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Migranti, la Corte Costituzionale dell’Albania dà ok ad accordo Meloni-Rama

I magistrati albanesi, dopo aver visionato e verificato la documentazione, hanno deciso di respingere il ricorso presentato dai deputati del Pd





Via libera. Tutto regolare e niente da dire. La Corte costituzionale di Tirana, secondo quanto si viene  a sapere da fonti di giornali dell’Albania, ha dato il via libera e il nulla osta al Trattato con l’Italia sui migranti. Tanto aveva fatto discutere l’accordo in patria, con il partito dell’opposizione che cavalcava l’onda delle proteste e dei dubbi della popolazione albanese che non accettava di buon grado l’accordo tra le due nazioni e soprattutto tra i due Premier Meloni e Rama.
Il presidente albanese Rama con il Premier italiano Giorgia Meloni (Ansa Notizie.com)


I magistrati della Corte Costituzionale hanno così respinto il ricorso di costituzionalità che alcuni deputati del Pd albanese avevano presentato a dicembre. I giudici della Corte Costituzionale albanese hanno spiegato la loro decisione e anche le valutazioni che hanno fatto sull’accordo tra Italia e Albania in una conferenza stampa. Ci hanno tenuto a precisare che la loro valutazione non ha nulla di politico e che sono state visionate tutte le carte che erano in loro possesso e non hanno riscontrato alcuna irregolarità.


Le motivazioni della Corte albanese. Ora si attende l’ok dell’Europa


Alcuni migranti bloccati in mezzo al mare (Ansa Notizie.com)


Dunque, il trattato, almeno per la Corte Costituzionale albanese non presenta alcun vizio di forma e nessuna irregolarità dal punto di vista normativo. Tutto, insomma, è stato fatto per bene, almeno a sentire il parere dei giudici albanesi che hanno motivato così la loro decisione: “La Corte ha valutato che il “protocollo sulla migrazione” non stabilisce confini territoriali e neppure altera l’integrità territoriale della Repubblica d’Albania, pertanto non costituisce un accordo relativo al territorio dal punto di vista fisico”. E’ una parte importante della nota ufficiale dei magistrati della Corte.


Ma non è tutto, c’è di più, anche perché la stessa Corte “ha valutato che nelle due zone in cui agisce il protocollo, si applica il diritto albanese, oltre al diritto italiano” e anche che “la Corte ha constatato che per i diritti e le libertà umane opera una giurisdizione duplice, il che significa che la giurisdizione italiana nelle due zone in questione non esclude la giurisdizione albanese“. Per quanto riguarda l’accordo, poi, ovvero quello siglato davanti a tutti tra il Premier albanese Rama e quello italiano Meloni, “non crea nuovi diritti e libertà costituzionali e non impone restrizioni aggiuntive ai diritti e alle libertà umane esistenti, al di là di quanto previsto dall’ordinamento giuridico albanese“. Insomma, ora mancherebbe solo il visto e il via libera da parte dell’Europa. E chissà che non venga poi emulato da altri stati europei che guardano con interesse quanto hanno sottoscritto Italia e Albania.


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Schlein-Conte, aria di alleanza? Uno dei due è ancora titubante

Elly Schlein e Giuseppe Conte, aria di alleanza? A dire il vero uno dei due è ancora titubante 


Nella giornata di ieri c’è stato il tanto ed atteso incontro alla Camera che ha visto come protagonisti due personaggi della politica italiana come Elly Schlein e Giuseppe Conte. Se uno parla di “convergenze” (segretaria del Partito Democratico) uno parla di “ostacoli da rimuovere” (presidente del Movimento 5 Stelle). Insomma, non proprio la stessa cosa. Un incontro avvenuto in occasione della presentazione del nuovo libro da parte dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza.
Giuseppe Conte ed Elly Schlein (Ansa Foto) Notizie.com


Un incontro avvenuto dopo che c’è stata una pesante rottura per quanto riguarda la rottura tra i due sulla Rai. Quella di ieri è stata l’occasione per cercare di “ricucire” un rapporto, anche lavorativo. I due fanno sapere che una alternativa alla destra è possibile e può essere costruita. Ci spera Conte. La Schlein sa bene che ci vuole un senso di responsabilità per poter costruire una alternativa. Replica Conte che, però, fa sapere che i punti di convergenza per quanto riguarda una visione del futuro del Paese sono molti.


Pd-M5S, si cerca una alleanza collaborativa: Conte un po’ più freddo




Insomma, i temi in questione sono tanti, ma allo stesso tempo è positiva affinché un accordo possa essere trovato. Ovviamente non si è fatto attendere il riferimento al centrodestra: “Nonostante le scelte sbagliate del governo Meloni loro una coalizione che l’hanno. Si sono divisi e si spaccano, ma almeno riescono a ricompattarsi“. Molto più restio, invece, Conte che parla di “ostacoli” e afferma: “Tra noi e il Pd non c’è nessun atteggiamento pregiudiziale, ma bisogna superare degli ostacoli“.
Giuseppe Conte, Elly Schlein e Roberto Speranza (Ansa Foto) Notizie.com


Poco prima del loro intervento l’ex ministro Speranza aveva iniziato con una battuta su Conte per quanto riguarda i suoi “capelli dritti” in merito ad una provocazione su Trump e Biden. La risposta del leader pentastellato non si è fatta attendere: “A dire il vero mi si sono rizzati i capelli anche nello scoprire un Pd bellicista che non mi aspettavo e che ha rinnegato l’esperienza della transizione ecologica mettendoci il dito nell’occhio con l’inceneritore“.


Ovviamene la segretaria non ha incassato il colpo e fa sapere che ad ognuno di loro i capelli iniziano a rizzarsi. Poi invita tutti a ritornare sulla terra: “Qui dobbiamo essere responsabili nel costruire un progetto“. Soprattutto in vista delle elezioni, sia europee che regionali. Un accordo tra i due partiti è possibile. Anzi, ci sono le basi per lavorare insieme. Su questo sia Conte che la Schlein sono d’accordo. Almeno su questo.


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Roma, Bonetti: “Bene l’avvio di De Rossi, per l’identità di gioco servirà tempo. E su Pellegrini…”

I giallorossi superano la Salernitana e il neo tecnico colleziona la seconda vittoria in due gare, Bonetti: “Vincere è fondamentale”


Ieri allo stadio Arechi la Roma ha battuto 2-1 la Salernitana con il rigore trasformato da Dybala e la rete di Pellegrini. I giallorossi hanno così collezionato il secondo successo in altrettante gare con De Rossi sulla panchina. Una vittoria pesante sia per l’umore che per la classifica, visto che al momento la lotta ad un posto per la Champions del prossimo anno è apertissima. Per parlare del momento che sta vivendo la Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Notizie.com l’ex difensore giallorosso Dario Bonetti.


Tre punti importanti a Salerno e due su due per De Rossi…


“Vincere è fondamentale perché da modo di lavorare con più serenità. Sei punti in due partite, comunque non facili visto il momento, sono sicuramente un buon inizio“.
Daniele De Ross, allenatore della Roma – Notizie.com (LaPresse)


Cosa sta dando De Rossi a questa Roma che prima mancava?


“Fare sei punti in due gare era quello che si chiedeva al nuovo tecnico, visto che Mourinho è andato via perché ha perso qualche punto per strada. Per quanto riguarda poi l’identità di gioco, servirà del tempo“.


Nell’agguerrita corsa ai posti-Champions, quante possibilità hanno di riuscire i giallorossi?


“In questo gruppo di squadre, soprattutto se rientrano tutti i calciatori che sono stati fuori per diverso tempo, la Roma può dire la sua. Serve che tutti i giocatori siano tutti in condizione per potersi giocare i posti alti della classifica. Il miglior difensore non è mai stato disponibile, Dybala c’è stato a corrente alternata e anche dalla loro continuità passa il raggiungimento della Champions“.
Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, in gol contro la Salernitana – Notizie.com (LaPresse)


Un reparto offensivo come quello della Roma pochi lo hanno in Serie A: cosa manca per rendere Dybala e Lukaku una macchina da gol?


“Hanno qualità e forza, ma più che i loro gol mancano quelli degli esterni e dei centrocampisti. Più o meno Dybala e Lukaku viaggiano su numeri buoni, che possono chiaramente migliorare da qui alla fine. Serve il supporto di Belotti, El Shaarawy e dei centrocampisti“.


Pellegrini, molto criticato negli ultimi tempi, ha giocato due gare con De Rossi e ha segnato due reti: è un “caso”?


“Molte volte la fiducia fa miracoli e di conseguenza, essendo un giocatore di qualità come ha dimostrato in passato, è tornato in condizione. Quest’anno ha avuto qualche problema dal punto di vista fisico così è andato in panchina e i calciatori rispondono in maniera diversa a questa scelta, c’è chi si carica e chi ha bisogno di tempo per reagire. Mi auguro che dia il meglio di se per lui e per la Roma da qui alla fine, la sua capacità di mandare in gol Dybala e Lukaku è mancata“.


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Caso Salis, regionali e scontro Pd-M5s: la giornata politica in diretta [VIDEO]

In diretta dalla Camera dei deputati la giornata politica di oggi: autonomia, caso Salis e le ultime novità, attraverso il racconto dei protagonisti.
Gli aggiornamenti in diretta da Montecitorio – Notizie.com – © Ansa


Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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L’ultimo saluto a Sandra Milo: la camera ardente in Campidoglio [FOTO e VIDEO]

La morte di Sandra Milo ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del cinema e spettacolo italiano. In centinaia al Campidoglio per l’ultimo saluto.


E’ il giorno della camera ardente di Sandra Milo, morta nella giornata di ieri, lunedì 29 gennaio 2024, nella sua abitazione romana. Il feretro della grande attrice è arrivato poco dopo le 10 al Campidoglio dove amici, colleghi e gente comune potrà andare ad omaggiarla e ricordarla fino alle 19.
Al Campidoglio la camera ardente di Sandra Milo – Notizie.com


Il feretro è stato accompagnato dai tre figli. Accanto alla sua foto, come riportato dall’Ansa, sono presenti le immagini di Padre Pio e di una Madonnina con l’acqua benedetta.


Autorità e colleghi salutano Sandra Milo




Molti cittadini romani e turisti sono pronti a salutare per l’ultima volta Sandra Milo. Ma il Campidoglio in questa giornata vedrà anche le autorità e i colleghi dell’attrice rendere omaggio al feretro.



L'ultimo saluto a Sandra #Milo pic.twitter.com/Tu5JyQe0Q3


— Notizie.com (@com_notizie) January 30, 2024











Foto e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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Leo spiega il sistema: “I concordati sono un accordo non un condono”

Parla il vice-ministro dell’Economia e spiega quello che l’opposizione contesta sui novi metodi per trovare i soldi dai contribuenti


“Mi sembra di assistere a un film di fantascienza, e mi stupisce il fatto che rappresentazioni sbagliate arrivino anche da addetti ai lavori o presunti tali“. Le parole sono così, come le ha dette lui al Sole24Ore, senza tralasciare o togliere una virgola e un pensiero, e si tratta di una persona seria che, se si esprime così, vuol dire che ne ha sentite di cotte e di crude. Si tratta del viceministro all’Economia Maurizio Leo che non ce la fa più a sentir parlare in un determinato modo di quello che ha deciso di fare il Governo su come recuperare i soldi da tanti contribuenti. Il Fisco deve essere un alleato, non un nemico e quando ascolta soprattutto l’opposizione far passare dei concetti come quelli del condono o robe simili, non ce la fa più. Ha il dente avvelenato, Leo e si vede. E si sente soprattutto.
Il vice-ministro dell’Economia Maurizio Leo (Ansa Notizie.com)


Per Maurizio Leo il problema nasce da quello che si dice sul concordato preventivo per le partite Iva dopo che c’è stata l’approvazione definitiva nel consiglio dei ministri della scorsa settimana. Un concetto che non vuole che passi, ovvero che ci sia una specie di teorema “secondo cui il concordato sia un aiuto agli evasori”, un modo di ragionare falso e sono i numeri a dimostrarlo.


Ora puntiamo a cambiare con una manovra a tenaglia


Il momento in cui i ministri e sottosegretari dell’Economia discutono una mozione importante (Ansa Notizie.com)


Le idee ci sono e anche tanta volontà da parte del ministero dell’Economia, ma l’importante è e sarà l’atteggiamento. La nuova formula è cercare di trovare chi evade e cercare di capire perché evade e trovare una soluzione che accontenti lo Stato e il contribuente. L’atteggiamento, insomma, non deve essere intimidatorio, ma di aiuto e sostegno in modo tale che chi deve pagare le tasse lo faccia e si abitui a farlo, in modo tale che tutti siano d’accodo e contenti della soluzione trovata. Da qui il nome di “concordato“, anche per questo il vice-Ministro Leo si arrabbia quando sente parlare di “condono”.


“Non esistono condoni, ma un modo nuovo di interfacciarsi con le persone, per cercare di far pagare perché è giusto farlo“, sostiene Maurizio Leo, poi ci sono coloro che non pagano a prescindere e con questi soggetti, il governo sarà meno tollerante. Ed è anche giusto che sia così.


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Piano Mattei, Meloni ha le idee chiare: decisa una prima dotazione

Il premier Meloni ha intenzione di dare vita ad un Piano Mattei dedicato all’Africa. Ecco tutti i dettagli di questo progetto decisa dal presidente del Consiglio.


Il vertice Italia-Africa è stato il primo passo per cercare di rafforzare i rapporti tra il continente africano e il nostro Paese. Le idee sono chiare e, come riportato dall’Adnkronos, il premier Meloni ha le idee molto chiare su come muoversi nelle prossime settimane.
Il premier Meloni spinge per il Piano Mattei – Notizie.com – © Ansa


Intanto si parte con una dotazione iniziale di 5,5 miliardi. E’ questa la cifra messa in campo dal presidente del Consiglio per cercare di aiutare l’Africa. Di questi 3 miliardi arriveranno dal fondo italiano per il clima mentre 2,5 sono presi dal fondo per la Cooperazione allo sviluppo. Idee chiare da parte di Palazzo Chigi e tutto illustrato nel vertice che è andato in scena nella giornata di ieri a Roma.


Le missioni partiranno nelle prossime settimane


L’obiettivo del premier con il Piano Mattei – Notizie.com – © Ansa


Le missioni partiranno già nelle prossime settimane e riguarderanno principalmente l’istruzione, la formazione, la salute, l’energia e l’acqua. Si tratta di un progetto che il premier Meloni ha definito aperto a tutti per raggiungere il vero obiettivo che il presidente del Consiglio si è fissato con l’avvio del Piano Mattei: cercare di frenare le migrazioni.


La strada è assolutamente lunga, ma le idee sono molto chiare e il presidente del Consiglio è certo che il percorso intrapreso è quello giusto. Naturalmente bisognerà aspettare ancora del tempo per avere delle certezze in questo senso e vedremo nelle prossime settimane cosa succederà in questo senso.


La reazioni delle opposizioni


Renzi sul vertice Italia-Africa – Notizie.com – © Ansa


Il vertice Italia-Africa è stato commentato anche dalle opposizioni. Dalla sinistra hanno parlato di “un grande bluff” mentre Matteo Renzi ha sottolineato che “la sinistra deve ringraziare Descalzi. Se il summit non è fallito, il merito è suo“.


Parole molto chiare che, comunque, non fanno fare un passo indietro al presidente del Consiglio. Il Piano Mattei continuerà ad andare avanti senza sosta nella speranza di poter ottenere un risultato importante come quello di frenare l’immigrazione.


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Regionali, Gemmato (FdI): “Per noi in Sardegna il candidato migliore è uno solo” [VIDEO]

Marcello Gemmato, esponente di FdI e sottosegretario alla Salute, in esclusiva ai nostri microfoni parla delle Regionali e della questione Sardegna.


I parlamentari tornano alla spicciolata. Oggi alla Camera si vota su Piano Mattei. Ma a tenere banco è il caso Sardegna, per le elezioni regionali del 2024. La Lega non molla su Solinas. Fratelli d’Italia vuole imporre il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute, in esclusiva a Notizie.com “confida” nel tavolo di centrodestra per una ricomposizione delle divisioni.
Gemmato in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – © Ansa


Sottosegretario Gemmato, la situazione ad oggi sulle Regionali in Sardegna sembra essere questa: FdI vuole il sindaco di Cagliari e la Lega continua a dire Solinas.


“Penso che siano normali dinamiche all’interno di una coalizione forte e compatta. E’ evidente che i tavoli servano a scegliere il candidato migliore che per noi è il sindaco di Cagliari. Ora il tavolo con Donzelli e i vertici del partito si indirizzeranno verso la scelta giusta“.


Un tavolo senza leader estremi, ma con i vertici più importanti del partito. In settimana?


“Sulle tempistiche non so rispondere. Immagino che i dirigenti del partito di vertice possano sbrogliare la matassa e riportare la ragionevolezza su una scelta politica, strategica e, soprattutto, vincente“.


La strategia cosa comporterebbe? Se qualcuno fa un passo indietro sulla candidatura in Sardegna automaticamente ci sia un problema con l’Abruzzo?


“Io ritengo che la strategia debba portare al miglior candidato, che è quello che vince e tiene insieme la coalizione. Per noi il sindaco di Cagliari ha queste caratteristiche e quindi in Sardegna è un nome altamente spendibile“.


Gemmato: “Salvini non si candiderà alle Europee? Queste sono scelte personali”


Gemmato sulle prossime Europee – Notizie.com – © Ansa


Ieri Salvini ha annunciato che non si candiderà alle Europee. Ora siamo in attesa che il premier Meloni sciolga le sue riserve.


“Queste sono scelte personali, individuali che spettano ai leader. Tutti loro fanno delle valutazioni e se Salvini ha deciso di non candidarsi avrà avuto le sue motivazioni. Questa è una domanda che andrebbe rivolta a lui“.





Meloni?


“Deciderà anche lei liberamente“.


Intervista a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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Diretta Montecitorio – Acca Larentia e Regionali: le reazioni politiche [VIDEO]

In diretta dalla Camera dei deputati la giornata politica di oggi: Acca Larentia, Regionali, e le ultime novità, attraverso il racconto dei protagonisti.
Gli aggiornamenti in diretta da Montecitorio – Notizie.com – © Ansa


Video e interviste a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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Caso Pozzolo, Foti: “E’ stato sospeso dal gruppo di Fdi”

Il provvedimento dopo attesa e riflessioni interne per il deputato coinvolto nel ferimento di una persona con la sua pistola nella notte di Capodanno 


Emanuele Pozzolo è stato sospeso “in via d’urgenza” dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera, come deciso dall’ufficio di presidenza dello stesso gruppo. A darne l’annuncio il capogruppo di Fdi alla Camera Tommaso Foti. “L’ufficio di Presidenza del Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera ha adottato in data odierna, in via d’urgenza, la misura cautelare della sospensione dal gruppo stesso dell’on. Emanuele Pozzolo“, c’è scritto nella nota ufficiale.
Il deputato di Fratelli Emanuele Pozzolo è stato sospeso (Ansa Notizie.com)


Il deputato è iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Biella per quanto successo la sera dell’ultimo dell’anno dove è stato ferito alla coscia sinistra il povero elettricista Luca Campana.  La stessa procura di Biella prosegue le indagini per venire a capo di questa situazione, anche perché, fino ad ora, ci sono versioni contrastanti che non aiutano a fare chiarezza. Tutt’altro. Nella giornata dell’8 gennaio, sono stati sentiti diversi testimoni per cercare di venire a capo di quanto è successo tra la notte del 31 dicembre scorso e il 1 gennaio del 2024 nei locali della Pro Loco di Rosazza, dove un colpo partito accidentalmente da una mini-pistola di proprietà del deputato Pozzolo che ha ferito il 31enne Luca Campana, genero del capo scorta del sottosegretario Delmastro. Le forze dell’ordine e la Procura di Biella stanno indagando soprattutto sui 20 secondi trascorsi da quando l’arma è spuntata fra le mani di Pozzolo al momento in cui si è sentito lo sparo. L’obiettivo è cercare di chiarire con esattezza tutto quello che è accaduto in quel lasso di tempo.


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Caso Pozzolo, la rivelazione chiave di un testimone: “Lo sparo è partito…”

Caso Emanuele Pozzolo, arriva la rivelazione che potrebbe risultare importante da parte di un testimone


Uno degli argomenti di questo inizio d’anno non può che essere quello relativo alla vicenda che vede come protagonista Emanuele Pozzolo. Ovvero il (quasi ex) deputato di Fratelli d’Italia che ha festeggiato l’inizio del 2024 nella peggiore maniera possibile, sparando con una pistola in cui ha ferito alla gamba un uomo di 31 anni. Si tratta di Luca Campana, elettricista, che era tra i festeggiati nell’abitazione situata a Pro Loco di Rosazza (provincia di Biella).
La rivelazione chiave di un testimone sul caso Emanuele Pozzolo (Ansa Foto) Notizie.com


Negli ultimi minuti, però, arrivano delle testimonianza importanti in merito a questa vicenda. Si tratta di un testimone che ha rilasciato importanti dichiarazioni all’agenzia di stampa ‘Ansa‘ in cui ha rivelato alcuni aneddoti fino ad ora sconosciuti. Il tempo in cui il deputato ha preso in mano la pistola e da quando è partito il colpo che ha ferito l’operaio è meno di venti secondi. Lo stesso testimone che ha riferito anche ai carabinieri locali dove ha fornito ulteriori dettagli in merito alla festa di Capodanno che poteva trasformarsi in tragedia.


Caso Pozzolo, il testimone: “Sparo è partito a meno di 20 secondi dopo che ha estratto la pistola”




Fino a questo momento, dalle testimonianze che gli inquirenti hanno raccolto, pare che il proiettile sia stato esploso (in maniera accidentale) mentre la pistola si trovava proprio nella mano del parlamentare. Anche se ci sono ancora dei dubbi sul fatto di cosa sia accaduto in quei secondi precedenti prima dello sparo.
La rivelazione chiave di un testimone sul caso Emanuele Pozzolo (Foto Facebook) Notizie.com


Queste sono alcune delle rivelazioni del testimone ad ‘Ansa’: “Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di chiedere a Pozzolo cosa stesse facendo e magari di riporre l’arma“. La preoccupazione maggiore, fa sapere il testimone, è che alla festa erano presenti anche dei bambini. Dopo che c’è stato lo sparo, con tanto di ferimento di Campana, la pistola è stata messa in sicurezza.


Da parte di uno degli agenti della polizia penitenziaria presenti al party e appartenenti alla scorta del del sottosegretario della Giustizia, Andrea Delmastro. Il ferito, in quel momento, veniva medicato da una delle invitate (infermiera) che ha prestato i primi soccorsi prima di essere portato in ospedale visto che la ferita riportata era importante.


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Caso Pozzolo, atteso Delmastro in Procura per la deposizione

Il sottosegretario alla Giustizia verrà sentito per dare la propria versione dei fatto su quanto accaduto a Capodanno


Delmastro in Procura per il caso Pozzolo. Il sottosegretario alla Giustizia si sta recando a Biella dove è prevista la sua deposizione sui fatto del 31 dicembre scorso, dove il deputato Emanuele Pozzolo avrebbe ferito con la sua pistola l’operaio Luca Campana, genero del capo scorta di Andrea Delmastro. E quest’ultimo verrà sentito come testimone dalla Procura proprio per avere anche la sua versione dei fatti, anche se il funzionario della Giustizia ha sempre detto, anche davanti ai carabinieri quella stessa sera, di non aver visto nulla proprio perché non era in quel momento dentro la sala.
Il sottosegretario della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove in televisione (Ansa Notizie.com)


C’è anche da sottolineare una cosa che tutte le ricostruzioni e le versioni date fino adesso dalla forze dell’ordine concordano sul fatto che Andrea Delmastro non fosse presente mentre accadeva l’incidente, ovvero lo sparo e il ferimento del povero elettricista Luca Campana, anche perché era fuori dalla sala perché stava caricando la sua macchina che era in strada. In tutto, oltre a Delmastro, secondo quanto si è venuto a sapere da fonti della Procura di Biella, dovrebbero essere in quattro le persone informate sui fatti che andranno davanti alla Procuratrice Teresa Angela Camelio con la Pm Paola Francesca Ranieri: due di loro sono esponenti biellesi di Fratelli d’Italia, e tra questi ci dovrebbe essere Davide Zappalà, testimone oculare.


La vittima a Striscia: “Mi ha sparato, neanche mi ha chiesto scusa”


Il deputato di Fdi Emanuele Pozzolo insieme a Francesca Delamstro, sorella di Andrea (Facebook Notizie.com)


Del caso Pozzolo, se ne è occupato anche il Tg satirico di Mediaset di Antonio Ricci, Striscia la Notizia, visto che consegnerà il famoso Tapiro d’Oro “medicamentoso” a Luca Campana, il biellese di 31 anni, rimasto ferito alla gamba, nella notte di Capodanno a Rosazza, dal colpo esploso dalla mini-pistola di proprietà del deputato Emanuele Pozzolo. “Non ci siamo più sentiti da quella sera, comunque mi ha sparato e ancora non mi ha mai chiesto scusa“, le prime anticipazioni delle frasi dell’operaio rese a Valerio Staffelli.


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Diretta calciomercato, gli affari del giorno: Chelsea su Dybala, il Bayern vicino a Dragusin

Si apre una nuova settimana di calciomercato. Diverse trattative sono pronte ad entrare nel vivo per arrivare alla tanto attesa fumata bianca.


E’ tutto pronto per una nuova settimana di calciomercato. Sono molte le trattative che a breve entreranno nel vivo visto che le squadre sono alla ricerca di rinforzi.
Le trattative in diretta dell’8 gennaio – Notizie.com


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Napoli sempre più in crisi. Rosolino: “Squadra senza idea. C’è solo una strada”

E’ un Napoli sempre più in crisi. La sconfitta contro il Torino allunga la striscia negativa dei partenopei. Rosolino ai nostri microfoni: “Qualcosa si è rotto”.


Un punto tra campionato e coppa nelle ultime quattro giornate ed una squadra che non riesce a ritrovarsi. Il Napoli sembra essere caduto in una crisi profonda e non sarà semplice uscirne.
Massimiliano Rosolino in esclusiva ai nostri microfoni sul Napoli – Notizie.com – © Lapresse


Il cambio in panchina non ha portato gli effetti sperati. Anzi, stando ai numeri, Mazzarri sta facendo peggio di Garcia. Ora la società si è giocata la carta ritiro per provare a dare una svolta ad una stagione che rischia di essere molto deludente. C’è subito un esame importante da superare: la Salernitana. Nel derby non sono ammessi passi falsi altrimenti non si possono escludere ulteriori scossoni per una squadra che è assolutamente in grossa difficoltà.


Rosolino a Notizie.com: “Contro il Torino partita senza senso”


Rosolino critico sul Napoli – Notizie.com – © Lapresse


La sconfitta in casa del Torino ha confermato tutte le difficoltà della squadra Campione d’Italia. E bisogna dire che la scorsa stagione proprio dalla sfida contro i granata i tifosi partenopei avevano iniziato a credere seriamente allo Scudetto. Ora nemmeno un anno dopo tutto è cambiato e tra i tifosi azzurri si respira tanta delusione.


“Partita senza senso quella di ieri – sottolinea ai nostri microfoni Massimiliano Rosolino – giocatori disorientati e senza idee. Qualcosa si è rotto. Probabilmente l’unica strada è quella del ritiro dopo aver cambiamento il tecnico. E dobbiamo dire che a questo punto l’allenatore era il male minore. Anzi, Garcia ha fatto meglio di Mazzarri”.


“Si deve ritrovare il gruppo – conclude l’ex nuotatore – solo in questo modo si può provare a risalire in classifica. Altrimenti l’Europa diventa una chimera“.


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Putin e un Natale ortodosso insieme alle famiglie dei caduti in Ucraina

Il presidente della Russia ha deciso di passare le festività che sono cominciate con i parenti dei soldati che sono stati coinvolti in quella che lui definisce non guerra ma “operazione speciale”


La guerra infinita va avanti senza sosta. Anche quando comincia il Natale ortodosso niente si ferma, con i bombardamenti che proseguono e i soldi che continuano a morire. Per il presidente russo Vladimir Putin non c’è un momento di tregua, anche se per le festività natalizie russe ha deciso di portare avanti un’iniziativa molto particolare. Alla messa notturna della vigilia di Natale, alla quale ha partecipato come ogni anno, ma stavolta con delle persone speciali. Nella Chiesa dell’Immagine del Salvatore, nella sua residenza di Novo-Ogaryovo, poco fuori Mosca, ha deciso d’invitare i famigliari delle vittime dei soldati russi che sono morti in Ucraina.

Il presidente della Russia Putin mentre è a messa alla vigilia del Natale ortodosso (Ansa Notizie.com)


A dare l’annuncio di questa iniziativa, e non poteva essere altrimenti, è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, andando anche nello specifico raccontando che il presidente “ha avuto una conversazione approfondita con le famiglie, ha parlato sia con le vedove che con i bambini” a Novo-Ogaryovo, poi con gli stessi è stato anche alla cena di Natale da lui stesso organizzata. Nel suo discorso di auguri, Putin, fa riferimento sempre la stessa fonte, ovvero Peskov, parlando delle vittime in Ucraina ha ribadito che “i nostri eroi che servono nell’operazione militare speciale meritano il nostro più sincero e profondo rispetto“.


Ma le previsioni sono devastanti: 500.000 soldati russi morti nel 2024


Il presidente della Russia Vladimir Putin con le famiglie dei soldati morti in Ucraina mentre è a messa (Ansa Notizie.com)


Da sottolineare che i’incontro con le famiglie dei soldati uccisi nel conflitto arriva dopo la tragica previsione che ha fatto il ministero della Difesa britannico secondo il quale nell’anno appena arrivato, se il conflitto non cesserà, si prevedono diverse morti tra le file dell’esercito di Mosca, con la Russia che rischia di vedere morire oltre 500mila uomini in Ucraina.


La Difesa di Sua Maestà ha spiegato che il numero dei soldati russi uccisi ogni giorno nel conflitto è salito vertiginosamente a quasi 300 nel 2023. Se anche nel 2024 andrà avanti in questo modo, “la Russia avrà perso oltre mezzo milione di soldati” nella guerra cominciata il 22 febbraio di due anni fa, ha spiegato con dovizia di particolare il ministero britannico.


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DIRETTA Israele, uccisi due giornalisti in raid a Tel Aviv

DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 93 di conflitto 
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com


93mo giorno di conflitto in Israele. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non.


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DIRETTA Ucraina, attacco russo: 11 morti, tra questi 5 bambini

DIRETTA Ucraina, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non, oramai arrivato al giorno numero 683 di conflitto 
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683mo giorno di conflitto in Ucraina. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non.


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Il “furto” dell’ex Premier: squalifica da tecnico, a 44 anni tesserato come giocatore

Aveva ricevuto cinque giornate di stop dal giudice sportivo, le ha “scontate” con un escamotage clamoroso. E arriva anche il comunicato ironico da parte del suo club, orgoglioso della mossa geniale per risolvere la severa punizione 


Siamo in Inghilterra, nella nona categoria. Calcio dilettantistico, insomma. Ma la “furbata” è stata da professionisti esemplari, non c’è che dire. La storia particolare vede come protagonisti lo Skelmersdale United e il suo allenatore: Pascal Chimbonda, ex calciatore di Tottenham e Bastia, convocato dalla Francia nei Mondiali del 2006, con i transalpini battuti in finale proprio dall’Italia di Lippi. Impossibile dimenticare.
Una foto di Pascal Chimbonda contro il Chelsea: ora si è reso protagonista di un episodio singolare come allenatore nella nona categoria inglese (Ansa Foto) – Notizie.com


Cos’è successo? Chimbonda ha pensato bene di aggirare una pesante squalifica cambiando il proprio status all’interno del club: non più tecnico, ma è tornato a fare il calciatore. Regole aggirate, insomma. Chimbonda è stato espulso nella partita con il Barnoldswick: era entrato in campo per separare due giocatori che stavano discutendo, la punizione del giudice sportivo gli ha inflitto cinque giornate di squalifica. In più, come sanzione, gli era stato vietato pure l’ingresso allo stadio.


In panchina come una riserva: da lì comanderà la squadra


Pascal Chimbonda tornerà in panchina, ma tesserato come un calciatore: da lì guiderà i “compagni” (Ansa Foto) – Notizie.com


Il club ha fatto ricorso, l’esito è stato positivo (dopo tanti giorni di attesa) e i turni di stop sono stati ridotti a tre. Cancellato anche il divieto di entrare allo stadio. Lo Skelmersdale United, non soddisfatto, ha annunciato di aver aggirato il regolamento con un fiero comunicato. Chimbonda, infatti, è stato tesserato come calciatore. In molti l’hanno ritenuto un segnale di protesta, non una semplice furbata. Il francese in questo modo potrà andare in panchina come se fosse una riserva e dirigerà da lì la squadra.



📢 Club Statement 📢


Regarding Pascal Chimbonda and his 5 match stadium ban#WeAreSkem#Skembonda

🔵⚪️ pic.twitter.com/qY8pFAWvd0


— Skelmersdale United FC (@Skemutdofficial) January 5, 2024





Ecco il passaggio finale del comunicato pubblicato sui social dallo Skelmersdale United: “A tal proposito, Pascal è ora registrato come giocatore, e potremmo davvero vederlo giocare contro il Bury sabato 27 gennaio”. L’opinione pubblica, come era scontato che fosse, si è divisa tra chi ha protestato con la scelta considerata “scorretta” a livello sportivo e chi invece ha apprezzato la genialità dimostrata per “risolvere” a proprio vantaggio la situazione.


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Pnrr, sono 39 gli obiettivi da raggiungere: i dettagli

Con il nuovo anno si riaccende la luce sul Pnrr. Sono 39 gli obiettivi che il governo deve raggiungere entro i prossimi sei mesi: ecco i dettagli.


Il lavoro del governo sul Pnrr non si ferma. La lunga trattativa tra Roma e Bruxelles, come riportato da Il Sole 24 Ore, ha portato a delle modifiche ed ora è vietato sbagliare. Lo sguardo a Palazzo Chigi è rivolto principalmente ai prossimi sei mesi e sono 39 gli obiettivi che l’esecutivo è chiamato a raggiungere.
Il premier Meloni e gli obiettivi da raggiungere nel 2024 – Notizie.com – © Ansa


I ragionamenti sono in corso e si proverà a chiudere il tutto nei tempi previsti. Per il momento il governo è riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati e si proverà a continuare su un trend destinato in davvero poco tempo a dare delle soddisfazioni importanti al nostro Paese.


Gli obiettivi




Il nuovo anno è cruciale per il governo anche sul Pnrr. In particolare, i fari sono puntati sul debutto del RepowerEu con sei misure. Il governo ha spinto molto su questo provvedimento e per questo motivo si attendono i risultati. A Palazzo Chigi c’è fiducia di poter aiutare l’Italia a fare un ulteriore paso in avanti dal punto di vita economico.


Ma in agenda del premier Meloni troviamo anche il gasdotto della Linea Adriatica, lo Zes e l’Alta Velocità. Insomma, tutti passaggi necessari per consentire all’Italia di ripartire dopo un periodo non facile e cercare anche di ridurre le distanze che ci sono tra Nord e Sud.


Meloni al lavoro sul Pnrr


Il premier continua a lavorare sul Pnrr – Notizie.com – © Ansa


Il premier Meloni è al lavoro sul Pnrr. Come detto in precedenza, sono 36 gli obiettivi da raggiungere nel giro di sei mesi. Si tratta di un traguardo non sicuramente semplice da raggiungere. Il presidente del Consiglio, però, ha voglia di continuare sul trend di questo ano e per questo motivo continuerà a spingere per tagliare i traguardi fissati in passato.


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Nadal non ha pace, ko per gli Australian Open: “Mi dispiace troppo”

Lo spagnolo era già a Melbourne, sui social ha comunicato gli esiti degli accertamenti strumentali: tornerà in Spagna per iniziare il protocollo riabilitativo. 


Niente Australian Open per Rafael Nadal. L’incubo sembrava alle spalle, all’Atp di Brisbane aveva iniziato alla grande piegando Thiem e Kubler al rientro dopo un anno intero. Poi il ko nei quarti di finale con Thompson, tennista di casa: non solo in campo dopo aver sciupato 3 match point, purtroppo anche fisico. Un nuovo infortunio che non gli permetterà di disputare gli Australian Open, primo Slam della stagione.
Rafael Nadal salterà gli Australian Open: era già a Melbourne, tornerà in Spagna per iniziare il protocollo riabilitativo (Ansa Foto) – Notizie.com


Lo spagnolo era già a Melbourne, voleva partecipare al torneo, invece sarà costretto a tornare in patria per iniziare il protocollo riabilitativo. Ha accusato un fastidio alla zona dell’anca, Nadal ha annunciato il suo stop con un post pubblicato sui social. “Ciao a tutti, durante la mia ultima partita a Brisbane ho avuto un piccolo problema ad un muscolo che, come sapete, mi ha preoccupato“, ha spiegato il maiorchino. “Una volta arrivato a Melbourne ho avuto l’opportunità di fare una risonanza magnetica e ho un micro-strappo a un muscolo, non nella stessa parte in cui ho avuto l’infortunio e questa è una buona notizia. In questo momento non sono preparato a competere al massimo livello in partite da 5 set. Per questo motivo sto tornando in Spagna per vedere il mio medico, farmi curare e riposare”.


Il mio obiettivo è arrivare al top nel giro di 3 mesi


Rafael Nadal ha riportato un nuovo problema fisico: micro-strappo a un muscolo, si era fermato nei quarti di Brisbane per un fastidio all’anca (Ansa Foto) – Notizie.com


Un annuncio che era nell’aria dopo le preoccupazioni immediate post-match. In tanti aspettano il suo ritorno in campo anche in un torneo di primo piano, sarà rinviato. I problemi fisici riscontrati non gli consentiranno di rispondere presente agli Australian Open (che scatteranno il 14 gennaio): “Ho lavorato duramente durante l’anno per questo ritorno e come ho sempre detto il mio obiettivo è essere al mio miglior livello in 3 mesi“, ha continuato Nadal.


Senza giri di parole come al solito: “È una triste notizia per me per non essere riuscito a giocare davanti al fantastico pubblico di Melbourne, però restiamo tutti ottimisti all’evoluzione della stagione. Volevo davvero giocare qui in Australia e ho avuto la possibilità di giocare alcune partite che mi hanno reso molto felice e positivo. Grazie a tutti per il supporto e a presto!“. Firmato: Rafa.


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Pd, Zingaretti “disintegra” la premier: “Debolezza e furbizia”

Nel corso di una intervista che ha rilasciato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’ è intervenuto il deputato del Partito Democratico, Luca Zingaretti 


Le parole rilasciate nella giornata di giovedì 4 gennaio, alla Camera, da parte della premier Giorgia Meloni stanno facendo molto discutere. In particolar modo dalle opposizioni che non le stanno mandando a dire. Dopo Elly Schlein è arrivato anche il pensiero da parte di un altro esponente del Partito Democratico, Luca Zingaretti. Quest’ultimo ne ha parlato in una intervista al ‘Corriere della Sera‘ dove si è voluto soffermare sullo stratagemma che sta cercando di applicare la destra in questo periodo.
Il deputato del Partito Democratico, Luca Zingaretti (Ansa Foto) Notizie.com


Alla domanda su che impressione gli avesse fatto dopo aver sentito le dichiarazioni della presidente del Consiglio, la risposta non si è fatta attendere: “Ho avuto come una impressione di debolezza e furbizia nelle sue parole. Nel caso in cui fosse vero allora bisogna dire chi. Nel caso in cui, invece, sia falso allora credo che si tratti di una scusa per distrarre. Anche se sono sempre del parere che questa sia una di quelle tattiche che la destra populista sta cercando di consolidare a tutti i costi“.


Poi ha spiegato nuovamente il suo pensiero: “Si tratta della tattica delle ‘mezze verità’. Un mix di bugie per tentare di nascondere i fallimenti. Puntare il dito contro tutti e creare dei nemici sia per vittimismo ma anche per simpatia. Sono costretti a fare in questo modo visto che il populismo raccoglie voti cavalcando i problemi. Anche se chi governa quei problemi di certo non li risolve. Anzi, il più delle volte tende ad aggravarli. Sempre più convinto che sia stata una conferenza stampa per rassicurare più la destra che il futuro del nostro Paese“.


Pd, Zingaretti: “Una destra che ha preso una via estremista”




Nel corso dell’intervista Zingaretti ci ha tenuto a precisare che, secondo lui, questa destra sta prendendo una via che porta sempre di più verso l’estremismo. Poi ha precisato: “Nella conferenza non ha trattato vari argomenti. Non ha spiegato a quale modello di sviluppo dobbiamo puntare o come la rivoluzione digitale tenderà a cambiare la nostra vita. Nessuna idea su come combattere la nostra competitività né altro“.
Il deputato del Partito Democratico, Luca Zingaretti (Ansa Foto) Notizie.com


Sul fatto che la Meloni abbia “scelto” di sfidare apertamente la segretaria del suo partito di appartenenza ha aggiunto: “La Schlein è la leader del principale partito di opposizione. Meloni non si è scelta nulla. Noi dobbiamo continuare sulla nostra strada e mettere in campo un progetto alternativo che possa andare bene al nostro Paese“.


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Crolla una palazzina, estratte tre persone: si scava ancora è corsa contro il tempo [VIDEO]

Tutto sembra riconducibile a una fuga di gas, lo scoppio si è verificato nelle prime ore della mattinata


Una palazzina è crollata all’improvviso nelle prime ore del mattino. E’ successo vicino a Roma e la causa potrebbe essere stata per una fuga di gas. Sul posto si sono precipitati i vigili del Fuoco e i carabinieri per cercare di salvare le persone che vivevano in quel luogo.
E’ crollata una palazzina a Roma e i vigili del Fuoco stanno scavando (X-Notizie.com)


Esattamente il crollo e l’esplosione si sono verificati nel comune di Canale Monterano. Oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri, si sono presentati anche i volontari della protezione civile. Quattro persone, fra le quali anche un bambino, sono state estratte dalle macerie e affidate alle cure del personale medico: nessuna di loro sarebbe in gravi condizioni. Ma si scava ancora.


I soccorsi







IN AGGIORNAMENTO


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Scandalo in Inter-Verona c’è fallo di Bastoni sull’azione del gol, protesta la Juve [VIDEO]

Oltre il novantesimo il difensore nerazzurro da una vistosa gomitata a Duda che cade in terra ma l’arbitro non ha visto


Un episodio grave. Che sta scatenando l’ira del Verona, ma soprattutto della Juventus e dei suoi tifosi che con la squadra di Inzaghi si stanno giocando il primo posto in classifica. Nell’azione della rete di Frattesi, che poi è quella che decide Inter-Verona, al 93′ coi nerazzurri all’assalto della porta veronese, Duda cade a terra nella propria area, e le immagini televisive fanno vedere chiaramente che il nerazzurro Bastoni rifila una gomitata al veronese lontano dal pallone.
La gomitata di Bastoni a Duda durante Inter-Verona (screenshot notizie.com)


Sulla prosecuzione dell’azione, e pochi istanti dopo, proprio Bastoni (che doveva essere espulso e quindi non esserci) prende la traversa, poi sulla respinta errata di Montipò su tiro di Barella è arrivato il tap in vincente di Frattesi. E’ la rete del successo, ma non ci doveva essere. E il Var? Dove era? La Juve protesta e ha ragione nel farlo.


 



il Var funziona come quando e con chi vuole.

E mentre nel 2017 non si convalida il gol per la gomitata di Lichstainer oggi si convalida questo dopo la gomitata di Bastoni su Duda #InterHellasVerona

Che VERGOGNA, dategli sta stella di cartone #2pesi2misure

pic.twitter.com/Utmmb2EFqD


— 🤍Annamaria🖤 (@Anna_1897) January 6, 2024





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Praticiello: “Baci e abbracci, i miei 80mila voti li porto via da Forza Italia”

Il parlamentare europeo arrivato a Bruxelles col partito fondato da Berlusconi va in polemica con l’attuale classe dirigente


Polemiche, frizioni e sorrisi forzati e a mezza bocca. Le elezioni europee ci sono tra meno di sei mesi, ma le strategie si fanno adesso, e si vede. C’è, poi, un caso dentro Forza Italia che sta facendo discutere, anche perché tante persone della vecchia classe dirigente non stanno più capendo alcune cose e, alcune di loro, vengo o messe tranquillamente alla porta, con un “grazie di tutto e arrivederci“. C’è chi la prende con filosofia, chi invece medita vendetta e, sempre col sorriso a mezza bocca, saluta e promette battaglia. E’ il caso di Aldo Praticiello, poco conosciuto ai più, ma è stato eletto cinque anni fa con Forza Italia e prese più voti di tutti, dopo Berlusconi, s’intende.
La sede del Parlamento europeo a Bruxelles (Ansa Notizie.com)


Lui, Praticiello, assicura al Fatto Quotidiano di non voler “sbattere la porta” del partito in cui ha militato, ma l’eurodeputato è stato in qualche modo “messo all’angolo” e questo non è che gli piace tanto, anche perché vorrebbe rispetto da parte di chi in questo momento è al vertice del partito, ma non lo sta calcolando per niente. E allora lui saluta tutti, ma si porta via con sé una dote importante di circa 80.000 voti nel Sud Italia, tra Molise e Campania.


“Dopo la morte si Berlusconi non è più la stessa cosa”


Aldo Praticiello di Forza Italia mentre parla con Clemente Mastella (Facebook-Notizie.com)


“Ma io non ho fretta, sto alla finestra”, le parole di Aldo Patriciello che non ha un gran rapporto con Antonio Tajani, ma questo lui non lo dice anzi si limita a spiegare l’ovvio: “Dopo la morte di Berlusconi non è più la stessa cosa. Ho avuto la sensazione di essere messo all’angolo. Quando c’era Silvio era diverso? Mi deve capire: io avevo rapporti diretti con lui. Silvio era il punto di riferimento. Ti diceva una cosa e quella era”.


Lui, Aldo Praticiello, non parla male, si mette a disposizione di chi vuole e aspetta fiducioso che qualcuno arriverà, prima o poi e lo stesso eurodeputato che torna sull’argomento e afferma: “Non mi piacciono quelli che se ne vanno sbattendo la porta o parlano male degli altri. Io mi sono sentito come messo in un angolo. E in un partito ci si sta solo se si ha il sorriso. A lei hanno tolto il sorriso ma lei gli può portar via migliaia di preferenze. I voti sono legati al rapporto umano, alle Europee ci sono le preferenze, non basta presentarsi all’ultimo minuto messo lì dal partito”. E se lo dice lui, c’è da crederci.


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DIRETTA Israele, serie di attacchi nel Libano: situazione fuori controllo

DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 92 di conflitto 
Guerra Israele (Ansa Foto) Notiizie.com


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Follia in città, getta la figlia del balcone e tenta suicidio: arrivano i carabinieri

Follia in città dove un uomo ha gettato la figlia dal balcone e, successivamente, ha tentato il suicidio: arrivano l’ambulanza ed i carabinieri


Una vicenda assurda quella che arriva direttamente da Cinto Caomaggiore (provincia di Venezia) dove un uomo, nella follia più totale, ha ben pensato di gettare sua figlia dal balcone al primo piano di una abitazione. Successivamente avrebbe tentato, a sua volta, di farla finita. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che l’uomo si era separato dalla moglie ed aveva avuto in affido la piccola (di cinque anni) per le festività natalizie.
Getta figlia dal balcone e poi tenta suicidio, arriva l’ambulanza (Ansa Foto) Notizie.com


Fortunatamente la piccola è rimasta sempre cosciente. L’impatto è stato comunque forte. Subito è scattato l’allarme da parte della comunità. Sul posto l’ambulanza e, successivamente, l’elicottero dell’ospedale di Treviso che l’ha portata al nosocomio. In questo momento la bambina è ricoverata, in “codice rosso”. per un forte trauma cranico. Il padre, rimasto illeso, è stato arrestato dai carabinieri che sono intervenuti subito poco dopo. Le accuse nei suoi confronti sono inevitabilmente gravi visto che si parla di “tentato omicidio“.


Cinto Caomaggiore (Venezia), getta figlia dal balcone e tenta suicidio: arrestato




Il tutto è accaduto nel cuore della notte di questo venerdì 5 gennaio. Un tonfo che non è passato inosservato e che ha svegliato i vicini di casa. Gli stessi che non hanno perso tempo ed hanno avvisato immediatamente i soccorsi. Oltre al personale sanitario ed i militari dell’arma sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno forzato la porta di ingresso, pensando che all’interno della casa fossero presenti altre persone.
Carabinieri arrestano uomo che ha gettato la figlia dal balcone (Ansa Foto) Notizie.com


Una intera comunità, quella di via Tieplo, rimasta completamente sotto shock dopo che la notizia aveva iniziato a diffondersi. La piccola si trova all’ospedale ‘Ca’ Foncello’ di Treviso. La sua prognosi resta riservata.


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L’esperto: “Meloni? Il sentiment resta positivo. E sulla conferenza stampa…”

Domenico Giordano, esperto di comunicazione, in un’intervista a ‘Il Giornale’ si sofferma sulla conferenza stampa del presidente del Consiglio.


La conferenza stampa del premier Meloni ha spaccato in due la stampa. Da una parte c’è chi ha apprezzato l’intervento del presidente del Consiglio, dall’altra non sono mancate critiche. Domenico Giordano, esperto di comunicazione, in un’intervista a Il Giornale promuove il primo ministro.
Meloni promossa da un esperto di comunicazione – Notizie.com – © Ansa


“Credo che alla fine il giudizio sia positivo – sottolinea Giordano – il premier ha affrontato la conferenza stampa lavorando tanto sull’esperienza e sull’astuzia. Ha lasciato da parte un atteggiamento più spavaldo o battagliero nei confronti dei giornalisti. Anche rispetto alle domande più scomode che le sono arrivate“.


“Il sentiment dei cittadini nei confronti del premier resta positivo”




L’esperto di comunicazione in questa intervista si sofferma anche sul sentiment dei cittadini nei confronti del premier dopo questa conferenza stampa: “Io penso che resti positivo. C’è un vincolo di fiducia, che si rinnova nella crescita costante di nuovi follower per il presidente del Consiglio“.


“Il ritardo non ha cambiato sicuramente nulla – aggiunge Giordano – in questi giorni tutti siamo interessati a altro e non a discutere della mancata approvazione del Mes oppure del rinvio della conferenza stampa. Inoltre, dobbiamo anche dire che il premier è in grado di calamitare l’attenzione ogni volta che entra in scena“.


“Al premier do un bel 7”


Il premier Meloni pienamente promossa – Notizie.com – © Ansa


Giordano si sbilancia anche sul voto: “Penso che il premier meriti un 7 pieno. Ha avuto, nonostante alcuni passaggi non proprio felici, l’intelligenza di comprendere che questa era la conferenza stampa che andava indirizzata sul binario della comprensione e non quello della sfida“.


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Wanda Ferro: “Se ci sarà collaborazione, i flussi migratori saranno regolari”

Il sottosegretario all’Interno parla con il quotidiano Libero e analizza quanto detto dal presidente del Consiglio riguardo all’approccio con l’Africa


L’approccio con l’Africa, il piano Mattei e i flussi migratori per cercare di controllare e regolarizzare l’immigrazione, il Premier Meloni è stata abbastanza chiara nella conferenza stampa di fine anno, anche se si è tenuto a gennaio per motivi di salute del Presidente del Consiglio che  è stata tra gli argomenti centrali della conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Libero affronta il tema con Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno, deputata di Fratelli d’Italia. “Serve chiaramente una prospettiva temporale più lunga, ma senza questo impegno l’impatto sull’Italia sarebbe stato ancora più forte. I soli accordi di collaborazione con la Tunisia e la Libia, i due principali paesi di transito, hanno consentito di fermare le partenze di quasi 122mila migranti e di arrestare centinaia di trafficanti”.
I flussi migratori che dovranno essere regolarizzati (Ansa Notizie.com)


Per il Sottosegretario all’Interno è una politica che dovrà assolutamente essere regolarizzata e messa in ordine e cercare di trattare i paesi africano non con comportamenti predatori ma trattare con questi paesi da pari a pari come ha più volte detto la Meloni, la Ferro è sulla stessa lunghezza d’onda: “Noi puntiamo a contrastare i trafficanti di esseri umani e fermare le partenze in Africa, dove immaginiamo si possano aprire degli hotspot per stabilire chi abbia diritto ad arrivare in Europa, perché possa farlo senza rischiare la vita in mare. Siamo anche riusciti a potenziare il sistema dell’accoglienza e ad incrementare i rimpatri, e ci aspettiamo di incidere significativamente con la realizzazione dei nuovi Cpr e l’entrata a regime delle procedure accelerate alla frontiera“.


“Il principale problema da affrontare è il controllo dei movimenti primari”


Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (Ansa Notizie.com)


Wanda Ferro cerca di analizzare il problema e riprende le parole e il pensiero del Presidente Meloni sull’immigrazione e le fa praticamente sue. La Ferro fa parte del ministero degli Interni e cercherà nella sua funzione di far rispettare tutte le direttive che arrivano, e spiega quali sono le problematiche maggiori, soprattutto in questo momento: “Il principale problema da affrontare, e che oggi grazie al governo Italiano è nell’agenda delle istituzioni europee, è il controllo dei movimenti primari. Per arrivare ad una soluzione strutturale serve una strategia, come quella messa in campo dall’Italia con il cosiddetto “Piano Mattei” e su cui è auspicabile una più ampia condivisione dell’Europa e magari dei paesi del G7, che riguarda la possibilità di investire in Africa, una terra ricca di risorse, con un approccio non predatorio, ma con l’obiettivo di sostenerne lo sviluppo e di garantire il diritto di quei popoli a non emigrare“


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Un anno senza Vialli, Di Livio: “Quanto mi manca, gli devo moltissimo”

Nella notte tra il 5 e 6 gennaio del 2022 veniva a mancare il grandissimo campione della Sampdoria e della Juventus e l’ex compagno lo ricorda a Notizie.com


Un anno senza Gianluca Vialli. E’ passato veloce, ma il dolore per la scomparsa dell’ex grande campione di Sampdoria, Juventus e della Naziona è ancora molto forte. E a testimoniarlo è un suo ex compagno di squadra al quale era legatissimo come Angelo Di Livio. Insieme nel 1996 hanno vinto una coppa dei Campioni con la maglia bianconera più altri titoli come scudetti e altre coppe, e per l’ex giocatore quelle cose restano, ma resta molto più altro, ed è lo stesso Di Livio che lo racconta a Notizie.com: “Non è facile pure se è passato un anno, anche perché uno come Luca manca davvero tanto, troppo. Lui era veramente una persona eccezionale, è quello che ci ha permesso di vincere tutto quello che abbiamo vinto, e lo dico senza problemi. E’ grazie a lui se è successo…”
Un anno fa scompariva Gianluca Vialli a causa di una brutta malattia (Ansa Notizie.com)


Ricordare Gianluca Vialli per uno sensibile come Angelo Di Livio non è facile, come non è stato semplice farlo parlare dell’ex campione che non c’è più da un anno esatto. “Mi dispiace per le persone che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo – ha raccontato Di Livio – perché era eccezionale, l’Italia ha perso una persona incredibile e un personaggio pazzesco, con una testa e una mentalità fuori dal comune. Io ho avuto questo onore e penso spesso a Gianluca, ce l’ho nel cuore e non potrebbe essere altrimenti. Per noi è stato l’uomo e il giocatore più importante di quella Juventus“.


“A me ha fatto crescere come uomo e come calciatore”


Il momento in cui Angelo Di Livio e Gianluca Vialli alzano al cielo la coppa dei Campioni (Ansa Notizie.com)


Con quella Juventus, Di Livio ha vinto tutto quello che si poteva vincere in Italia, in Europa e nel mondo e lui dice che tanto di quei successi sono merito di uno come Gianluca Vialli e a Notizie.com lo ribadisce: “Saremo sempre tutti legati perché è stato il nostro leader, il nostro capitano, il giocatore più importante nella prima Juve di Lippi. E’ stato lui che ci ha preso per mano e portato alle grandi vittorie, ai grandi trionfi, grazie a quella meravigliosa mentalità che aveva. È stato un esempio per tutti, un grandissimo giocatore, ma soprattutto un uomo eccezionale, incredibile, io gli vorrò dire sempre e solo grazie, e sarà sempre nel mio cuore. Sempre”


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Clamoroso Roma, per il dopo Pinto spunta un super big: ore caldissime

I Friedkin sono al lavoro per il successore del dirigente portoghese e se darà disponibilità sarà operativo da subito


La Roma saluta Tiago Pinto e sta per dare il benvenuto a Fabio Paratici. E’ lui il nome nascosto che ha in mente Dan Friedkin da settimane. Il rapporto è diretto tra i due e se il presidente americano si convince e se l’ex dirigente della Juve darà il suo assenso, sarà subito operativo come dirigente.
Il presidente della Roma Dan Friedkin (Ansa Notizie.com)


L’ostacolo sarebbe la condanna della Figc per via della questione legata alla plusvalenze. Ma sarebbero problemi fino a un certo punto, anche perché lo scorso 28 aprile Paratici ha vinto l’appello contro il provvedimento del Comitato Disciplinare della Fifa che estendeva a livello mondiale la squalifica disposta dalla Federcalcio. Lo stop di 30 mesi rispetto al periodo juventino esiste, ma con limiti diversi da quelli comminati inizialmente. Le parti stanno parlando da diverso tempo, anche perché il rapporto tra Fabio Paratici e Dan Friedkin è diretto e c’è anche un feeling perché agli americani non dispiace affatto come opera, come interviene e che tipo di rapporti intrattiene col mondo del calcio. E’ un dirigente squalificato, ma è stimato nel mondo del calcio.


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Caso Ferragni, Fazio: “Mi ha colpito una cosa”

Fabio Fazio in un articolo su ‘Oggi’ ritorna sulla vicenda Chiara Ferragni ed esprime una posizione destinata a fare discutere. Ecco le ultime.


Chiara Ferragni è ritornata sui social dopo il pandoro-gate, ma la sua vicenda continua a fare discutere e nelle ultime ore sul fatto è ritornato Fabio Fazio con un articolo pubblicato su Oggi e riportato dal Corriere della Sera.
Fabio Fazio ha parlato del caso Ferragni – Notizie.com – © Ansa


Il conduttore di Che tempo che Fa si è detto “sorpreso dall’ondata di aggressività per non dire cattiveria che si è riversata su Chiara Ferragni nei giorni prima di Natale. Non c’è dubbio che abbia commesso una ingenuità: la beneficenza non deve prevedere mai denaro per sé. Ma è anche vero che ci sono molte aziende che propongono un contratto al testimonial, dicendo loro che una parte del ricavato sarà dato in beneficenza e questo di solito facilita l’adesione. Ma l’aggressione registrata va oltre il fatto“.


“L’impressione è che si doveva attaccare la coppia”


Fazio e la sua impressione sul caso Ferragni – Notzie.com – © Ansa


Fazio ha avuto l’impressione “che si aspettasse la buona occasione per scaricare il veleno nei confronti della coppia. E’ bastato un attimo per dimenticare o per mettere in discussione decine di iniziative che Fedez e Chiara hanno intrapreso in questi anni per sostenere la loro fondazione, laddove hanno potuto, tantissime persone. Tutto è stato rimesso in discussione”.


“Per fortuna con la stessa velocità con cui si apre bocca o si mette mano alla tastiera – ha scritto ancora il conduttore – si dimentica, si va oltre e si è pronti immediatamente a rimuovere l’accaduto“.


“A nessuno importa delle ferite rilasciate dalle parole”


Fazio sugli attacchi a Chiara Ferragni – Notizie.com – © Ansa


“A nessuna importo delle ferite che lasciano le parole – ha concluso Fazio – alla fine si sostiene sempre questa tesi: con superficialità disarmante e inaccettabile ineluttabilità: fa parte del gioco. A me, se posso dire, non sembra un granché questo gioco. E ogni tanto dire che non si vuole più giocare non è assolutamente una brutta idea“.


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Mes, migranti e sospensione di Pozzolo: la conferenza stampa del premier Meloni

Alle 11 il premier Meloni ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa. L’appuntamento era previsto per fine anno, poi i problemi di salute l’hanno rinviata al 4 gennaio.


E’ stato il giorno della conferenza stampa del premier Meloni. Dopo i rinvii del 21 e del 28 dicembre per problemi di salute, il presidente del Consiglio alle 11 ha parlato ai giornalisti.
E’ il giorno della conferenza stampa del premier Meloni – Notizie.com – © Ansa


Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani


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Emendamento Bavaglio, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il diritto dell’informazione”

La Federazione nazionale stampa italiana (FNSI) non si è presentata all’incontro con Meloni in segno di protesta contro l’emendamento Bavaglio, che è stato presentato alla Camera dal deputato di Azione Enrico Costa ed approvato il 19 dicembre. Prevede il divieto di pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare.


A porre la questione è stato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli, in apertura della conferenza stampa: “Ci allarma l’approvazione di un emendamento che rischia di far calare il sipario sull’informazione in materia giudiziaria”, ha dichiarato.
Carlo Bartoli, Giorgia Meloni, Alessandro Cattaneo (Ansa Foto) – notizie.com


“Stiamo parlando dell’emendamento presentato da un parlamentare che non è della maggioranza. La premier Meloni ha spiegato perfettamente la genesi di quella decisione, presa dal Parlamento nella sua autonomia. Ha anche dichiarato che lei non l’avrebbe fatto adesso. Io sono un parlamentare e ricordo bene quel giorno alla Camera – spiega in esclusiva a Notizie.com il deputato e vice-coordinatore nazionale di Forza Italia Alessandro Cattaneo – La maggioranza è stata ampia. Questo è il segnale nei confronti di chi per anni ha usato l’informazione per fare giustizialismo e buttare in pasto il mostro all’opinione pubblica. La sensibilità del Parlamento, quindi del Paese, ha deciso che bisognava trovare un equilibrio diverso”. 


“Il garantismo è importante per Forza Italia”


Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti (Ansa Foto) – notizie.com


Cattaneo, d’accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Cattaneo sottolinea che “bisogna solo trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il sacrosanto diritto dell’informazione. Con questa norma si evita che interi stralci delle ordinanze di custodia cautelare finiscano sui giornali. La storia recente ci dice che spesso i processi vanno in direzioni opposte, ma ormai il danno fatto alla reputazione delle persone, è indelebile. E per chi crede nel garantismo come noi di Forza Italia, questo è un valore importante”.


La conferenza stampa di Giorgia Meloni




Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni, Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale di Forza Italia, “ha dato prova di grande solidità sia personale come premier e leader di una coalizione, sia della coalizione”.


Intercettato da Notizie.com, il deputato azzurro ha sottolineato che il governo “sta affrontando a testa alta la responsabilità di governare il Paese. Lo sta facendo a viso aperto, al massimo delle proprie possibilità. I giornalisti hanno fatto il loro mestiere anche provando a mettere la premier in difficoltà, com’è legittimo fare in democrazia. Però mi sembra che lei abbia risposto in maniera esaustiva e completa su tutti gli ambiti”. 
Alessandro Cattaneo in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – © Ansa


“Centrodestra è coeso, ma non siamo un unico partito”




Cattaneo rimarca che la coalizione di centrodestra, anche se composta da forze differenti, è coesa: “Come diceva anche il presidente Berlusconi, siamo una coalizione e non un unico partito. Ognuno di noi rimarca anche quale differenza, ognuno ha la sua priorità. Oggi la premier ha fatto una sintesi di tutto, rappresentando l’intero governo. Noi di Forza Italia ci ritroviamo con le sue parole e siamo contenti che attraverso i nostri ministri, l’intera coalizione può essere solida e dare le risposte che stiamo dando”.


La Manovra economica


Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (Ansa Notizie.com)


Tra i tanti temi affrontati in conferenza stampa c’è stata anche l’economia: “Meloni ha dichiarato di essere contenta della Manovra economica 2024, rivendicando con orgoglio di aver tagliato le tasse e spiegando che non ne aggiungerà altre. Anche noi siamo contenti: la nostra impronta liberale è chiara e nelle sue parole rivediamo il nostro contributo e la nostra presenza”.


Il premierato e la riforma della giustizia




Premierato, riforma della giustizia e autonomia regionale sono infine altri tre temi importanti per Forza Italia: “Questo governo è forte e lo dimostriamo giorno dopo giorno. Ha l’autorevolezza, i numeri e il consenso tale per cui questi tre temi possano andare i pari passo. Sono i tre capisaldi del riformismo costituzionale e li realizzeremo tutti. Come Forza Italia teniamo molto alla riforma della giustizia, e la porteremo avanti perché è nella nostra storia, lo dobbiamo a Silvio Berlusconi. Abbiamo grandi personalità nel nostro partiti che danno un valore aggiunto. Ma questo non esclude premierato e autonomia regionale. Del premierato se ne sta occupando la nostra ministra Casellati. Siamo perfettamente dentro ai processi decisionali”.


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“Ragazzi, sto a morì…”, il fuorionda di Meloni spiazza tutti [VIDEO]

Durante la conferenza stampa e dopo quasi due ore, il presidente del Consiglio lamenta un piccolo problema


Un’attesa infinita. E una chiarezza che non ha eguali. D’altronde la gente stima e ama Giorgia Meloni, soprattutto per la sua schiettezza e trasparenza, e anche per quella parte romana che non va via anzi è lei stessa che quasi la difende e non si fa problemi ad esternare. “Sto a morì, ragà…“, si sente ad un certo punto nel silenzio generale durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio. La voce è inconfondibile, è quella di Giorgia Meloni che non ce la fa più dopo quasi due ore di conferenza stampa perché ha bisogno di andare in bagno.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (Ansa Notizie.com)


La corsa di Meloni per andare in bagno







Lunga, lunghissima la conferenza stampa per Giorgia Meloni. Tanti gli argomenti e tante le domande, dal caso Pozzolo al Medio Oriente,  all’Ucraina, alla riforma della giustizia e a quella Costituzionale. E alla fine la schiettezza e la romanità del Premier viene fuori in tutto il suo fragore e, perché no, splendore. “Aho, non ce la faccio più… sto a morì…”. Subito dopo è costretta a sospendere la conferenza stampa per poter andare in bagno.


 



la Presidente del Consiglio Meloni in conferenza stampa “sto a morì, raga’…”

“si è sentito? Eh comincio ad avere degli svarioni”…

pensate se Draghi, vabbè…#Meloni #conferenzastampa#Stampa #GiorgiaMeloni pic.twitter.com/0FUQBN8X8k


— Sirio (@siriomerenda) January 4, 2024





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Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi”

“Sul collega Pozzolo, la premier Meloni si è espressa chiaramente e non si è nascosta dietro a un dito. E sulle armi credo che serva una stretta”.


Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale e deputato di Forza Italia, in esclusiva a Notizie.com, commenta le parole della presidente del Consiglio alla conferenza stampa annuale che si è tenuta questa mattina, 4 gennaio, dopo due rinvii a causa di problemi di salute.
Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi” (Ansa Foto) – notizie.com


Il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo è il proprietario della pistola da cui la notte di Capodanno è partito un colpo che ha ferito il genero di un agente della scorta di Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia. La premier Meloni ha spiegato ai giornalisti di aver preso provvedimenti nei confronti del parlamentare, chiedendone la sospensione dal partito.


Cattaneo: “Pozzolo non dovrebbe usare l’immunità”


Il deputato Emanuele Pozzolo ora è indagato per lesione aggravate (Ansa Notizie.com)


“Io stesso nei giorni scorsi ho detto che non ho un’arma e vorrei continuare a non averla. E ho suggerito al collega Pozzolo di sottoporsi a tutti gli approfondimenti per chiarire la dinamica dell’evento, senza usare l’immunità parlamentare. Anche Meloni non si è nascosta dietro a un dito, ha anche specificato di aver chiesto la sospensione del collega e condivido le parole della premier, quando dice che chi è in possesso di un’arma e giri con essa, ha l’obbligo morale della massima cautela”. 


Sul fronte delle indagini, si attendono i test sulla polvere da sparo, mentre gli investigatori stanno ancora ascoltando i testimoni. Ma non è ancora stato chiarito perché il Pozzolo, arrivato verso l’1.30 ai festeggiamenti, abbia estratto il mini revolver che aveva con sé alla festa alla Pro loco di Rosazza. Gli esiti dello Sub arriveranno dal Ris di Parma, ma il deputato non ha consegnato i vestiti appellandosi all’immunità parlamentare.
Alessandro Cattaneo – Notizie.com – © Ansa


Intanto il genero dell’agente della scorta di Delmastro Luca Campana, ha querelato il deputato di Fratelli d’Italia ed ha negato di aver maneggiato la pistola nel momento in cui è partito lo sparo. L’episodio ha riacceso il dibattito sul rilascio delle licenze di porto d’armi: “Nella mia cultura non sono tra i fautori di leggi che favoriscano le armi. Anzi, al contrario, io farei una stretta. Ai cittadini deve essere garantito che chi gira con una pistola sia una persona equilibrata e la detenga con responsabilità”. 


La conferenza stampa di Meloni




Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni, secondo il vice-coordinatore azzurro, “ha dato prova di grande solidità sia personale come premier e leader di una coalizione. Sia, attraverso di lei, di un governo che sta affrontando a testa alta la responsabilità di governare il Paese. Lo sta facendo a viso aperto, al massimo delle proprie possibilità. I giornalisti hanno fatto il loro mestiere anche provando a mettere la premier in difficoltà, com’è legittimo fare in democrazia. Però mi sembra che lei abbia risposto in maniera esaustiva e completa su tutti gli ambiti”. 


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Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip

Tommaso Verdini si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip di Roma nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia nell’indagine sulle commesse in Anas


Tommaso Verdini non  è andato  a piazzale Clodio e ha trasmesso  al giudice una dichiarazione in cui ha manifestato la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Commesse Anas, Tommaso Verdini si avvale della facoltà di non rispondere, foto Ansa


Ricordiamo che Verdini jr è accusato, assieme ad altre persone, di corruzione e turbativa d’asta. Nello stesso  procedimento è iscritto ance il padre di Denis. La decisione di non rispondere al gip è stata assunta  pure dal socio di Tommaso Verdini, socio  nella società di lobbying Inver, Fabio Pileri.  Uscendo dal tribunale  il suo legale , l’avvocato Alessandro De Federicis, ha spiegato i motivi della decisione. Come riporta anche  l’agenzia di stampa Ansa: “Questa indagine è durata due anni, il giudice ha impiegato 5 mesi per scrivere l’ordinanza: la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere era obbligata. Abbiamo visto molte cose sulle quali avremmo da dire, ma in questa fase dobbiamo prima verificare l’entità dell’accusa”. 


Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip


Tommaso e Denis Verdini (Ansa Foto) Notizie.com


De Federicis ha anche aggiunto: “In questa inchiesta ci siamo dimenticati tutti della presunzione di innocenza e che i processi in Italia non si riescono più a fare a piede libero. Dopo due anni di indagini avevamo dato la disponibilità, al deposito degli atti, a chiarire perché noi sappiamo di questa indagine da tempo, perché c’era stata una perquisizione nel luglio 2022. Tutto ciò non è avvenuto e oggi ci troviamo con le misure cautelari che privano la libertà a persone che potrebbero essere innocenti.  I fatti si chiariranno tra molti mesi nel processo e in questo tempo dovranno subire una privazione della libertà sovradimensionata a nostro avviso. Valutiamo il ricorso al Riesame”. Ha poi concluso il penalista.


Lasciando da parte i fatti strettamente legati alla cronaca giudiziaria, e andando invece al tema politico, l’inchiesta delle commesse Anas,  è uno degli aspetti di questi giorni a cavallo tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, che imbarazzano il governo Meloni. Al di là delle dichiarazioni di facciata. Perchè domani, quando il presidente del Consiglio incontrerà i giornalisti per la conferenza stampa pluri rimandata causa otoliti, arriverà di certo una presa di posizione del premier. In un senso o nell’altro. Come si immagina accadrà anche per il caso Pozzolo. Tommaso Verdini, figlio di Denis è il fratello della attuale compagna del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ad ora “non ha inserito in agenda alcun intervento in Aula per un’informativa”, hanno fatto sapere qualche giorno fa fonti vicine al leader della Lega.


Andando alle posizioni garantiste dei partiti che compongono la coalizione di governo. Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, sulla possibilità che Salvini dovesse riferire in aula si era espresso in “favore” del collega di governo nella serata che ha sancito il passaggio anche alla camera della legge di Bilancio. Mentre due giorni fa nel consueto bollettino inviato ai propri parlamentari, Fratelli d’Italia si augurava che “la magistratura faccia il proprio lavoro”. 


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Antonio Noto: “Meloni è più forte degli scandali, ma deve candidarsi all’europee”

Il famoso sondaggista parla al quotidiano L’Identità e spiega quali possono essere i pericoli della prossima campagna elettorale


Da Verdini, ancora inesploso, fino a Pozzolo e qualcosa che potrebbe emergere da qui ai prossimi mesi. Il Governo e Giorgia Meloni arriveranno alla prova elettorale di giugno con qualche apprensione in più, dicono i politologi, ma sono tutte cose da dimostrare anzi secondo il famoso sondaggista Antonio Noto, quasi non c’è nulla su cui temere. “Giorgia più forte degli scandali, ma deve correre alle europee“. Parole, che sono quasi una garanzia, quelle di Noto al quotidiano L’Identità.
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni all’ultima giornata dell’edizione 2023 della Festa di Atreju (Ansa Notizie.com)


Riguardo al caso Verdini che potrebbe innescare dei problemi e una eventuale crisi all’interno del governo, Noto non ha molti dubbi e spiega bene il suo pensiero: “Un caso in sé non conta mai niente. Bisogna, poi, capire quanto sia coinvolto il governo o qualche suo esponente. Non mi sembra più di tanto. Detto ciò, gli italiani, sono abituati agli scandali. Sanno che alle fine molti di loro diventano un nulla di fatto. Il problema, dunque, non è il Verdini gate, ma lo diventerebbero una serie di casi come questo o se, piuttosto, quello in corso dovesse allargarsi alla maggioranza. Nell’immediato, comunque, non ritengo abbia influenzato molto, anzi quasi nulla“.


“La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente”


La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni insieme ai ragazzi di Fratelli d’Italia (Ansa Notizie.com)


Certo la situazione legata al deputato Pozzolo, non sta aiutando, ma sempre secondo l’esperto dei sondaggi Noto, anche questo caso non sta influenzando il futuro voto, né potrà farlo in seguito e la sua analisi è fredda e abbastanza logica: “La scelta del consenso, oggi, è più accurata che mai. Il caso influisce sulla reputazione dei singoli, ma non orienta il voto. Per fare ciò occorre un’alternativa forte. È difficile che una persona che alle ultime elezioni ha scelto Fratelli d’Italia possa votare domani Partito Democratico o Movimento 5 Stelle per quanto accaduto durante la notte di Capodanno.


La soluzione è ancora quella davanti a tutti, ovvero che la Meloni si candidi alle prossime elezioni europee per giugno. Una sua discesa in campo sarebbe un toccasana per togliere i dubbi alla gente e anche per invogliarla ad andare al voto. “La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente. In questo particolare momento vale Meloni e non Fratelli d’Italia. Un partito senza la premier candidata dovrebbe fare una campagna sottotono e ciò porterebbe a un risultato non entusiasmante. Giorgia, al contrario, è valore aggiunto in termini di consenso e solo con lei può essere superata la soglia del 30 per cento. Senza di lei diventa molto più difficile raggiungere l’obiettivo”. Le parole del sondaggista Noto non ammettono repliche e dubbi di alcun genere, almeno per come sono state elaborate e spiegate.


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L’esperta del clima Ritchie: “Nessuna catastrofe o ansia da clima, viviamo…”

La scienziata parla al quotidiano Il Foglio del suo libro che è contro l’ecoansia e soprattutto contro il catastrofismo ambientale


Di lei parlano tutti ormai da anni. Viene vista come una specie di visionaria e non è soprattutto ben vista dai climatologi e da tanti scienziati che prefigurano catastrofi ambientali a breve. E’ una cultrice del saper vivere e adattarsi, ma allo stesso tempo Hannah Ritchie è anche una scienziata di fama mondiale, nel senso che alcune sue cose e aluni suoi studi sono stati verificati e controfirmati anche da studiosi che non erano molto d’accordo con quello che sostiene. Nel senso che tante cose sull’ambiente alla fine si sono verificate come lei aveva detto qualche anno fa. Bill Gates, fondatore di Microsoft e uno degli uomini più influenti della storia moderna, di lei ne parla in modo entusiasta, tanto da da affermare che il “libro più importante, più sorprendente e più interessante da tenere d’occhio nel nuovo anno, nel 2024, è quello che ha scritto Hannah Ritchie, famosa ricercatrice all’Università di Oxford, responsabile della ricerca presso il sito “Our World in Data”. E’ un libro da sballo, pragmatico, ottimista, che ha un titolo che andrebbe urgentemente raccomandato ai professionisti dell’ecoansia: “Not the End of the World”.
La scienziata ed esperta di clima Hannah Ritchie (Facebook-Notizie.com)


Questo famoso libro uscirà negli Stati Uniti il 9 gennaio, arriverà nel Regno Unito l’11 e “proverà a compiere un atto rivoluzionario in un mondo che quando discute di cambiamento climatico è spesso dominato solo dall’isteria”. Le parole sono tutte del filantropo Bill Gates che lo ha presentato sul suo blog, talmente ne è rimasto affascinato tanto da definirlo in maniera incredibile, alla faccia di chi si dispera che il mondo da qui a breve sparirà o si sta facendo in modo tale che sparisca con tutte le sue bellezze: “E’ un antidoto essenziale contro l’apocalisse ambientalista”. Il quotidiano Il Foglio ha cercato la scienziata e con lei ha parlato a lungo di tutto quello che sta succedendo e che potrebbe succedere, anche perché nel suo libro che tradotto in italiano è “Non è la fine del mondo”, spiega tutto o quasi.


“E’ senza dubbio il momento migliore per essere vivi”


Un allagamento accaduto in Germania (Ansa Notizie.com)


Hannah Ritchie spiega il suo pensiero in modo semplice e diversificato, usando un linguaggio chiaro, senza paroloni: “Mi sono concentrata prevalentemente sul cambiamento di alcuni parametri ambientali: emissioni di carbonio, uso di combustibili fossili, deforestazione, inquinamento da plastica, perdita di biodiversità. La maggior parte di queste tendenze sta andando rapidamente nella direzione sbagliata: le cose in effetti stanno peggiorando. Ma la parte che mi è sfuggita in passato – e che penso non sia scontata – è il modo in cui il progresso umano si è evoluto negli ultimi secoli. E dunque non c’è dubbio: è senza dubbio il momento migliore per essere vivi”.


Sentirla parlare e spiegare le sue tesi è affascinante, spiega il quotidiano, tanto che dà ampio spazio e le sue parole stanno già creando parecchia polemica. Praticamente ogni volta che si esprime sul clima la Ritchie, in tanti la contestano e non sono d’accordo, ma lei, la scienziata, va avanti per la sua strada senza alcun timore: “In passato, circa la metà dei bambini moriva prima di raggiungere la pubertà. Oggi questo dato drammatico è inferiore al 4 per cento. La maggior parte delle persone viveva in condizioni di estrema povertà – vivendo con meno di pochi dollari al giorno – oggi questo capita in meno di 1 caso su 10. Le madri hanno molte meno probabilità di morire di parto, viviamo più a lungo, abbiamo l’opportunità di andare a scuola, siamo protette dalle malattie mortali e siamo ben nutrite. Anche i decessi dovuti a disastri naturali sono diminuiti nell’ultimo secolo. La maggior parte dei parametri del progresso umano sta andando nella giusta direzione. Il mondo è ancora terribilmente disuguale, sì, e abbiamo molto altro da migliorare. Ma le cose stanno migliorando per la maggior parte delle persone nel mondo”


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