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Roma, Petruzzi: “Solo lanci dopo 5 minuti! E la classifica è una miseria”

L’ex difensore giallorosso ha parlato in esclusiva a Notizie.com: “Non mi è piaciuto l’atteggiamento, come fai a non giocartela proprio? Con Lukaku davanti devi almeno provare a mettere paura all’avversaria…”


“Non puoi non giocartela”. Fabio Petruzzi deluso dalla Roma e dal suo atteggiamento a Milano. Ci può stare rimediare una sconfitta in casa dell’Inter, molto meno rinunciare a essere pericolosa difettando in coraggio e intraprendenza. Questo il pensiero dell’ex difensore giallorosso, che ha commentato in esclusiva a Notizie.com la prestazione di ieri della squadra di Mourinho. Il percorso in campionato finora è stato deludente: “Sono 8 punti in meno dell’anno scorso, gli infortuni non possono essere un alibi”. 
Fabio Petruzzi commenta Inter-Roma a Notizie.com (Ansa Foto) – Notizie.com


Fabio Petruzzi, che Roma hai visto ieri a San Siro?


“C’è grande delusione. Pensavo che il momento brutto della gara fosse passato, a 10 minuti dalla fine c’era la speranza di ottenere almeno il punticino. Il peggio sembrava alle spalle. Però è l’atteggiamento che non mi è piaciuto per niente…”


Troppo remissiva la squadra giallorossa?


“Non si può giocare sperando di fare 0-0. Capisco le assenze pesanti, capisco tutto… Ma con Lukaku in campo devi almeno provarci. Almeno tentare di mettere paura all’Inter. Invece no, abbiamo visto tutta la squadra rinchiusa nella propria metà campo. Nel primo tempo non è mai stata superata la linea di centrocampo, così non va bene”.
Una foto vintage di Fabio Petruzzi che marca Ronaldo durante un Roma-Inter (Instagram) – Notizie.com


La Roma poteva fare molto di più, insomma.


“L’Inter è un’ottima squadra, lo sappiamo tutti, forse vincerà lo scudetto perché è la più forte in Serie A. Ma prima della sosta è stata fermata da due squadre inferiori alla Roma. Il Bologna ha fatto 2-2 con Zirkzee, Ferguson e De Silvestri. Il Sassuolo l’ha battuta con Laurienté e tutti gli altri. Voglio dire: la Roma è più forte di queste squadre, eppure ha rinunciato a giocare. Nonostante il suo attaccante di primissimo livello in campo. Troppo rinunciataria, veramente troppo. Si può scegliere anche di fare un gara di attesa e ripartenze, ma provando a fare male quando si riconquista il pallone. Io ho visto solo lanci già dopo 5 minuti”.


Lukaku ha toccato pochissimi palloni: più penalizzato dal clima ostile o dal mancato gioco?


“Ma no, quale clima ostile! Lukaku non è uno che caratterialmente soffre ‘due’ fischi. Ha sofferto l’assenza di gioco della propria squadra. Gli sono arrivati due palloni, uno l’ha giocato benissimo di sponda per El Shaarawy ed è arrivata una punizione pericolosa dal limite”.
José Mourinho era squalificato per Inter-Roma (Ansa Foto) – Notizie.com


Sei deluso da Mourinho? In campionato la Roma sta facendo una fatica enorme.


“Beh, la classifica piange: 14 punti in 10 partite, di cui 8 giocate contro squadre inferiori. Una miseria. Mancano tanti giocatori, però si possono battere lo stesso avversarie come Salernitana, Verona, Genoa e le altre incontrate. Sono 8 punti in meno rispetto alla scorsa stagione e adesso ci sono pure tanti match complicati in vista”.


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Britney Spears rivela: ‘‘Facevo finta di essere vergine, ma…”

Confessioni shock da parte della celebre popstar statunitense: ecco perché fingeva di essere vergine nonostante non lo fosse da tempo


Sarà capitato a tutti di dire almeno una bugia, che sia a fin di bene o per nascondere un ‘errore’. E anche le star non sono esenti da questo. Stavolta infatti è stata Britney Spears a raccontare di aver mentito a lungo su una delicata questione. La popstar statunitense infatti si è sempre professata vergine anche quando conviveva già con Justin Timberlake. Eppure la verità è un’altra.
La popstar Britney Spears – Notizie.com (Ansa)


Stando a quanto ha rivelato l’artista, la bugia era nata dalla volontà del suo team e dei suoi addetti stampa che hanno fatto il possibile per farla passare per la giovane ragazza ancora senza esperienze sessuali.  Tuttavia la verità è decisamente un’altra: lei faceva sesso da quando aveva 14 anni, come ha confessato nella sua biografia The Woman in Me. Britney ha confessato che, nonostante avesse già avuto rapporti intimi con un ragazzo più grande di lei poco dopo aver iniziato la scuola superiore e vivesse con il fidanzato di allora Justin Timberlake, chi si occupava della sua immagine insisteva su questa bugia.


Spears: “Per loro ero una specie di giovane vergine anche quando avevo vent’anni”




Sulla faccenda Britney Spears ha scritto: “Dato che avevo così tanti fan adolescenti, i miei manager e i miei addetti stampa avevano cercato a lungo di ritrarmi come un’eterna vergine, anche se Justin e io vivevamo insieme e io facevo sesso da quando avevo quattordici anni. Perché i miei manager hanno lavorato così duramente per affermare che ero una specie di giovane vergine anche quando avevo vent’anni? Di chi erano affari se avevo fatto sesso o no?”. La cantante anche rivelato di aver perso la verginità con un ragazzo all’epoca diciassettenne che era un amico del fratello maggiore Bryan.
La confessione di Britney Spears – Notizie.com (Ansa)


La postar ha poi aggiunto dettagli ai suoi racconti: “Andavo a scuola come al solito alle 7 del mattino, ma uscivo all’ora di pranzo, intorno all’1 del pomeriggio e passavo il pomeriggio con lui. Poi lui mi riaccompagnava proprio quando la scuola finiva. Salivo sul bus e tornavo a casa come se niente fosse. La differenza di età tra me e questo ragazzo era enorme e ovviamente ora sembra scandalosa. Quindi mio fratello, che è sempre stato molto protettivo, ha iniziato a odiarlo. Quando Bryan mi ha sorpreso a uscire di nascosto per andare a trovare il suo amico, lo ha detto ai nostri genitori”. I quali, ha concluso, non la presero affatto bene.


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Migranti, ancora un naufragio: il bilancio è gravissimo

Gli arrivi dei migranti non si sono mai fermate e nelle scorse ore si è registrato un nuovo naufragio. Ci sono morti. Le ricerche di eventuali dispersi sono in corso.


Nonostante un leggero rallentamento, gli arrivi dei migranti in Italia non si sono mai fermati e nelle ultime ore, secondo quanto riferito da TgCom24, si è registrato un nuovo naufragio. Il bilancio è molto grave, ma il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore visto che sono in corso le ricerche via mare per verificare eventuali dispersi.
Ancora un naufragio di migranti in Italia – Notizie.com – © Ansa


Stando alle prime informazioni, le autorità locali hanno trovato sulla spiaggia di Marinella di Selinunte a Castelvetrano, in provincia di Trapani, cinque cadaveri di migranti. I corpi sarebbero arrivati trascinati dalla corrente ed ora, come detto in precedenza, sono in corso tutte le ricerche di eventuali dispersi. La Guardia di Finanza, invece, ha fermato 35 profughi mentre tentavano di allontanarsi.


La testimonianza di un superstite


La testimonianza di un superstite a questo naufragio – Notizie.com – © Ansa


Ci sono anche le prime testimonianze di questo naufragio. Il gestore di un ristorate sul mare, contattato dall’Ansa, ha svelato di aver parlato “con un superstite di questa tragedia. Mi ha raccontato che sono partiti dalla Tunisia circa tre giorni fa e c’erano a bordo almeno 60 persone, tra cui donne e ragazzi. La barca, però, si sarebbe capovolta prima di arrivare a riva e alcuni migranti sarebbero caduti in mare“.


Il profugo ha anche detto che “le persone che si trovavano in acqua hanno provato ad aiutarsi tra di loro. Lui non ha appena è arrivato sulla spiaggia e si è girato ha appena visto 15 corpi galleggiare“. Questo fa pensare ad alcuni dipersi, ma non si hanno certezze.


Accertamenti in corso


Sono in corso tutti gli approfondimenti del caso – Notizie.com – © Ansa


La Procura sta effettuando tutti gli approfondimenti del caso. Stando alle prime informazioni, sono 23 i migranti posti in stato di fermo per capire meglio la loro posizione. Inoltre, è stato messo sotto sequestro il timone per i rilievi. L’obiettivo degli inquirenti è quello di provare a risalire a hi era alla guida dell’imbarcazione nel momento del naufragio.


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“Baguette Porzingis!”: trash talking contro Wembanyama, si vendica in campo – VIDEO

Dillon Brooks degli Houston Rockets provoca il francese prima della partita e nella zona degli spogliatoi: “È solo alto, tutto qui!”. Il francese, classe 2004, gli segna in testa e poi lo indica…


No, a guardarlo bene (anzi, giocare bene) non è proprio un ragazzo che si lascia impressionare facilmente. Tutti gli occhi di questo inizio di regular season sono puntati su Victor Wembanyama, da quasi tutti (giocatori compresi) pronosticato come astro nascente del basket mondiale.
La sequenza del canestro di Wembanyama contro Houston e Dillon Brooks (Youtube) – Notizie.com


Il francese, classe 2004, appare come qualcosa di unico, più che raro. “Giusto”, quindi, che gli avversari possano ricorrere a escamotage per intimorirli prima e durante la partita. Dillon Brooks uno di quelli che non sembra aver apprezzato le attenzioni eccessive nei confronti del ragazzo appena sbarcato in NBA, scelta numero 1 dell’ultimo Draft. L’uomo in assoluto più atteso, un “unicorno”, come è stato spesso definito. Il canadese degli Houston Rockets se l’è trovato di fronte nella partita di stanotte contro i San Antonio Spurs, la franchigia fortunata dell’ultima lottery, che ha potuto scegliere il 19enne nato a Le Chesnay.


Le provocazioni negli spogliatoi di Brooks: “È solo alto, tutto qui”


Una foto di Dillon Brooks ai Mondiali con il Canada (Ansa Foto) – Notizie.com


Brooks nelle ultime due stagioni ha deciso di adottare il ruolo di “Villain“, chissà se avrà cambiato idea sul giovane dopo averci giocato contro. L’ex Grizzlies nei giorni scorsi aveva parlato in questo modo di Wembanyama: “È molto alto, tutto qui”. Non proprio il modo più lusinghiero per descriverlo.





Senza fronzoli, come prima della partita – secondo i rumors – andando verso lo spogliatoio degli Spurs, definendolo un semplice “Baguette Porzingis“. Il riferimento naturalmente è al lettone, ala grande dei Boston Celtics. “Allacciati bene le scarpe ‘Baguette Porzingis’, sarà una lunga fot***a partita”: sarebbero state queste le dolci parole scelte prima del confronto.
Victor Wembanyama è l’uomo più atteso della stagione NBA: il francese, classe 2004, è stato il numero 1 all’ultimo Draft (Ansa Foto) – Notizie.com


Provocazioni che gli sono tornate indietro durante la partita: Wembanyama ha dominato in lungo e in largo contro i Rockets e nel corso del secondo quarto è riuscito anche a schiacciare in testa a Brooks, stuzzicato tra l’altro dopo aver segnato una tripla dall’angolo. La partita è finita 126-122 per San Antonio, con il francese che ha messo a referto 21 punti, 12 rimbalzi, 3 stoppate e 3 recuperi. E siamo soltanto alla sua seconda apparizione nella lega…


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Atp Vienna, Sinner da record: piega Rublev e vola in finale!

L’italiano centra un altro primato vincendo la sua 55esima partita in stagione. Superato Barazzutti, domani affronterà Medvedev nella finalissima del torneo austriaco


Un’altra vittoria per Jannik Sinner, una nuova finale che gli darà la possibilità di vincere un altro titolo in stagione. L’azzurro ha piegato in due set (7-5, 7-6) il russo Andrej Rublev nella semifinale dell’Atp 500 di Vienna. Un match teso, equilibrato, giocato ad altissimo livello da entrambi i tennisti.
Una foto di Jannik Sinner durante l’Atp di Vienna (Ansa Foto) – Notizie.com


Colpi violenti di dritto e di rovescio, una velocità da videogioco. Poi Sinner accende il turbo e piega l’avversario volando all’ultimo atto del torneo in Austria, dove affronterà un altro russo, ovvero Medvedev che nella propria semifinale ha piegato 2-0 Tsitsipas. All’ultimo atto se la vedranno il numero 1 (il russo) e il numero 2 (l’italiano) del tabellone.


Superato Barazzutti: Rublev ko, sono 55 le partite vinte in stagione


Andrej Rublev è stato battuto 2-0 da Jannik Sinner all’Atp di Vienna: 7-5, 7-6 per l’italiano (Ansa Foto) – Notizie.com


Una partita bellissima che per Rublev finisce nel modo peggiore possibile, con un doppio fallo che regala a Sinner il passaggio del turno. L’altoatesino, nel secondo set, già sul 5-4 aveva avuto la possibilità di servire per il match, ma era stato controbreakato dall’avversario. Ci è voluto il tee-break per far scorrere i titoli di coda. Per Sinner si tratta del 55esimo successo in stagione: è un record per il tennis italiano, superato il precedente primato di Corrado Barazzutti.


Undicesima vittoria nelle ultime 12 partite, per lui sarà la 13esima finale in carriera, la quarta in un Atp 500, la prima in assoluto a Vienna. Dove durante il percorso ha vinto sempre per 2 set a 0: in ordine contro Shelton ai sedicesimi, il connazionale Sonego agli ottavi, Tiafoe ai quarti e Rublev in semifinale, appunto. Ora tocca Medvedev: una partita da gustarsi godendosi un tennis di primissimo livello.


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Vince al Superenalotto ma non può ritirare la vincita: il motivo è sconvolgente

Vince al Superenalotto, ma non può assolutamente ritirare la vincita: destino beffardo per un uomo. Per quale motivo non può farlo?


Era il sogno di una vita e si è finalmente concretizzato per un uomo che, da anni, giocava sempre gli stessi numeri. Spendendo un euro a schedina. Il suo sogno era quello di sbancare il Superenalotto. Fino a quando, questo sogno, non si è avverato. Poco importa se non si trattava del jackpot intero, ma di una piccola parte: stiamo parlando di 37mila euro. Di certo non pochi. Dopo che ha indovinato più di 4 numeri non ci ha visto più: il suo sogno, appunto, stava per realizzarsi.
Superenalotto (Ansa Foto) Notizie.com


Ed invece, il destino, non si è schierato affatto dalla sua parte. Tanto da voltargli le spalle. In che senso? La cifra, che ha vinto, non la può ritirare. Ci troviamo a Senigallia (provincia di Ancona) vittima di questa vicenda Gianluigi, per gli amici “Cassano”. E’ lui il vincitore dei famosi 37mila euro di montepremi. Purtroppo, però, almeno per il momento non può ritirare quella importante cifra. Motivo? Gianluigi è un senza fissa dimora e non ha una tessera sanitaria con tanto di codice fiscale valido.


Senigallia (Ancona), non può ritirare la vincita al Superenalotto: è un senza fissa dimora





Motivo per il quale, non è stato possibile accreditargli la vincita. Il sogno, si è così trasformato in una sorta di incubo per l’uomo, che ora attende con ansia di riuscire a risolvere la situazione e poter riscuotere la tanto attesa vincita. Il tutto è accaduto nella serata di martedì, ovvero la prima estrazione di questa settimana. Aveva speso 1,50 euro, proprio come faceva di solito. Quattro numeri ed anche quello superstar: totale 37.045 euro. Tolte le tasse, gli resterebbero circa 30mila euro.
Superenalotto (Ansa Foto) Notizie.com


Per ritirare la vincita, però, deve presentarsi con tessera sanitaria e regolari documenti. Sa bene che quella vita non gli cambierebbe per sempre la vita, ma sicuramente per lui sarebbe un piccolo passo in avanti. Purtroppo Gianluigi va avanti con l’aiuto dei residenti, degli amici ed anche della Caritas. Il titolare della tabaccheria, al ‘Corriere Adriatic0‘, è felice che quei soldi li abbia vinti lui visto che se li merita. Molte volte, infatti, ‘Cassano’ (per via del suo accento pugliese) dorme sulle panchine.


Nel frattempo, però, la città dopo che la notizia si è diffusa si sta mobilitando per aiutarlo. Dalla Caritas accelerano con le copie dei documenti. Chi lo conosce non può fare altro che parlare bene di lui. “E’ una brava persona, spero faccia buon uso di quei soldi. C’è qualcosa nella sua vita che nessuno conosce. Si ritrova a vagabondare. Non parla mai della sua famiglia, se entra in confidenza con le persone chiede aiuto“.


 


 



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Legge Bilancio, accesso a conti correnti: Palazzo Chigi fa chiarezza

Legge di Bilancio, accesso ai conti correnti: Palazzo Chigi, con una nota, ci ha tenuto a fare chiarezza in merito alle ultime notizie che stanno circolando 


Nelle ultime ore si è intensificata, sempre di più, la notizia che ha allarmato la maggior parte degli italiani. Ovvero che lo Stato può accedere tranquillamente ai conti correnti da parte degli stessi italiani in questa legge di Bilancio. In merito a ciò, però, da Palazzo Chigi hanno voluto fare chiarezza una volta e per tutte e precisare quello che c’è realmente di vero. Ovvero nulla. Tanto è vero che questa notizia che sta continuando a circolare è stata definita “infondata“.
Palazzo Chigi (Ansa Foto) Notizie.com


Tanto è vero che lo hanno precisato con una nota che è stata emanata proprio negli ultimi minuti. Questo il comunicato ufficiale: “La notizia secondo la quale in legge di bilancio sarebbe presente una misura che consentirebbe all’Agenzia delle entrate di accedere direttamente ai conti correnti degli italiani per recuperare le imposte non pagate è totalmente priva di fondamento“.


Legge di Bilancio, accesso dello Stato ai conti correnti? “Notizia infondata”




Un comunicato che continua in questo modo: “La legge di bilancio in coerenza con la delega fiscale approvata dal Parlamento e con la linea di fermezza nel contrasto all’evasione fiscale seguita dal Governo, si limita a prevedere la possibilità di utilizzo di strumenti informatici per efficientare strumenti già esistenti utilizzati per il recupero d’importi relativi a cartelle esattoriali.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com


Per le quali il contribuente non ha presentato ricorso e non ha ottenuto una sospensione giudiziale. Qualunque iniziativa di questo Governo in tema di fisco garantirà sempre il pieno rispetto dei diritti del contribuente e della sua privacy, in un rapporto paritetico tra Stato e cittadino“.


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Champions League, Mbappé trascina il PSG: Milan ko. I top e i flop della sfida

Arriva la prima sconfitta stagionale per il Milan in Champions League. Il PSG vince 2-0 e inguaia i rossoneri, che ora sono chiamati a compiere l’impresa al ritorno.


Il Milan deve rimandare l’appuntamento con la prima vittoria in questa Champions. Dopo i primi due pareggi, i rossoneri perdono in casa del PSG  al termine di una partita dominata a larghi tratti dal club transalpino.
La gioia del PSG dopo la rete di Mbappé – Notizie.com – © Lapresse


I rossoneri sono partiti sicuramente bene, ma, dopo il gol di Mbappé, i francesi hanno preso il pallino del gioco in mano trovando il raddoppio con Kolo Muani e il tris con Lee Kang-In. Una 3-0 che consente ai parigini di mettere leggermente in discesa il discorso qualificazione. Per i rossoneri il discorso qualificazione è ancora aperto, ma serve cambiare passo e soprattutto interrompere il digiuno di gol in Champions League che ormai va avanti da tre partite.


Il tabellino e le pagelle di Paris Saint-Germain-Milan


La rete di Mbappé dell’1-0 – Notizie.com – © Lapresse


Paris Saint-Germain-Milan 3-0


Marcatori: 32′ Mbappé, 53′ Kolo Muani, 89′ Lee Kang-In


Paris Saint-Germain (4-3-3): Donnarumma G. 6; Hakimi 6 (90’+3 Mukiele), Marquinhos 6.5, Skriniar 6, Hernandez L. 6; Zaire-Emery 7.5, Ugarte 6.5 (71′ Fabian Ruiz 6), Vitinha 6.5; Dembélé O. 7 (71′ Lee Kang-In 6.5), Kolo Muani 6.5 (82′ Goncalo Ramos s.v.), Mbappé 7.5. A disposizione: Letellier, Tenas, Barcola, Pereira D., Soler. All. Luis Enrique 7


Milan (4-3-3): Maignan 6.5; Kalulu 6,  Thiaw 5.5 (46′ Calabria 6), Tomori 5 (90′ Kjaer), Hernandez T 5.5.; Musah 6.5 (77′ Pobega s.v.), Krunic 5 (77′ Adli s.v.), Reijnders 5.5; Pulisic 6.5, Giroud 6, Leao 4.5. A disposizione: Mirante, Nava, Bartesaghi, Florenzi, Jovic, Kjaer, Traoré C. All. Pioli 5


Arbitro: Sig. Slavko Vincic (Slovenia) 5.5


Note: Ammoniti: Hakimi, Dembélé O. (P); Thiaw, Krunic, Tomori, Kalulu (M). Angoli: 7-6 per il Paris Saint-Germain. Recupero: 2′ p.t.; 4′ s.t.


I top


Mbappé il migliore del PSG – Notizie.com – © Lapresse


Kylian Mbappé (Paris Saint-Germain) – E’ sicuramente il più temuto dal Milan. Kalulu lo tiene bene nei primi minuti, ma dopo il francese si prende la scena e nel gol mette in mostra tutta la sua classe.


Ousmane Dembélé (Paris Saint-Germain) – L’ex Barcellona quando è in forma può fare la differenza e questa sera così è stato. Una vera e propria spina nel fianco per Hernandez.


Warren Zaire-Emery (Paris Saint-Germain) – E’ un classe 2006, ma una maturità e una classe da veterano. Due assist e una partita suntuosa per il centrocampista transalpino.


I flop


Da Leao ci si aspettava sicuramente di più – Notizie.com – © Lapresse


Rade Krunic (Milan) – Il centrocampista non sembra aver recuperato il top della forma dopo l’infortunio e anche oggi per lui una prestazione insufficiente.


Fikayo Tomori (Milan) – Partita complicata per Tomori. Kolo Muani lo ha messo sempre in difficoltà e l’ammonizione presa nella ripresa ha complicato un po’ il suo finale di match.


Rafael Leao (Milan) – Doveva essere la sua sfida personale contro Mbappé, ma alla fine non c’è stato proprio duello. Il portoghese ha trascorso una serata difficile e che conferma la necessità ancora di dover fare uno step importante per essere considerato tra i più forti.


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Giocatore ucraino si reca in Russia, è caos: la clamorosa reazione dello Shakhtar

Episodio davvero molto particolare avvenuto nella squadra ucraina e che vede come protagonista il calciatore Oleksandr Rosputko


La società ucraina dello Shakhtar Donetsk, che questo mercoledì affronterà il Barcellona di Xavi nella terza giornata del girone H di Champions League, ha annunciato la risoluzione del contratto di Oleksandr Rosputko. La motivazione è semplice: il giocatore delle giovanili del club ha infatti disertato una trasferta in Belgio per recarsi da lì alla Federazione Russa. Un vero e proprio tradimento, considerando l’invasione di Putin di più di un anno fa. “A causa del mancato rientro in squadra e del rifiuto di adempiere agli obblighi contrattuali, lo Shakhtar FC ha rescisso il contratto del calciatore Oleksandr Rosputko“. È questo il comunicato del club ucraino pubblicato sui propri profili social e sul suo sito ufficiale.
Giocatore scappa dallo Shakhtar Donetsk (Ansa) – Notizie.com


Il difensore centrale ucraino non è tornato in patria con i suoi compagni di squadra dopo la partita contro l’Anversa, giocata il 4 ottobre proprio nella città belga. Secondo quanto riportano tutti i maggiori media ucraini, Rosputko ha viaggiato verso la Federazione Russa, paese che, come sappiamo, è chiaramente in guerra con l’Ucraina da ormai più di un anno. La legge marziale ucraina in vigore dall’inizio dell’invasione militare russa non consente agli uomini adulti, in età militare, di lasciare il Paese senza una giustificazione valida per farlo.


La storia di Rosputko




Rosputko è originario della città di Gorlivka, situata nella regione orientale di Donetsk e occupata dalla Russia. Lo Shakhtar aveva sede nell’omonima capitale di quella regione, ma lasciò la città dopo che i separatisti filo-russi dichiararono una repubblica ribelle all’interno di quella stessa area nel 2014. Per chiarire la situazione è intervenuto il padre del calciatore che ha rilasciato delle dichiarazioni ai media ucraini, confermando che in questo momento suo figlio si trova in Russia. Ha negato, però, che Rosputko abbia chiesto di avere asilo politico, come invece si vociferava da qualche giorno in Ucraina.
L’allenamento dello Shakhtar Donetsk prima della sfida di Champions League (Ansa) – Notizie.com


“Al momento non posso dire il motivo per cui Sashko (abbreviazione del nome di Oleksandr) è fuggito dallo Shakhtar“, ha detto il padre aggiungendo, senza dare ulteriori spiegazioni, che suo figlio “sarà più al sicuro in Russia”. Inoltre, il padre di Oleksandr Rosputko ha anche sostenuto che presto suo figlio farà domanda per ottenere quanto prima la nazionalità russa. “Era molto stanco di tutto. Ora si sta rilassando e riposando, vedremo più tardi“, ha detto Yuri Rosputko ai media. Ovviamente su tutti i social media Oleksandr Rosputko è stato etichettato come traditore della patria da diversi e numerosissimi tifosi dei vari club ucraini.


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Champions League, Feyenoord-Lazio le pagelle: Notte fonda per i biancocelesti. Top e Flop

La squadra di Sarri subisce una sonora lezione dal Feyenoord che nel primo tempo chiude già la pratica e ora la qualificazione è a rischio


Una Lazio inesistente. Il Feyenoord vince facile facile e fa un sol boccone dei biancocelesti. Una sconfitta che fa male, non tanto perché arriva per il secondo anno consecutivo, quanto perché la squadra di Sarri in campo proprio non scende.
Un momento della partita tra Feyenoord e Lazio in Champions League (Ansa Notizie.com)


Una Lazio troppo arrendevole, con i giocatori simbolo come Immobile, Felipe Anderson e anche Luis Alberto che deludono e, nonostante l’esperienza dell’anno passato, entrano in campo senza lottare e subendo per tutta la gara. Ora è necessario vincere in casa con gli olandesi per sperare di qualificarsi agli ottavi di Champions League.


FEYENOORD (4-3-3): Bijlow 6; Nieuwkoop 6, Geertruida 6, Hancko 6,5, Hartman 6; Wieffer 6, Timber 6,5, Zerrouki 7 (89′ Lingr ng); Stengs 7 (78′ Ivanusec 6), Gimenez 8 (78′ Ueda 6), Peixao 6,5 (70′ Jahanbakhsh 6) . Non entrati Wellenreuther, Lamprou, Beelen, Dilrosun, Lopez, Van Den Belt, Ivanusec, Milambo, Lingr. All.: Arne Slot 7


LAZIO (4-3-3): Provedel 5,5; Hysaj 5 (46′ Lazzari), Casale 5, Romagnoli 5,5, Marusic 5; Vecino 5, Rovella 5 (46′ Guendonzi 5,5), Luis Alberto 5; Felipe Anderson 5,5 (68′ Pedro 6), Immobile 5 (54′ Castellanos 6), Zaccagni 6. Non entrati Sepe, Magro, Pellegrini, Patric, Gila, Kamada, Cataldi, Castellanos, Pedro, Isaksen. All.: Maurizio Sarri 5


Arbitro: Tobias Stieler (GER) 5


Marcatori: 31′ e 74′ Gimenez, 45’+1′ Zerrouki, 83′ Pedro


Note: Spettatori 25.000 circa. Ammoniti 27′ Rovella, Nieuwkoop, 44′ Gimenez, 45’+1′ Casale, 48′ Lopez, 58′ Hartman, 61′ Romagnoli, 70′ Vecino, 86′ Zaccagni, 90’+4 Castellanos e Geertruida.


Recupero: 3′ pt, 6′ st


I top




GIMENEZ: Uno spauracchio. E’ il killer europeo della Lazio che ha affrontato per la terza volta e segnando per la quinta volta, la prima doppietta. I difensori laziali non sanno come fermarlo.


STENGS: Giocatore molto interessante, talmente tanto che riesce a portarsi a spasso diverse volte centrocampisti e attaccanti biancocelesti. Segna anche un bel gol.


CASTELLANOS: Si mangia un gol davanti alla porta, ma è anche vero che non era facile. Si procura un rigore e fa tanto movimento. Fa più lui in quaranta minuti che Immobile nelle ultime cinque partite.


I flop


Il centrocampista della Lazio Rovella, prova deludente col Feyenoord (Ansa Notizie.com)


IMMOBILE: Ennesima prestazione deludente per l’attaccante della Lazio, ormai l’ombra di se stesso. Due passaggi verso Zaccagni, sono le uniche due cose che ha fatto in tutta la gara.


FELIPE ANDERSON: Un dribbling secco su Hartman sulla fascia, è l’unica cosa che gli è riuscita in una serata nefasta. Tanta corsa e tanta buona volontà, ma non servono a nulla.


ROVELLA: Timido, confuso e anche un po’ sconclusionato. Una partita da dimenticare per il giovane centrocampista.


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Champions League, guerriglia tra tifosi: volano sedie e tavoli – VIDEO

La mega-rissa è avvenuta prima della partita tra i due club: almeno cinque feriti, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per separare i gruppi e riportare la “calma”


Scontri allucinanti, sono almeno cinque le persone rimaste ferite negli scontri avvenuti tra i tifosi del Galatasaray e del Bayern Monaco. Le due squadre si sono affrontate in Champions League, hanno avuto la meglio i tedeschi: una partita finita 1-3 grazie ai gol di Coman, Kane e Musiala. Inutile il calcio di rigore a “cucchiaio” di Icardi per il momentaneo pareggio nel primo tempo.
Alcuni frame degli scontri tra i tifosi di Galatasaray e Bayern Monaco (Twitter) – Notizie.com


Fuori dal campo, però, hanno perso entrambe le tifoserie. I media turchi hanno riferito di scontri durati tutta la notte che hanno preceduto il match europeo. Una vera e propria guerriglia nel cuore della città.



Galatasaray & Bayern fans clashed in Istanbul last night 👊🇹🇷 pic.twitter.com/ei4FokTiGf


— Football Fights (@footbalIfights) October 24, 2023





A Istanbul, nella centralissima via Istikal, un gruppo di circa 70 tifosi tedeschi si è scontrato con 30 del club locale in una rissa senza fine che ha creato a lungo disordini in città. Lancio di sedie, tavoli e bottiglie fino a quando è intervenuta la polizia per separare le due fazioni.


“Quella zona è nota anche per i bar frequentati dai tifosi del Galatasaray”


Il Bayern Monaco ha vinto 1-3 in casa del Galatasaray. Una partita preceduta da una guerriglia tra le due tifoserie: almeno cinque feriti totali (Ansa Foto) – Notizie.com


Sarebbero quattro i feriti tedeschi, più un turco: tutti portati in ospedale e successivamente negli alberghi dove alloggiano per la partita. Le immagini sono state pubblicate dall’agenzia di stampa Demirören, mostrano entrambi i gruppi che si scagliano addosso qualsiasi cosa ci sia a disposizione nei paraggi. Soltanto con l’arrivo delle forze dell’ordine è tornata la “serenità”. Gli spiacevoli episodi sono avvenuti nella zona turistica della Capitale, nota anche per i bar frequentati dai tifosi del Galatasaray.



Taksim’de Bayern Münih taraftarı taşkınlık çıkarttı: 5 yaralı
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— İhlas Haber Ajansı (@ihacomtr) October 24, 2023





Molte persone, naturalmente, si sono ritrovate nel bel mezzo degli scontri accesi in modo del tutto inconsapevole. I tifosi tedeschi rimasti feriti, secondo l’agenzia IHA, hanno tra i 24 e 32 anni e hanno riportato delle ferite alla testa. Il tifoso turco di 48 anni, invece, è stato però colpito dai gas lacrimogeni utilizzati dalla polizia per disperdere la folla. L’antipasto del confronto di Champions League, insomma, non è stato proprio il massimo del piacere. Meglio la gara e le emozioni dei 90 minuti vinti dai bavaresi.


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Lazio, l’ex Saurini: “Per la Champions deve fare la corsa su 2 squadre…”

L’attuale collaboratore del Vicenza ha parlato in esclusiva a Notizie.com: “Ho visto dei netti miglioramenti rispetto alle prime giornate. Ma non sarà semplice ripetere la scorsa stagione”


Ripartiva da Reggio Emilia, la Lazio di Sarri. È uscita dalla sosta del campionato sgommando, schiacciando il Sassuolo in trasferta senza indugi. Una delle migliori prestazioni in stagione per i biancocelesti, determinati fin dall’inizio della sfida al Mapei, decisa dai gol di Felipe Anderson e Luis Alberto.
Giampaolo Saurini commenta la Lazio a Notizie.com (Ansa Foto) – Notizie.com


Ha funzionato tutta l’orchestra, ora sulla carreggiata giusta. Le sbandate delle prime giornate sembrano un ricordo, almeno è la speranza del tecnico e di tutti i tifosi laziali. Adesso c’è il Feyenoord di fronte, la Lazio si presenta a Rotterdam da prima del girone (4 punti come l’Atletico Madrid dell’ex Cholo Simeone), a +1 sugli olandesi. Merito dei gol segnati in extremis nei primi 180 minuti di Champions, quelli contro i Colchoneros all’Olimpico (1-1 storico realizzato dal colpo di testa di Provedel) e il Celtic in Scozia (timbro vittoria di Pedro). “Ho visto una squadra in netta crescita rispetto alle prime giornate”, commenta in esclusiva a Notizie.com Giampaolo Saurini, ex Lazio e ora collaboratore tecnico al Vicenza. “Luis Alberto ora è l’ago della bilancia”, ha aggiunto sul migliore in campo con il Sassuolo.


Giampaolo Saurini, la Lazio ha convinto al massimo sabato sera.


“Ho visto una squadra in netta crescita, dopo le prime giornate di difficoltà ora rispecchia quelle che erano le aspettative a inizio campionato. Ha avuto delle battute d’arresto inaspettate, non sarà comunque semplice ripetere la scorsa stagione”.


Chi ti ha colpito di più contro il Sassuolo?


“Di certo Luis Alberto. La Lazio dipende molto dai giocatori più rappresentativi e forti tecnicamente. Lo spagnolo, e dico anche Felipe Anderson, possono trascinare da soli i compagni se sono in condizione fisica e mentale. Luis soprattutto è l’ago della bilancia della squadra intera. Se gira lui, girano pure gli altri. Se lui è appannato, le complicazioni aumentano”.
Luis Alberto esulta contro il Sassuolo: suo il gol del 2-0 biancoceleste (Ansa Foto) – Notizie.com


Luis Alberto così trascinatore te l’aspettavi?


“Era nelle sue corde. Anche se i giocatori forti, caratterialmente, a volte possono essere un po’ stravaganti. Da Luis Alberto ti aspetti sempre la giocata, che si assuma le responsabilità in campo. Lo sta facendo con continuità”.


In campionato, con le quattro big davanti, sarà difficilissimo centrare una nuova qualificazione in Champions.


“In un campionato ci sono sempre degli alti e dei bassi. Se proprio devo pensare a due squadre che possono accusare un po’ il colpo, dico Juventus e Napoli. La Lazio deve fare la corsa su di loro, anche se i bianconeri hanno il vantaggio di non fare le coppe. Le milanesi, l’Inter in primis, mi sembrano un bel po’ avanti rispetto a tutte le altre. Entrare in Champions non sarà facile per le romane, però qualcosa può sempre accadere. Occhio anche a Fiorentina e Atalanta: i viola giocano bene, Gasperini ormai ha completato il rodaggio. Il campionato si è livellato, se si rimane attaccati alle squadre di testa può succedere di tutto”.


Mercoledì c’è la trasferta con il Feyenoord: dove può arrivare Sarri in Europa?


“La Lazio se la giocherà per la qualificazione con il Feyenoord. In campo internazionale non è mai semplice, però la squadra ha tutte le possibilità di passare il turno. L’Atletico Madrid è un passo avanti per esperienza e perché ha tanti calciatori di caratura internazionale. Per il resto la Lazio si giocherà il passaggio del turno proprio con i prossimi avversari”.


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Atalanta-Genoa, Gasperini polemico: “Trovatemi un’altra squadra che lo fa…”

Il tecnico si è arrabbiato per la domanda del cronista dopo la vittoria centrata al Gewiss Stadium. Gilardino critico con l’arbitro: “Non pensavo si tornasse indietro”. Il chiaro riferimento è al gol del Milan segnato da Pulisic prima della sosta


Con pazienza e la qualità dei propri singoli. L’ha vinta così l’Atalanta, sbloccandola con Lookman, autore di un gol da terra visionato un milione di volte dal Var prima di essere convalidato (tramite l’on-field review), poi chiudendola con Ederson nel finale. Il Genoa è rimasto in partita, ci ha provato, ha sfiorato il pareggio e si è arreso soltanto dopo il 2-0 incassato in contropiede.
Gian Piero Gasperini ha battuto il Genoa per l’ottava volta in carriera (Ansa Foto) – Notizie.com


Gasperini può sorridere, ha centrato l’ottavo successo in carriera contro la sua ex squadra. Sono diventate 5 invece le gare senza subire gol in casa (comprendendo nel conto anche l’Europa League): “Sì, è vero, stavo togliendo Lookman poco prima della sua rete. Sarebbero entrati a breve Pasalic e Muriel. Ma è normale che sia così, se hai la possibilità di mettere qualcuno fresco davanti. Può essere un’arma vincente in queste partite in cui si fa fatica a sviluppare“. La polemica è divampata quando gli hanno chiesto di alcune dichiarazioni fatte su Lookman dopo la partita persa con la Lazio, nell’ultima giornata prima della sosta.


Il nigeriano era stato accusato di non essere entrato in modo convincente all’Olimpico: “Giochiamo tre partite a settimana, inutile stare qui a parlare di uno che entra e uno che esce. Non si deve cercare costantemente la polemica. Il calcio oggi, con le 5 sostituzioni possibili, ha bisogno di cambi continui. Trovatemi una squadra, una delle 20 della Serie A, che mette sempre gli stessi uomini in attacco. Guardate se vengono sostituiti o meno. A me i 5 cambi non piacciono, sia chiaro, ma se hai la possibilità li fai ed è normale utilizzare i giocatori di valore che ci sono in panchina. Anche perché nel secondo tempo le difese sono stanche”.


Gilardino: “Abbiamo saputo soffrire, sono contento dell’atteggiamento”


Alberto Gilardino e Gian Piero Gasperini prima di Atalanta-Genoa (Ansa Foto) – Notizie.com


“Ho visto l’atteggiamento giusto, siamo stati dentro la gara contro una squadra forte. Abbiamo saputo soffrire e avuto le opportunità per segnare. La reazione non è mancata”, ha commentato invece Alberto Gilardino. L’allenatore del Genoa sì è complimentato con i suoi calciatori: “L’assenza di Retegui? Gli altri hanno fatto bene. Ekuban ha giocato un’ottima partita, si è messo a disposizione dei compagni. Anche lui è una risorsa per la squadra, è uno importante sia se inizia titolare, sia se subentra”.


Il calendario, almeno sulla carta, ora è in discesa: il Genoa affronterà in ordine Salernitana, Reggiana (Coppa Italia), Cagliari, Verona e Frosinone. Gilardino, prima di pensare ai prossimi impegni, s’è rammaricato per alcune decisioni arbitrali: “Quando l’arbitro ha fischiato il fallo di mano di Lookman non pensavo si tornasse indietro. È stata fatta un’altra scelta, preferisco parlare della gara piuttosto che dell’arbitro”. Il riferimento, lampante, è alla rete subita dal Genoa contro il Milan con il probabile tocco di braccio di Pulisic, non corretto dal Var.


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Newcastle-Crystal Palace, Tonali esposto al pubblico davanti ai compagni

L’ex centrocampista del Milan è entrato nel secondo tempo nell’ultima partita di Premier League. Al triplice fischio era in prima linea per il saluto ai tifosi


Sandro Tonali davanti a tutti. A prendersi gli applausi, i fischi oppure entrambe le cose. I suoi compagni e l’allenatore Howe, appena finita la partita tra Newcastle e Crystal Palace, lo hanno spinto a trascinare il resto del gruppo vicino ai settori dei tifosi per ringraziarli del supporto sostenuto. L’allenatore ha organizzato una sorta di rito di espiazione e trionfo.
Una doppia foto di Sandro Tonali al Newcastle: in quella sinistra vediamo l’esibizione (Ansa Foto) – Notizie.com


Poker del Newcastle e per qualche giorno sorriso pieno (4-0). Il classe 2000, ha dato vita ad alcune scene incredibili al St. James Park. Tonali sarà a breve squalificato dalla FIGC per aver scommesso sul calcio, esattamente come Fagioli. Il patteggiamento tra i suoi legali e il procuratore Chiné si concluderà nei prossimi giorni, probabilmente precedentemente al contatto tra Newcastle e Borussia Dortmund.



🇮🇹 Sandro Tonali is pushed out in front by Howe & staff during post-match lap of honour #nufc pic.twitter.com/GlJ5I2nlWU


— Craig Hope (@CraigHope_DM) October 21, 2023





La squalifica di Tonali sarà infatti più lunga rispetto a quella di Fagioli. Alla vigilia il sonno era stato agitato per via dei pensieri che attraversavano più che mai la testa: “Come mi accoglieranno? Mi giudicheranno un truffatore, uno che è arrivato sapendo già di avere un terribile problema che sarebbe inevitabilmente esploso?”: questi saranno stati i pensieri della vigilia che hanno agitato il sonno del ragazzo di Lodi, che ora dovrà cominciare un lungo percorso per sfuggire alla ludopatia.


Pioli: “Non lo giudicherò per ciò che ha fatto, ma per quello che farà”


Sandro Tonali in azione a San Siro contro il Milan (Ansa Foto) – Notizie.com


Pioli ha aggiunto nella conferenza stampa pre-Juventus: “Non lo giudicherò per quello che eventualmente ha fatto, ma per quello che farà: per come uscirà da questa storia e per come potrà diventare un esempio. Se gli volevo bene 10, ora gliene voglio 100. Lui sa che in qualsiasi momento, per qualsiasi cosa, io ci sono e sarò pronto ad aiutarlo”.



Newcastle fans show their support for Sandro Tonali amidst today’s game against Crystal Palace 👏⚫⚪ pic.twitter.com/l8RpQGFo2x


— Italian Football TV (@IFTVofficial) October 21, 2023





Anche lo stesso Eddie Howe ne aveva parlato prima dei 90 minuti con il Crystal Palace: “È un ragazzo che vive un momento difficile. Vedo la persona, l’essere umano, il dolore e l’angoscia. È assolutamente devastato, tutti i nostri pensieri sono con lui. Sandro vuole un futuro qui, non ho nemmeno dovuto chiederglielo. So che il pubblico lo sosterrà, non ho dubbi. Invito i nostri tifosi a dimostrargli amore, perché ne ha bisogno in questo momento”.


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Papu Gomez positivo all’antidoping, due anni di squalifica: carriera finita?

Una notizia improvvisa arrivata direttamente dalla Spagna e si riferisce a quando il giocatore era al Siviglia


Una doccia gelata. Di quelle che fanno male e dalla quale è difficile riprendersi. Direttamente dalla Spagna arriva la notizie che Alejandro “Papu” Gomez sarebbe risultato positivo ad un test antidoping poco prima del mondiale in Qatare e la notifica di tutto è arrivata qualche giorno fa al giocatore e al Siviglia per conoscenza, pare pure al Monza, visto che il calciatore è sotto contratto con la società italiana. A riportare la notizia il portale spagnolo Relevo, che ha anche rivelato che l’argentino sarà squalificato per due anni.
Papu Gomez ex Siviglia ora al Monza al centro di un caso di spong (Ansa Notizie.com)


L’ex giocatore del Siviglia sarebbe risultato positivo ad un test effettuato mentre era al Siviglia e la sostanza in questione è vietata dalle norme Wada. Il test è stato effettuato nel novembre 2022, proprio pochi giorni prima del Mondiale in Qatar, dove il Papu Gomez ha giocato con Arabia Saudita e l’Australia. I controlli avvennero durante un allenamento a Siviglia, con un blitz a sorpresa (non è stato l’unico anzi ce ne sono stati diversi anche in Italia ndr) dai medici di Fifa e Uefa per effettuare un controllo antidoping.


Siviglia e Gomez sapevamo, forse anche il Monza?


Il giocatore del Monza ex Siviglia e Atalanta Papu Gomez (Ansa Notizie.com)


Il calciatore, appena ricevette la notifica della positività, cercò di spiegare che l‘unica medicina che prese senza il consulto del medico della squadra uno sciroppo di uno dei suoi figli, preso perché non si sentiva bene e non c’era la possibilità di chiamare il medico del Siviglia. Una spiegazione alquanto bizzarra. Non solo.


Il portale spagnolo Relevo afferma che sia il Siviglia che il giocatore sapessero tutto, e questo, sinceramente non è una cosa anomala anzi è piuttosto normale. E questo sarebbe uno dei motivi per cui Gomez non aveva più appeal nel mercato e anche per questo si arrivò alla decisione di rescindere il contratto. Ora bisogna vedere se il Monza sapeva di questa situazione, ma c’è chi in Spagna sostiene che è un’eventualità da non scartare.


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“E’ sparito”, paura per Roback: non si hanno più notizie dell’ex Milan

E’ sparito completamente nel nulla, non si hanno più sue notizie da giorni: cresce sempre di più l’allarme che riguarda l’ex attaccante del Milan, Emil Roback


Arrivato in Italia, dalla Svezia, grazie ad uno che è stato la bandiera del club rossonero come Zlatan Ibrahimovic. Era il 14 agosto del 2020 quando, in piena pandemia, arriva nel nostro Paese un ragazzone enorme e dal fisico importante che varca i cancelli di Milanello. Si tratta di Emil Roback. In queste ultime ore sta facendo molto parlare di sé, ma non per notizie positive. Anzi, sono a dir poco preoccupanti visto che non si hanno più sue notizie da almeno 14 giorni. Due settimane dal suo ultimo avvistamento, poi il nulla cosmico.
Emil Roback (Foto LaPresse) Notizie.com


L’attaccante è ancora di proprietà della squadra rossonera ed è stato mandato in prestito all’IFG Norrköping. Solamente che, quest’ultimo club, non lo vede da metà mese. Alle chiamate non risponde, nemmeno ai messaggi, i dirigenti ed i compagni di squadra sono molto preoccupati. Tanto è vero che, a lanciare l’allarme, ci ha pensato direttamente il direttore sportivo, Tony Martinsson. Quest’ultimo ha rotto il silenzio e ne ha parlato in una intervista rilasciata al “Norrköping Tidningar“.


Queste sono alcune delle sue parole a riguardo: “Voglio sapere se sta bene. È preoccupante che non riusciamo a contattarlo, ma non so cos’altro possiamo fare. Ho provato a chiamarlo molte volte, ma è difficile raggiungerlo. Voglio che venga qui. Possiamo trovare una soluzione che funzioni per tutti. Non ho rinunciato alla speranza che ritorni, ma è difficile capire se non lo vediamo da 14 giorni“.


Milan, scomparso Emil Roback: nessuno ha più sue notizie




Proprio l’Hammarby è il club che ha come proprietario Zlatan Ibrahimovic e nell’estate di tre anni fa decise di venderlo a titolo definitivo, per una cifra che ha superato il milione di euro (per la precisione 1,2 mln). Subito aggregato alla Primavera del ‘Diavolo’ ha impressionato anche il tecnico della prima squadra, Stefano Pioli, che lo ha promosso tra i grandi e lo ha fatto esordire anche in Coppa Italia il 13 gennaio dello scorso anno contro il Genoa: a lui i minuti finali della gara vinta.
Emil Roback (Foto LaPresse) Notizie.com


Pochi mesi più tardi il trasferimento, per un anno, in Danimarca tra le fila del Nordsjælland. Si aspettava maggiore spazio in prima squadra, ma non è mai stato considerato visto che ha militato soltanto nelle giovanili. Poi, nel marzo di quest’anno, il ritorno a casa con il Norrkoping. Anche lì, però, la situazione non è andata affatto come sperava visto che ha collezionato più presenze in panchina ed in tribuna rispetto al campo. Il prestito terminerà tra qualche giorno (a novembre) e farà rientro al Milan (contratto fino al 2025).


Però di lui, come riportato in precedenza, nessuno sa nulla. Roback ha fatto perdere le tracce in maniera inspiegabile, preoccupando tutti coloro che lo conoscono e lo vogliono bene.



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Guerra in Israele, Tajani sicuro: “La direzione può essere una sola”

Antonio Tajani in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ sulla guerra in Israele: “L’Italia sta svolgendo un ruolo da protagonista. Stiamo parlando con tutti”.


La guerra in Israele prosegue senza sosta e per il momento non sembrano essere spiragli per un cessate il fuoco. “Non possiamo fare previsioni, è troppo presto – ammette Tajani in un’intervista al Corriere della Sera – ma, allo stesso tempo, dobbiamo ammettere che Israele ha preparato tutto per entrare a Gaza e colpire i terroristi di Hamas. La mia speranza è che si possa arrivare il prima possibile ad iniziare un negoziato“.
Il ministro Tajani intervistato da ‘Corriere della Sera’ – Notizie.com – © Ansa


E per il titolare della Farnesina la direzione da percorrere resta una sola: “Bisogna trovare una soluzione che rispetti la sicurezza e le aspirazione dei due popoli. Molti dicono che per i palestinesi è praticamene impossibile trovare una soluzione. Ma io non ci voglio credere. Anzi per me Israele per neutralizzare Hamas deve dare una chance alla Palestina“.


Tajani: “Ecco il lavoro che sta svolgendo l’Italia”


Tajani parla del ruolo dell’Italia in questa guerra – Notizie.com – © Ansa


Tajani si sofferma anche sul ruolo che l’Italia sta avendo in questa guerra: “E’ sicuramente centrale. Stiamo parlando con tutti per cercare di trovare una soluzione. E i Paesi arabi ci stanno rispondendo tutti allo stesso modo: va scongiurata una nuova guerra“.


Il ministro degli Esteri ricorda anche che “la questione palestinese rimane centrale nel Mediterraneo. Ma prima si devono costruire le condizioni perché Israele non possa temere per il futuro. Solo dopo si potrà iniziare a guardare con fiducia ad un periodo di pace tra i due popoli“.


“Ecco il vero interrogativo”


Il pensiero di Tajani sul futuro di Gaza – Notizie.com – © Ansa


Tajani conferma che in questo momento si è impegnati a cercare di scongiurare una nuova impennata della guerra in Israele, ma c’è un interrogativo che nessuno ad oggi riesce a dare una risposta: chi governerà Gaza dopo il conflitto? “Anche senza azioni militari quella zona è un incubo – sottolinea il titolare della Farnesina – bisogna unirci e rispondere a questa emergenza nel migliore dei modi e non come abbiamo fatto in passato“.


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DIRETTA calcioscommesse, aggiornamenti live: le ultime

DIRETTA calcioscommesse, aggiornamenti live: nella serata di ieri Fabrizio Corona è intervenuto come ospite nel corso del programma “Avanti Popolo”
Sandro Tonali (Ansa Foto) Notizie.com


Diretta calcioscommesse, gli aggiornamenti in tempo reale. Nella serata di ieri, martedì 17 ottobre, Fabrizio Corona è intervenuto come ospite nel corso del programma “Avanti Popolo“, condotto da Nunzia De Girolamo. Proprio dopo la fine della partita della nazionale azzurra contro l’Inghilterra.


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Belgio-Svezia, gara sospesa: i giocatori svedesi si sono rifiutati di giocare

A causa dell’attentato che c’è stato a Bruxelles dove sono morte due tifosi della squadra svedese


Gli svedesi non vogliono più giocare. E i tifosi sono stati invitati a non uscire dallo stadio. Da partita per le qualificazione agli europei, Belgio-Svezia diventa per diversi minuti il centro dell’attenzione a livello europeo. Ci sono stati attimi di tensione e panico durante l’intervallo della gara per le notizie dell’attentato che arrivavano durante l’attesa di rivedere le due squadre che rientravano sul terreno di gioco, col primo tempo terminato per 1-1.
Un momento della gara tra Belgio e Svezia che è stata interrotta (twitter Notizie.com)


L’attentato che c’è stato a Bruxelles da parte di un esponente dell’Isis, almeno questa è la rivendicazione, dove due persone hanno perso la vita. Erano due tifosi della Svezia in città per vedere la gara. E per questo motivo i giocatori della Svezia appena hanno saputo la notizia, finito il primo tempo, hanno deciso di non rientrare più in campo a giocare la gara. Tanto che la partita è stata interrotta.


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Ucciso alto dirigente di Hamas, ecco gli altri capi

I servizi segreti israeliani stanno intensificando le loro ricerche per smantellare la rete del gruppo terroristico palestinese


La caccia è aperta. Ma non da adesso, bensì da almeno due anni. I servizi segreti d’Israele sono al lavoro da diverso tempo per riuscire a sgominare il gruppo terroristico Hamas soprattutto nelle sue figure di alto livello. E da quando è accaduto l’attacco del 7 ottobre che la caccia si è intensificata con alcuni innesti e diverse infiltrazione che da tempo sono dormienti e che proprio in questi giorni si sarebbero attivate. Da giorni ci sono state alcune uccisioni di livello. Nelle ultime ore, l’esercito israeliano sostiene di avere ucciso un alto funzionario della polizia di Hamas durante l’attacco a Gaza. Il nome della vittima sarebbe Ma’taz Eid e il suo ruolo è quello di capo del distretto meridionale della sicurezza nazionale di Hamas, un’organizzazione equivalente alla polizia israeliana, spiegano i media israeliani.
Sono tanti i palestinesi che appoggiano Hamas (Ansa Notizie.com)


La Striscia di Gaza, ma non solo, in questi giorni è una terra di fuoco. L’inferno per i civili, ma anche per chi cerca di nascondersi. Israele ha comunicato che a breve attaccherà Gaza, anche se per ora non lo, ma prima o poi l’attacco ci sarà. Hamas però prende spunto e avvisa: “Gli abitanti di Gaza sono profondamente radicati e non lasceranno mai il loro territorio. Abbiamo una sola strada, il diritto al ritorno alle nostre terre in tutta la Palestina. Non ci sarà immigrazione da Gaza in Egitto, ringrazio il Cairo per averla impedita. La nostra decisione è restare a Gaza“. A parlare è Ismail Haniyeh, 61 anni, leader indiscusso di Hamas, e pronuncia queste frasi non certo da Gaza, ma a Doha, in Qatar, nell’Emirato del petrolio e di Al Jazeera.


Ucciso Ali Al Qadhi uno dei massimi esponenti di Hamas


Sono diversi i seguaci di Hamas (Ansa Notizie.com)


Non sarà facile per Israele uccidere Haniyeh visto che che è a Doha e raggiungerlo non sarà facile. Anzi è impossibile. La sua ultima immagine è tutta in un video dove ci sono l’intero stato maggiore di Hamas. E’ da lì, probabilmente, che ha organizzato tutto l’attacco del 7 ottobre e chissà per quanto tempo lo ha preparato nei minimi dettagli, proprio nel momento in cui, forse, Israele pensava si fosse indebolito. Invece quanto è accaduto dimostra l’esatto contrario.


Ma Israele non si arrende e porta avanti la sua battaglia contro i capi di Hamas. Nelle ultime ore sono stati uccisi due strateghi dell’azione terroristica: Ali Al Qadhi, 37 anni, che era il comandante dell’unità delle forze speciali di Hamas. Un drone avrebbe preso in pieno l’abitazione dove Al Qadhi si era rintanato. Pare fosse stato proprio lui uno dei principali registi dell’attacco del 7 ottobre. Non solo. Secondo quanto riportato nelle ultime ore è stato ammazzato allo stesso modo Murad Abu Murad, uno dei capi dell’aviazione di Hamas, colui che avrebbe guidato da terra l’attacco con i deltaplani killer sul rave party nel deserto. Ma la caccia è appena cominciata. Con una determinazione maggiore rispetto a quando il Mossad aveva cominciato a girare il mondo per cercare i nazisti nel dopoguerra. Ma il ricercato numero uno e capo politico nella Striscia è Yahya Sinwar , mentre l’altro capo da eliminare è il famigerato Mohammed Deif, ma anche qui è molto difficile da trovare e individuare.


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Belen, ecco il nuovo fidanzato: sbuca mezzo nudo dalla doccia in una storia Instagram

L’argentina ultimamente posta poco ma in queste ore sui social ha mostrato uno scatto ‘hot’ del suo compagno


E’ senza dubbio una delle showgirl più amate e seguite del panorama italiano ed anche per questo la sua assenza non passa inosservata: Belen Rodriguez in questo ultimo periodo ha fatto preoccupare i fan visto che è quasi completamente sparita dai social. Da quando la sua storia con Stefano De Martino è nuovamente naufragata, l’argentina non si è fatta troppo viva con i seguaci. Nel mentre però ha intrapreso una nuova relazione, con Elio Lorenzoni.
La showgirl Belen Rodriguez – Notizie.com (Instagram)


Di recente, ospite a ‘Domenica in’ da Mara Venir, Fabrizio Corona ha parlato delle condizioni di salute della Rodriguez e anche per questo i follower non sono stati tranquilli nelle scorse settimane. “Belen ha accettato i miei errori, mi ha lasciato per la galera – ha detto l’ex re dei paparazzi – Se non fossi andato in carcere, Stefano De Martino neanche esisterebbe. L’ho incontrata su un volo, mentre era incinta: siamo stati abbracciati tutto il tempo. A prenderla c’era lui. A me? Il mio autista. Magari oggi non sta bene, ma può sicuramente riprendersi“.


Elio in tenuta sexy ripreso da Belen




Tuttavia in queste ore Belen è tornata sui social e ha tranquillizzato tutti. “Mi mancate… mi siete mancati tanto“, ha scritto fotografandosi mentre è in auto sorridente. Un messaggio che ha sicuramente reso felici i fans che in questo periodo hanno cercato di saperne di più ma la showgirl ha preferito rimanere in silenzio. Negli ultimi giorni infatti Rodriguez aveva pubblicato solo qualche immagine inerente il lavoro prima di scomparire definitivamente. Adesso però è tornata e a dimostralo è stata anche una delle ultime storie da lei postata su Instagram.
Belen Rodriguez e il fidanzato Elio Lorenzoni – Notizie.com (Storia Instagram)


Al momento Belen ed Elio si trovato in montagna. Dai contenuti che ha postato la showgirl si intravede un paesaggio mozzafiato, che si estende nel verde, tra i monti. L’outfit da lei scelto è quello invernale, visto che ha mostrato i suoi doposci. In una storia IG ha poi inquadrato il suo compagno ‘mezzo nudo’. Infatti, mentre l’argentina si stava facendo un video da postare e condividere con i follower, è casualmente apparso dietro di lei il fidanzato in tenuta sexy… ossia coperto solo da un asciugamano. Tuttavia risulta ben coperto Lorenzoni, tanto che il filmato è stato regolarmente postato dall’argentina.


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Diretta scommesse, gli aggiornamenti live: svelato il quarto nome

Diretta calcioscommesse, gli aggiornamenti live in tempo reale: spunta anche il nome di un quarto calciatore


Un vero e proprio terremoto sta colpendo il mondo del calcio italiano. A lanciare queste vere e proprie scoop ci ha pensato direttamente uno dei personaggi che ha sempre fatto parlare di sé. Stiamo parlando di Fabrizio Corona. L’ex re dei Paparazzi, qualche mese fa, aveva lanciato la bomba annunciando che il centrocampista della Juventus, Nicolò Fagioli, scommettesse su dei siti illegali. Nel frattempo, dal suo sito “Dillinger News“, nella giornata di ieri ha svelato altri due nomi di altrettanti calciatori.
Nicolò Zaniolo e Sandro Tonali (Ansa Foto) Notizie.com


Si tratta di Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo. Questi ultimi due, nelle ultime ore, sono stati interrogati dalla polizia a Coverciano dove erano stati convocati dal commissario tecnico Luciano Spalletti per le importantissime sfide di qualificazione ai campionati europei contro Malta ed Inghilterra. Partite che non disputeranno visto che ritorneranno nel Regno Unito, rispettivamente nelle loro squadre: Newcastle ed Aston Villa.


Finita qui? Neanche per sogno visto che lo stesso Corona, sempre sui social network, alle ore 14 svelerà il nome di un quarto calciatore. Ha dato importanti indizi: gioca nella Roma. Nel frattempo gli utenti social pensano già chi sia il giocatore misteriso che avrebbe scommesso.


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Il centrocampista della Juve Niccolò Fagioli ha ammesso di aver scommesso sulle partite di serie A (Ansa Notizie.com)


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DIRETTA Ucraina, tre vittime a Belgorod: bombardamenti a Kherson

DIRETTA Ucraina, tutti gli aggiornamenti in tempo reale di quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non, oramai arrivato al giorno numero 597 di conflitto 
Ucraina (Ansa Foto) Notizie.com


597mo giorno di conflitto. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, di quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non.


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Omicidio Valdiserri, i motivi della condanna a 5 anni: condotta irresponsabile

Il giudice sull’incidente del 20 ottobre 2022: “Nelle condizioni fisiche in cui si trovava è stato un gesto contro la comunità e anche contro sé stessa”


Una storia che è nel cuore di tutti i romani e non solo. Francesco Valdiserri è morto il 20 ottobre del 2022, tra poco sarà un anno, ed è stato tutto fuorché una tragica fatalità. A dirlo e soprattutto a scriverlo è il giudice nelle motivazioni della sentenza: “Emerge con chiarezza la responsabilità esclusiva, nel causare l’incidente, di Chiara Silvestri“. Il giudice Valerio Savio è determinata nel motivare i cinque anni di carcere nei confronti della giovane che investì e uccise Francesco lungo un marciapiede di Via Cristoforo Colombo.
Francesco Valdiserri il giorno che si è diplomato, un anno dopo muore investito (Ansa Notizie.com)


Le responsabilità di Chiara Silvestri sono da ricercare nella positività “ai cannabinoidi e nel tasso alcolemico superiore a quanto consentito” dalla legge. La sua condotta “fa ritenere sussistenti le aggravanti contestate“. Quella sera maledetta, Chiara Silvestri si mise alla guida dopo aver consumato bevande alcoliche abbinate alla birra, ma non è tutto perché le analisi hanno pure trovato una positività, nei giorni precedenti, a “cocaina, ecstasy e cannabinoidi“.


Era anche una macchina che aveva dei problemi


Il giorno dei funerali di Francesco Valdiserri (Ansa Notizie.com)


In queste condizioni e in quel modo come era ridotta, la sua vettura è andata a finire contro il marciapiede uccidendo una persona, Francesco Valdiserri che in quel momento passeggiava e chiacchierava con un suo amico. Non solo. I giudici ribadiscono che guidare “nelle condizioni fisiche in cui si trova, (sono, ndr) un gesto contro la comunità e anche contro se stessa, considerando che la macchina non era in grandissime condizioni, per la stessa ammissione della Silvestri”.


Secondo il giudice, insomma, Chiara Silvestri accettò anche il rischio di mettersi alla guida con tutti i rischi che ne potevano conseguire. E purtroppo è accaduto quello che non doveva accadere e rimettersi non solo Francesco che ci ha perso la vita, ma anche la stessa Chiara che la sua l’ha completamente rovinata e devastata.


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Gen. Bertolini: “Il vero dramma è la caduta del mito d’Invincibile Israele, deterrente finito”

E’ stato al Comando delle forze speciali italiane, il Coi, e della Folgore a Notizie.com spiega: “Si pensava che Hamas fossero dei pasticcioni, quell’attacco lì è preparato nei minimi dettagli”


“Hamas ha distrutto, disintegrato il mito dell’invincibilità d’Israele, un deterrente in tutto il Medio Oriente che faceva tremare, adesso è un dramma perché tanti possono farsi avanti…”. A lanciare questo grido d’allarme è il generale Marco Bertolini, pluridecorato del nostro esercito, al comando per anni della Brigata Folgore poi delle nuove forze speciali italiane come il Coi che tante missioni hanno fatto e tante ne hanno portato a termine. Parla in modo pacato, serio e risoluto, spiega a Notizie.com cosa significa quel tipo di attacco portato avanti in quel modo “così improvviso” e “così incredibilmente organizzato“.
L’esperto stratega militare generale Marco Bertolini ai tempi in cui guidava le Forze Speciali (Ansa Notizie.com)


Per Bertolini quell’attacco di Hamas in maniera così perfetta e organizzata è da mettere paura, anche perché spiega lo stesso militare: “Si è sempre pensato in ambito militare che, oltre ad essere terroristi, fossero comunque un po’ troppo pasticcioni quando si mettevano in evidenza, senza organizzazione e con poca strategia, adesso invece con quel tipo di avanzata lì, con i droni, missili e addirittura il deltaplano e fatto in maniera sincronizzata e preparato, vuol dire che c’è uno studio e una preparazione di mesi, se non di anni. E’ tosta perché hanno fatto questo a una delle forze militare più potenti e più preparate e spietate al mondo. Bisogna stare attenti, soprattutto adesso“.


“Se Hezbollah entra nella lotta come hanno minacciato, è pericoloso, diventa una voragine”


I manifestanti pro palestina (Ansa Notizie.com)


Quello che sconvolge Bertolini è come siano stati beffati i servizi segreti israeliani: “E’ una cosa incredibile, la più sorprendente di tutta questa storia, per chi è militare come me, è sconvolgente che Hamas si riuscito a bucare le difese e la consapevolezza del mondo israelita. Sono entrati, non sono hanno fatto una strage, ma hanno perfino rapito ostaggi israeliani e del mondo occidentale e sono tornati indietro. Ora, non dico che hanno il coltello dalla parte del manico, ma hanno dei vantaggi tattici sui quali non è facile controbattere”.


Da un punto di vista d’impatto, per Bertolini c’è un piccola parallelo con Monaco 72, almeno nel colpo incredibile che è stato inferto, tanto che a Notizie.com spiega: “Lì c’era uno stato d’Israele che era ancora piccolo e si stava formando nella sua completezza, adesso è diverso, quella fu una cosa tragica, ma l’impatto di questo è più devastante. Se poi Hezbollah entra in questa specie di conflitto è pericoloso, diventa davvero una voragine e si rischia un qualcosa di agghiacciante. Se poi vengono alimentate e seguite le parole di Erdogan e Putin che vorrebbero rivedere i confini del 1967, allora tutto diventa ancora più complicato e il piano di pace che aveva fatto comunque dei progressi, sarebbe totalmente distrutto”


 


 


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Fiorentina, Flachi: “Italiano darà fastidio alle prime 4”. Poi sulle battute sul suo conto…

L’ex attaccante ha parlato il giorno dopo la vittoria dei viola sul Napoli: “Il mio cuore è gigliato, ho visto tanta roba! Il progetto migliora di anno in anno”.


“La vita è così, si ricordano sempre di più le cose brutte di quelle belle…”: Francesco Flachi ha parlato a Tv Play. Con una battuta, prima di passare alla “sua” Fiorentina, ha riassunto l’amarezza con cui è costretto a convivere dopo la positività alla cocaina che interrotto la sua carriera.
Francesco Flachi ha parlato a Tv Play (Ansa Foto) – Notizie.com


“Chi mi vuole bene ripensa ai gol fatti e al Fantacalcio, quelli che mi vogliono male continuano a mettere il dito nella piaga per tutto il resto. Fa parte della vita, quando uno sbaglia deve pagare. Io ho pagato sulla mia pelle. L’unica cosa che mi dà noia è che ho dei bambini, dei genitori ora anziani, si dicono cattiverie che non servirebbero nemmeno. Sono passati tanti anni, uno deve guardare avanti, nella vita si può cambiare. Ho fatto anche del bene, ho dato in beneficenza tantissime cose, eppure nessuno ne parla. Vorrei che uno si ricordasse di me anche per questo. Non voglio fare nessuna polemica, ora ho le spalle talmente larghe che non mi interessa più quello che si dice. Ci scherzo anche su. Ho sbagliato, ma sono passati 15 anni, uno deve andare avanti. Come se poi nel mondo gli altri fossero tutti angeli…”.


Flachi: “Il mio cuore è gigliato, vedo un bel progetto viola”


Una rovesciata di Francesco Flachi al Brescia (Ansa Foto) – Notizie.com


“Ho fatto male soltanto a me stesso, moralmente ai miei genitori, sicuramente non sono stato un bell’esempio, questo lo dico senza problemi. Ora sono responsabile di un settore giovanile, alleno i classe 2008, posso far capire ai ragazzi di non buttare via quello che ho buttato via io. Il calcio è una passione, l’obiettivo deve essere cercare di raggiungere gli obiettivi senza il rammarico di non aver sprecato nulla. Io ho buttato via il 50% della mia carriera per le cazzate“. Memorabili i suoi gol in rovesciata: “Rovesciate? Ero un po’ particolare come giocatore, non sono tanti quelli che possono dire di aver realizzato una doppietta in rovesciata. Sono stato sfortunato che all’epoca c’era Stream. Fosse stato Sky, avrebbero fatto vedere quei gol ancora oggi”.
Francesco Flachi: “La Fiorentina è mia ‘moglie’, la Samp la mia ‘amante’…” (Ansa Foto) – Notizie.com


La Fiorentina è espugnato il Maradona convincendo: “Il mio cuore è gigliato, io nasco fiorentino, sono cresciuto in Curva Fiesole. La fede non si cambia mai, poi ho giocato 8 anni con la Samp e quindi sono molto legato alla città. Ho un grandissimo rapporto coi tifosi blucerchiati. Ho sempre detto: la Fiorentina è mia moglie, mentre la Sampdoria è la mia amante. Napoli-Fiorentina? Ho visto tanta roba. La Fiorentina può arrivare a obiettivi importanti, ha un po’ di sfortuna che non riesce a trovare un attaccante da 15 reti. Il progetto migliora di anno in anno, non è più una sorpresa, ma una conferma. Andrà a rompere le scatole alle prime del campionato, può dare fastidio a quelle che hanno speso di più. Italiano si sta confermando ad alti livelli, con 2-3 innesti potrebbe riuscire a rimanere stabilmente nelle zone top della classifica”.


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Dybala fa tremare la Roma: ecco quanto resterà fuori

Una vittoria travolgente non cancella l’apprensione che ogni tifoso romanista ha nutrito vedendo Paulo Dybala uscire in lacrime. Ecco le parole di Mou a fine gara e quando verranno comunicati i tempi di recupero


Se normalmente, dopo una vittoria per 4 a 1, i tifosi di una squadra si trovano a provare gioia allo stato puro, stavolta, per la Roma di José Mourinho, le limpide acque sarde si macchiano, a causa dell’infortunio di Paulo Dybala.
Dybala in lacrime – Notizie.com


Il regista offensivo dei giallorossi è uscito dal rettangolo verde in lacrime e lo stesso Mou, alla visione del proprio fenomeno con le mani in faccia, ha immediatamente fatto trasparire quella preoccupazione tipica di un allenatore che teme di aver perso il proprio gioiello più prezioso.


La Roma trova la gioia, ma perde la Joya




A Roma i sostenitori giallorossi tremano, in attesa del comunicato ufficiale sulle condizioni di Paulo Dybala. L’argentino, a fine primo tempo, dopo aver illuminato per quaranta minuti la manovra romanista, si abbassa per ricevere palla e concretizzare il disimpegno giallorosso. Appena il numero 21 entra in possesso della sfera, Prati sopraggiunge con foga per scongiurare il consueto palleggio di qualità dell’argentino e, nel tentativo di sottrarre il possesso di palla, colpisce forte il ginocchio della Joya. Dybala cade, si lamenta, ma dopo pochi istanti è di nuovo in piedi. Sfortunatamente, è soltanto una fugace illusione, poichè dopo pochi metri percorsi, Dybala si accascia a terra, si tocca il ginocchio e scoppia in lacrime. La regia, subito dopo aver immortalato le mani in faccia della Joya, si concentra sulla reazione di Mourinho, pescando anche l’allenatore con le mani tra i capelli. La paura è tanta, ma bastano pochi istanti allo Special One per capire la situazione.



39′: Dybala chiede il cambio, al suo posto entra Belotti #CagliariRoma 0-2 pic.twitter.com/wKA4ycpye9


— AS Roma (@OfficialASRoma) October 8, 2023





Come detto da Mou a fine partita: “Non sono ottimista, io mi fido sempre molto dei giocatori. Quando lui non è ottimista, io non sono ottimista. Ovviamente dobbiamo aspettare domani i risultati degli esami, però io mi fido molto dell’esperienza dei giocatori e di quello che sentono sul corpo. E Paulo non è ottimista”. Non che queste parole o le sensazioni di Paulo possano sostituire un referto medico, che arriverà presumibilmente nella giornata di domani, ma crediamo basti questo per comprendere che non si tratta semplicemente di una forte contusione. Nella sfortuna, c’è la fortuna di aver trovato l’infortunio, a prescindere dall’entità, subito prima della pausa delle nazionali, il che potrebbe permettere al talento ex Juventus di saltare qualche partita in meno. Le nostri fonti, comunque, ci hanno comunicato che lo staff medico giallorosso parrebbe essere più ottimista rispetto alle prime sensazioni dello stesso giocatore e, di riflesso, dello Special One.


Il Gallo addolcisce la pillola




Inoltre, se dovessimo cercare un modo per rintracciare elementi positivi utili a rialzare il morale dei tifosi giallorossi, potremmo evidenziare la sontuosa prestazione di chi è entrato al posto del numero 21. Difatti, il gallo Belotti, seppur a confronto con una formazione a dir poco impreparata, ha manifestato una forma psicofisica sorprendente: è stata una delle rare occasioni in cui, da quando è sbarcato nella capitale, è riuscito a far coincidere la sua caratteristica foga, ad una necessaria lucidità.
Il Gallo Belotti – Notizie.com


Ovviamente, anche nel caso in cui Belotti si fosse definitivamente ritrovato, l’inventiva e la genialità del numero 21 appaiono ugualmente come qualità insostituibili, senza le quali lo stesso Mou pare dormire meno sereno. Che sia l’occasione per crescere ed emanciparsi definitivamente dalla Dybala dipendenza? Soltanto il tempo e gli esami di domani potranno rispondere.


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Hacker in azione: colpito il sito del Governo

Il temibile e terribile gruppo di hacker dà sostegno ad Hamas ha diramato un comunicato: “Avete tradito la Russia e siete responsabili voi di questo spargimento di sangue”


Killnet hackera il sito del governo d’Israele. Un attacco improvviso e non studiato. Una di quelle cose che mettono ulteriore pressione e difficoltà in un momento già serio e destabilizzante che sta vivendo lo Stato d’Israele. Il gruppo hacker russo Killnet non solo ha attaccato il sito del governo israeliano, ma ha anche espresso sostegno ad Hamas e ha rilasciato un comunicato durissimo su Israele: “Governo israeliano, sei responsabile di questo spargimento di sangue. Nel 2022, hai sostenuto il regime terroristico in Ucraina. Hai tradito la Russia. Oggi Killnet ti informa ufficialmente di questo! Tutti i sistemi governativi di Israele saranno soggetti ai nostri attacchi!”
Il gruppo di Hacker russi chiamati Killnet dà sostegno ad Hamas (twitter Notizie.com)


Ma chi sono i gruppi di hacker Killnet? Sono tra i più temuti al mondo, tra i più preparati e spietati. E’ uno dei più attivi gruppi di hacker russi, basti pensare che durante la guerra in Ucraina hanno fatto numerosi attacchi a tanti siti governativi rumeni, polacchi e alcuni siti di aziende americane.


Pronti attacchi a tutti i paesi della Nato




 
Alcuni frame dei video delle Brigate Al-Qassam che assaltano il sito militare di Erez (Ansa Notizie.com)


Durante la guerra in Ucraina, il gruppo si è legato al collettivo Legion, che raccoglie tanti hacker russi che come finalità hanno quella di attaccare siti di istituzioni e aziende occidentali.


Tempo fa, Killnet aveva minacciato, tramite il proprio canale Telegram, l’obiettivo di attaccare “i Paesi Nato e l’Ucraina“. Per capire meglio, il collettivo Legion è una versione russa di Anonymous, tanto che quest’ultimo spesso si è scontrato con loro, anche durante la guerra in Ucraina, tanto che Anonymous dopo l’invasione russa si è apertamente schierato a favore dell’Ucraina.


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Cosa è, chi rappresenta e perché Hamas ha attaccato Israele

Ecco la storia del Movimento di Resistenza Islamica che non ha mai accettato il piano di pace, nonostante le dichiarazioni


Hamas dichiara guerra al piano di pace che tanti paesi del mondo arabo stanno cercando d’inseguire da tempo. Il Movimento di Resistenza Islamica, così si ama definire il gruppo di  Hamas e così è conosciuto, è nel 1987 durante la prima Intifada palestinese. È sostenuto da diversi paesi del Medio Oriente, più o meno silenti, dall’Iran sciita, ad esempio che porta avanti e condivide l’ideologia islamista dei Fratelli Musulmani, fondata in Egitto negli anni ’20.
Un gruppo di attivisti di Hamas che esulta dopo l’attacco a Israele (Ansa Notizie.com)


Una vicenda nuova ma nata, cresciuta ed esplosa di recente. Hamas “gestisce” la Striscia di Gaza dal 2007, dopo una breve guerra civile con forze ed esercito fedela al movimento Fatah, di Abbas con sede, luogo e destinazione in Cisgiordania senza dimenticare che è anche a capo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina più conosciuta come Olp. La presa di Gaza da parte di Hamas è seguita alla vittoria nelle elezioni parlamentari palestinesi del 2006. Da allora è avvenuto il caos vero e proprio tanto che ci sono stati numerosi episodi di conflitto con Israele, con attacchi missilistici di Hamas direttamente da Gaza verso Israele, più attacchi aerei e tanti, ma tanti bombardamenti israeliani su Gaza, per non parlare dei tanti, troppi attacchi . Hamas si rifiuta di riconoscere lo Stato di Israele e si oppone violentemente agli accordi di pace di Oslo negoziati da Israele e dall’OLP nel 1993.


Hamas ha un’alleanza regionale che comprende Iran, Siria e il gruppo islamico sciita Hezbollah in Libano


Alcuni manifestanti che festeggiano per la presa di posizione di Hamas (Ansa Notizie.com)


Hamas ha un braccio armato chiamato Brigate Izz el-Deen al-Qassam, che ha inviato uomini armati e attentatori suicidi in Israele, tanto che ci sono loro dietro a questo attacco improvviso e ben organizzato sin dalle prime luci dell’alba di questa mattina 7 ottobre del 2023. Hamas porta avanti la lotta armata e per il gruppo rappresenta la  resistenza contro l’occupazione israeliana. Le sue leggi e la carta costitutiva scritta nel 1988 prevedeva la distruzione totale di Israele, ma c’è da dire che i leader di Hamas spesso hanno proposto tregue con Israele ma a patto che venisse riconosciuto uno Stato palestinese che potesse essere operativo su tutto il territorio palestinese occupato da Israele nella guerra del 1967.


Hamas è riconosciuta come organizzazione terroristica da Israele, Stati Uniti, Unione Europea, Canada, Egitto e Giappone. Fa parte di un’alleanza regionale che comprende Iran, Siria e il gruppo islamico sciita Hezbollah in Libano. Anche se la sua base è a Gaza, Hamas ha sostenitori anche nei territori palestinesi, e ha leader sparsi in tutto il Medio Oriente, anche in Paesi insospettabili come ad esempio il Qatar, e non solo.


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Sfida all’Inghilterra, le convocazioni di Spalletti: esclusioni clamorose

Per la partita più importante per la qualificazione a Euro 2024, il ct dell’Italia decide di lasciare a casa campioni affermati


Spalletti va avanti per la sua strada e non aspetta nessuno. Prosegue senza sosta il cammino della Nazionale verso Euro 2024 e il nuovo Ct dell’Italia non vuole fare figli e figliastri, d’altronde prendere decisioni non è mai facile, soprattutto se sei il selezionatore di una squadra che può contare su tanti giocatori bravi. Ma quando ne restano fuori alcuni con nomi altisonanti e che negli ultimi anni non sono mai mancati, un po’ di rumore lo fa, eccome. E’ il caso di Ciro Immobile. E’ vero che l’attaccante della Lazio non sta brillando, ma è altrettanto vero che proprio per scelta del Ct il bomber laziale era stato eletto capitano azzurro. Quindi la sua esclusione è abbastanza sorprendete, anche e soprattutto per le parole che lo stesso Spaletti ha usato per Immobile nei primi giorni.
Il commissario tecnico della nazionale Luciano Spalletti


Ma si sa Lucianone, come viene chiamato da anni affettuosamente dagli addetti ai lavori e dai suoi colleghi, è fatto così. E se deve andare avanti, non è il tipo che aspetta, a meno che non ne valga la pena. Si vocifera che non stia benissimo, ed è vero, ma è altrettanto vero che ha giocato venti minuti col Milan e partito titolare nella sfida di Champions col Celtic, quindi anche questa è un tipo di giustificazione che non regge. Non sta giocando bene, quindi Spalletti l’ha lasciato a casa.


Spalletti chiama Udogie e si rivedono Kean e Bonaventura


L’attaccante della Lazio Ciro Immobile non in grande forma (Ansa Notizie.com)


Si riprende il cammino dopo i quattro punti conquistati grazie al pareggio con la Nord Macedonia e al successo di Milano con l’Ucraina, ora per l’Italia c’è Malta il 14 ottobrea Bari e l’Inghilterra il 17 ottobre a Londra nello stadio di Wembley. Prima chiamata in Nazionale per il difensore del Tottenham Destiny Udogie, che aveva già preso parte agli stage dedicati ai calciatori di interesse nazionale, mentre tornano a vestire la maglia azzurra Giacomo Bonaventura e Moise Kean, assenti rispettivamente dall’ottobre 2020 e dall’ottobre 2021


I CONVOCATI

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham);

Difensori: Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta), Destiny Udogie (Tottenham);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Giacomo Bonaventura (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Sandro Tonali (Newcastle);

Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Chiesa (Juventus), Moise Kean (Juventus), Giacomo Raspadori (Napoli), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Aston Villa)


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Europa League. Roma-Servette 4-0, i giallorossi dilagano. Rivivi la diretta

Siamo giunti alla seconda giornata della fase a gironi per la Roma di José Mourinho, che, dopo la vittoria con lo Sheriff, trova il bis contro il Servette.


Fin troppo semplice capitalizzare il bis nella fase a gironi per i ragazzi di Mourinho. Nonostante il condottiero portoghese stesse osservando la partita dalla tribuna e il fenomeno argentino, che risponde al nome di Paulo Dybala, stesse comodamente seduto in panchina, la Roma danza tra le macerie del Servette. La formazione ospite non offre il benché minimo segno di resistenza. Un primo tempo piuttosto spento, lascia il posto ad una ripresa scoppiettante, almeno per i primi 20 minuti, nei quali l’entrata di Pellegrini e la voglia di chiuderla, porta la formazione capitolina a dilagare. Nessun particolare insegnamento da portare a casa, a causa di una vittoria sin troppo agevole. Unico rammarico? Lorenzo Pellegrini, dopo un assist e un gol, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per l’ormai abituale fastidio al flessore… Mourinho e i romanisti attendono con ansia aggiornamenti sulle condizioni.
Romelu Lukaku – Notizie.com


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Champions League, Borussia Dortmund-Milan 0-0. Reti bianche a Dortmund

Il Milan di Stefano Pioli affronta il Borussia Dortmund di Terzic, in una sfida storica, a 20 anni dall’ultima partita tra queste due storiche società


Nonostante le reti inviolate, è stata una sfida a dir poco adrenalinica, tanto per le due formazioni, quanto per i tifosi. Nel primo tempo, non c’è storia… I tedeschi costruiscono, dominano e rischiano più volte di sbloccarla. Rientrati dagli spogliatoi, invece, i rossoneri sembrano animati da motivazioni inedite. Si ribaltano radicalmente gli equilibri e gli uomini di Pioli iniziano a monopolizzare la manovra nel rettangolo verde. La luce della rinascita? Rafael Leao. Il portoghese strappa continuamente la linea difensiva tedesca, spingendo, smistando e creando per i compagni. Le sensazioni, comunque, sono piuttosto contraddittorie. Le piacevoli e sorprendenti senazioni della seconda frazione di gioco, entrano direttamente in contrasto con la debole prestazione della prima frazione di gioco.
Leao – Notizie.com


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