Scontro Governo-magistatura sui migranti: decreto illegittimo
C’era da aspettarselo, bisognava solo aspettare e verificare. Ed ecco che è arrivato il primo provvedimento da parte del Tribunale di Catania che, senza far passare tanto tempo anzi decidendo in pochissimo tempo, ha accolto il ricorso di tre migranti tunisini, sbarcati a metà settembre a Lampedusa e poi trasferiti a Pozzallo. Il Tribunale ha giudicato il decreto del governo “illegittimo in più parti”.
Una imbarcazione di migranti mentre arriva in Italia (Ansa Notizie.com)
Quello che c’è scritto nel documento firmato e deciso dal giudice di Catania è che si “contesta la nuova procedura di trattenimento e la cauzione di 5.000 euro da pagare per non andare nel centro“. Non è passato nemmeno qualche minuto che subito il Ministero dell’Interno ha deciso di impugnare il provvedimento, anche perché, fa sapere il Viminale, si vorrà la decisione di un giudice terzo per vedere se la fondatezza dei richiami giuridici contenuti nel provvedimento è legittima o meno.
Normativa interna è incompatibile con quella dell’Unione Europea
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Lampedusa incontra la Croce Rossa (Ansa Notizie.com)
Una situazione che ha già creato dissesto e una polemica infinita tra il Governo e parte della magistratura. “La normativa interna incompatibile con quella dell’Unione va disapplicata dal giudice nazionale e il provvedimento del questore non è corredato da idonea motivazione perché difetta ogni valutazione su base individuale delle esigenze di protezione manifestate, nonché della necessità e proporzionalità della misura in relazione alla possibilità di applicare misure meno coercitive“.
Alcune di queste frasi sono all’interno del documento e dispositivo che ha dato la possibilità ai tre migranti tunisini di essere liberati all’istante. E se il precedente è questo, allora la norma del Governo diventa materia di discussione e di bufera politica vera e propri. Ad attuare il dispositivo è stata giudice civile di Catania, Iolanda Apostolico che non ha convalidato il trattenimento di tre cittadini tunisini, ritenendolo illegittimo. “Deve infatti escludersi che la mera provenienza del richiedente asilo da Paese di origine sicuro possa automaticamente privare il suddetto richiedente del diritto a fare ingresso nel territorio italiano per richiedere protezione internazionale“.
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Vergogna a scuola, irruzione dei genitori: picchiata una maestra
Scene di ordinaria follia e semplicemente vergognose quelle che si sono verificate in una scuola dell’infanzia. Il tutto è accaduto proprio questa mattina, martedì 26 settembre, nell’edificio scolastico ‘Cariteo‘ di Bagnoli (provincia di Napoli). Una maestra è stata letteralmente presa a schiaffi da parte di alcuni genitori di un bimbo. Proprio questi ultimi, secondo quanto riportato da alcuni media e fonti locali, avrebbero fatto irruzione all’interno di una scuola.
Bambini scuola (Ansa Foto) Notizie.com
Resta ancora da capire il motivo di questa brutale aggressione (come se dovessero esserci “spiegazioni”). Subito è scattato l’allarme da parte della docente. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le prime indagini. La vittima è una insegnante di 59 anni. La donna è stata portata nell’ospedale ‘San Paolo‘ di Fuorigrotta. Le sono state diagnosticate uno shock emotivo ed una contusione cranica. Prognosi di guarigione per almeno cinque giorni.
Vergogna a Bagnoli, maestra picchiata da genitori di bimbo: indagini in corso
Il tutto, come riportato in precedenza, è accaduto intorno alle ore 10 del mattino. Proprio nel bel mezzo delle lezioni. I militari dell’arma della compagnia di Bagnoli hanno interrogato la donna per cercare di avere qualche informazione in più in merito a quanto accaduto. Poi è stato il turno di altri maestri che lavorano nel plesso situato in via Cariteo 46. Proprio nei pressi della “X Municipalità” Bagnoli-Fuorigrotta del Comune di Napoli.
Bambini scuola (Ansa Foto) Notizie.com
Secondo quanto riportato dalle prime informazioni pare che la maestra sia stata colpita con un violento schiaffo in faccia da parte di uno dei due genitori. Non solo: le sarebbe stato lanciato un portapenne di metallo contro di lei. Successivamente si è scoperto che i genitori non hanno “gradito” i metodi di insegnamento della docente nei confronti del figlio. Anche se, almeno per il momento, si tratta solamente di una ipotesi.
Anche se, tutto questo, di certo non tende a giustificare questo episodio di violenta gratuito e incommentabile da parte loro. Nel frattempo sono ancora in corso altri accertamenti da parte dei carabinieri che vogliono vederci chiaro in questa vicenda. Non è da escludere che possano essere utilizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per cercare di capire chi abbia compiuto questo “blitz”.
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Roma Termini, l’estenuante attesa per prendere un taxi | VIDEO
Sembra incredibile, ma quella immortalata dalle nostre telecamere è la capitale d’Italia, in cui, anche semplicemente prendere un Taxi appena giunti in città, diviene un’impresa estenuante, alla quale è difficile assistere senza la minima dose di vergogna.
Un frame dal nostro servizio sulla situazione dei Taxi romani – Notizie.com
Come attentamente puntualizzato dalla nostra inviata, si tratta di una problematica che affligge la città eterna da diversi anni, ma non per questo l’immagine di decine di turisti in attesa, risulta meno imbarazzante per l’amministrazione capitolina.
Una città ferma
La situazione, apparentemente slegata dalla gestione Gualtieri, risulta ancor più problematica, se coadiuvata al tragico contesto in cui versano i mezzi pubblici o i servizi di sharing, inevitabilmente congestionati da una serie indefinita di fattori. Lo spostamento all’interno della capitale, tanto al centro, quanto nelle zone periferiche, non sembra conoscere alcun miglioramento e, persino la presenza di alcuni utili servizi di sharing, pare essere minata dalle controverse decisioni prese, che ne rendono sostanzialmente superflua la presenza.
La scarsezza di macchine disponibili allo sharing, il sostanziale delirio a cui si sarebbe costretti scegliendo i mezzi pubblici e un traffico costantemente in condizioni difficilmente praticabili, costringe molti turisti a recarsi ai Taxi. Tuttavia, anche in questo caso, pare che la comodità non sia contemplata, poiché, prima di accomodarsi sul sedile di un Taxi, probabilmente per lassi di tempo particolarmente ampi, si è costretti ad attendere decine di minuti in piedi al caldo.
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Serie A, Juventus-Lecce 1-0, Allegri torna alla vittoria ma che fatica
Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri (Ansa Notizie.com)
La Juve vince col minimo sforzo, ottiene tre punti preziosi, ma che fatica. Troppa anche, nonostante davanti ci sia il Lecce la rivelazione di questo avvio di stagione. Una partita decisamente sotto tono, con la squadra di Allegri che si limita spesso e volentieri a far girare il pallone con ritmo, blando, lento e non mette in difficoltà gli uomini di D’Aversa, organizzati e ben messi in campo. Nel primo tempo, l’unica vera occasione capita a Chiesa che al 27esimo viene messo a tu per tu con Falcone da Danilo, ma l’attaccante spreca malamente spedendo con il mancino incrociato a lato. Si riparte nella ripresa con la stessa musica, ovvero i bianconeri che vanno in avanti ma non sono mai pericolosi. La rete arriva su calcio d’angolo e dopo un’azione concitata in area, con Rabiot, che forse nemmeno lui sa come ha fatto, che manda la palla verso Milik che da due passi deve solo mettere in rete. Il Lecce controlla e tenta qualche sortita in avanti, ma la difesa juventina regge. Alla fine una vittoria che smuove la classifica, ma con una squadra quella bianconera decisamente messa male, con una prestazione totalmente da dimenticare.
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Estrazioni del Lotto, Superenalotto e 10eLotto di oggi martedì 26 settembre
Estrazione Lotto martedì 26 settembre 2023. La prima di questa settimana. A distanza di poco tempo sono stati centrati ben tre “6”. Superenalotto in poco più di tre mesi è riuscito a regalare due Jackpot. Il primo, come tutti ben sanno, ha raggiunto una cifra record: ovvero quella di 371 milioni di euro. Tanto è vero che la notizia non è passata affatto inosservata visto che ne ha parlato davvero tutto il mondo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Ricordiamo che nell’estrazione di sabato 25 marzo si è scritta una altrettante pagina di storia. Ed il motivo è fin troppo evidente.
Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10e Lotto di martedì 26 settembre 2023 (Ansa Foto) Notizie.com
Mai nessuno, infatti, era riuscito a conquistare il montepremi attraverso una giocata online. Per questo motivo, quella di sabato 25 marzo, è da considerarsi a tutti gli effetti una data storica. Un successo online che ha aperto molte persone ad effettuare questo tipo di giocata. Il fortunato vincitore ha vinto ben 73,8 milioni di euro. Il jackpot di questa estrazione è più di 59 milioni di euro. Ricordiamo che nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di sabato 23 settembre non è stata centrata la sestina vincente. Stesso discorso vale anche per il 5+1.
Numeri estrazioni del Lotto di martedì 26 settembre 2023
Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10e Lotto di martedì 26 settembre 2023 (Ansa Foto) Notizie.com
* BARI: 55 11 20 50 35
* CAGLIARI: 65 40 22 42 55
* FIRENZE: 82 37 5 9 46
* GENOVA: 31 60 19 76 86
* MILANO: 68 74 8 73 72
* NAPOLI: 81 63 78 5 67
* PALERMO: 3 81 30 66 52
* ROMA: 79 67 83 11 41
* TORINO: 26 7 2 47 5
* VENEZIA: 30 87 53 73 42
* NAZIONALE: 54 37 26 75 88
Superenalotto di oggi: estrazione martedì 26 settembre 2023
Combinazione vincente Superenalotto oggi: 45 41 43 66 60 78
Numero Jolly: 30
Numero Superstar: 75
10eLotto, estrazione di martedì 26 settembre 2023: i numeri vincenti di oggi
I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi martedì 26 settembre 2023:
Numeri 10eLotto: 3 7 11 20 26 30 31 37 40 55 60 63 65 67 68 74 79 81 82 87
Numero oro: 55
Doppio oro: 55 11
Numero gong: 54
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Italvolley, ct Mazzanti “silurato”: un grande nome al suo posto
Un momento complicato per l’Italvolley. Questioni dentro e fuori dal campo, per la Nazionale femminile ci si prepara a una vera e propria rivoluzione. Non è andato giù il mancato accesso diretto alle Olimpiadi di Parigi 2024. Non solo: ha avuto un peso enorme anche il caso Paolo Egonu. Le ultime vicende hanno confermato la rottura definitiva tra il ct Davide Mazzanti e la campionessa azzurra.
Il rapporto critico tra Paola Egonu e Davide Mazzanti tra le cause dell’esonero del ct della Nazionale (Ansa Foto) – Notizie.com
Proprio per questo motivo il presidente federale Giuseppe Manfredi avrebbe deciso di esonerare il coach, messo in discussione sotto tutti i punti di vista: quello tecnico e pure quello dei rapporti con lo spogliatoio. Sarebbe soltanto questione di tempo per l’addio, anzi la Federazione avrebbe già scelto il nome del suo sostituto, una figura considerata in grado di riportare la serenità con la stessa Paola Egonu, Cristina Chirichella e Monica Di Gennaro. Chi? Julio Velasco, dirigente sportivo e allenatore argentino di pallavolo.
Vicino il ritorno di Julio Velasco
Una foto di Julio Velasco alla guida della nazionale argentina, proprio in una partita contro l’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com
Per lui si tratterebbe naturalmente di un ritorno: proprio la sua consacrazione venne registrata come ct della nazionale italiana nel 1989 (fino al 1996 alla guida della selezione maschile). Tre campionati d’Europa e due campionati del mondo prima di passare alla Nazionale femminile (1997-1998). Ha girato il mondo, esperienza infinita, la sua: dal 2001 al 2019 ha guidato Repubblica Ceca, Piacenza, Modena, Gabeca, Spagna, Iran, Argentina e Modena. Adesso per lui si prospetta il probabile ritorno con l’Italia femminile. Ha un duplice obiettivo: centrare risultati ambiziosi e riportare tranquillità all’interno del gruppo delle Azzurre.
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Messina Denaro, Cantalamessa (Lega): “La mafia crea concorrenza sleale nell’economia legale”
Ma il cancro della criminalità organizzata esiste ancora, anche se da anni ha abbandonato il volto stragista. “Oggi spara meno ma non è meno pericolosa. Anzi, lo è di più perché stanno prediligendo gli affari. La situazione è più pericolosa anche perché ci sono meno denunce e cose evidenti, quindi navigano sott’acqua”.
Ai nostri microfoni, Gianluca Cantalamessa, responsabile del Dipartimento antimafia della Lega e capogruppo in Commissione antimafia a Palazzo Madama. “Nella passata legislatura, con la Commissione abbiamo audito i vertici delle agenzia più importati come l’Fbi e il procuratore distrettuale di New York. Ci hanno detto che miliardi di dollari provenienti da attività illecite della criminalità organizzata, riguardano bitcoin e videogiochi. Questo dà il senso di quanto la mafia sia diventata strisciante e come abbia cambiato faccia ma non la sostanza”;
Messina Denaro, Cantalamessa (Lega): “La mafia crea concorrenza sleale nell’economia legale” (Ansa Foto) – notizie.com
Senatore, come si ferma?
“Trovando il giusto equilibrio per non far pagare agli imprenditori sani, i controlli necessari per stanare i mafiosi, che investono ingenti capitali ormai in tutti i settori merceologici dell’economia legale. Inoltre il fatto che le mafie entrino nell’economia legale, crea anche una concorrenza sleale che danneggia gli imprenditori seri. Mentre questi ultimi perseguono il profitto, le criminalità hanno solo bisogno di riciclare. Quindi riescono offrire condizioni più vantaggiose economicamente”;
Lo Stato non può dimenticare le vittime innocenti.
“In Italia le vittime innocenti di mafia sono più di 1.050. Credo che sia doveroso ricordare le tante vittime di persone come Matteo Messina Denaro che non hanno mai avuto rispetto della morte di altre persone ed hanno usato le vite altrui solo per il potere criminale. Mi piace pensare che lo Stato è più forte dell’antistato, soprattutto in Italia. Al nostro Paese, come ci è stato riferito negli Usa, vengono riconosciute in tutto il mondo la migliore legislazione antimafia e le migliori capacità investigative. Nella sede dell’Fbi a Quantico, l’unica statua dedicata a un non-americano è dedicata a un italiano: si chiama Giovanni Falcone”.
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Messina Denaro, lo storico a Notizie.com: “Forse i segreti che porta con sé non sono terribili come immaginiamo”
Segreti che “vorremmo tanto sapere, ma non sapremo”. E che “forse non sono poi così terribili come immaginiamo”, come spiega in esclusiva a Notizie.com, lo storico Salvatore Lupo, uno dei massimi esperti in temi di mafia e membro del comitato scientifico degli Stati generali dell’Antimafia presso il Ministero della giustizia.
Messina Denaro, lo storico a Notizie.com: “Forse i segreti che porta con sé non sono terribili come immaginiamo” (Ansa Foto) – notizie.com
Matteo Messina Denaro “era una persona di un’altra era. È stato messo sotto accusa e condannato per fatti terribili successi trent’anni fa. Dopo non è successo niente di simile. L’idea che la mafia a cui lui apparteneva oggi sia la stessa, è infondata. Contrariamente agli altri boss di quel tempi, Messina Denaro è riuscito a restare latitante fino a pochi mesi fa nel suo feudo di Castelvetrano, nella dimensione di capomafia paesano”.
Com’è cambiata la mafia?
“Nella sua mancanza di manifestazioni clamorose, sia sul versante del terrorismo contro le istituzioni sia della violenza nel confronto interno. Nessuna delle due esiste più. La mafia storicamente non ha sempre avuto questo carattere, soprattutto sul piano del terrorismo, che a suo tempo era piuttosto una novità. Ha abbandonato quella linea sia per la reazione dell’opinione pubblica sia per la repressione da parte delle autorità. Solo Messina Denaro era riuscito a sfuggire alla giustizia fino a pochi mesi fa”;
Ora è morto portando con sé segreti che non scopriremo mai?
“Vorremmo tanto saperli, ma non li sapremo. Forse poi questi segreti non sono così terribili come immaginiamo”;
L’arresto di Matteo Messina Denaro (Ansa Foto) Notizie.com
Cosa intende?
“Non abbiamo nessuna certezza che esistano questi segreti, a meno che non intendiamo dire che è stato qualcun altro a commettere le atrocità della mafia. Ogni volta aspettiamo di arrestare un latitante sperando che sveli qualcosa, ma puntualmente non svela niente. È una rincorsa all’infinito. Ecco perché la figura di Messina Denaro è stata investita di aspettative. Lo stesso vale per i fratelli Graviano, che sembra sempre che stiano per dire qualcosa di decisivo, poi non la dicono mai. Più passa il tempo è più è improbabile che spunti fuori qualcosa”;
Sta dicendo che non esistono segreti?
“Secondo me è semplice: quelle cose le ha fatte la mafia, non qualcun altro. Ci sono stati complici ed interlocutori, ma la parte decisionale è stata della mafia. Ricorda i processi interminabili sulla Trattativa Stato-Mafia? In nessuno di essi si è arrivato a qualcosa. Abbiamo già saputo le cose importanti”;
Gli inquirenti consideravano ancora Matteo Messina Denaro una figura di riferimento all’interno di Cosa Nostra. Come si riorganizzerà ora?
“Bisognerebbe vedere se davvero Matteo Messina Denaro abbia giocato un ruolo nei tentativi di ricostruzione di Cosa Nostra. Questo non si sa. Posso dire ogni tentativo di ricostruire gli equilibri è fallito grazie agli arresti delle forze dell’ordine. Le persone considerate pericolose oggi hanno 80 anni. La ricostruzione è un gioco complesso ed è un esercizio ardito tentare di impostarlo su una piena continuità tra passato e presente. Se ci sono altri gruppi, potrebbero avere scarsa familiarità e connessione col passato, ma non sono un investigatore”.
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Cdm, ecco il decreto energia via libera del Governo: le misure
Detto, fatto. Il Consiglio dei ministri ha varato il Dl Energia, con il provvedimento il governo ha varato misure per circa 1,3 miliardi di euro in favore delle famiglie, e non solo. Decisioni da parte del governo Meloni che prevedono la proroga e il rafforzamento delle misure contro il caro bollette e caro energia per le famiglie. Diverse le decisioni prese nel Consiglio dei Ministri con l’esecutivo che in complesso ha messo sul piatto ben 1,3 miliardi di euro, includendo non solo le bollette, ma anche il cosiddetto bonus benzina e la sanatoria sugli scontrini.
L’arrivo dei ministri per dare l’inizio al Cdm (Ansa Notizie.com)
Ma la parte più importante del provvedimento adottato in Consiglio dei Ministri riguarda le misure sulle bollette. E tra queste c’è il tanto atteso azzeramento anche e soprattutto per il “quarto trimestre degli oneri generali del gas con l’Iva agevolata al 5% sul gas”. Praticamente si ritorna con il bonus riscaldamento ma introducendo un “contributo straordinario per il quarto trimestre ai titolari del bonus sociale elettrico. E questo “contributo straordinario”, sarà riconosciuto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, e sarà “crescente con il numero di componenti del nucleo famigliare secondo le tipologie già previste” per il bonus sociale. A determinare la misura del contributo sarà l’Arera che ripartirà nei tre mesi l‘”onere complessivo in base ai consumi” atteso.
La decisione sulla sanatoria degli scontrini e non solo
Il provvedimento del Cdm ha toccato anche la benzina (Ansa Notizie.com)
Nel provvedimento del Decreto Energia è previsto anche il bonus benzina o carburante per cercare di ridurre i prezzi, ma su accise e altro non si è intervenuti e non era comunque previsto farlo. Non solo. Per contenere gli effetti dei possibili aumenti dei prezzi attesi entro fine anno nel settore del gas naturale, è stata confermata la riduzione dell’Iva al 5% sulle somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali. Prorogati anche l’azzeramento degli oneri di sistema per il settore del gas e l’aliquota Iva ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l’energia prodotta con il gas metano.
Entra, anche se in versione modificata, la sanatoria sugli scontrini e salta la proroga per mettersi in regola sulle cripto-attività. Il testo conta solo “8 articoli, rispetto ai 12 della bozza circolata nei giorni scorsi“. Nel nuovo documento c’è anche un nuovo articolo, che ancora deve ricevere il via libera per via della verifica, per la riforma delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica e uno con disposizioni relative alle spese indifferibili.
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Travolti dalla frana, trovato uno dei due cadaveri: continuano ricerche
Una violenta frana, nelle ultime ore, si è verificata in Val Formazza. Nelle ultime ore, intorno alle ore 17, la notizia del ritrovamento di un cadavere. Si tratta quello di Marilena Bertoletti. Il suo corpo, senza vita, era stato individuato in mattinata e si trovava almeno ad una quindicina di metri sotto il sentiero dove la 31enne stava camminando. Non era da solo visto che, insieme a lei, era presente anche il suo amico, Matteo Barcellini. Di quest’ultimo, invece, ancora nessuna traccia.
Frana Val Formazza (Ansa Foto) Notizie.com
Anche se le speranze di poterlo trovare in vita si riducono sempre di più. Continua il lavoro da parte dei vigili del fuoco che, da questa mattina, hanno ripreso le ricerche dei due risultati scomparsi sin dal primo momento. Poco distante, dal cadavere della ragazza, sono state trovare delle tracce biologiche che sono riconducibili, proprio, all’altro escursionista. La loro passione per la montagna è stata distrutta da una improvvisa frana che ha travolto il loro sogno.
Val Formazza, travolti dalla frana: trovato cadavere della donna
Il tutto si è verificato nella giornata di ieri, domenica 24 settembre. Una bella giornata di sole. I due stavano camminando su un costone diretti ad un rifugio. Poi una violenta caduta di massi li ha travolti. Senza lasciare loro scampo. Un fronte di trenta metri di rocce e terra ha sepolto i loro corpi e reso difficili le ricerche. Solamente il fiuto dei cani ha permesso di individuare il corpo di Marilena. Una tragedia che ha colpito la comunità della provincia di Novara.
Frana Val Formazza (Ansa Foto) Notizie.com
I due, nella zona, erano molto conosciuti. Soprattutto per la loro grande passione della montagna. La donna, 31 anni, abitava a Nebbiuno (nell’alto Vergante). Fino a pochi mesi fa lavorava alla Herno. Poi ha deciso di mettersi in proprio collaborando con la sua famiglia che gestisce una azienda florovivaistica a Nebbiuno. Una passione per fiori e piante, visto che aveva studiato agrario. Il ragazzo, invece, di Borgomanero, 34 anni. Anche lui perito agrario e diplomato all’istituto Bonfantini di Novara, era contitolare di una azienda agricola nella frazione di Santa Cristina di Borgomanero.
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DIRETTA Ucraina, droni e lancio di missili su Odessa
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E’ morto Matteo Messina Denaro, il boss si è spento all’età di 61 anni
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Roma, Mourinho: “Campo di Torino bruttissimo, non criticherò più l’Olimpico”
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Serie A, il Milan ritrova il successo: contro il Verona decide Leao. Rivivi la diretta
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Napolitano, camera ardente allestita in Senato. Il ricordo del Papa, “Grata memoria degli incontri personali”
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Conference, la Fiorentina rischia di perderla nel finale: col Genk è 2-2
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Champions League, l’Inter subisce la Real Sociedad e si salva con Lautaro in extremis. Rivivi la diretta
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Champions League, Provedel concede il bis: il gol vale il pareggio contro l’Atletico. Rivivi la diretta
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Totti e Ilary, dal tribunale all’evento che li ha riuniti [VIDEO]
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Roma-Empoli 7-0, Dybala e Lukaku deliziano il popolo giallorosso. Rivivi la diretta
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Tragedia Brandizzo, la mossa dell’azienda (degli operai) spiazza tutti
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Ustica, Bonfietti (Familiari vittime): “Il 21 vedrò Giorgia Meloni, lei mi vuole parlare, le dirò tutto…”
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Hunter Biden nei guai: la decisione è ufficiale
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Carburanti, Sperduto (Faib) a Notizie.com: “Subito un tavolo per un contratto collettivo”
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Disastro Mancini: l’avventura in Arabia regala solo delusioni
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Dove è nata Grecia Colmenares? Il ristoratore italiano in Venezuela ci racconta Valencia
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Ufficiale, Rubiales si dimette: “Non posso proseguire”
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Dl Caivano, Ruspandini (FdI): “Nessun intervento spot, sarà un modello solido per combattere la criminalità”
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Verso Macedonia-Italia, la conferenza stampa di Spalletti
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Berrettini svela le sue condizioni: “Purtroppo non ce la farò”
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Nazionale, la frecciata di Abodi a Mancini: le sue parole [VIDEO]
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Schlein prepara la campagna d’autunno: ecco tutti i temi
Terminate le vacanze estive, Elly Schlein è pronta a tornare dietro i banchi del Parlamento. Ecco quali saranno i temi principali che saranno al centro della campagna del Pd. E’ tempo di ritornare al lavoro per Elly Schlein.
La segretaria del Pd ha terminato la sua pausa estiva e, come riportato dall’Agi, è pronta a riprendere le battaglie che hanno caratterizzato gli ultimi mesi dei dem. Elly Schlein e la sua campagna d’autunno – Notizie.com – © Ansa
Fari puntati, quindi, sul salario minimo, sanità pubblica, ma anche scuola e Pnrr. Senza dimenticare le risorse che sono destinate alla ricostruzione delle zone dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione. Contemporaneamente, il Partito Democratico porterà avanti il suo percorso sulla manovra. “Il Pd non accetterà ulteriori tagli alla sanità pubblica“, continua a dire la leader dem in vista delle prossime settimane. Le Europee Elly Schlein prepara anche le Europee – Notizie.com – © Ansa
Naturalmente nei prossimi mesi l’attenzione sarà rivolta anche alle Europee. Si tratta forse del primo vero test per la sua segreteria e la speranza è quella di un cambio di passo importante anche se, come confermato da Mannheimer ai nostri microfoni, per il momento i sondaggi confermano il Pd intorno al 20%. Una percentuale che, secondo quanto riferito da fonti della minoranza interna al Pd, ci potrebbero essere dei problemi per la segreteria. Da qui la necessità di sfruttare questi mesi per mettere in campo una campagna elettorale importante e, soprattutto, scegliere nomi in grado di poter garantire dei voti importanti. Pd, ecco i possibili nomi per le Europee Saviano candidato con il Pd alle Europee? – Notizie.com – © Ansa
Stando a quanto riferito dall’Agi, la Schlein starebbe pensando di inserire in lista gli eurodeputati uscenti oltre esponenti vicini a lei, ma anche i sindaci. Si tratta di esponenti vicini comunque alla minoranza, ma che consentirebbero alla segretaria di cercare di massimizzare al meglio il risultato schierando personaggi che hanno un seguito importante nei territori. Non è da escludere la possibilità di schierare in questa corsa anche personaggi fuori dal mondo della politica. Al momento è tramontata l’ipotesi di Lucia Annunziata. Si parla anche di Saviano e Strada, ma sono solamente nomi e fino a questo momento non si hanno certezze.
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Nazionale, la nuova vita di Buffon: “Non era scontata la fiducia in me”
L’ex portiere della Juventus è diventato il nuovo Capo Delegazione dell’Italia, oggi ha parlato in conferenza stampa: “Sono orgoglioso e questa carica mi stimola. Conosco bene l’ambiente anche in questa veste”
La prima conferenza di Gianluigi Buffon come nuovo Capo Delegazione dell’Italia. Il sito della Figc aveva così descritto il suo incarico: “Sarà la figura che rappresenta il punto di riferimento per i calciatori, soprattutto i più giovani; il custode dell’identità, dei valori e della storia della Nazionale; la guida fuori dal campo per tutta la delegazione, in grado di unire il gruppo e agevolare il rapporto tra calciatori e staff organizzativo; il rappresentante della Squadra e della Federazione, in assenza del Presidente, nelle occasioni ufficiali”. Gianluigi Buffon ha parlato in conferenza stampa, è il nuovo Capo Delegazione dell’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com
Oggi l’ex portiere della Juventus si è presentato in sala stampa: “Sono molto felice, ringrazio tutta la famiglia azzurra e il ct per la grande fiducia che hanno riposto in me”, ha detto. “Non era scontato immaginare che una figura come la mia potesse essere di miglioramento in un nuovo percorso. Sono orgoglioso e questo mi stimola. Torno in un ambiente che conosco bene anche in questa nuova veste. Il motivo del mio ruolo è quello di mettere un piccolo mattoncino per il nostro futuro“. Buffon: “Non ho rimpianti con la maglia azzurra” Nella foto il presidente della Figc Gabriele Gravina, il commissario tecnico Luciano Spalletti e Gianluigi Buffon, nuovo Capo Delegazione dell’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com
Buffon ha poi aggiunto: “Non ho rimpianti con la maglia azzurra. Fare gare d’addio è una cosa che non mi va perché malinconico, quando io chiudo devo pensare al futuro. Si va avanti. È stato bellissimo, ora arriva una nuova avventura. Per quanto riguarda i giovani, è molto importante la conoscenza della storia per poterla apprezzare. Io sono nato e cresciuto con il mito di Paolo Rossi, Dino Zoff e tutti gli Azzurri del 1982, con i racconti di mio padre. Venire a Coverciano e vedere Riva per me era come vedere un monumento perché me l’aveva passato la mia famiglia. I giovani si possono appassionare così, oltre avendo una Nazionale bellissima e vincente“. Poi le parole su Gianluca Vialli: “Il ricordo che ho di lui è bellissimo, avevamo un rapporto straordinario e ci scambiavamo sempre le maglie. Pensare di essere al suo pari è presuntuoso e sbagliato, non sarei all’altezza di ciò che ha fatto lui”.
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Serie A, Torino-Genoa 1-0: la decide un lampo di Radonjic
Prima vittoria in campionato per la squadra di Juric per muovere la classifica. Ko doloroso per il Genoa dopo l’impresa dell’Olimpico. Il Torino festeggia la sua prima vittoria stagionale, superando il Genoa al termine di un match combattuto.
Una rete spettacolare di Nemanja Radonjic ha fatto la differenza, regalando ai granata tre punti fondamentali per la propria classifica. Proprio quando la sfida sembrava indirizzata verso un anonimo 0-0, c’ha pensato il serbo a rompere l’equilibrio. Il Torino ha vinto la prima partita della stagione contro il Genoa grazie al gol di Radonjic (Ansa) – Notizie.com
È stato l’esordio di Duvan Zapata, schierato da Juric come punta centrale, supportato da Vlasic e Linetty. Ricci e Tameze hanno presidiato il centrocampo, mentre Bellanova e Vojvoda hanno agito sulle fasce. La difesa, posta davanti al portiere Milinkovic-Savic, vedeva Schuurs, Buongiorno e Rodriguez. Dall’altra parte, Alberto Gilardino ha risposto con Martinez in porta, una difesa composta da Sabelli, Vasquez, Bani e Dragusin, e un centrocampo con Badelj, Frendrup e Strootman. Malinovskyi e Gudmundsson hanno supportato Retegui in attacco. Torino, prima vittoria: che gioiello di Radonjic
Il Torino ha cercato subito di fare la differenza, con un cross pericoloso di Vojvoda per Bellaova, ma Frendrup ha salvato in extremis. Zapata ha avuto una buona occasione su calcio d’angolo, ma Martinez ha parato senza problemi. La partita ha visto un equilibrio marcato, con poche vere occasioni da gol. Linetty ha provato a sorprendere Martinez con un tiro dalla distanza nel primo tempo, mentre Retegui ha risposto per il Genoa con una conclusione facilmente bloccata da Milinkovic-Savic. Il colpo di testa di Duvan Zapata all’esordio con la maglia del Torino (Ansa) – Notizie.com
Nella ripresa il Torino ha cercato di rompere l’equilibrio con insistenza, ma il Genoa ha difeso con ordine. Nonostante le occasioni create da entrambe le squadre, è stato Radonjic a fare la differenza. Il talento granata, a due minuti dalla fine, ha superato Hefti sulla sinistra e ha scagliato un tiro imparabile che ha battuto Martinez, regalando al Torino la prima vittoria della stagione.
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Strage di Ustica, Bobo Craxi: “Mio padre non ha mai parlato con Gheddafi”
Il figlio di Bettino Craxi, in esclusiva per Notizie.com, torna sulle parole di Giuliano Amato: “La sua è una delle tante ipotesi fatte. Colloqui con Gheddafi? Nessuno. Con lui parlava Agnelli”
Le parole di Giuliano Amato sulla strage di Ustica continuano a far discutere. L’ex Premier ha tirato in ballo anche Bettino Craxi che, avrebbe avvisato Gheddafi del possibile attentato nei suoi confronti, organizzato da Stati Uniti e Francia. “Amato sostiene che siano stati i francesi perché volevano colpire Gheddafi e dentro il ragionamento fa il nome di mio padre – dichiara in esclusiva a Notizie.com Bobo Craxi, figlio di Bettino -.
In realtà non è andata così. In passato si sono dette molte cose e il ruolo di Gheddafi era entrato spesso nella vicenda”. Bobo Craxi sulle parole di Amato su Ustica. Notizie.com Bobo Craxi, è rimasto stupito dalle parole di Amato? “Sono andato a rivedere bene le interviste del passato. Amato queste cose le ha dette anche precedentemente.
La domanda è, come mai Repubblica metta in primo piano l’intervista di Amato sul caso Ustica, essendo passati un po’ di anni e sebbene questa tesi non sia avvalorata dai tribunali, che si limitano a scolpire una sentenza di probabilità? La magistratura italiana non arriva a una conclusione oggettiva. Si limita a dire che è presumibile che sia stato un agente esterno a far deflagrare il velivolo. Amato, deponendo di fronte alle commissioni, sostiene che ci fu un intervento”
Amato tira in ballo suo padre “Nessuno ha la verità, su questo punto ci sono due versioni contrapposte che non sono giunte alla medesima conclusione dopo anni. Io mi sono limitato a correggere un’imprecisione, per quanto rilevante, ma comunque un’imprecisione rispetto al ruolo di mio padre in questa vicenda che è inesistente”. Esclude che suo padre possa aver avvisato Gheddafi del pericolo in cui poteva incorrere? “Mio padre non ha avuto nessun colloquio con Gheddafi all’epoca e non li ha mai avuti in vita sua. Quando si trattò di evitare per Gheddafi una fine tragica, attraverso un altro attentato, lui si limitò a non sostenere l’operazione militare americana, ma questo è avvenuto 6 anni dopo. I rapporti ce li aveva l’avvocato Agnelli in quel periodo”. Secondo lei si arriverà mai a trovare la verità su questa vicenda? “Intanto mi pare che non ci si sia dati molto da fare in questi ultimi 20 anni, quindi bisognerebbe chiederlo ai governi che si sono succeduti. L’ultimo a occuparsene se non sbaglio fu proprio quello di Giuliano Amato. Recentemente non ho letto ulteriori approfondimenti.
Mi auguro di sì, la vicenda va considerata e inserita in un contesto che è quello della Guerra Fredda”. Bobo Craxi, figlio di Bettino, torna sulle parole di Amato – Notizie.com Cioè? Tutti questi episodi, gli attentati, gli omicidi avvenuti in quegli anni, rientrano in quel contesto specifico. Una volta finita la Guerra Fredda nessuno, nel nostro Paese ha voluto realmente attuare una revisione. Un’analisi completa. La Guerra Fredda è finita nel 1989. si capisce bene che in questi trent’anni si è fatto di tutto tranne che cercare di voltarsi e trovare soluzioni sui fatti del passato. Ci sono stati uomini politici convinti che non tutto sia stato detto. Soprattutto su quanto la Guerra Fredda abbia influito sulle vicende politiche in corso dal 1992.
L’impressione è che la fine della Prima Repubblica e l’omicidio politico di alcune personalità, avevano tutta l’aria di una resa dei conti, da fine della Guerra Fredda. Questo è il contesto in cui bisogna ragionare. Al di là del fatto specifico, che capisco bene non essere secondario, anche dal punto di vista del risarcimento delle vittime. Fare emergere i colpevoli è responsabilità e dovere di qualsiasi Stato. Le istituzioni italiane mi pare non siano state capaci di arrivare a una conclusione condivisa e la tesi di Giuliano Amato è una tesi, che in qualche modo può dare un contributo di verità”
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DIRETTA Ucraina, truppe avanzano a Kiev: scontro tra due elicotteri
DIRETTA Ucraina, tutti gli aggiornamenti in tempo reale di quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non, oramai arrivato al giorno numero 554 di conflitto Ucraina (Ansa Foto) Notizie.com
554mo giorno di conflitto. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, di quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non.
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US Open, Djokovic al terzo turno. Due big salutano New York
Le prime partite del secondo turno degli US Open hanno regalato assolutamente diverse sorprese. Nessun problema, invece, per Djokovic. In attesa degli italiani, impegnati oggi, il secondo turno degli US Open ha subito iniziato a regalare diverse sorprese e la sensazione è che non è assolutamente finita qui. Se per Djokovic non ci sono stati problemi (vittoria in tre set contro Zapata Miralles), dicono addio allo Slam americano Tsitsipas e Ruud. Djokovic approda al terzo turno degli US Open – Notizie.com – © Ansa
La prima grande eliminazione è sicuramente quella del greco, che in cinque set contro lo svizzero Sticker, numero 128 al mondo. Un risultato che conferma come agli US Open non ci sono partite scontate. Lo stesso si più dire di Ruud che è stato sconfitto 3-2 dal cinese Zhang in una sfida che lo ha visto sempre in rimonta. Per il resto, almeno in campo maschile, non ci sono state particolari sorprese in questo senso. Fuori la Kvitova Kvitova eliminata dalla Wozniacki – Notizie.com – © Ansa
Novità importanti anche in campo femminile. L’impresa di giornata è stata compiuta sicuramente dalla Wozniacki. L’ex numero uno al mondo, ora oltre 600, ha superato in due set la Kvitova andando a regalare un terzo turno molto importante anche in ottica classifica e fiducia. Eliminazione a sorpresa anche la Linette contro la Brady, per la Azarenka e per la brasiliana Haddad Maia. Avanza senza particolari problemi la numero uno al mondo Swiatek. Il programma di oggi Sinner è pronto a tornare in campo – Notizie.com – © Ansa
Oggi si va a chiudere il secondo turno con diversi italiani in campo. Fari puntati assolutamente sul derby tra Sonego e Sinner con Jannik che proverà ad andare avanti nella speranza di qualche sorpresa sul fronte Alcaraz. In campo anche Berrettini e Arnaldi, chiamati ad ottenere un buon risultato in sfide non assolutamente complicate contro i francesi Rinderknech e Arnaldi. Anche in campo femminile sono in programma due sfide con gli italiani protagonisti: Lys-Bronzetti e Trevisan-Vondrousova.
Questi gli orari provvisori dei nostri azzurri: Sonego-Sinner non prima delle ore 17:00 Berrettini-Rinderknech non prima delle ore 18:30 Lys-Bronzetti non prima delle ore 18:30 Trevisan-Vondrousova non prima delle ore 19:00 Fils-Arnaldi non prima delle ore 20:00
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