopo l'esplosione controllata, partirono per l'Estonia.


Una possibile azione di disinformazione studiata a tavolino. Non sarebbe la prima volta che Putin orchestri un simile teatrino, per rafforzare la propria azione di guerra contro Kiev.

Nel frattempo un frammento dell'estremismo di Dugin, sulla questione Ucraina e dell'invasione russa.

Dugin sulla questione ucraina "Dobbiamo uccidere, uccidere e uccidere"

https://twitter.com/guidoscorza/status/1561472656653705217?s=20&t=kiHx06MFKOD6iFv5jwPxXQ https://twitter.com/guidoscorza/status/1561472656653705217?s=20&t=kiHx06MFKOD6iFv5jwPxXQ