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La chitarra perduta di John Lennon venduta all’asta per una cifra incredibile

Ritrovata a cinquant’anni di distanza dalla sua sparizione, la chitarra del cantante dei Beatles è stata acquistata a una cifra record


John Lennon non ha bisogno di presentazioni. Una delle voci più belle e importanti, punto di riferimento dei Beatles e della musica mondiale. Tutti conoscono la loro storia, le loro canzoni e il valore simbolico che hanno avuto per un’intera generazione. Non un semplice gruppo, ma un mito vivente che conserva tantissimi retroscena. Tra questi ce n’è uno che di recente è tornato di moda di recente: quello della chitarra scomparsa di Lennon. Lo strumento in questione è la Framus Hootenanny, ovvero quella utilizzata per comporre lo storico album ‘Help!’ datato 1964.
La chitarra di John Lennon è stata venduta a una cifra record (Ansa Foto) – Notizie.com


Un cimelio della musica e della storia, passata anche nelle mani di George Harrison, nel corso delle sessioni di registrazione dell’album Rubber Soul del 1965. Per 50 anni questa sparì dalla circolazione. Nessuno aveva più idea di dove potesse essere finita, se fosse stata venduta, rotta o conservata in qualche abitazione chissà dove. Quest’ultima ipotesi era, in effetti, la più vicina alla realtà. Lennon, infatti, aveva regalato la chitarra a Gordon Waller, membro dei Peter & Gordon. Quest’ultimo, però, la passò a sua volta a un suo manager che, invece di tenerla con cura, la portò in casa abbandonandola e dimenticandola in soffitta. Solo quando l’abitazione venne ritrovata dai proprietari la riscoprirono durante il trasloco.


La chitarra venduta all’asta




Un ritrovamento eccezionale che speravano gli fruttasse un bel guadagno e in effetti così e stato. Lo scorso mercoledì 30 maggio, presso l’Hard Rock Cafe di Times Square, è stata comprata per oltre 2,85 milioni di dollari all’asta tramite un’offerta telefonica. Questa incredibile cifra l’ha resa la chitarra più preziosa nella storia del gruppo musicale e la quinta più costosa mai venduta. Erano decine i collezionisti e i fan accorsi al punto di ritrovo per assicurarsela, arrivando a offrire cifre folli, ma la voce di un anonimo compratore ha sbaragliato la concorrenza con una spesa incredibile e storica.
All’Hard Rock di Times Square la chitarra è stata venduta per quasi 3 milioni di dollari (Ansa Foto) – Notizie.com


A commentare l’evento è stato David Goodman, amministratore delegato della società d’aste, che ha dichiarato: “Siamo assolutamente entusiasti e onorati di aver stabilito un nuovo record mondiale con la vendita della chitarra Hootenanny perduta di John Lennon. Questa chitarra non è solo un pezzo di storia della musica, ma un simbolo dell’eredità duratura di John Lennon. La vendita senza precedenti di oggi è una testimonianza del fascino senza tempo e della venerazione della musica dei Beatles e dello stesso John Lennon” ha concluso.


 


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L’allarme di Salvini: “Stiamo andando verso la terza guerra mondiale”

Il leader del Carroccio ammette di avere il timore che se si va avanti in questo modo si rischia tanto: “C’è ancora e sempre la possibilità di fare la pace”


Salvini mette le cose in chiaro e fa discorsi particolari sull’Ucraina e rimbrotta chi non è d’accordo, dando dei “criminali” a chi sta provando in tutte le maniere a portare l’Europa verso una guerra che sarebbe catastrofica. “La pace è vita e lo abbiamo detto fin dal primo momento, non mi interessa dire “avevamo ragione” anche se all’inizio tutti ci infangavano”, le parole di Matteo Salvini al Tempo. Frasi che sono anche giuste, ma bisogna sempre vedere qual è il prezzo da pagare per arrivare alla pace e se soprattutto gli ucraini vogliono che ci sia pace a condizioni che, allo stato attuale, favorirebbero solo ed esclusivamente la Russia che, per la posizione che ha assunto l’Europa sin dall’inizio e che ha attualmente, non collimano per niente.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini (Ansa Notizie.com)


 


Salvini se la prende con chi invece soffia venti di guerra e ce l’ha principalmente con Macron, ma non solo. “In troppi soffiano sul fuoco in modo sconsiderato. Gente irresponsabile, che vuole a tutti i costi che la guerra prosegua“, ricorda il leader della Lega. Fa molta attenzione a usare le parole, ma riguardo alla Russia e alla posizioni di Macron prima e a quello di Stoltenberg dopo, Salvini ammette: “Necessario trovare un punto d’incontro con la Russia, è evidente che i russi siano gli aggressori e l’Ucraina l’aggredito, ma per fare la pace bisogna essere in due…”.


“Macron e Stoltenberg sono due irresponsabili”


Il primo Ministro francese Emmanuel Macron (Ansa Notizie.com)


 


Salvini è irremovibile e non ci sta a questo clima di guerra che si sta generando in Europa e ammette di essere molto preoccupato: “Continuare a parlare di bombe e missili da lanciare sul territorio russo è gravissimo e irresponsabile. Qualcuno vuole avvicinarci alla Terza Guerra Mondiale, questa volta nucleare? Criminali”.


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Europee, Vannacci a Notizie.com: “Lo spot elettorale? Lo rivendico, è autentico. Fa riferimento a Decima Mas, glorioso reparto che ha operato fino al 1943”

“Guardi le cito un dato per rispondere alla sua domanda. Alle prossime europee si presentano circa 800 candidati …E si parla solo di me. Ovviamente la mia è una candidatura che ha fatto la storia, ma io non sono certamente un fenomeno da baraccone”. In esclusiva a Notizie.com il generale Roberto Vannacci ci racconta la sua prima volta da candidato a pochi giorni dalle europee


La Lega chiuderà la campagna elettorale per le Europee il 6 giugno a Roma, con una manifestazione a cui parteciperanno il segretario Matteo Salvini e Roberto Vannacci, candidato in tutte le circoscrizioni.
Generale Roberto Vannacci, candidato indipendente Lega


L’appuntamento è alle 18 in piazza Santi Apostoli, e seguirà quello di Milano, sempre con il leader e il generale, in piazza Duomo il primo giugno, domani  alle 15. “Saranno feste di libertà e democrazia, alle quali si aggiunge quella di Bari di lunedì 3 giugno, che uniranno i territori di tutta Italia con un obiettivo comune: riportare buonsenso e concretezza in Europa.Noi ci siamo!”, ha scritto nelle scorse ore Matteo Salvini sui social rilanciando gli appuntamenti. Ma quando al voto dell’8 e del 9 giugno mancano una manciata di giorni,  qual è il bilancio di questa “prima volta” che ne fa l’uomo più discusso di questa campagna elettorale? Stiamo parlando ovviamente del candidato indipendente della Lega, proprio lui il generale Roberto Vannacci,  che questa mattina Notizie.com ha raggiunto al telefono per un’intervista. Disponibile, cordiale  e mai banale, ecco come Vannacci ci ha raccontato gli ultimi 30 giorni di questa inedita esperienza.


Generale Vannacci, domani salirà sul palco con Salvini a Milano. Poi il prossimo 6 giugno sarà a Roma. E’ stato da subito nell’occhio del ciclone, ma questa campagna elettorale lei come l’ha affrontata e soprattutto come se l’è costruita?


“Mi sono basato sugli inviti delle associazioni per la presentazione dei miei libri. Quindi ho potuto mettere insieme le mie affermazioni da candidato alle europee come da scrittore e uomo qualunque. Ho avuto solo ospitate e tutta la parte organizzativa di eventi o comizi è stata a carico di altre persone, la potremmo definire una campagna elettorale partita e condotta dal basso. Se consideriamo soltanto l’ultimo mese, la mia agenda aveva segnati almeno un paio di appuntamenti al giorno. Puglia, Lazio, Lombardia…Ho toccato tutte o quali le regioni d’Italia.


Vannacci esclusivo, “Vi racconto la mia campagna elettorale. E sulle parole del Papa…”


Generale Roberto Vannacci, candidato indipendente Lega alle prossime europee


C’è qualcosa che l’abbia sorpresa, in negativo o in positivo? 


“Sono rimasto colpito dall’affluenza, dalla simpatia, dalla vicinanza di tutti coloro che hanno partecipato agli eventi di cui ero l’ospite “d’onore”. Posti esauriti in quasi tutti gli appuntamenti, addirittura non sono mancate occasioni in cui la gente è restata in piedi. Le persone  mi hanno  mostrato affetto in metro, al bar, per strada. Ovviamente tutti mi hanno espresso l’auspicio che io ce la possa fare, insomma che venga eletto. Non sono un politico, eppure ho trovato condivisione delle mie idee soprattutto tra le persone semplici.


E questo aspetto lei ritiene sia in contraddizione rispetto all’immagine di candidato divisivo e scomodo che è stata portata avanti in questi mesi? Certe sue frasi non sono certo passate inosservate e non sono nemmeno cadute nel dimenticatoio…


“Mi ha sorpreso che mentre certa stampa mi ha spesso definito come il male assoluto, la grande moltitudine della società con cui ho interagito abbia invece dimostrato apprezzamento per quel che dico”.


Non vale dunque il detto in questo caso: bene o male purchè se ne parli?


“Guardi le cito un dato per rispondere alla sua domanda. Alle prossime europee si presentano circa 800 candidati …E si parla solo di me. Ovviamente la mia è una candidatura che ha fatto la storia, ma io non sono certamente un fenomeno da baraccone”.


Beh, il suo nome e quello di Ilaria Salis, per motivi assolutamente distanti e diversi, sono stati i  più ricorrenti in questa campagna elettorale. Le ha dato fastidio sentire che il suo nome veniva contrapposto a quello della Salis che corre con Avs? 


“Io mi auguro che nel mio caso il fattore positivo dipenda dai valori che provo a diffondere. Voglio sperare che la gente si stringa intorno a me per le mie idee. Quanto a Ilaria Salis la sua campagna elettorale è stata condotta soprattutto dal padre, ma poi mi chiedo quali sono i valori di questa signora? Il movimento sorto intorno a lei è dovuto al caso giudiziario che la vede protagonista. Quindi sì mi dà fastidio essere contrapposto a lei e in generale dico no a qualunque campagna elettorale comparativa. Non voglio fare sgambetti a nessuno, mentre gli altri  mi sgambettano eccome!”


Generale lei non ha mai nascosto di essere stato “corteggiato” da altre forze politiche, ma Salvini  più di tutti ha intuito che si potesse puntare sulla sua candidatura…


“Mai negato di essere stato in collegamento con altri partiti, ma sì tra me e Salvini si è creato da subito un rapporto di correttezza. Poi mi sono convinto da solo della volontà di candidarmi guardando le mie figlie. E’ chiaro che molte delle mie idee siano sovrapponibili a quelle della Lega”.


Domani salirà sul palco con Salvini a Milano, ha già preparato il discorso? 


“Andrò a braccio. Io vado sempre a braccio. Sono un candidato libero e dalla Lega non mi è mai stato rappresentato nessun vincolo di espressione”.


A Milano e poi a Roma si aspetta una piazza tutta a sua sostegno, oppure immagina anche contestazioni? 


“A dire la verità mi auspico che qualcuno in piazza mi contrasti con reazioni caustiche e acide. E’ dal confronto di idee che si sviluppa il vero dialogo. E comunque sin qui non è mai accaduto”.


Allora lei non è un politico, i politici di solito si fanno sempre i conti. Lei se li è fatti i conti sulla sua possibilità di essere eletto?


“Me li sono fatti ma non glieli dico, il problema vero è raggiungere il target ambizioso di voti!”


E in caso di non elezione, ha già un piano b?


“Non ce l’ho un piano b perchè non ho bisogno. Non è la politica che mi dà da mangiare. Ho raggiunto i massimi vertici  e le massime cariche nell’ esercito”. 


Se tornasse alla carriera militare dovrà fare pace col ministro Crosetto?


“Noi militari non dobbiamo dare risposte al ministro, quindi nell’eventualità il ministro Crosetto farà la sua strada e io la mia. E comunque vediamo come andrà e poi farò le mie valutazioni. Indipendentemente dal fatto che io possa o meno essere eletto, ho comunque già ricevuto diverse proposte dalla politica”.


Mi dice cosa ha pensato nella forma e nella sostanza delle parole di Papa Francesco uscite dal sinodo dei vescovi? Mi riferisco ovviamente alle affermazioni sulla “frociaggine” che non deve essere ammessa in seminario?


“Le parole di Papa Francesco mi hanno fatto sorridere, appartengono ad un lessico popolare in uso a tutti noi, ricorrenti di frequente anche nella cinematografia. Basta pensare ai film di Checco Zalone, quindi non dobbiamo stupirci o farne uno scandalo. Sulla sostanza dico: se il Santo Padre ha ritenuto ci fosse un problema di deriva omosessuale all’interno dei seminari, evidentemente ha sentito che il problema fosse reale. Indipendentemente  dalla forma espressiva usata”.


Ultima domanda generale, lei è scaramantico? Ha amuleti, riti, qualcosa a cui è particolarmente legato? Sa…al voto manca davvero poco!


“Non sono scaramantico, ma da quando lo scorso novembre è venuta a mancare mia madre, ho deciso di indossare di nuovo una catenina con un ciondolo. La porto sempre con me”. 


L’intervista si chiude dunque così, ma dopo un’ora siamo costretti a richiamare il generale Roberto Vannacci. Motivo? Da 24 ore fa circola un video, uno spot elettorale autentico, non realizzato da canali ufficiali, come tiene a precisare la Lega in una nota, in cui il generale invita a inserire “una Decima” nella scheda. Vannacci ascolta al telefono le reazioni politiche seguite allo spot ma precisa sempre ai nostri microfoni, “Nello spot si fa riferimento a Decima Mas glorioso reparto della regia Marina che ha operato fino al 1943 e del quale tra gli altri faceva parte anche Teseo Tesei. Nulla a che vedere dunque con l’interpretazione che ne stanno dando altri”.


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Fiato corto e viso pallido? Non allarmarti, ma è tempo di consultare il medico: rischi grosso

Alcuni sintomi come la difficoltà nella respirazione e un cambiamento nel colorito potrebbero essere alla base di una condizione più grave.


A riportare d’attualità l’argomento è stato il dietista Adam Enaz, grazie a una dettagliata e preziosa analisi di una questione che spesso non viene trattata con la necessaria attenzione. L’esperto di recente è intervenuto ai microfoni del Daily Mail per rispondere ai dubbi che attanagliavano tanti lettori, in particolare alcuni avrebbero chiesto delucidazioni riguardo diversi sintomi accusati all’improvviso, da un giorno all’altro.
Il fiato corto e la mancanza di respiro è tra i sintomi più comuni oltre al pallore in viso. Si rischia grosso – notizie.com


Si parla ad esempio di mancanza di respiro oppure di un colore della pelle più chiaro – qualcuno specifica di aver notato un particolare pallore delle occhiaie – ma anche unghie deboli, nebbia cerebrale, palpitazioni e aumento della frequenza cardiaca. Un quadro che secondo Enaz non può che confermare una sola ipotesi, in ogni caso è bene recarsi dal proprio medico per effettuare tutti i controlli del caso, così da scongiurare scenari ben più drammatici.


Dispnea, pallore e cervello annebbiato: sintomi di una carenza




“Le nostre cellule, i tessuti e gli organi non possono funzionare correttamente senza, il corpo non può produrre abbastanza globuli rossi sani”, è con queste parole che il dietista Adam Enaz ha spiegato ai microfoni della redazione del Daily Mail come sia importantissimo mantenere in equilibrio i livelli di ferro all’interno del nostro organismo. Uno scompenso può portare sintomi anche abbastanza spiacevoli e fastidiosi; il bello è che in pochissimi sono a conoscenza dei rischi reali.
Tra le carenze che vengono prese più sottogamba c’è sicuramente quella di ferro. Va assunto regolarmente – notizie.com


E non solo perché come specifica l’altro nutrizionista intervenuto nel dibattito, Rob Hobson, un’adeguata assunzione di questo minerale può contribuire alla “proliferazione” e alla “maturazione” dei linfociti, le cosiddette cellule immunitarie che ci aiutano a combattere contro le infezioni.


Tra i sintomi più comuni che si possono accusare in caso carenza di ferro vengono riportati dispnea (mancanza di respiro), unghie molto più fragili, cervello annebbiato, palpitazioni (aumento della frequenza cardiaca) e pallore (soprattutto in volto).


Per essere sicuri di aver pianificato un programma di alimentazione corretto e una dieta bilanciata è di fondamentale importanza consultare specialisti in materia e nel caso in cui ci si ritrovi ad avvertire uno disturbi sopraccitati allora sarà necessario contattare il proprio medico per valutare il percorso da intraprendere.


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Riforma giustizia, Palamara: “Ora sono favorevole alla separazione delle carriere…”

A Notizie.com l’ex magistrato ora candidato alle Europee con Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi, spiega le sue motivazioni: “A mio parere la gente non è tranquilla con l’idea di un magistrato politicizzato”


Un tempo era contrario, ora l’ex magistrato Luca Palamara, candidato alle elezioni Europee con Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi, la pensa in modo diverso. Ma il suo ragionamento, che esprime a Notizie.com, non è certo perché non fa più il magistrato, ma perché ragionandoci è arrivato alla conclusione che il diritto di difesa di una persona “possa essere ancor più garantito se le carriere del pubblico ministero e del giudice siano separate”. In questo paese, chi cambia idea o opinione non è visto granché bene, quando in realtà rivedere le proprie posizioni del tutto o in parte, dopo attenta riflessioni, è sintomo di intelligenza e di una persona umile pronta a mettersi in discussione, e spesso agendo in questo modo c’è una crescita e anche un miglioramento della persona. In politica, di solito, è una rarità.
Luca Palamara nella sala Nassirya del Senato (Ansa Notizie.com)


 


Per Luca Palamara il discorso è semplice e allo stesso tempo più ampio: “Non ho ancora letto del tutto la riforma nella sua completezza, ma penso che sia una battaglia giusta da fare e da portare avanti. Credo che gli italiani non vivano con tranquillità l’idea di un magistrato politicizzato e questo quello che secondo me disturba tanto il nostro paese, un problema che, indubbiamente c’è e col quale bisogna confrontarsi, ma va anche superato anche in considerazione del fatto che poi c’è la tendenza a portare la magistratura su un terreno politico”


IN AGGIORNAMENTO


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Flop Fiorentina, Vallesi: “Siamo in lutto, troppa paura di perdere. Italiano? Addio, già so chi viene…”

A Notizie.com parla il cantante e acceso tifoso viola: “Sarebbe il giorno del silenzio, troppa delusione tutta insieme ancora una volta. Con l’Olympiacos sono mancati i big”


“Sono in lutto, totale. Tutta Firenze è in lutto, che ti devo dire? Sono distrutto, disintegrato, annichilito e amareggiato, non mi va di dire niente…”. Non ha una grande voglia di parlare il cantante e acceso tifoso della Fiorentina, Paolo Vallesi, ma con un po’ d’insistenza prova a tornare sulla gara persa con l’Olympiacos con Notizie.com: “Ci speravo tanto, l’esperienza dell’anno passato invece di fare da scuola e insegnarci qualcosa, è stata negativa a questo punto, troppa la paura di perdere rispetto alla voglia di vincere, ed è andata così per il secondo anno consecutivo“.
I giocatori della Fiorentina subito dopo la finale di Conference League persa per il secondo anno consecutivo (Ansa Notizie.com)


 


Non se l’aspettava di rivivere una serata come quella dell’anno passato, quando la Fiorentina aveva perso con il West Ham nei minuti finali, anche se non mette in contrapposizione le due finali e Paolo Vallesi aggiunge: “La verità è che l’organico della Fiorentina è medio e a compensare le cose ci ha sempre pensato il gioco, infatti a Italiano non gli si dice nulla, gran parte del merito è suo e dei giocatori, ma la ferita ancora oggi è troppo estesa, poi verranno i momenti dei ringraziamenti, ma oggi non mi va. Purtroppo quando ti devi appendere ai big, ecco che ti mollano, proprio nella serata in cui ti può servire un guizzo vincente, peccato. Fa male”.


“Italiano? Non l’ha annunciato ma va via. Sarri? lo andrei a prendere a casa, ma viene Palladino….”


Il cantante e tifoso della Fiorentina Paolo Vallesi con Giancarlo Antognoni (X-Notizie.com)


 


Sul futuro, forse è troppo presto per parlare per Paolo Vallesi, anche perché, ripete spesso che “la ferita è ancora aperta“, anche se su Italiano non ha dubbi di nessun genere: “Il mister non l’ha annunciato ufficialmente ma andrà via sicuro, se vincevamo c’era qualche possibilità che restasse e tentare l’assalto all’Europa League con l’entusiasmo che si sarebbe creato, ma adesso non ci sono speranze, che fa resta per andare per la terza volta in finale di Conference? Non credo lo voglia“.


Tanti tifosi cercano di capire quale sarà il futuro adesso, soprattutto chi arriverà sulla panchina viola, si era ipotizzato anche il nome di Maurizio Sarri e per Vallesi sarebbe un sogno: “Lo andrei a prendere io personalmente, ma non credo proprio che verrà qui anzi il futuro allenatore già si sa chi è, quello che allenava il Monzo, Palladino, che non è male“.


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Incredibile: soggetto colpito da ictus riesce a parlare grazie all’IA

La tecnologia continua a fare passi da gigante e l’ultima frontiera raggiunta dall’IA lascia letteralmente tutti senza parole


Pancho, un giovane colpito da ictus a soli 20 anni, ha vissuto sulla propria pelle le difficoltà che derivano dalla paralisi di gran parte del corpo. Tuttavia, a 30 anni la sua vita può rifiorire grazie all’incontro con Edward Chang, neurochirurgo di spicco presso l’Università della California di San Francisco.
Ai nella lotta agli ictus -Ansa- Notizie.com


Chang e il suo team hanno avviato uno studio rivoluzionario che ha visto Pancho protagonista: gli sono stati impiantati chirurgicamente degli elettrodi sulla corteccia cerebrale per registrare l’attività neurale e tradurla in parole visualizzabili su uno schermo.


IA: la tecnologia innovativa al servizio del linguaggio




Questo esperimento segna un traguardo importante nel campo delle neuroprotesi per il ripristino del linguaggio. Per la prima volta, è stato possibile aiutare una persona bilingue, incapace di articolare parole a causa dell’ictus, a comunicare sia in spagnolo che in inglese attraverso l’utilizzo di un dispositivo guidato da intelligenza artificiale (AI).
ia ictus medicina -Ansa- Notizie.com


Il sistema AI decodifica in tempo reale ciò che il paziente sta cercando di dire nei due idiomi. I risultati dello studio sono stati pubblicati recentemente su ‘Nature Biomedical Engineering’, offrendo nuove prospettive sul funzionamento del cervello umano nell’elaborazione del linguaggio. Queste scoperte potrebbero portare allo sviluppo di dispositivi duraturi capaci di ripristinare la capacità comunicativa multilingue nelle persone affette da disturbi verbali. Sergey Stavisky, neuroscienziato dell’università della California di Davis non coinvolto nello studio, sottolinea l’importanza dei risultati ottenuti e l’impatto potenziale sul futuro delle neuroprotesi linguistiche.


Il team guidato da Alexander Silva ha sviluppato un sistema AI specificamente addestrato con quasi 200 parole tentate da Pancho. Ogni tentativo creava uno schema neurale distinto registrabile dagli elettrodi impiantati. L’applicazione dei moduli AI spagnolo e inglese alle frasi pronunciate ha permesso una distinzione tra i due idiomi basata sulla prima parola con un’accuratezza dell’88% e una decodifica corretta delle frasi con precisione del 75%.


Nuove prospettive sull’elaborazione linguistica nel cervello




Gli autori dello studio hanno osservato aspetti sorprendenti riguardanti l’elaborazione linguistica nel cervello umano. Contrariamente ad alcune teorie precedenti basate su strumenti non invasivi, i dati raccolti mostrano che lingue diverse possono attivare le stesse aree cerebrali. Inoltre, le risposte neurologiche di Pancho non differiscono significativamente da quelle dei bambini cresciuti bilingui nonostante abbia appreso l’inglese solo dopo i trent’anni.
AI in medicina -Ansa- Notizie.com


In conclusione, lo studio condotto sul caso di Pancho apre nuove frontiere nella comprensione della mente umana e nell’applicazione delle tecnologie AI al servizio della riabilitazione linguistica post-ictus o altre patologie simili. La ricerca dimostra come lingue diverse possano condividere caratteristiche neurologiche comuni e suggerisce possibilità promettenti per future applicazioni personalizzate in ambito medico.


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Fiorentina, Savelli: “Atteggiamento sbagliato. Ecco chi vorrei al posto di Italiano”

Andrea Savelli, attore, scrittore, regista e tifoso della Fiorentina, in esclusiva ai nostri microfoni: “Le tre sconfitte hanno un legame molto forte”.


Ancora una sconfitta in finale per la Fiorentina. Dopo i ko contro Inter e West Ham dello scorso anno, la squadra di Italiano perde anche contro l’Olympiakos rimandando l’appuntamento con il primo trofeo dell’era Commisso. Di questo ne abbiamo parlato in esclusiva con Andrea Savelli, attore, scrittore e regista oltre che grande tifoso della Viola.
La delusione della Fiorentina dopo il k.o. contro l’Olympiakos – Notizie.com – © Ansa


Andrea Savelli, oggi è il day after. C’è più delusione, rammarico oppure ‘soddisfazione’ per il cammino fatto in Conference League?


“Soddisfazione assolutamente no. E’ ancora troppo a freddo. Delusione e rammarico possono lasciare spazio ad un pochino di rabbia nei confronti dell’atteggiamento con il quale la squadra è scesa in campo ieri sera“.


Tre finali perse in due anni. Qual è il problema di questa Fiorentina?


“Al netto che in questa squadra manca un po’ di qualità nei ruoli offensivi e i due con più talento come Bonaventura e Gonzalez hanno toppato di brutto, posso dire che la storia di queste tre finali è strettamente legata. La Fiorentina gioca la prima in Coppa Italia contro l’Inter lo scorso anno. Parte, domina, segna l’1-0. Poi al 30esimo contropiede per raddoppiare, Bonaventura se l’allunga, i nerazzurri pareggiano. E poi il 2-1. Nella ripresa dominano, non segnano e perdono. Da questa partita è completamente cambiato l’atteggiamento della squadra. Sia con il West Ham che con l’Olympiakos hanno avuto paura. Ieri la squadra ha giocato solo con i rinvii di Terracciano. Le tre volte che ha palleggiato ha costruito le occasioni. Giocando alla pari con l’Olympiakos c’è il rischio che ti prendi gol al 115, nonostante la rete sia stata viziata da un fallo. Atteggiamento sbagliato“.


Savelli: “Italiano va via. Palladino il migliore sostituto”


Raffaele Palladino, attuale allenatore del Monza – Notizie.com – © Ansa


Italiano resta o va via?


“Italiano va via di sicuro a prescindere dal risultato di ieri. Magari c’è più possibilità che resti ora vista la delusione, ma credo che alla fine lui vuole andarsene. Forse c’è una piccola volontà della società a trattenerlo. Ma se convinci un allenatore così ambizioso, devi essere in grado di mettere a sua disposizione una squadra forte. A gennaio ricordo che hanno venduto Brekalo non prendendo nessuno. Forse con uno o due esterni si poteva vincere la Conference“.


Aquilani, Baroni, Palladino. Sono questi i tre nomi accostati alla panchina della Fiorentina. Quale profilo potrebbe essere utile alla causa della Viola?


“Chiunque venga rischia di essere un passo indietro rispetto a quello che ha fatto Italiano in questi tre anni. Baroni è un grande allenatore, ma è un rischio perché è di Firenze. Poi ha lavorato in squadre dove era più importante salvarsi. Ti direi Palladino. Credo sia il migliore: giovane e ambizioso. Perché se arriva Aquilani significa che l’intenzione del presidente è quella di fare una squadra con i giovani per non investire troppo in attesa magari di novità societarie. La Fiorentina ha tanti bravi giovani a spasso per l’Italia, ma non possiamo fondare la rosa di loro e con un allenatore abbastanza inesperto come Aquilani. Sarebbe un rischio e un segnale brutto dato alla città dopo una serata come quella di ieri. A precisa domanda sulla prossima stagione Commisso ha risposto vedremo. Io da lui mi attendo dichiarazioni diverse. Magari un compro 100 giocatori e vinco la Conference League visto che è il presidente più ricco della Serie A“.


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Giustizia, Borghi (Lega): “Riforma necessaria. Ecco le tempistiche” [VIDEO]

Claudio Borghi, senatore della Lega, in esclusiva ai nostri microfoni sulla riforma della giustizia: “Un passaggio necessario anche per gli italiani”.


Non si ferma il lavoro del governo sulla riforma della giustizia. Nella giornata di ieri, mercoledì 29 maggio, è arrivato in Cdm il primo sì ed ora il testo nelle prossime settimane arriverà in Parlamento. Noi su questo tema abbiamo intervistato in esclusiva Claudio Borghi, senatore della Lega.
Claudio Borghi, senatore della Lega – Notizie.com – © Ansa


Senatore Borghi, è arrivato ieri in Cdm il primo sì sulla riforma della giustizia. Il centrodestra ritiene che questo sia un provvedimento epocale. Però poi non c’è solo questa norma da incanalare, ma anche altre due riforme del governo Meloni: premierato e autonomia.


“Sono tre grandi riforme che rispondono alle esigenze dei partiti della coalizione e che sono compatibili per tutti. Erano cose che erano sempre dentro ai tentativi che in passato la coalizione ha fatto senza riuscirci“.





Ci sono ovviamente critiche da parte dei magistrati. Il premier Meloni in un’intervista diceva che non c’è nessun motivo di rivalsa da parte sua e del governo. Anche ieri la senatrice Bongiorno diceva che questo è un modo con il quale i magistrati bravi potranno volare.


“Sì. Qualsiasi cosa tu faccia c’è sempre qualcuno che punta i piedi. Però non sono sopra la legge. Io penso che, almeno per quel che riguarda l’organizzazione della giustizia, sia pieno diritto del popolo italiano e del governo cercare di fare un cambiamento. Capirei se avessimo la giustizia più efficiente del mondo riconosciuta da tutti. Ma dato che non mi pare che sia così, i cittadini ci giudicano anche dall’imparzialità, dai tempi e dalla qualità del sistema della giustizia. In certi casi è complicato perché siamo uno dei pochissimi Paesi al mondo dove la magistratura è autoreferenziale. Non ci sono tantissimi Stati dove il Consiglio superiore della magistratura è per due terzi stogato”.


Borghi: “I cittadini la vedranno come vantaggio per loro”


Claudio Borghi – Notizie.com – © Ansa


Ci si interroga sui tempi della riforma della giustizia.


“La riforma costituzionale tipicamente ha una legislatura di tempo per funzionare. Mi piacerebbe che, mentre la scorsa è stata sequestrata dai 5Stelle per una cosa disastrosa come il taglio dei parlamentare, in questo caso sia qualcosa che forse i cittadini vedranno come vantaggio per loro”.


Intervista a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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Giovagnoni (Sirm): “Con radiomica risposte più rapide su efficacia cure”, l’IA entra in radiologia

“Con radiomica risposte più rapide su efficacia cure”, lo afferma Andrea Giovagnoni di Sirm. Le novità nell’ambito delle interpretazioni delle immagini mediche. 


La medicina moderna sta vivendo una rivoluzione grazie all’avvento della radiomica, una tecnologia che promette di cambiare radicalmente il modo in cui vengono diagnosticate e trattate le malattie. Andrea Giovagnoni, presidente nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm), ha recentemente sottolineato l’importanza cruciale di questa innovazione durante un incontro con la stampa a Milano.
La radiomica è importante in ambito radiologico – notizie.com


La radiomica rappresenta un salto qualitativo nell’interpretazione delle immagini mediche. Utilizzando algoritmi avanzati di intelligenza artificiale e machine learning, è possibile analizzare i dati numerici provenienti da Tac e risonanze magnetiche (Rm) in modi che superano le capacità dell’occhio umano. Questo non solo consente una diagnosi precoce per malattie come i tumori ma offre anche dettagli preziosi sul grado di aggressività delle patologie e sulla prognosi dei pazienti.


Impatto della Radiomica sulla Diagnosi e Trattamento




Uno degli aspetti più promettenti della radiomica è la sua capacità di fornire risposte rapide sull’efficacia delle cure. Secondo Giovagnoni, potrebbe essere possibile valutare l’impatto delle terapie in tempi significativamente ridotti, anche nell’arco di pochi giorni. Attualmente impiegata prevalentemente per i tumori alla prostata, polmone, mammella e fegato, si prevede un’estensione del suo utilizzo a molte altre malattie nel prossimo futuro.
L’importanza della radiomica su diagnosi e trattamento – notizie.com


Giovagnoni ha poi evidenziato come il ruolo del radiologo sia fondamentale nella medicina contemporanea. L’avanzamento tecnologico ha trasformato questa figura professionale in un gestore completo dei dati derivanti dalle immagini diagnostiche. I radiologi oggi sono parte integrante dei team multidisciplinari non solo per quanto riguarda la diagnosi ma anche come medici di riferimento per specifiche patologie tumorali.


Nonostante l’importanza crescente del loro ruolo, esiste ancora una certa confusione tra il pubblico riguardo alla figura del radiologo. Un’indagine Censis ha rivelato che circa metà dei pazienti confonde il radiologo con il tecnico addetto agli esami d’immagine senza riconoscerne lo status medico professionale. Tuttavia, Giovagnoni non sembra preoccuparsene troppo: ciò che conta è l’impatto fondamentale che questi specialisti hanno nella diagnosi e nel trattamento delle malattie.


In conclusione, la presentazione fatta da Andrea Giovagnoni getta luce su come la radiomica stia aprendo nuove frontiere nella medicina moderna. Con potenziali benefici enormi sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari, questa tecnologia segna un passaggio verso cure più efficaci ed efficienti grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale nel campo medico.


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Roma, Camelio: “Esce a testa altissima, ripartire con orgoglio da De Rossi”

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l’opinionista di ‘Tv Play’, Enrico Camelio, che ha analizzato l’uscita della Roma dall’Europa League e il finale di questa stagione 


Alla Roma non riesce il miracolo di battere il Bayer Leverkusen e di approdare in finale di Europa League per il secondo anno consecutivo. A pochi minuti dal termine i giallorossi gestivano la gara per 0-2 con una doppietta, su rigore, di Leandro Paredes. Poi una autorete clamorosa di Mancini ed il gol del definitivo pareggio ha spezzato definitivamente le gambe ai giallorossi.
Enrico Camelio e Daniele De Rossi – Notizie.com


Una squadra che esce a testa altissima per Enrico Camelio che è intervenuto, in esclusiva, ai nostri microfoni. L’opinionista di ‘Tv Play‘ e ‘RadioRadio Tv‘ ha voluto fare il punto della situazione ed analizzare l’uscita dalla competizione europea ed anche le ultime partite di questo finale di stagione.


Roma, Camelio: “Se De Rossi ci fosse stato all’inizio della stagione…”




Una Roma che esce a testa altissima dalla sfida contro il Bayer Leverkusen, c’è rammarico oppure soddisfazione per aver fatto comunque una grande prova?


-“Non esce a testa altissima, di più. Io sono dispiaciuto come tutti i tifosi della Roma. La buona sorte è sempre contro di noi. A dieci minuti dal termine ci abbiamo creduto. Potevamo fare anche il terzo gol sull’1-2 ed andare ai supplementari. Sembrava impossibile, ma il calcio è questo. Il Leverkusen è davvero forte“.
Roma (Foto LaPresse) Notizie.com


Sui social i cambi di De Rossi, ad un quarto d’ora dal termine, sono stati ampiamente criticati. Condividi le scelte del mister?


-“I social lasciano il tempo che trovano. Vanno appresso al risultato. Se avesse segnato il terzo gol e andava ai supplementari allora aveva fatto bene i cambi oppure vinceva ai rigori. Non è così. I tedeschi sono fortissimi. Ha ammazzato la Bundesliga, surclassato il Bayern Monaco ed il Borussia Dortmund che è in finale di Champions“.


Nonostante tutto De Rossi ha dato la sua impronta a questa squadra portandola ad un passo dalla finale. La Roma deve ripartire assolutamente da lui per la prossima stagione?


-“La Roma ripartirà da De Rossi con orgoglio. C’è molto rispetto tra lui e la proprietà. Se la Roma fosse partita da inizio anno con lui forse starebbe in zona Champions con la pipa in bocca“.


Uscire per una autorete però fa male…


-“Fa malissimo. Non è vero che Svilar fa una papera visto che è Smalling che gli sposta il braccio destro. Basta con le ca***te che si dicono sul web“.


Non c’è spazio per leccarsi le ferite, lo stesso allenatore ha detto che nelle prossime 3 partite di campionato bisogna vincere per andare in Europa. La Champions è un sogno o la piazza ci crede ancora?


-“Ci crede De Rossi. Era bello che fino al 9 maggio la Roma era su tutti i fronti. Adesso c’è la Serie A. I giallorossi devono fare una grande prestazione a Bergamo, ce la possono fare. Poi c’è Genova ed Empoli, complicata anche con i toscani visto che si giocheranno la salvezza all’ultima giornata“.


Atteggiamento di Frimpong giudicato molto “immaturo” da parte della tifoseria giallorossa. Giudizi a riguardo?


-“Non voglio giudicare il suo comportamento visto che Mancini, ogni partita, è un arrogante ed irrispettoso verso gli avversari. Ce lo abbiamo in casa anche noi e quindi non dobbiamo sottolineare la maleducazione ed immaturità di Frimpong“.


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Inaugurato ad Albenga intervento di forestazione, futuro migliore per la comunità

E’ stato inaugurato ad Albenga l’intervento di forestazione, con sostegno di Arca Fondi e Bper, che porterà importanti benefici ambientali e alla comunità.


Ad Albenga si è tenuta l’8 maggio l’inaugurazione di un significativo intervento di forestazione lungo il nuovo tratto della pista ciclabile che costeggia la Strada Statale 582. Questa iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto di Arca Fondi Sgr in collaborazione con il Gruppo Bper, nell’ambito del progetto Arca Oxygen Plus. L’evento segna un importante passo avanti nella campagna nazionale “Mosaico Verde”, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, volta alla forestazione delle aree verdi e alla rigenerazione ambientale.
La città di Albenga – notizie.com


Il progetto ha visto la messa a dimora di 950 nuove piante lungo il percorso ciclabile, non solo per abbellire l’area ma anche per offrire benefici ambientali e sociali tangibili alla comunità locale. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno partecipato figure chiave come Riccardo Tomatis, Sindaco del Comune di Albenga, rappresentanti di Arca Fondi Sgr e Bper Banca, oltre a Federico Borromeo Direttore Legambiente Liguria e Nicola Merciari da AzzeroCO2.


Benefici Ambientali ed Estetici




Le nuove piante fungeranno da filtro naturale contro gli inquinanti generati dal traffico veicolare vicino alla Strada Statale 582. La selezione delle specie vegetali è stata attentamente studiata per adattarsi alle condizioni climatiche locali e contribuire all’estetica urbana attraverso le loro fioriture colorate.
Gli interventi sulla ciclabile in favore della sostenibilità – notizie.com


Simone Bini Smaghi da Arca Fondi Sgr ha sottolineato l’importanza della collaborazione con Bper Banca nel contribuire al miglioramento ambientale della città. Luigi Zanti ha evidenziato l’impegno di Bper nelle tematiche legate alla tutela ambientale, confermando che l’iniziativa rientra nella visione green dell’istituto bancario.


Un Passo Avanti per lo Sviluppo Sostenibile




L’intervento rappresenta un avanzamento significativo verso lo sviluppo sostenibile dell’area urbana, migliorando la qualità della vita dei cittadini albenganesi. Il progetto non solo valorizza il paesaggio ma promuove anche una maggiore connessione degli abitanti con l’ambiente naturale circostante.


Federico Borromeo ha ribadito l’impegno continuativo di Legambiente nella sostenibilità e nell’ambientalismo attraverso progetti come Life Terra che prevedono piantumazioni su larga scala in Italia. Nicola Merciari ha concluso evidenziando come tali interventi dimostri che investimenti mirati possono effettivamente trasformare gli spazi urbani rendendoli più vivibili ed equilibrati dal punto di vista ambientale.


L’intervento inaugurato ad Albenga rappresenta un esempio lampante dell’impegno collettivo verso una maggiore sostenibilità urbana ed ambientale. Grazie al sostegno sinergico tra entità finanziarie come Arca Fondi Sgr e Gruppo Bper insieme a organizzazioni ambientaliste quali Legambiente ed AzzeroCO2, si apre una nuova pagina nel rapporto tra cittadinanza e verde pubblico; un modello virtuoso replicabile in altre realtà urbane italiane.


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Europee, Toti e Stati Generali della Natalità: la giornata politica in diretta [VIDEO]

In diretta da Montecitorio la giornata politica di oggi: Stati Generali Natalità, Europee, inchiesta Toti e le ultime novità, attraverso il racconto dei protagonisti.


Altra giornata ricca dal punto di vista politico. Premierato, inchiesta Toti e anche Stati Generali della Natalità con l’intervento del Papa. Ecco tutti gli aggiornamenti in diretta.
Giovanni Toti – Notizie.com – © Ansa


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L’allarme di Human Right Watch: “Attenzione, si va verso un genocidio”

L’organizzazione per la difesa dei diritti civili denuncia pubblicamente il rischio di un genocidio e invita l’ONU a intervenire


Il Sudan sta vivendo un periodo storico molto particolare e delicato. Da più di un anno sul territorio è in corso un conflitto armato tra l’esercito sudanese e il gruppo paramilitare Rapid Support Forces. Si tratta del terzo colpo di stato, dopo i precedenti del 2019 e del 2022. Scoppiato il 15 aprile del 2023, la battaglia simbolo è quella di Khartum, combattuta per stabilire il controllo della Capitale. Nei tredici mesi dall’inizio dei combattimenti sono quasi ventimila le persone rimaste uccise e tra queste figurano anche decine di migliaia di civili.
Guerra civile in Sudan (Ansa Foto) – Notizie.com


La stessa Organizzazione delle Nazioni Unite era intervenuta in passato per avvisare del rischio di possibili crimini di guerra. Ma le loro avvertenze sono state completamente ignorate, causando un esito sempre più drastico ogni settimana che passa.  A diffondere l’appello, di recente, è stata anche l’Human Right Watch, un’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani. In un recente rapporto hanno reso noto le azioni criminali delle RSF che: “hanno condotto una campagna sistematica per rimuovere l’etnia Massalit, arrivando ad uccidere molti esponenti“. Questa violenza, che ha compreso torture, saccheggi, stupri ed esecuzioni, avrebbe raggiunto il suo apice lo scorso giugno, uccidendo in pochi giorni migliaia di Massalit.


La denuncia dell’HRW




Un genocidio in piena regola, svoltosi in particolar modo nella città di El-Geneina, presso la regione di Darfur. Qui ad aprile di un anno fa sono state uccise tra le 10.000 e le 15.000 persone. I quartieri dei Massalit sono stati totalmente rasi al suolo, impiegando anche l’uso di bulldozer per buttare giù le loro case e impedendo ai fuggitivi di tornarvici. Un’operazione di pulizia etnica che si sta svolgendo serenamente alla luce del sole, senza che nessuno intervenga per bloccare questo scempio. L’HRW, in questo senso, sta cercando di svegliare le coscienze, anche die governi esteri, nella speranza che presti cali la parola fine su questi tragici fatti.
L’HRW chiede l’intervento dell’ONU (Ansa Foto) – Notizie.com


Vista la gravità degli attacchi, che mirano chiaramente – sottolinea l’Human Right Watch – ad allontanare questa etnia dalla regione del Darfur, è stata chiesta ufficialmente un’indagine. La volontà sarebbe quella di un intervento immediato con delle durissime sanzioni contro i responsabili. Ma non solo. L’HRW avrebbe chiesto anche alle Nazioni Unite di muoversi andando a estendere l’embargo sulle armi nel Darfur a tutto il Sudan. Delle decisioni che si spera verranno prese al più presto, così prima per limitare e poi bloccare quello che sta accadendo nella regione.


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Medicina: “Radiomica una rivoluzione per diagnosi e terapie”

Importante novità nel campo della medicina: “La radiomica è una rivoluzione della radiologia per diagnosi e terapie”. 


La medicina sta vivendo una vera e propria rivoluzione grazie alla radiomica. Stiamo parlando di una tecnologia all’avanguardia che, sfruttando l’intelligenza artificiale (AI), promette di trasformare radicalmente il campo della radiologia.
Radiomica -Ansa- Notizie.com


Questo nuovo approccio non solo permette diagnosi più precoci e accurate ma apre anche la strada a terapie più mirate ed efficaci, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti. Il presidente della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm), Andrea Giovagnoni, ha recentemente illustrato come la radiomica rappresenti un “salto quantico” nel settore.


Medicina: l’Intelligenza Artificiale al Servizio della Salute




Grazie all’AI, è possibile analizzare i dati numerici acquisiti tramite Tac o risonanza magnetica in modo da fornire agli specialisti informazioni cruciali sulla natura delle lesioni e sulla loro possibile evoluzione. Questo processo consente di individuare nuovi marcatori patologici direttamente dai valori numerici contenuti nelle immagini diagnostiche.
ia al servizio della medicina – Ansa -Notizie.com


La radiomica si sta rivelando uno strumento fondamentale soprattutto nel campo dell’oncologia. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 395mila nuovi casi di cancro, un numero in costante crescita che richiede soluzioni innovative per garantire diagnosi tempestive e trattamenti efficaci. La capacità della radiomica di identificare con precisione il tipo di malattia oncologica e prevedere la risposta ai trattamenti rappresenta un passo avanti decisivo verso interventi più rapidi ed efficaci.


Il progresso tecnologico ha profondamente trasformato la professione del radiologo negli ultimi quindici anni. Da disciplina considerata secondaria rispetto ad altre branche mediche classiche, la radiologia è diventata una delle specializzazioni più moderne e tecnologicamente avanzate. I radiologi oggi giocano un ruolo centrale nei team multidisciplinari che gestiscono le cure dei pazienti, adattandosi rapidamente alle innovazioni tecnologiche per offrire diagnosi sempre più precise.


Grazie al contributo degli specialisti italiani nel campo della ricerca scientifica in ambito radiologico, l’Italia si posiziona come leader mondiale nell’innovazione medica. La rivista societaria “La Radiologia Medica” è considerata un punto di riferimento a livello internazionale per gli studi nel settore. Dal 20 al 23 giugno Milano ospiterà il 51° Congresso nazionale Sirm che vedrà anche il primo Congresso congiunto delle Società scientifiche dell’area radiologica italiana. L’iniziativa mira a riunire medici radiologi, specialisti in medicina nucleare e radio-terapisti evidenziando l’importanza trasversale della disciplina nella medicina moderna.


In conclusione, la rivoluzione portata dalla radiomica nella pratica medica rappresenta una svolta epocale non solo nella diagnosi precoce delle malattie ma anche nell’efficacia dei trattamenti successivi. Grazie all’integrazione tra intelligenza artificiale e competenza umana si apre una nuova era nella cura del paziente dove personalizzazione ed efficienza terapeutiche raggiungono livelli senza precedenti.


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Ancelotti in finale di Champions, De Biasi: “Stupefacente. Ecco qual è la sua grandezza”

Carlo Ancelotti con il suo Real Madrid conquista l’ennesima finale di Champions League. De Biasi in esclusiva ai nostri microfoni: “Risultato non scontato”.


Nessuno come Carlo Ancelotti. Il tecnico italiano è sempre più il re delle coppe. La doppietta di Joselu ha permesso all’allenatore nato a Reggiolo di conquistare la sesta finale di Champions League. Un primo posto sempre più consolidato in questa speciale classifica visto che dietro di lui sono fermi a quattro.
Carlo Ancelotti alla sesta finale di Champions League da allenatore – Notizie.com – © Ansa


E possiamo dire che Ancelotti non ha nessuna intenzione di fermarsi. Ora l’obiettivo è di alzare ancora una volta la Champions League, la quinta della sua carriera da allenatore (ha perso solo contro il Liverpool nel 2005 ndr). A questi numeri dobbiamo aggiungere tutti i successi ottenuti nei campionati nazionali. Il palmarès complessivo parla chiaro: 28 trofei conquistati durante la sua lunga carriera da allenatore.


De Biasi: “Ancelotti e la sua quite leadership”


Gianni De Biasi in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – © Ansa


Carlo Ancelotti sta diventando sempre più il tecnico italiano più vincente e noi abbiamo chiesto un commento in esclusiva all’ex ct dell’Albania Gianni De Biasi: “Che dire: stupefacente. Altra finale di Champions, la sesta, non scontata. Ha eliminato il Manchester City, il Bayern Monaco, che contrariamente al campionato, in Europa ha stupito un po’ tutti”.


“Ancelotti e la sua ‘quite leadership’ – continua ai nostri microfoni il tecnico – mai sopra le righe, in alcune occasioni banalizzando anche il suo apporto nei successi ottenuti dalla sua squadra. La grandezza di Ancelotti sta nella semplicità con la quale comunica certezze e spirito di appartenenza. Una rosa di ragazzi di grande qualità, che lui riesce a mantenere unita e con la quale continua ad arricchire la bacheca del Real Madrid“.


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Premierato, inchiesta Toti, Stati Generali Natalità: gli aggiornamenti in diretta [VIDEO]

In diretta da Montecitorio la giornata politica di oggi: Stati Generali Natalità, premierato, inchiesta Toti e le ultime novità, attraverso il racconto dei protagonisti.


Altra giornata ricca dal punto di vista politico. Premierato, inchiesta Toti e anche Stati Generali della Natalità. Ecco tutti gli aggiornamenti in diretta.
Ministro Roccella – Notizie.com – © Ansa


Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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Mercato elettronica in Italia: aumenta l’illegalità, preoccupano i social

La Presentazione del Rapporto Optime 2024 preoccupa per l’aumento dell’illegalità nel mercato dell’elettronica. 


Si è svolta presso la Camera dei Deputati la presentazione della Nota di Aggiornamento 2024 del Rapporto della Federazione Optime, un evento che ha visto la partecipazione di illustri relatori. Tra questi, il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e il Commissario Agcom Massimiliano Capitanio. L’evento ha offerto l’occasione per discutere i temi chiave emersi nel settore dell’elettronica in Italia nell’ultimo anno.
Preoccupa l’illegalità che dilaga tramite i social – notizie.com


Enzo Frasio, Presidente NIQ GfK Italia, ha evidenziato una flessione nel settore Tech&Durables con un calo del fatturato del -6,4% nel 2023. Questa diminuzione riflette le preoccupazioni legate all’inflazione e alle incertezze economiche che influenzano le scelte dei consumatori europei. È stato sottolineato come sia fondamentale adottare strategie mirate per i diversi segmenti di consumatori.


Allarme TikTok e Social Commerce




Il Presidente Davide Rossi ha messo in evidenza l’allarme TikTok e il fenomeno crescente del Social Commerce come spazi per operatori senza scrupoli. Nonostante le difficoltà economiche delle famiglie italiane, prodotti come TV e smartphone rimangono molto desiderati, creando un terreno fertile per imprese inaffidabili che vendono prodotti di dubbia provenienza a prezzi irrealistici.
Allarme TikTok e Social Commerce (Foto Ansa) notizie.com


La questione della legalità e delle responsabilità delle piattaforme online sotto i riflettori. Optime ha sollevato preoccupazioni riguardanti la mancanza di responsabilità delle piattaforme online nella selezione dei partner commerciali. È stata enfatizzata l’importanza di raccogliere l’IVA sui prodotti soggetti a Reverse Charge direttamente dalle piattaforme per evitare evasioni ed elusioni fiscali.


I progressi nel settore dell’elettronica italiano




Nonostante le sfide presentate dal rapporto Optime 2024, vi sono stati segnali positivi riguardanti il livello di conformità alle normative europee da parte del settore dell’elettronica italiano. In particolare si è notata una gestione efficace degli oneri relativi alle Etichette Energetiche e una buona applicazione della nuova normativa europea sulle promozioni.


In conclusione, sebbene il mercato dell’elettronica in Italia affronti sfide significative legate alla legalità e alla trasparenza nelle vendite online, ci sono stati progressi tangibili verso standard più elevati di conformità normativa. Il lavoro svolto da entità come Optime gioca un ruolo cruciale nell’affrontare queste problematiche ed elevare il livello generale di tutela dei consumatori nel settore.


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Terribile stupro di gruppo a ragazzina di 14 anni: il più giovane ne ha 11

Una adolescente, di soli quattordici anni, è stata violentata in un bosco da un gruppo di ragazzi, tra cui uno di appena 11 anni


Un fatto scandaloso e terribile quello accaduto durante il periodo pasquale nella cittadina belga di Courtrai. Qui una ragazza di 14 anni è stata adescata e portata dal suo fidanzato in un luogo appartato dove, insieme ad almeno altri dieci ragazzi, è stata violentata. Secondo quanto riportano i quotidiani belgi, il fatto sarebbe avvenuto nel piccolo boschetto di Kabouterbo, vicino alla Scheutistenlaan. La quattordicenne, fidandosi del suo compagno di soli due anni più grande, si è recata in questo posto dove ad attenderli c’erano dei suoi amici. Questi l’hanno bloccata e stuprata in gruppo.
Una ragazza di 14 stuprata da dei coetanei -Notizie.com


Stando quanto riferiscono alcuni media locali, il tutto si sarebbe svolto nell’arco di tre giorni. Non sono chiare, però, le modalità. Alcuni pensano, infatti, che la vittima sia stata sequestrata e tenuta lì, subendo continui abusi nelle settantadue ore successive, ma serviranno ulteriori indagini in tal senso. Non si tratta della prima volta che in questa città, però, avvengono episodi di questo tipo. Anche lo scorso weekend, a subire una violenza simile, è stata una giovane diciassettenne finita tra le mani di altri giovani criminali. La polizia si è mossa con urgenza per individuare i colpevoli, ma qualcosa andrà fatto anche a livello istituzionale per evitare che possano ripetersi, soprattutto con questa frequenza.


L’intervento della polizia e l’età degli adolescenti




Per quanto riguarda lo stupro di Kabouterbo, la procura delle Fiandre occidentali sta lavorando al caso. Questi ai microfoni dei media hanno confermato i fatti, ma hanno evitato di esporsi troppo nei giudizi e nelle conclusioni: “Si tratta di un fascicolo particolarmente delicato che riguarda solo sospettati minorenni” – ha spiegato la portavoce Griet De Prest, che poi annuncia – “Sono stati tutti identificati, arrestati e ora sono sotto la supervisione del giudice del tribunale dei minorenni“. Molti degli indagati sono in questo momento rinchiusi in istituti comunitari.
Il più giovane aveva undici anni – Notizie.com


Per quel che riguarda gli altri, invece, le forze dell’ordine hanno già preso alcuni provvedimenti. Quel che maggiormente sorprende, però, è l’età di questo gruppo. Nessuno ha raggiunto la maggiore età e, ad attirare più di tutto l’attenzione, è l’età del più giovane di questi: solo undici anni. Questo, da quanto emerge dalle prime ricostruzioni, non avrebbe però preso parte all’atto, ma aveva il compito di restare di vedetta. La zona, infatti, è spesso frequentata da ciclisti e amanti del trekking. Il suo dovere era di avvisare se stesse arrivando qualcuno e potrebbe anche non essere stato informato su quel che stava avvenendo ‘alle sue spalle’.


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Coghe (Pro Vita) esclusivo: “Oggi è nata la Casa di Chiara: un aiuto alle famiglie”

Inaugurata una struttura dedicata alla memoria di Chiara Corbella Petrilla. Previsti alloggi per le famiglie costrette a trasferirsi a Roma per sottoporsi a cure durante la gravidanza


“E’ stata una giornata molto emozionante. Oggi abbiamo inaugurato la Casa di Chiara. Una struttura studiata per essere un punto di riferimento per numerose famiglie che vivono situazioni di difficoltà”. Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, spiega in esclusiva a Notizie.com in cosa consiste il nuovo progetto, presentato oggi nella capitale e realizzato dalla Onlus. “Si tratta di una struttura che prevede degli appartamenti, destinati ad accogliere, assistere e accompagnare  le famiglie delle donne che durante la gravidanza hanno scoperto delle malattie o che hanno scoperto che il figlio che portano in grembo ha una patologia”.
L’inaugurazione della Casa di Chiara – Notizie.com


Alla presentazione del progetto era presente anche il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, delegata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Sono qui per rappresentare non solo la mia vicinanza e gratitudine ma anche quella del Governo italiano e del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni”, ha dichiarato. “Questa iniziativa è la concretizzazione del diritto di ciascuna vita ad essere protetta, con attenzione, con capacità, con la voglia e il desiderio di proteggere la vita quando è in uno stato di fragilità. Dunque grazie a tutti coloro i quali si stanno spendendo, con questo progetto, per difendere la cosa più preziosa che abbiamo: la vita, che è tale dal concepimento fino al momento della morte. Proteggere la vita è un dovere di tutti”.


Tra i presenti anche Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio e delegato personale del Presidente Francesco Rocca: “Un luogo pensato con amore e dedizione che sarà un faro di speranza e supporto per coloro che affrontano queste sfide con coraggio”, ha dichiarato. “L’inaugurazione della Casa di Chiara rappresenta un passo significativo verso la promozione della dignità della vita nascente”. Sulla stessa linea anche Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile della Regione Lazio, che ha parlato di un’iniziativa “importante per la nostra Regione, perché le famiglie che ne avranno bisogno potranno risiedere in questo immobile per tutto il tempo necessario, mantenendo la famiglia unita e garantendo la vicinanza dei propri cari alla donna che affronta una gravidanza difficile”.
La casa di Chiara nasce con l’intento di aiutare le famiglie in difficoltà – Notizie.com


Coghe in esclusiva a Notizie.com: “C’è sempre un’alternativa all’interruzione della gravidanza”




Coghe, come nasce questo progetto?

“Nasce dalla voglia di stare al fianco delle famiglie che sono costrette a vivere una situazione complicata e che si trovano nelle condizioni di dover venire per forza a Roma, per effettuare delle terapie presso i centri ospedalieri specializzati in terapie pre natali”.


Perchè, La Casa di Chiara?

“Perchè questo progetto è intitolato alla memoria di Chiara Corbella Petrilla, che si sacrificò per far nascere il figlio nonostante la sua malattia. Una donna per la quale è in corso la causa di beatificazione”


Torniamo al progetto…

“E’ un progetto sociale: come spiegavo in precedenza, il nostro obiettivo è di stare al fianco delle mamme che vivono una situazione difficile: vogliamo accompagnare, assistere e accogliere le maternità difficili, per mostrare una cosa…”


Quale?

“Che esiste un’alternativa all’aborto e che non bisogna mettere in competizione la mamma con il bambino che porta nel grembo. Esiste una scelta alternativa all’interruzione di gravidanza, di fronte ad una notizia di una patologia di un bimbo”.


Cosa offre La Casa di Chiara?

“Assistenza psicologica e logistica, e soprattutto l’accompagnamento. Un accompagnamento che comprende cure specifiche sia per il bimbo che per la mamma. Vogliamo metterci al servizio ed essere di aiuto a tutte quelle famiglie e a tutte quelle mamme che si rivolgeranno a noi per avere un alloggio gratuito per poter effettuare queste cure nei centri e negli ospedali di Roma”.


Da cosa è composta la struttura?

“La Casa potrà ospitare fino a 3 nuclei familiari per periodi variabili a seconda delle necessità. Basti pensare che solo nell’ultimo anno oltre il 79% delle richieste di assistenza giunte su Roma proveniva da famiglie residenti fuori dalla Regione Lazio, per trattare patologie prenatali molto serie come: malformazioni strutturali, sindromi polimalformative, cromosomopatie (T18, T21, T13), linfangiomatosi e cardiopatie”.
La struttura è dedicata a Chiara Corbella Petrillo, giovane madre romana morta nel 2012 per aver ritardato le cure di un carcinoma che avrebbero potuto compromettere la gravidanza.


Chi era Chiara Corbella Petrilla




La struttura è stata dedicata alla memoria di Chiara Corbella Petrilla, una donna che decise di portare avanti la gravidanza, nonostante le fosse stato diagnosticato un cancro. Decise di interrompere le cure per non danneggiare il bimbo che aveva in grembo. “Per la maggior parte dei medici – scrisse Chiara – Francesco era solo un feto di sette mesi. E quella che doveva essere salvata ero io. Ma io non avevo nessuna intenzione di mettere a rischio la vita di Francesco per delle statistiche per niente certe che mi volevano dimostrare che dovevo far nascere mio figlio prematuro per potermi operare”. Chiara porta a termine la gravidanza, ma il tumore si era esteso, tanto da rendere vane le cure successive. Il cardinale Agostino Vallini, presente alla sua celebrazione funebre, dichiarò: «ciò che Dio ha preparato attraverso di lei, è qualcosa che non possiamo perdere”.


 


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Tennis, fulmine a ciel sereno: ha deciso di ritirarsi

Una notizia che ha spiazzato completamente i tifosi del tennis: la tennista ha deciso di ritirarsi dalle scene e di lasciare il posto ai più giovani 


Come un fulmine a ciel sereno arriva una di quelle notizie che spiazza completamente il mondo dello sport. In particolar modo quello del tennis che, nelle ultime ore, ha visto appendere la racchetta al gioco l’atleta italiana che ha deciso di dire “basta”. Si tratta di Camila Giorgi che, nel silenzio più titolare e senza alcun tipo di annuncio, ha voluto smetterla con lo sport e ritirarsi all’età di 32 anni. Il nome dell’ex numero 26 al mondo figura nella lista dei giocatori ritirati e pubblicata dall’International Tennis Integrity.
La tennista si ritira (Foto LaPresse) Notizie.com


Verrà ricordata per aver trionfato nel Wta 1000 disputato in quel di Montreal tre anni fa. L’ultimo suo match, quindi, è quello che ha disputato a Miami contro Iga Swiatke, numero 1 al mondo. Incontro che ha perso malamente con un doppio 6-1. La data ufficiale del ritiro è datata martedì 7 maggio 2024. Proprio nel giorno in cui sono iniziati gli Internazionali Bnl d’Italia. Un torneo che, tra l’altro, non la vedeva iscritta.


Tennis, Camila Giorgi dice basta: si ritira a 32 anni




Proprio come il suo nome non era stato inserito nella lista dei partecipanti nel prestigioso torneo del Roland Garros. A dire il vero l’annuncio ufficiale del suo addio non lo ha ancora comunicato. Sui social network, fino a questo momento, non è comparso alcun post né comunicato. A parlare per lei, però, è stata proprio la nota emanata dall’ITIA. Poco prima di lei era stato il turno di Steve Johnson che aveva deciso di farsi da parte e di lasciare il posto ai più giovani.
Camila Giorgi si ritira dal tennis a 32 anni (Foto LaPresse) Notizie.com


Quello di cui si pentirà, nel corso della sua carriera da tennista, è stato quello di non aver mai dato continuità. Proprio quest’ultimo fattore non è mai stato considerato un vero e proprio punto di forza. In primis per via degli infortuni muscolari che l’hanno pesantemente condizionata. Anche se nel suo cv potrà raccontare ai suoi nipoti di aver battuto personaggi del calibro di Maria Sharapova fino ad arrivare a Caroline Wozniacki. Senza dimenticare Gauff, Muguruza, Azarenka, Swiatek ed anche Sabalenka.


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“Giovani giuristi possono avere nuove opportunità di lavoro grazie a IA”, Guagliardi spiega come

Giulia Guagliardi (AIGA) non ha dubbi: “Giovani giuristi possono avere nuove opportunità di lavoro grazie a IA”. Dove si può arrivare con le nuove tecnologie?


In un mondo in rapida evoluzione, dove la tecnologia e l’intelligenza artificiale (IA) stanno ridefinendo i confini di molte professioni, il settore legale non rimane indietro. Giulia Guagliardi, Presidente dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) di Roma, ha recentemente sottolineato l’importanza per i giovani giuristi di abbracciare queste nuove sfide e le opportunità che ne derivano.
Lavoro, nuove opportunità con IA – notizie.com


Durante l’evento “Intelligenza artificiale e responsabilità umana: Uno spazio non libero dal diritto”, Guagliardi ha evidenziato come l’intelligenza artificiale sia un tema caldo anche nel settore legale. L’avanzamento tecnologico offre strumenti innovativi che possono migliorare significativamente l’efficienza e la precisione del lavoro degli avvocati. Tuttavia, per poter sfruttare appieno queste opportunità, è fondamentale che i giovani professionisti acquisiscano una solida comprensione delle dinamiche dell’IA.


L’IA nel mondo legale




L’appello di Guagliardi va oltre la semplice consapevolezza delle potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale; si estende alla necessità di una formazione adeguata. La Presidente AIGA Roma invita le università a integrare nei loro programmi didattici corsi specifici sull’intelligenza artificiale applicata al diritto. Questo permetterebbe ai futuri giuristi non solo di familiarizzare con gli strumenti IA, ma anche di comprendere le implicazioni etiche e legali del loro utilizzo.
Intelligenza artificiale nel mondo giuridico, le potenzialità e le responsabilità – notizie.com


L’inserimento dell’intelligenza artificiale nel settore legale apre nuovi orizzonti professionali per i giovani avvocati. Non si tratta solo di utilizzare software avanzati per la ricerca giuridica o l’analisi dei dati, ma anche di affrontare questioni legali inedite legate allo sviluppo e all’utilizzo dell’IA stessa. Questo scenario richiede professionisti capaci non solo dal punto di vista tecnico ma anche dotati di una forte sensibilità etica e sociale.


Nonostante il crescente impiego dell’intelligenza artificiale, Guagliardi ricorda che la responsabilità ultima delle decisioni rimane sempre umana. In questo contesto, gli avvocati giocano un ruolo cruciale nell’assicurare che l’utilizzo dell’IA rispetti i principii fondamentali del diritto e della giustizia. La sfida è quindi quella di dominare il progresso tecnologico piuttosto che subirlo passivamente.


L’intervento della Presidente AIGA Roma rappresenta un chiaro invito ai giovani giuristi a prepararsi attivamente alle sfide future. Abbracciando le novità portate dall’intelligenza artificiale ed equipaggiandosi con le competenze necessarie per gestirle efficacemente, possono trasformarsi in veri pionieri nel campo legale. In questo modo, contribuiranno non solo alla propria crescita professionale ma anche all’evoluzione positiva della società nel suo complesso.


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Energia, Urso non ha dubbi: “Sud sarà importante per l’Europa”

Nel corso di una intervista che ha rilasciato al quotidiano “Il Mattino” è intervenuto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso 


Non si tratta affatto della prima volta che Adolfo Urso abbia elogiato e spinto il Sud in chiave euromediterranea. Lo ha confermato, anche questa volta, nel corso di una intervista che ha rilasciato al quotidiano “Il Mattino” in cui ha voluto fare il punto della situazione. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy fa sapere che i cambiamenti geopolitici non possono fare altro che bene alla nostra Penisola e al Mezzogiorno nell’area centrale dello sviluppo.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (Ansa Foto) Notizie.com


Un discorso che vale per la siderurgia, per l’energia, gasdotti ed interconnessioni elettriche che trasporteranno in Europa energia verde prodotta in Egitto o Libia. Tra gli argomenti affrontati spunta anche quello della vertenza della Prysmian Fos di Battipaglia. L’obiettivo è quello di trovare, quanto prima, una soluzione industriale che preservi produzione ed occupazione. Obiettivo quello di poter valutare tutti gli elementi per poter creare le migliori condizioni per la continua produttività mantenendo i macchinari accesi.


Urso non ha dubbi: “Il futuro sarà al Sud”




L’obiettivo, inoltre, è fare proprio come quello che si sta verificando in Francia: ovvero quello di andare a tutelare, sempre di più, il mercato interno. Un altro tema delicato è quello di Industria Italiana Autobus in Irpinia, un gruppo privato è fortemente interessato ad entrare nel capitale dell’azienda. Su questo ha precisato che si sono altri soggetti internazionali su cui si sta lavorando per cercare di trovare una soluzione. “Stiamo cercando di trasformare la crisi in opportunità” ha precisato il ministro.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (Ansa Foto) Notizie.com


Urso sottolinea come l’Europa nel continente verso l’Oriente sia cresciuta in maniera importante. Nei prossimi anni potrà crescere proprio verso Sud, precisamente nel Mediterraneo. Un obiettivo dell’attuale governo Meloni attraverso il Piano Mattei. Un discorso che vale per l’energia, per i gasdotti e le interconnessioni elettriche che tenderanno a trasportare in Europa energia verde prodotta in Egitto o in Libia. Un discorso che vale per la produzione delle auto.


Il ministro conclude dicendo che il Sud, nei prossimi anni, sarà centrale nella strada per l’innovazione del Paese. Un esempio su tutti arriva dalla Sicilia dove si sta sviluppando il più grande polo di tecnologia digitale e green del Mediterraneo. Come lo stabilimento 3Sun di Enel che diventerà il più grande sito di produzione di pannelli fotovoltaici in Europa.


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Cellulari: arriva in Italia la serie 12 di Realme ed è già un best buy

Arriverà anche in Italia la serie 12 5G di Realme. Il Brand cinese che sta spopolando stavolta ha fatto davvero le cose in grande


Realme, il marchio di smartphone che ha registrato la crescita più rapida a livello globale, è pronto a stupire ancora una volta il mercato italiano, con l’annuncio ufficiale della sua nuova serie 12 5G.
realme 12 pro 5g -Realme.com- Notizie.com


Il lancio, previsto per il prossimo 14 maggio, promette di portare sul mercato tre nuovi modelli: Realme 12+ 5G, Realme 12 5G e Realme 12x 5G. Questi dispositivi puntano a replicare e persino superare il successo già ottenuto dalla precedente serie Pro, in particolare del modello Realme 12 Pro+ 5G che ha scalato le classifiche di vendita su Amazon Italia.


La serie precedente ha segnato un vero e proprio trionfo per Realme nel nostro Paese. Il modello Pro+ è diventato rapidamente uno degli smartphone più venduti su Amazon Italia durante la sua fase promozionale iniziale. Inoltre, ha conquistato per due giorni consecutivi il primo posto nella classifica delle “novità più interessanti” sul noto sito di e-commerce. Questi risultati hanno contribuito a un incremento delle vendite dell’800% rispetto alla serie precedente, dimostrando come l’innovazione tecnologica proposta da Realme sia stata accolta con entusiasmo dal mercato italiano.
Realme 12 5g -Ansa- Notizie.com


Realme 12 5g: le caratteristiche cono da urlo




La nuova serie si distingue per alcune caratteristiche tecniche particolarmente innovative. Il modello top di gamma, il Realme 12+ 5G, è dotato del chipset MTK7050 e monta una fotocamera principale LYT600 da ben 50MP prodotta da Sony. Questa combinazione promette scatti estremamente stabili e luminosi. Un’altra novità è rappresentata dalla tecnologia “Rainwater Smart Touch”, pensata per migliorare l’interazione con lo schermo anche in condizioni di umidità elevata – una funzionalità sicuramente apprezzabile in numerose situazioni quotidiane.


Non solo prestazioni elevate ma anche attenzione al design e alla sostenibilità: i nuovi modelli fanno uso di materiali innovativi come la pelle vegana premium. Inoltre, il realme 12x offre colorazioni accattivanti insieme all’esclusiva funzione “Dynamic Button”, che consente agli utenti di personalizzare il pulsante d’accensione per accedere rapidamente alle funzioni preferite.


Il realme 12 si posiziona come un dispositivo accessibile sotto i €300 senza compromettere le prestazioni o l’estetica. La presentazione ufficiale dei nuovi modelli avverrà a Milano questo maggio dove verranno svelati tutti i dettagli relativi ai prezzi ed alle specifiche complete dei dispositivi.


In conclusione, con questa nuova linea di prodotti realizzati pensando sia alle prestazioni che all’impatto ambientale ed estetico, Realme mira a consolidare ulteriormente la sua presenza nel mercato italiano degli smartphone offrendo opzioni valide sia per gli appassionati della tecnologia che per gli utenti alla ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo.


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Covid-19, Massimo Galli a Notizie.com: “La variante KP.2 non causerà una nuova ondata grave”

Si chiama KP.2 ed è la nuova variante del Sars-CoV-2, il virus che provoca la malattia Covid-19. 


Si è diffusa negli Usa dove sta circolando una nuova famiglia di varianti, che è stata denominata FliRT, diventando il ceppo dominante. Secondo le stime dei Cdc (Center for Disease Control and Prevention), la KP.2 si sta diffondendo velocemente, tanto da far credere agli esperti che in estate possa arrivare una nuova ondata di Covid-19. Ne abbiamo parlato con il professore Massimo Galli, infettivologo.
Massimo Galli (Ansa Foto) – notizie.com


Professore, cosa si sa ad oggi della KP.2?

“Non è ancora emerso molto, non c’è ancora stato il tempo di studiarla e valutare di cosa si tratti. È probabile che ci troviamo di fronte a quello che il Sars-CoV-2 ci ha dimostrato di saper fare, cioè mutare e diffondersi. Il virus circola ma oggi la situazione è cambiata rispetto al passato”.


In che modo?

“In questo momento c’è un grande numero di persone già infettate almeno una volta e vaccinate. Quindi il virus ha una capacità minore di infettare in maniera significativa”.


Sta dicendo che non arriverà una variante potenzialmente pericolosa?

“Non possiamo antropomorfizzare il virus. Le mutazioni sono un evento casuale e quando ne arriva una “di successo”, il Covid circola di più. Questo virus muta parecchio e una variante può funzionare meglio di un’altra. Ciò non implica per forza una maggior virulenza, la capacità di causare malattia grave. Spesso succede che le mutazioni sono più in grado delle precedenti di eludere l’immunità dell’ospite, conferiscono una maggio capacità di infettare ma non necessariamente di ammalare gravemente. E questo è anche il motivo per cui si sono un po’ spostati i parametri riguardanti i vaccini”.


“Con le varianti i casi sono sempre aumentati”




Cosa intende?

“È chiaro che i no-vax e i vaccinoscettici hanno in testa che tutti i vaccini abbiano lo scopo di non infettare. E se non sono in grado di farlo, allora non servono. Ma se non avessimo avuto il vaccino anti-Covid, avremmo avuto problemi serissimi. Invece abbiamo prevenuto la malattia grave, il ricovero e la morte nella grande maggioranza dei vaccinati”.


La variante US KP.2 può causare casi gravi?

“Ogni volta ci si domanda se la nuova variante sarà come le altre o se causerà danni maggiori. Finora ogni volta che è arrivata una nuova mutazione, abbiamo avuto un rialzo dei casi di infezione legato al fatto che essa fosse in grado di sfuggire all’immunità”.


I vaccini disponibili saranno sufficienti a proteggere la popolazione dalla KP.2?

“Finora è stato così. I vaccini hanno impedito la malattia grave o mortale, ma non è così in merito alla possibilità di infettarsi”.
Ospedale Covid (Ansa Foto) Notizie.com


La KP.2 può arrivare anche in Italia?

“Questo virus si diffonde via aerea e come tale può essere facilmente trasmesso da un Paese all’altro. Abbiamo rapporti quotidiani con gli Usa”.


Arriverà una nuova ondata di Covid in estate?

“Ritengo improbabile che ci ritroviamo come nel 2020 e 2021. In Italia tra persone vaccinate con almeno due dosi e gli immunizzati, abbiamo raggiunto un numero pari. Queste due cose, combinate, fanno in modo che se dovesse arrivare una nuova variante, non ci sarà una grande epidemia con ospedali di nuovo pieni”.


C’è però una parte di persone che non hanno mai avuto il Covid e non sono vaccinate.

“Esiste questa fetta di popolazione, anche tra gli anziani, e lì il problema può sorgere. L’arrivo di una variante in grado di infettare molto, può dare un movimento significativo dei numeri. Ma credo che non sarà niente di paragonabile al primo periodo della pandemia”.


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Uffizi, addio al biglietto di carta: ora si entrerà con lo smartphone

Gli Uffizi dicono addio al Biglietto di Carta: tra poco al museo si entrerà solo con un biglietto sullo Smartphone


Le Gallerie degli Uffizi a Firenze segnano un importante passo avanti nell’innovazione e nella sostenibilità, introducendo il biglietto digitale per l’accesso alle sue prestigiose collezioni. Questa novità, che prende il via da oggi, promette di rivoluzionare l’esperienza dei visitatori.
Una veduta degli Uffizi -Ansa- Notizie.com


Il nuovo sistema di bigliettazione digitale permette agli appassionati d’arte di acquistare i loro ingressi online attraverso il sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi o contattando il call center dedicato. Il processo è semplice e intuitivo: una volta completato l’acquisto, i visitatori riceveranno via email un QR code. Questo codice sarà la chiave per accedere alle meraviglie custodite all’interno della Galleria delle Statue e delle Pitture, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli.


Uffizi: quali sono i vantaggi del biglietto digitale?




L’introduzione del biglietto digitale porta con sé numerosi vantaggi. Primo fra tutti, la riduzione significativa dei tempi d’attesa all’ingresso del museo. Non sarà più necessario ritirare il biglietto cartaceo presso le casse, ma basterà esibire il proprio smartphone con il QR code ricevuto. Inoltre, questo sistema contribuisce alla riduzione del consumo di carta, inserendosi in una più ampia strategia di rispetto ambientale adottata dalle Gallerie degli Uffizi.
Una coda all’entrata degli Uffizi -Ansa-Notizie.com


Una novità interessante legata al servizio del biglietto digitale è la possibilità per i visitatori di scaricare direttamente dal voucher ricevuto via mail una mappa dettagliata dell’itinerario museale che stanno per esplorare. Questa funzionalità aggiuntiva rappresenta un ulteriore strumento a disposizione dei visitatori per organizzare al meglio la propria visita.


Simone Verde, direttore delle Gallerie degli Uffizi, ha espresso grande entusiasmo riguardo all’introduzione del nuovo sistema: “Con questo nuovo sistema l’obiettivo è abbattere le code e rendere l’ingresso in museo più facile e fluido”. Il direttore sottolinea come questa innovazione non solo faciliti l’accessibilità alle collezioni ma contribuisca anche a migliorare significativamente la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori.
Biglietto digitale degli Uffizi -Ansa- Notizie.com


L’iniziativa intrapresa dalle Gallerie degli Uffizi si inserisce in un contestuale bisogno globale di adottare pratiche più sostenibili ed efficienti in ogni settore. La digitalizzazione dei servizi museali rappresenta un passaggio chiave verso questo obiettivo comune. Con meno carta utilizzata e minori tempi d’attesa agli ingressi si garantisce non solo una migliore esperienza ai visitatori ma si contribuisce attivamente alla tutela dell’ambiente.


Anche in questa occasione, le Gallerie degli Uffizi dimostrano la loro capacità di essere precursori e non solo nel campo dell’arte, ma anche nell’integrazione tra cultura e innovazione tecnologica.


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Società benefit in Italia: presentata la prima ricerca, cosa ci aspetta nel futuro

Presentata prima ricerca nazionale sulle società benefit in Italia, un punto di partenza interessante per lo sviluppo futuro nel nostro paese. 


La prima ricerca nazionale dedicata alle Società Benefit in Italia ha messo in luce un settore dinamico e in rapida espansione. Tra il 2019 e il 2022, queste realtà hanno visto un incremento del fatturato del +37%, superando di gran lunga la crescita delle imprese tradizionali, ferme al +18%. Questo dato non solo sottolinea la vitalità delle Società Benefit, ma evidenzia anche come queste stiano diventando sempre più centrali nel tessuto economico italiano.
La ricerca sulle società benefit ha presentato dati interessanti – notizie.com


Le Società Benefit non eccellono solo in termini di fatturato ma mostrano anche una maggiore produttività rispetto alle imprese non-benefit, con un valore aggiunto per addetto che raggiunge i 62.000 euro contro i 57.000 euro delle altre aziende. Inoltre, questi enti si distinguono per una gestione economica più efficiente, come dimostra l’aumento dell’Ebitda margin dal 8,5% nel 2019 al 9% nel 2022.


Punti di forza e le chiavi del successo




Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca è l’attenzione delle Società Benefit verso il capitale umano. Con un costo del lavoro mediano per addetto pari a 41.000 euro contro i 38.000 euro delle imprese tradizionali, queste società dimostrano di valorizzare e investire nelle proprie risorse umane, redistribuendo equamente la ricchezza generata.
Cura del team e attenzione all’ambiente sono i punti forza di queste società – Notizie.com


Le Società Benefit si distinguono anche per il loro approccio innovativo e orientato al futuro. La ricerca ha evidenziato come queste aziende siano maggiormente inclini all’internazionalizzazione e all’investimento in ricerca e sviluppo rispetto alle loro controparti tradizionali. Questa propensione si riflette nella percentuale significativamente più alta di imprese che detengono brevetti internazionali o che hanno ottenuto certificazioni ambientali.


L’analisi della distribuzione territoriale delle Società Benefit rivela una concentrazione maggiore nei quadranti settentrionali dell’Italia, con la Lombardia che emerge come regione leader sia per numero di società sia per valore della produzione generato da queste entità innovative.


La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit del 2024 conferma il ruolo crescente che queste realtà stanno assumendo nell’economia italiana. Integrando obiettivi di profitto con l’impegno verso benefici sociali ed ambientali, le Società Benefit rappresentano un modello d’impresa innovativo capace di generare valore aggiunto su più fronti: economico, sociale ed ambientale.


In conclusione, questo studio non solo mette in evidenza le performance superiori delle Società Benefit rispetto alle imprese tradizionali ma apre anche a riflessioni su come questo modello possa contribuire alla crescita sostenibile dell’economia italiana nel suo complesso.


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