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Sanremo 2024, il portavoce del FantaSanremo in ESCLUSIVA: “Colpiti da Renga e Nek. La lega delle ambasciate? Un onore”

Lorenzo Girelli, portavoce del FantaSanremo, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Notizie.com del progetto, di ciò che sta accadendo e delle ultimissime. Andiamo a leggere le sue parole


Il FantaSanremo è il gioco del Festival e ogni anno aumenta sempre di più la sua portata e i numeri che accumula. Ai nostri microfoni, Lorenzo Girelli, portavoce de Il FantaSanremo, ha detto la sua su diversi temi, a partire proprio dai dati per poi arrivare ai cantanti che più lo hanno colpito.
Girelli 20240210 – notizie.com


“AUMENTO DI NUMERI INCREDIBILE” – “Questo è stato un anno record per noi, abbiamo migliorato i risultati dell’anno scorso che già credevamo fossero incredibili. I nostri utenti sono aumentati di quasi un milione e 200mila unità. Le squadre sono state 4 milioni e 300mila, un altro dato importante è il numero delle leghe che testimonia il fatto che questo è un gioco di contatto, per ritrovarsi, dove siamo arrivati a 500mila”.


“NEK E RENGA E I NEGRAMARO CI HANNO COLPITO” – “Se vediamo la classifica abbiamo in testa i La Sad, Dargen D’Amico e BigMama che l’hanno fatto davvero in maniera giocosa. Personalmente sono rimasto molto colpito da Nek e Renga e i Negramaro. Uno immagina che artisti con una carriera straordinaria come loro magari non si prestino a certe cose, invece hanno dimostrato divertimento nel giocare e lo abbiamo vissuto anche di persona quando sono venuti a trovarci”.


Sanremo 2024, parla il portavoce del FantaSanremo




“LE AMBASCIATE? UN ONORE” – “E’ stata una sorpresa anche per noi. Lo abbiamo visto e la cosa ci ha fatto un grande onore e allo stesso tempo ci ha fatto sorridere pensando a come è nato il gioco, da un bar di quartiere ad una sfida fra ambasciate in Italia”.


“SIAMO SEMPRE I SOLITI” – “Devo dire che il clima non è cambiato, come eravamo quattro anni fa lo siamo ora. Lo spirito è rimasto quello, ci galvanizziamo per le cose degli artisti. I numeri sono cambiati ovviamente. Come team siamo in sedici, insieme a noi poi ci sono altri collaboratori, in totale ruotano una trentina di persone”.


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Chi sono i tre criminali più pericolosi d’Italia

L’arresto del genero di Riina riapre la caccia ai criminali latitanti e considerati molto pericolosi. Per il momento sono tre i nomi cerchiati in rosso.


La caccia ai latitanti in Italia non è mai finita, ma il fermo del genero di Totò Riina sta portando le autorità italiane a prestare la massima attenzione su tre nomi in particolare. Non sarà assolutamente facile visto che la fuga ormai va avanti da diversi anni, ma, come riportato Il Messaggero, su un sito sono presenti nome, cognome, indicazione di crimini, foto segnaletica oltre che anche l’anno in cui sono partite le indagini.
La caccia ai latitanti più pericolosi d’Italia prosegue – Notizie.com – foto Pixbay


I fari, come detto in precedenza, sono puntati su tre persone e tra loro c’è anche il killer di Totò Riina. L’inchiesta è pronta ad entrare nel vivo con l’obiettivo di arrestarli il prima possibile per cercare di chiudere il prima possibile questo capitolo.


Chi sono i tre latitanti più pericolosi d’Italia


Ecco chi sono i candidati più ricercati d’Italia – Notizie.com – © Ansa


Ma chi sono i tre latitanti più pericolosi d’Italia? Si parte da Renato Cinquegranella, che sarebbe coinvolto nell’omicidio di Giacomo Frattini. L’uomo è ricercato dal 2002 per associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso in omicidio, detenzione e porto d’armi illegale di armi, estorsione ed altro. Dal 2018 per lui è stato diramato un mandato di arresto internazionale.


Il secondo ricercato è Attilio Cubeddu, ricercato per aver sequestrato Rangoni Macchiavelli e Bauer in Emilia-Romagna oltre che coinvolto nel rapimento di Giuseppe Soffiatini e nell’omicidio di Samuele Donatoni. Le ricerche proseguono dal 1997 e fino a questo momento non si hanno assolutamente notizie.


Chiudiamo con Giuseppe Montisi, considerato il killer di fiducia di Totò Riina dopo essersi avvicinato a questo mondo con Bernardo Provenzano. Dal 2016 è considerato uno dei ricercati più pericolosi d’Europa.


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Festival di Sanremo 2024, il vincitore delle cover e la classifica della quarta serata

E’ stata la serata dei duetti quella di ieri. Un appuntamento che ha assegnato il primo trofeo a questo Festival di Sanremo. Ecco i dettagli.


Geolier ha vinto la serata dei duetti al Festival di Sanremo. Con il medley che ha visto protagonisti anche Luché, Gué e Gigi d’Alessio il cantante napoletano è riuscito a conquistare il primo successo di questa edizione della kermesse canora. Un primo posto non condiviso dai presenti visto i diversi fischi arrivati dalla platea.
E’ stata una quarta serata ricca di sorprese e novità – Notizie.com – © Ansa


A fare da padrona nella serata del venerdì è stata la musica, ma non solo. In molti, soprattutto sui social, hanno apprezzato l’ingresso di Lorella Cuccarini, che è ritornata a ballare e cantare per questo appuntamento al fianco di Amadeus.


Cinema, fiction e sport all’Ariston


Bagnaia a Sanremo con Amadeus – Notizie.com – © Ansa


E’ stata una serata ricca di ospiti considerando che ogni cantante è stato accompagnato da un collega. Ma non solo. Ancora una volta spazio ad attori e sportivi. Esordio al Festival di Pecco Bagnaia, che per una volta ha tolto il casco e indossato una giacca per salutare gli italiani e presentare uno degli artisti di questa serata.


Ma non è assolutamente finita qui. Sul palco dell’Ariston l’intero cast di Mameli, serie televisiva che andrà in onda il 12 e il 13 febbraio su Rai 1. Spazio anche per il duo Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci per presentare l’esordio da regista della prima con Volare. Una menzione speciale va fatta anche per Gigi D’Agostino, che ritorna a cantare in televisione dopo diversi anni.


La classifica della quarta serata


Geolier vince la serata delle cover – Notizie.com – © Ansa


Non solo la vincitrice, ma i primi cinque nomi di una classifica della quarta serata. Ricordiamo che la generale sarà svelata in apertura dell’ultimo appuntamento previsto per stasera. A votare sono stati sala stampa, televoto e radio.


1° – Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio

2° – Angelina Mango

3° – Annalisa con la Rappresentante di Lista

4° – Ghali con Ratchopper

5° – Alfa con Roberto Vecchioni


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Dargen D’Amico torna sul tema Israele-Palestina: “Se abbiamo il coraggio di voltarci dall’altra parte…”

Dargen D’Amico, concorrente a Sanremo 2024 e nella serata delle cover, è tornato sul tema politico e sulla questione fra Israele e Palestina: andiamo a leggere le sue parole


Sanremo 2024 non è soltanto intrattenimento. Il Festival, probabilmente l’ultimo condotto da Amadeus, ha vissuto diversi momenti legati a temi anche politici e alle guerre che stanno attanagliando il Mediterraneo.
Dargen D’Amico – notizie.com (Ansa Foto)


In questa quarta serata dal Teatro Ariston anche Riccardo Cocciante, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia della musica italiana, ha lanciato un messaggio di amore, e c’è anche chi, serata dopo serata, sta insistendo sul tema della guerra fra Israele e Palestina: stiamo parlando di Dargen D’Amico. Durante la prima serata, dopo la sua esibizione, il rapper milanese ha chiesto in eurovisione il “Cessate il fuoco”, ma non è finita qui.


Sanremo 2024, Dargen D’Amico torna sulla guerra fra Israele e Palestina




Nella serata successiva si è ripetuto e lo ha fatto, ancora una volta, stasera al termine della sua cover sulle note di Ennio Morricone. Dargen D’Amico si è preso un attimo, al fianco di Amadeus, per tornare sull’argomento stavolta con ancor più decisione: “In questo momento dall’altra parte del mare ci sono bambini stesi per terra negli ospedali perché non ci sono più posti letto, illuminati dalla luce del cellulare. Se abbiamo il coraggio di voltarci dall’altra parte abbiamo il coraggio anche per imporre un cessate il fuoco per piacere”. 


 


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Protesta agricoltori, Sanremo, premierato: gli aggiornamenti in diretta [VIDEO]

E’ il giorno della protesta degli agricoltori a Roma. Molti trattori sono entrati nella Capitale per far valere le proprie ragioni. La giornata politica in diretta.
La protesta degli agricoltori a Roma – Notizie.com – © Ansa


Video e interviste a cura di Luigia Luciani


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Trattori, svolta Fdi: depositato emendamento milleproroghe

Protesta degli agricoltori e trattori, importante passo in avanti da parte di Fratelli d’Italia: depositato emendamento milleproroghe. Ecco cosa prevede 


Importanti passi in avanti quelli effettuati da parte di Fratelli d’Italia. Soprattutto per quanto riguarda la protesta da parte degli agricoltori che, con i loro trattori, avanzano sempre di più in tutta Italia. Nel frattempo dal partito leader del nostro Paese è stato depositato un emendamento al Milleproroghe. A cura del relatore, Angelo Rossi, dopo aver trovato un accordo con il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida.
Importante svolta di Fratelli d’Italia sulla vicenda degli agricoltori (Ansa Foto) Notizie.com


Cosa prevede il tutto? E’ stato posticipato, di almeno sei mesi, l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione per quanto riguarda i mezzi agricoli. Non è finita qui visto che, secondo quanto riportato da alcune fonti vicine al partito, pare che è stata confermata la volontà di Fratelli d’Italia, il ministero dell’Agricoltura e soprattutto quella dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni, di continuare a sostenere il mondo agricolo e di mostrare tutta la loro vicinanza agli agricoltori oramai esasperati dagli ultimi aggiornamenti che riguardano il loro mondo.


Trattori, Fdi deposita emendamento Milleproroghe: ecco cosa prevede




L’obiettivo, secondo quanto riferito da alcune fonti vicine a Fdi, è quello di continuare a sostenere il loro mondo grazie a delle misure dettate dal buonsenso. Non è finita qui visto che faranno il possibile per difendere tutti gli operatori del settore agroalimentare che non stanno attraversando un buon periodo. Non solo quelli che si trovano in Italia, ma in tutti quelli in Europa.
Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida (Ansa Foto) Notizie.com


Nel frattempo questa sera, in occasione della penultima serata del Festival di Sanremo, una delegazione di Agricoltori Autonomi di Alessandria e Asti cercherà di portare la loro protesta sul palco dell’Ariston. Saranno almeno una cinquantina i rappresentanti che si stanno recando, proprio in queste ultime ore, nella cittadina ligure. In merito al presidio autorizzato tra le ore 13 e le 17. Lo avevano annunciato già qualche giorno fa ed il tutto dovrebbe verificarsi.


Questa sera, sul palco, sarà letto il loro comunicato. Lo stesso che è stato condiviso e sottoscritto insieme al comitato Riscatto Agricolo di Melegnano. Al presidio di Sanremo sono previsti anche una ventina di trattori provenienti da Mondovì.


 


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Festival di Sanremo, la classifica della terza serata

La terza serata del Festival di Sanremo ha visto protagonista la musica e non solo. Andiamo a scoprire la classifica del giovedì della kermesse canora.


Il Festival di Sanremo si avvia ormai alla fase conclusiva. Dopo un secondo appuntamento sotto le attese (ascolti in calo rispetto al 2023), l’obiettivo di tutta la macchina della kermesse canora è riprendere a macinare da subito record. Nella terza serata sono saliti sul palco dell’Ariston i 15 artisti che non si sono esibiti mercoledì. Anche in questo caso a presentarli sono stati i colleghi per oggi non in gara.
E’ stata una terza serata ricca di novità – Notizie.com – © Ansa


Una serata che ha portato Amadeus a tornare sulle polemiche delle ultime ore dopo il caso John Travolta. Il conduttore artistico ha confermato quanto detto in conferenza stampa cercando di minimizzare al minimo quanto successo. In questo giovedì al fianco del direttore artistico Teresa Mannino.


Russell Crowe arriva a Sanremo, sul palco anche Eros Ramazzotti


Ramazzotti ritorna al Festival di Sanremo – Notizie.com – © Ansa


Quella odierna è stata la serata del terzo ospite internazionale. Stiamo parlando naturalmente di Russell Crowe, che si è esibito cantando il brano Let Your Light Shine. Tanta musica in questo giovedì considerando Eros Ramazzotti con la sua Terra Promessa a distanza di 40 anni dalla prima volta di questo brano proprio all’Ariston. C’è stato anche il ritorno di Gianni Morandi con C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. Emozionante l’omaggio di Paolo Jannacci e Stefano Massini a tutte le vittime sul lavoro.


Spazio, come spesso accade ormai ogni sera, anche per il cinema. Sabrina Ferilli ha presentato la serie televisiva Gloria, in onda dal prossimo 19 febbraio su Rai 1. Edoardo Leo, invece, all’Ariston per raccontare Il Clandestino, che andrà sul piccolo schermo ad aprile.


La classifica della terza serata


Angelina vince la terza serata – Notizie.com – © Ansa


Come successo mercoledì, anche in questa serata hanno votato pubblico e radio. La prima posizione è stata conquistata da Angelina Mango. Ghali e Alessandra Amoroso subito dietro. Il Tre e Mr. Rain chiudono la top ten.


1° – Angelina Mango – La Noia

2° – Ghali – Casa mia

3° – Alessandra Amoroso – Fino a qui

4° – Il Tre – Fragili

5° – Mr. Rain – Due altalene


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Eredità Agnelli, John Elkann nei guai: cosa sta succedendo

L’eredità della famiglia Agnelli è finita al centro di una inchiesta della Procura di Torino. E tra le persone indagate c’è anche John Elkann.


Mentre da una parte John Elkann sembra essere intenzionato a rilanciare i marchi della Juventus e della Ferrari, dall’altra parte il figlio di Margherita Agnelli deve fare i conti con una vicenda giudiziaria familiare che rischia di creare non pochi problemi. Per il momento non si hanno particolari informazioni, ma di certo si tratta di un qualcosa di molto delicato.
John Elkann indagato per una vicenda legata all’eredità – Notizie.com – © Ansa


Secondo quanto riferito da TgCom24, la Procura di Torino ha aperto un’indagine sulle fiduciarie del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli e tra le persone finite nel mirino degli inquirenti c’è anche John Elkann. Con lui sul registro degli indagati ci sono Gianluca Ferrero, commercialista torinese, e Robert von Groueningen, la persona incaricata dall’autorità giudiziaria svizzera a gestire l’eredità di Marella Agnelli.


I  motivi dell’inchiesta


Ecco i motivi dell’inchiesta che coinvolge John Elkann – Notizie.com – © Ansa


L’inchiesta ha messo nel mirino, in particolare, i versamenti che Margherita Agnelli, mamma di John Elkann, versava alla propria madre Marella tra il 2018 e il 2019 in virtù dell’accordo transattivo raggiunto in particolare. Si tratta di un’intesa che portava la prima a rinunciare alle proprie partecipazioni nella società di famiglia in cambio di beni per oltre un miliardo di euro.


Una intesa che poco dopo è stata bocciata dalla stessa Margherita perché secondo lei è stata vittima di un complotto. Una versione che, comunque non ha assolutamente convinto la magistratura. La morte di Marella nel 2019 ha riaperto il dibattito considerando che la mamma di John Elkann ha ritenuto errato l’inserimento del numero uno della FCA, Ginevra e Lapo, ma non il suo e gli altri figli.


Il punto sull’inchiesta


La Guardia di Finanza ha sequestrato alcuni documenti – Notizie.com – © Ansa


L’inchiesta attualmente è ancora agli inizi e vedremo se nei prossimi giorni ci saranno delle importanti novità. Nelle scorse ore la Guardia di Finanza, su decisione dei pubblici ministeri, ha effettuato il sequestro della documentazione in varie sede ed ora saranno analizzati tutti per accertare meglio quanto successo.


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Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10eLotto di oggi giovedì 8 febbraio

Estrazioni del Lotto, Superenalotto, e 10eLotto di oggi giovedì 8 febbraio. Chi sarà il fortunato vincitore ad aggiudicarsi il jackpot?


Estrazione Lotto giovedì 8 febbraio 2024. La seconda di questa settimana. Concorso numero 21 di quest’anno. Proprio nella serata di giovedì 16 novembre 2023, in quel di Rovigo è stata centrata la sestina vincente dal valore di 85,1 milioni di euro.
Estrazione Lotto, Superenalotto e 10eLotto di giovedì 8 febbraio (Ansa Foto) Notizie.com


Questi i numeri vincitori che il fortunato/a cittadino italiano: 56 52 40 9 10 19. Precisamente nella tabaccheria di Fornasiero Giampietro in viale Tre Martiri 23/A. Ancor prima, l’ultimo jackpot, era datato il 10 giugno di quest’anno.


Con quella della vincita di giovedì 16 novembre sono 129 le vincite con il “6” realizzate dalla nascita del Superenalotto. Dal 1997 a oggi, considerando solo le vincite di prima categoria, sono stati distribuiti premi per oltre 5 miliardi di euro. Matematicamente sono 622 milioni le sestine possibili per centrare la combinazione esatta.


Alla crescita del Jackpot ha contribuito anche la nuova formula di gioco, introdotta nel 2016: viene destinata al montepremi una parte più sostanziosa della raccolta, si vince anche con il 2 e sono previsti dei premi istantanei. Nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di martedì 6 febbraio non è stata centrata la sestina vincente. Il jackpot di questa estrazione è più di 57 milioni di euro.


Numeri estrazioni del Lotto di giovedì 8 febbraio


Estrazione Lotto, Superenalotto e 10eLotto di giovedì 8 febbraio (Ansa Foto) Notizie.com



* BARI: 61 – 16 – 40 – 47 – 63

* CAGLIARI: 36 – 64 – 47 – 45 – 80

* FIRENZE: 58 – 53 – 30 – 90 – 67

* GENOVA: 70 – 25 – 56 – 32 – 85

* MILANO: 84 – 41 – 59 – 50 – 10

* NAPOLI: 90 – 48 – 43 – 70 – 68

* PALERMO: 14 – 12 – 58 – 10 – 60

* ROMA: 38 – 46 – 62 – 65 – 70

* TORINO: 62 – 14 – 19 – 68 – 48

* VENEZIA: 44 – 66 – 76 – 75 – 10

* NAZIONALE: 72 – 18 – 68 – 73 – 47






Superenalotto di oggi: estrazione giovedì 8 febbraio 2024




Combinazione vincente Superenalotto oggi: 2 – 4 – 24 – 62 – 73 – 75


Numero Jolly: 1

Numero Superstar: 49


10eLotto, estrazioni di giovedì 8 febbraio 2024: i numeri vincenti di oggi




I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi giovedì 8 febbraio 2024:


Numeri 10eLotto: 12 – 14 – 16 – 25 – 36 – 38 – 40 – 41 – 44 – 46 – 48 – 53 – 58 – 61 – 62 – 64 – 66 – 70 – 84 – 90


Numero oro: 61

Doppio oro: 61 – 16


Extra: 10 – 19 – 30 – 32 – 43 – 45 – 47 – 50 – 56 – 59 – 63 – 65 – 68 – 75 – 76


Numero gong: 72


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Protesta agricoltori, Scavazza (CRA): “Il ministro col collarino giallo ci ha impedito di andare” [VIDEO]

Sandro Scavazza, uno dei responsabili del CRA, in esclusiva ai nostri microfoni sulla protesta degli agricoltori: “Il giorno in cui entreremo a Roma è da concordare”


La protesta degli agricoltori continua. Nelle prossime ore alle porte di Roma sono attesi centinaia di trattori per preparare la cosiddetta invasione della Capitale. Di questo ne abbiamo parlato con Sandro Scavazza, uno dei responsabili del movimento CRA.
La protesta dei trattori a Roma continua – Notizie.com – © Ansa


Sandro Scavazza, com’è la situazione?


“Stanno arrivando i primi trattori vicino a Roma“.


Ma parliamo degli agricoltori che aderiscono alla vostra associazione?


“Sempre noi del CRA“.


E una volta che convergono, cosa farete? Domani entrate voi fisicamente Roma?


“Domani no. Noi concentreremo tutti i mezzi e, una volta finita questa, decideremo nel giorno in cui entreremo a Roma. E’ tutto da concordare“.


Sta emergendo sempre di più che questa protesta sia divisa tra le sigle?


“Dietro a quelli della Nomentana ci sono Salvini e Centinaio. Noi non possiamo avere nessuna figura politica di riferimento“.


Tutti, però, siete contro la Coldiretti.


“Certo, sono loro che ci hanno portato dalla distruzione totale. L’unico sindacato europeo che non sta al fianco dei contadini a lottare“.


Chi sono, invece, gli agricoltori arrivati a Sanremo e stanno portando una trattativa per portare sul palco.


“Vi dico una cosa. C’era stato un accordo, poi il ministro con il collarino giallo (Lollobrigida ndr) ha impedito di farci andare. Retromarcia della Rai, che ha invitato persone vicine alla Coldiretti“.


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Mirabelli attacca il premierato: “E’ una gabbia. E sul ruolo del Capo dello Stato…”

Cesare Mirabelli, presidente emerito della Consulta, in un’intervista a ‘La Stampa’ critica in modo molto duro il premierato. Ecco le sue parole.


Il governo non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro sul premierato. La discussione in Senato continua e, come detto in più di un’occasione nei giorni scorsi, la norma è quasi definita. Sono da limare gli ultimi dettagli e il tutto sarà affrontato nei prossimi giorni dai leader dei partiti che formano la maggioranza.
Il premier Meloni criticato dal costituzionalista Mirabelli – Notizie.com – © Ansa


Le modifiche, però, non hanno fatto cambiare idea alle opposizioni, che continuano a criticare in molto duro il provvedimento. Una idea condivisa anche da Cesare Mirabelli, presidente emerito della Consulta, che in un’intervista a La Stampa ha commentato la norma precisando che per lui è una vera e propria gabbia.


Mirabelli e il ruolo del presidente della Repubblica


Per Mirabelli il Capo dello Stato viene mortificato – Notizie.com – © Ansa


Premierato che è stato molto criticato anche per il fatto che si rischia di avere un presidente della Repubblica depotenziato. Un pensiero che il governo ha subito smentito, ma Mirabelli non è assolutamente d’accordo con quest’ultima versione. “Il premierato mortifica Parlamento e Capo dello Stato“, il pensiero del presidente emerito della Consulta.


Parole che confermano come il costituzionalista sia contro il provvedimento. Nonostante questo, come detto in precedenza, il governo non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro sulla norma e per questo motivo non ci resta che aspettare le prossime settimane per avere un quadro più chiaro sulle tempistiche del via libera al premierato.


Il governo al lavoro sul premierato


Il governo continua a lavorare al premierato – Notizie.com – © Ansa


Il governo continua a lavorare sul premierato. Sono quattro i passaggi in Parlamento per dare il via libera definitivo alla norma e, quindi, il percorso è ancora molto lungo. L’obiettivo della maggioranza è quello di arrivare alla prima approvazione in Senato per poi iniziare la discussione alla Camera.


Si tratta di un dibattito che quindi continuerà a tenere banco ancora per diverso tempo, ma il governo non ha intenzione di fare un passo indietro e continuerà a percorrere la sua strada per arrivare al via libera del premierato.


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Sanremo 2024, body shaming su Big Mama: nei guai giornalista Rai

Festival di Sanremo 2024, body shaming nei confronti di Big Mama: nei guai il giornalista della Rai 


Un nuovo scandalo quello che si sta verificando in questa 74ma edizione del Festival di Sanremo. Un altro terribile atto di “body shaming” nei confronti di una delle 30 concorrenti che si sono e si esibirà sul palco dell’Ariston. Vittima la cantante Big Mama. La rapper, di origine avellinesi, è al suo primo Festival con la canzone “La rabbia non ti basta“. A quanto pare, però, la rabbia degli utenti social contro di lei è stata manifestata nella peggiore maniera possibile.
Body shaming su Big Mama (Ansa Foto) Notizie.com


Sui social, infatti, sono molti i tweet che sono spuntati contro di lei per via del suo outfit. C’è chi, appunto, ironizzava sul suo vestito della prima serata utilizzando parole ed aggettivi davvero molto duri. Tra i tanti commenti ce ne è stato uno che ha catturato maggiormente l’attenzione di tutti. Anche perché lo stesso arrivava direttamente da un giornalista della Rai. I vertici alti di viale Mazzini se ne sono accorti subito in tempo ed hanno lanciato l’allarme. Non solo: hanno aperto anche un provvedimento disciplinare verso il professionista.


Sanremo 2024, Big Mama vittima di body shaming: giornalista Rai coinvolto




Il giornalista in questione ironizzava, appunto, sul look e sull’outfit della classe 2000. Lo ha fatto con un tweet che, nel giro di poco tempo, ha fatto il giro della rete. Allo stesso tempo, però, ha sconvolto gli utenti che hanno immediatamente effettuato lo screenshot. Troppo per la Rai che ha deciso di aprire un provvedimento disciplinare, in nome del politicamente corretto, contro il giornalista.
Body shaming su Big Mama (Ansa Foto) Notizie.com


Questa la nota ufficiale da parte della società: “L’Amministratore Delegato della Rai Roberto Sergio appena appresa la notizia del tweet denigratorio nel confronti di una artista in gara, ha chiesto alla Direzione Organizzazione Risorse Umane della Rai di aprire un provvedimento disciplinare nei confronti di un giornalista per body shaming”. Anche nella serata di ieri, purtroppo, sui social è spuntato qualche commento di troppo sulla nativa di San Michele Serino.


Nel concertone di Roma del 1 maggio dello scorso anno la cantante aveva catturato l’attenzione del pubblico con un messaggio positivo. Un discorso, appunto, sulla body positivity: in quella occasione aveva criticato il bullismo. Un fenomeno di cui in passato (ed a quanto pare ancora adesso) è stata vittima. Poche settimane prima dell’inizio del Festival aveva risposto ad un tweet provocatorio da parte del collega Tananai su una polemica per la grassofobia.


 


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Sanremo 2024, John Travolta e il “Ballo del Qua Qua”: “Siamo un paese di esauriti”

Curiosa la performance di John Travolta a Sanremo 2024. Artefice di tutto il solito Fiorello che, aiutato da Amadeus, ha generato una coreografia alquanto particolare: andiamo a vedere che cosa è successo


Era uno degli ospiti più attesi di questa edizione del Festival di Sanremo, forse il più atteso: stiamo parlando di John Travolta. La stella di Grease, Pulp Fiction e della Febbre del Sabato Sera è stato introdotto prima da Giorgia poi da Amadeus con il quale, sul palco dell’Ariston, si è prodotto in una serie di balli iconici nati proprio nei suoi film più celebri.
John Travolta – notizie.com (Ansa Foto)


Dopo la prova di danza sullo stage del teatro più famoso d’Italia, il conduttore di Sanremo 2024 e John Travolta si sono recati all’esterno dell’Ariston dove ad aspettarli c’era Fiorello. Lo showman italiano, dopo qualche prova con l’attore americano, ha preso creste e piedi palmati e, insieme anche ad Amadeus, ha ballato, sempre con John Travolta lo ricordiamo, il “Ballo del Qua Qua”. Un momento quasi surreale, divertente che ha stupito il web: andiamo a vedere le reazioni social.


Le reazioni social all’insolito ballo di John Travolta con Fiorello




I commenti sul ballo di Travolta con Fiorello sono stati molteplici a partire da: “JOHN TRAVOLTA IN MONDOVISIONE CHE BALLA IL BALLO DEL QUA QUA CON AMADEUS E FIORELLO UN PAESE DI ESAURITI TOTALI“. Per poi passare a: “John Travolta venuto da chissà dove per ballare il ballo del quà quà e poi sfanculato senza manco una domanda sulla sua vita, sulla sua carriera, sui suoi progetti futuri IO VE LO GIURO QUESTO PAESE NON È REALE“. Ma anche: “ma voi ci pensate a john travolta che torna in america e deve spiegare a parenti e amici che ha ballato il ballo del qua qua con amadeus e fiorello a sanremo“.


ANDIAMO A VEDERE ALCUNI TWEET



John Travolta venuto da chissà dove per ballare il ballo del quà quà e poi sfanculato senza manco una domanda sulla sua vita, sulla sua carriera, sui suoi progetti futuri IO VE LO GIURO QUESTO PAESE NON È REALE#Sanremo2024 pic.twitter.com/Db9RnO0ijy


— Arsa Gaidra loves Sanremo💐 (@arsagaidra) February 7, 2024






JOHN TRAVOLTA IN MONDOVISIONE CHE BALLA IL BALLO DEL QUA QUA CON AMADEUS E FIORELLO UN PAESE DI ESAURITI TOTALI #Sanremo2024 pic.twitter.com/EKn3LJQ5d8


— venere di twitta 💐 (@aleferaz) February 7, 2024






ma voi ci pensate a john travolta che torna in america e deve spiegare a parenti e amici che ha ballato il ballo del qua qua con amadeus e fiorello a sanremo #Sanremo2024 pic.twitter.com/KZzk3kczJm


— venere di twitta 💐 (@aleferaz) February 7, 2024






non capisco se mi sono drogata io o sto davvero vedendo john travolta fare il ballo del qua qua #Sanremo2024 pic.twitter.com/aJ7zKl1QU4


— spritz💐 (@steakypeaky) February 7, 2024





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Assalto armato in una gioielleria: ostaggi e fuga col bottino [VIDEO]

Attimi di vero terrore all’interno di un centro commerciale dove sono arrivati all’improvviso ladri armati e incappucciati


Momenti di panico e terrore in un centro commerciale. Tutto è successo all’improvviso poco dopo le 19 del 7 febbraio all’interno di una gioielleria che si trova al Valecenter, un centro commerciale, di Marcon, un comune della città di Venezia. Nel silenzio, e vicino all’ora di chiusura, alcuni banditi incappucciati sono entrati di corsa nel negozio, urlando e con delle armi da fuoco, pare fossero dei mitra, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, usandole contro le persone che erano nel negozio e minacciando di fare fuoco.
Il momento in cui uno dei rapinatori tiene in ostaggio una persona (Screenshot-Notizie.com)


Tutti i presenti si sono spaventati e sono rimasti immobilizzati dal terrore. Nel frattempo i criminali, una volta all’interno della gioielleria, si sarebbero impossessati di alcuni preziosi e poi sono scappati. Ma nel corso della rapina, una delle dipendenti è stata presa in ostaggio all’esterno del negozio da uno dei banditi per fare il palo e vedere se arrivasse qualcuno.


 



Mi arriva questo… Centro commerciale a Marcon, Venezia!!


Sembrerebbe ladro che ha preso un ostaggio…#marcon #ostaggio #uomoarmato pic.twitter.com/lBmKqCOkME


— ### (@PaperinikEdonna) February 7, 2024





Sembrava un film ma era tutto vero




La ragazza tenuta in ostaggio era terrorizzata, con il criminale che la teneva stretta e sotto la minaccia dell’arma da fuoco. Alla fine è stata liberata, ma per lei, anche se si è trattato di pochissimo tempo, è stato un dramma. Non solo. Mentre gli altri banditi sono entrati nel negozio e cercavano di prendere più preziosi possibile, tutti gli altri commessi sarebbero stati rinchiusi in uno stanza del negozio e terrorizzati.


All’interno del centro commerciale c’erano anche altri clienti che sono subito scappati all’esterno della struttura per cercare riparo e perché erano impauriti, ma hanno anche chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati prontamente i carabinieri, che hanno controllato l’edificio e iniziato a svolgere le prime indagini.


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Bertinotti: “Su Salis vergogna da Ue contro i suoi stessi principi. Ma Governo deve fare di più…”

L’ex Presidente della Camera dei Deputati ed ex segretario di Rifondazione Comunista parla a Notizie.com sul caso dell’italiana detenuta in Ungheria: “La discussione sulla ragazza è fuorviante come fu per Regeni…”


“Vergognoso e riprovevole, non riuscivo a credere a quello che vedevo…“. Non riesce ad immaginare e pensare che nel 2024 ci possa essere un caso come quello di Ilaria Salis, la cittadina italiana detenuta in Ungheria e portata in tribunale incatenata, in un paese della Comunità Europea. E’ sconcertato l’ex presidente della Camera dei Deputati ed ex segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti che a Notizie.com esprime il suo sdegno per quanto sta avvenendo: “Solo il degrado della politica può corrompere una situazione limpida di una persona, per altro cittadina italiana, che viene tradotta in ceppi davanti a un tribunale con un trattamento inumano, avverso a qualunque condizione prescritta dall’atteggiamento complessivo nei confronti di un giudicante da parte della comunità europea”
L’ex presidente della Camera dei Deputati ed ex segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti (Ansa Notizie.com)


Per Fausto Bertinotti, inoltre, è “clamoroso e scandaloso questo comportamento che non merita alcuna approvazione, tutto il resto è del demonio e il resto semplicemente della cattiva politica“. Per quanto riguarda l’atteggiamento del governo e della comunità Europea, l’ex presidente della Camera a Notizie.com spiega: “Il Governo ma anche la Comunità Europea, avrebbe dovuto porre un problema politico di prima grandezza, semplicemente al governo ungherese e alla comunità europea. Siamo di fronte a un caso di manifesta trasgressione di un codice morale ed etico, uno degli elementi acquisiti della stessa Comunità Europea e cultura giuridica della stessa Comunità. Inoltre, come ho sentito da qualche parte, la discussione sull’imputata credo proprio sia del tutto fuorviante e fuori luogo, come è successo con il povero Regeni…”.


IN AGGIORNAMENTO


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Addio a Maria Fida Moro, primogenita di Aldo

Addio a Maria Fida Moro, la primogenita di Aldo Moro era malata da tempo 

Come un fulmine a ciel sereno arriva la triste notizia della scomparsa della figlia di un noto ed importante personaggio politico. Maria Fida Moro, primogenita di Aldo, è passata a miglior vita. Il cuore della donna ha smesso di battere all’età di 77 anni dopo che, da qualche tempo, stava combattendo contro un brutto male. Nell’ultimo periodo le sue condizioni erano notevolmente peggiorate fino a quando, nelle ultime ore, non è stata diramata la tristissima notizia.


Maria Fida Moro (Ansa Foto) Notizie.com


Il suo nome non può essere legato, ovviamente, alla figura del padre, nonché ex presidente del Consiglio e fondatore della Democrazia Cristiana di Redazione Digitale, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali la 77enne si è spenta in una clinica romana dove era ricoverata da tempo. Nel corso della sua vita è stata anch’essa un personaggio politico: oltre ad essere parlamentare, senatrice, nella decima  legislatura.



Morta Maria Fida Moro, era malata da tempo




Come annunciato in precedenza era la prima dei quattro figli di Aldo Moro. Anch’essa cresciuta nel mondo della politica italiana. Nel corso degli ultimi anni ha militato e collaborato con diversi partiti. Nel 1987 venne eletta al Senato della Repubblica in Puglia, con la Democrazia Cristiana. Dopo tre anni la decisione di lasciare il partito per sposare un nuovo progetto: ovvero quello della Rifondazione Comunista.
Maria Fida Moro (Ansa Foto) Notizie.com


Dopo qualche anno, però, decide completamente di cambiare orientamento politico. Tanto è vero che decide di passare alla costituzione di Alleanza Nazionale. Nel 2008 decide di aderire al Partito Radicale. Cinque anni più tardi sia lei che il figlio (insieme ad altre persone) decisero di fondare un movimento cristiano sociale denominato “Dimensione Cristiana con Moro“, ispirato alla politica dello statista democristiano.


Uno dei suoi figli, Luca, che ha voluto prendere il cognome del nonno, era il nipote prediletto di Aldo Moro. Tanto è vero che lo ricordano per essere stato citato, in più di una occasione, nelle lettere scritte nei giorni di prigionia nelle mani delle Brigate Rosse. Questi ultimi lo uccisero il 9 maggio del ’78.


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Scattano le manette per un italiano in Islanda: accuse pesanti

Un italiano è stato arrestato nelle scorse ore in Islanda. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti. Le indagini sono state condotte dalla Procura di Bologna.


Brutte notizie per quanto riguarda un nostro connazionale in Islanda. Nelle scorse ore le autorità locali hanno eseguito l’arresto nei confronti dell’italiano, su cui pendeva un mandato di arresto europeo ed ora potrebbe essere estradato per il processo.
Un uomo è stato arrestato in Islanda – Notizie.com – foto Pixbay


Secondo quanto riferito dall’Adnkronos, l’uomo per oltre tre anni ha contattato ragazzine sui social network e, tramite minacce e ricatti, è riuscito ad avere immagini autoprodotte, sessualmente esplicite. L’inchiesta è stata condotta dalla Procura di Bologna dopo che oltre 50 vittime hanno chiesto aiuto alla polizia. Indagine che ha portato all’arresto dell’uomo in Islanda ed ora si attendono tutti i dispositivi per accertare meglio quanto succedeva.


Cosa è successo


Ecco cosa è successo – Notizie.com – © Ansa


Le indagini, come detto in precedenza, sono partite dopo la denuncia da parte di oltre 50 vittime. Le evidenze raccolte, la gravità delle accuse, la reiterazione e la gravità di queste condotte ha portato gli inquirenti a chiedere un mandato di arresto internazionale visto che l’uomo non si trovava nel nostro Paese.


Alla fine l’arresto è avvenuto in Islanda ed ora sono in corso tutti gli approfondimenti del caso per accertare meglio quanto successo. La Polizia Postale è in attesa anche dei dispositivi informatici sequestrati per verificare meglio quanto successo e capire meglio la vicenda che, come detto in precedenza, ha ancora diversi punti da accertare.


Possibile estradizione dell’uomo


Possibile estradizione dell’uomo – Notizie.com – © Ansa


I contatti tra Italia e Islanda proseguono per l’estradizione dell’uomo. Il nostro connazionale, infatti, è stato arrestato nel Paese islandese e presto potrebbe tornare nel suo Stato d’origine per affrontare il processo e scontare la pena. Di certo il suo arresto ha posto fine ad un incubo di tutte le ragazzine che sono state adescate dal fermato.


 


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“Adesso basta!”. Amadeus ‘contro’ l’orchestra: è accaduto fuori dalla scaletta

All’inizio della serata inaugurale del Festival di Sanremo, Amadeus se l’è, in qualche modo, presa con la sua orchestra: andiamo a vedere che cosa è successo sul palco dell’Ariston


E’ iniziato il Festival della Canzone Italiana, per la precisione il 74esimo della sua storia. Il teatro Ariston di Sanremo torna ad essere il centro dello spettacolo italiano e non solo e ha già visto una sorpresa nei primi minuti della prima serata. In tre occasioni infatti, a schiaffo, l’orchestra è stata interrotta da Amadeus che ha fatto una gag, prevista nella scaletta uscita prima della trasmissione, proprio con il maestro De Amicis. Nell’ultima interruzione, la terza, il conduttore si è scagliato proprio contro il maestro e l’orchestra con un “Adesso basta!”. Uno sfogo, ovviamente costruito, che era invece fatto ad arte per l’arrivo sul palco, a sorpresa per tutti, di Zlatan Ibrahimovic, ex attaccante del Milan la cui presenza all’Ariston non era prevista.


Ibrahimovic torna a sorpresa sul palco dell’Ariston: che cosa è successo




Zlatan Ibrahimovic, ex attaccante del Milan e ora nel board proprio del club rossonero, ha fatto a sorpresa il suo ritorno sul palco dell’Ariston. Una vera e propria apparizione dell’eccentrica stella svedese che ha spiazzato tutti con il suo ritorno a Sanremo, tre anni dopo la co-conduzione al fianco proprio di Amadeus nel 2021, in occasione del Festival senza pubblico in teatro, il primo dell’era Covid dopo il lockdown.


Insomma, tutto rientrato e nessuna polemica fra Amadeus e l’orchestra, bensì una vera e propria gag per annunciare il ritorno a Sanremo di Zlatan Ibrahimovic.


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Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10eLotto di oggi martedì 6 febbraio

Estrazioni del Lotto, Superenalotto, e 10eLotto di oggi martedì 6 febbraio. Chi sarà il fortunato vincitore ad aggiudicarsi il jackpot?


Estrazione Lotto martedì 6 febbraio 2024. La prima di questa settimana. Concorso numero 20 di quest’anno. Proprio nella serata di giovedì 16 novembre 2023, in quel di Rovigo è stata centrata la sestina vincente dal valore di 85,1 milioni di euro.
Estrazione Lotto, Superenalotto e 10eLotto di martedì 6 febbraio (Ansa Foto) Notizie.com


Questi i numeri vincitori che il fortunato/a cittadino italiano: 56 52 40 9 10 19. Precisamente nella tabaccheria di Fornasiero Giampietro in viale Tre Martiri 23/A. Ancor prima, l’ultimo jackpot, era datato il 10 giugno di quest’anno.


Con quella della vincita di giovedì 16 novembre sono 129 le vincite con il “6” realizzate dalla nascita del Superenalotto. Dal 1997 a oggi, considerando solo le vincite di prima categoria, sono stati distribuiti premi per oltre 5 miliardi di euro. Matematicamente sono 622 milioni le sestine possibili per centrare la combinazione esatta.


Alla crescita del Jackpot ha contribuito anche la nuova formula di gioco, introdotta nel 2016: viene destinata al montepremi una parte più sostanziosa della raccolta, si vince anche con il 2 e sono previsti dei premi istantanei. Nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di sabato 3 febbraio non è stata centrata la sestina vincente. Il jackpot di questa estrazione è più di 56 milioni di euro (per la precisione 56,4).


Numeri estrazioni del Lotto di martedì 6 febbraio


Estrazione Lotto, Superenalotto e 10eLotto di martedì 6 febbraio (Ansa Foto) Notizie.com



* BARI: 3 – 12 – 71 – 32 – 50

* CAGLIARI: 60 – 74 – 68 – 75 – 66

* FIRENZE: 58 – 85 – 77 – 80 – 73

* GENOVA: 82 – 52 – 53 – 42 – 54

* MILANO: 53 – 86 – 52 – 76 – 40

* NAPOLI: 15 – 51 – 86 – 64 – 47 –

* PALERMO: 2 – 37 – 4 – 87 – 38

* ROMA: 58 – 68 – 80 – 74 – 38

* TORINO: 9 – 87 – 86 – 44 – 25

* VENEZIA: 20 – 33 – 70 – 79 – 51

* NAZIONALE: 49 – 17 – 35 – 47 – 86






Superenalotto di oggi: estrazione martedì 6 febbraio 2024




Combinazione vincente Superenalotto oggi: 26 – 34 – 39 – 46 – 54 – 89


Numero Jolly: 13

Numero Superstar: 11


10eLotto, estrazioni di martedì 6 febbraio 2024: i numeri vincenti di oggi




I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi martedì 6 febbraio 2024:


Numeri 10eLotto: 2 – 3 – 9 – 12 – 15 – 20 – 33 – 37 – 51 – 52 – 53 – 58 – 60 – 68 – 71 – 74 – 82 – 85 – 86 – 87


Numero oro: 3

Doppio oro: 3 – 12


Extra: 4 – 32 – 42 – 44 – 50 – 54 – 64 – 66 – 70 – 73 – 75 – 76 – 77 – 79 – 80


Numero gong: 49


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Sanremo 2024, si parte: ufficializzata la scaletta della prima serata

Festival di Sanremo 2024, si parte: ufficializzata la scaletta della prima serata


Ancora pochissime ore è la 74ma edizione del Festival di Sanremo 2024 inizierà. C’è grande attesa per l’ultima conduzione di Amadeus (al suo quinto Festival consecutivo). Questa sera il ravennate si farà aiutare dal co-conduttore Marco Mengoni, vincitore della passata edizione con la sua “Due vite”. Questa sera si esibiranno tutti i 30 cantanti in gara. Un vero e proprio record visto che, negli anni passati, il numero era decisamente inferiore.
Amadeus e Marco Mengoni (Ansa Foto) Notizie.com


Proprio questa sera, sul palco dell’Ariston, è previsto un omaggio ad uno dei cantanti che ci ha lasciato lo scorso anno: vale a dire Toto Cotugno che vinse l’edizione del 1980 con la sua “Solo noi”. Non è finita qui visto che ci saranno anche la sciatrice Federica Brignone e Daniela Di Maggio, ovvero la mamma del musicista Giovanbattista Cutolo. Quest’ultimo venne ucciso nell’ultimo giorno di agosto dello scorso anno dopo una lite per motivi futili in piazza Municipio a Napoli.


Negli ultimi minuti è stata ufficializzata anche la scaletta della prima serata. Una delle notizie tanto attese per il pubblico e per i fan della kermesse finalmente è stata arrivata. Ad aprire i giochi ci sarà la rivelazione Clara (attrice anche della serie tv ‘Mare Fuori’) mentre l’ultimo cantante ad esibirsi sarà il rapper Il Tre. L’Italia intera è pronta ad ascoltare i nuovi 30 brani che, sicuramente, avranno un grandissimo successo in radio, web, televisione e non solo.


Sanremo 2024, la scaletta della prima serata: inizia Clara, conclude Il Tre




Questa è la scaletta ufficiale di questa prima serata del Festival:


Clara (Diamanti grezzi), Sangiovanni (Finiscimi), Fiorella Mannoia (Mariposa), La Sad (Autodistruttivo), Irama (Tu no), Ghali (Casa mia), Negramaro (Ricominciamo tutto), Annalisa (Sinceramente), Mahmood (Tuta gold), Diodato (Ti muovi), Lordana Bertè (Pazza), Geolier (I ‘p me tu p’ te), Alessandra Amoroso (Fino a qui), The Kolors (Un ragazzo, una ragazza), Angelina Mango (La noia),
Ufficializzata scaletta prima serata Sanremo 2024 (Ansa Foto) Notizie.com


Il Volo (Capolavoro), Big Mama (La rabbia non ti basta), Ricchi e Poveri (Ma non tutta la vita), Emma (Apnea), Nek e Renga (Pazzo di te), Mr. Rain (Due altalene), bnqr44 (Governo punk), Gazzelle (Tutto qui), Dargen D’Amico (Onda alta),Rose Villain (Click boom!), Santi Francesi (L’amore in bocca), Fred De Palma (Il cielo non ci vuole), Maninni (Spettacolare), Alfa (Vai) e Il Tre (Fragili).


 


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Violenza nelle scuole, il governo decide una stretta: l’annuncio del ministro Valditara

Il governo è pronto ad una stretta per porre fine agli atti di violenza nelle scuole. Il ministro Valditara al ‘Quotidiano Nazionale’ fa il punto della situazione.


Gli atti di violenza nelle scuole preoccupano il governo. L’ultimo episodio risale alla giornata di ieri, lunedì 5 febbraio, quando un ragazzo di soli 17 anni ha accoltellato un professore a Varese. Una situazione che potrebbe peggiorare in futuro e per questo motivo l’esecutivo sembra essere pronto ad intervenire con una stretta.
Il ministro Valditara annuncia il pugno duro – Notizie.com – © Ansa


Le mosse della maggioranza sono spiegate nei dettagli dal ministro Valditara in un’intervista al Quotidiano Nazionale. Il titolare dell’Istruzione annuncia il pugno duro non sono per i ragazzi, ma anche per i genitori. E presto le misure saranno approvate dal Parlamento.


Violenza nelle scuole, il governo prepara il pugno duro


Pugno duro del governo sulle violenze nelle scuole – Notizie.com – © Ansa


Il governo prepara una stretta per mettere fine alla violenza nelle scuole. Per prima cosa, come annunciato da Valditara, lo Stato è intenzionato a chiedere il risarcimento agli aggressori di dirigenti e studenti. Ma non è assolutamente finita qui. La Lega spinge per innalzare le pene per i genitori che picchiano gli insegnanti.


Il ministro dell’Istruzione, inoltre, annuncia la possibilità di “agire in giudizio nei confronti dei genitori che aggrediscono presidi e insegnanti perché non sono stati assolutamente in grado di educare i propri figli. Quindi se un minorenne colpisce un docente, lo Stato è pronto a chiedere un risarcimento alla famiglia“.


Il governo vuole ridare un valore alla condotta


Valditara annuncia novità per la condotta – Notizie.com – © Ansa


L’altra mossa che ha in mente il governo per mettere fine alla violenza nelle scuole è sicuramente quello di ridare un certo valore alla condotta. Si tratta di un passaggio fondamentale per cercare di rendere tutti gli istituti posto sicuri. “Se qualsiasi comportamento viene tollerato, non si responsabilizzano i giovani – conferma Valditara – quindi se un ragazzo prende 5 dovrà ripetere l’anno, con un 6 si viene rimandati a settembre“.


Un esame che verterà sui valori della Costituzione. Insomma, una vera e propria rivoluzione per cercare di porre a fine a tutti questi atti che ormai sembrano essere all’ordine del giorno.


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DIRETTA Israele, Netanyahu: “Guerra durerà fino ad uccisione leader Hamas”

DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 123 di conflitto 
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com


123mo giorno di conflitto in Israele. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente.


DIRETTA Israele, tutte le news in tempo reale


Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com


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In Ucraina c’è un’azienda che fiorisce e produce sotto le bombe

E’ la storia di una società di energia che dà elettricità alle persone che stanno soffrendo da due anni e adesso si sta evolvendo


Un prodigio della tecnica e della tecnologia. Ma anche della perseveranza e della voglia di continuare a lottare e vivere per un sogno. E’ la grande filosofia di un’azienda che nasce e produce in Ucraina e continua a farlo nonostante ci siano le bombe russe. E’ la storia della Dtek, la società ucraina che d luce ed energia, ma anche tanta speranza alla gente ucraina. A raccontare questo esempio di forza e coraggio, ma anche e soprattutto di produttività in un ambiente non proprio semplice è l’amministratore delegato Maksym Timchenko che dall’alto della sua esperienza e della sua voglia di continuare a lottare va avanti imperterrito a dare energia e anche tanta speranza.
Un momento durante la guerra in Ucraina (Ansa Notizie.com)


Di sicuro non lo fa per la gloria, la Dtek, ma è altrettanto vero che è un’azienda che non può non rappresentare un esempio di grande forza. E anche di innovazione. Già perché lo stesso Ceo dell’azienda non nasconde che per sopravvivere sotto gli incessanti bombardamenti russi, si sono dovuti ingegnare non solo per continuare a produrre e a dare energia al popolo ucraino, ma anche per provare a costruire delle strutture che possano dare energia a basso costo e soprattutto costante, come le fonti di energia rinnovabili.


Se ci abbattono gli impianti con le bombe noi li riscostruiamo


Maxim Timchenko, ceo della Dtek, produttrice di energia in Ucraina (Ansa Notizie.com)


Non è una favola, ma una realtà. In Ucraina c’è questa azienda, la Dtek che è riuscita anzi sta riuscendo con tutte le difficoltà che possano esserci a costruire delle infrastrutture come gli impianti eolici per dare energia a basso costo e per di più costante e senza che ci siano interruzioni che è il grande dramma che può avere un paese sotto i bombardamenti. “Se le bombe hanno toccato e rovinato i nostri impianti? Certo che sì, ma ogni volta ci rialziamo e se c’è bisogno ci rimettiamo a costruire lì dove ci sono stati dei problemi, proprio per non lasciare senza energia le persone…“, assicura all’Economia del Corriere col sorriso il dirigente della Dtek Timchenko.


Ma non è tutto. Già perché la Dtek sta cercando anche di ampliare la sua struttura e n on è facile con i pochi soldi e le poche certezze che si possono avere dal punto di vista economico finanziario. Ed è anche qui che l’Europa sta dando una mano, anche se non si può dire che non sia un aiuto disinteressato. Tutt’altro. Perché i danesi, i belgi e anche i tedeschi, forse anche qualche azienda italiana stanno finanziando dei progetti sulle energie rinnovabili, ma ovviamente con dei tornaconti che dopo la guerra potrebbero fruttare miliardi di euro. Anche questa è la guerra. Da un lato la speranza di continuare a produrre energia per la gente, dall’altro il profitto anche e soprattutto durante una guerra così lunga e micidiale.


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Riggi (Geopolitica.info): “Parole Zelensky? Fanno parte di una strategia politica”

Lorenzo Riggi di Geopolitica.info in esclusiva ai nostri microfoni: “Il rischio di un attacco della Russia in Europa è davvero improbabile”.


Zelensky è ritornato a parlare in Italia ai microfoni del TG1 e le sue parole hanno fatto molto rumore. La nostra redazione ha contattato Lorenzo Riggi, responsabile desk Russia del Centro Studi Geopolitica.info, per commentare le dichiarazioni del presidente ucraino.
Lorenzo Riggi in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – foto Ansa


Lorenzo Riggi, come possiamo interpretare le parole di Zelensky?


“Sono un espediente retorico e politico per far desistere da tutti coloro che ritengono sbagliato continuare ad inviare armi all’Ucraina. Una strategia politica che sottolinea come sostenere Kiev è fondamentale per mettere in sicurezza l’intera Europa“.


Ma esiste il rischio che la Russia attacchi l’Europa?


“E’ tutto possibile, ma bisogna anche dire che l’Europa non è l’Ucraina. Zelensky ha ragione a sostenere che gli eserciti europei non sono pronti, ma un attacco è una eventualità improbabile. Inoltre dobbiamo anche dire che Mosca ha fatto davvero fatica a gestire la guerra in corso in Ucraina e sarebbe impensabile che Mosca possa attaccare la Nato e raggiungere traguardi impossibili“.


Zelensky ha parlato anche di una Ucraina più forte.


“Kiev ha dimostrato una forza inaspettata sia militare che politica. Il pensiero russo sulla durata breve della guerra era condiviso anche da realtà occidentali, ma non è stato così. Sicuramente in questi due anni l’Ucraina si è rafforzata, ma ora inizia a pagare anche gli esiti di un conflitto che va avanti da diverso tempo“.


Il presidente ucraino, infatti, ha parlato anche di stanchezza. Questa potrebbe portare ad un negoziato in anticipo?


“Dipende in cosa si tradurrà in questa stanchezza. Se ci saranno difficoltà a reclutare delle forze nuove, allora si potrebbe arrivare ad un accordo svantaggioso per Kiev. Dipende anche dalla stanchezza dell’Occidente a continuare a dare armi all’Ucraina“.


Riggi: “Difficile aspettarci una controffensiva ucraina”


Ecco cosa aspettarci dalla guerra in Ucraina – Notizie.com – © Ansa


Cosa dobbiamo aspettarci dalla guerra in primavera?


“Nessuna controffensiva da parte ucraina. In questa fase non c’è la volontà di andare all’attacco. I russi potrebbero tentare azioni significative, ma molto probabilmente continueranno con una erosione lenta delle forze ucraine“.


In questo momento la battaglia dove si sta concentrando principalmente?


“Adesso la battaglia più violenta è intorno ad Avdiivka. E’ circondata su tre lati e i russi stanno spingendo da ottobre. Si tratta di una battaglia cruenta e che sta diventando un grande calderone perché richiama un numero consistente di forze”.


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Protesta agricoltori, Calvani: “Prima Sanremo poi la manifestazione di Roma. Coldiretti? I dirigenti dovrebbero dimettersi”

Danilo Calvani, leader della protesta dei trattori, in esclusiva ai nostri microfoni: “Prossima settimana manifestazione a Roma. Intanto andiamo a Sanremo”.


La rivolta dei trattori e punta Roma. La prossima settimana è in programma una grande manifestazione nella Capitale. E in esclusiva ai nostri microfoni interviene Danilo Calvani, il leader della protesta.
Danilo Calvani in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – © Ansa


“La riunione inizialmente prevista in Questura per le 17 di oggi, è stata anticipata alle 13.30. Ovviamente sarò presente insieme al coordinatore regionale del Lazio – precisa Calvani – di fronte a noi come interlocutori le forze dell’ordine per capire come organizzare la manifestazione della prossima settimana a Roma. La faremo tra lunedì e mercoledì nella Capitale, con i nostri mezzi. Dobbiamo trovare insieme una giusta collocazione, uno spazio in grado di accogliere i nostri mezzi per la protesta”.


“Cosa accadrà nel frattempo? Intanto vi dico che saremo a Sanremo! Ci sarà uno di noi! E nell’attesa della manifestazione a Roma, ammasseremo mezzi alle porte della Capitale. Da Fiumicino a Valmontone, ma anche Torre in Pietra. Arrivano e arriveranno agricoltori da tutta Italia“, continua ancora il leader della protesta dei trattori.


Calvani: “Vogliamo incontrare Parlamento e Governo”


Danilo Calvani attacca duramente Coldiretti – Notizie.com – © Ansa


Il leader della protesta dei trattori conferma che vogliono incontrare “il Governo, ma anche il Parlamento. Vorremmo che con un atto forte e unitario, si intervenisse subito. Siamo stanchi delle promesse. Come ci poniamo nei confronti di Coldiretti e del ministro Lollobrigida? Coldiretti non ci ascolta, non stiamo parlando dell’associazione di categoria in sé quanto dei dirigenti, che dal nostro punto di vista dovrebbero dimettersi tutti. Hanno fatto accordi che non ci hanno tutelato o preso in considerazione… Io stesso facevo parte di quel mondo“.


“Quanto al ministro Lollobrigida…non ci è piaciuto. Ha ragione indetto riunioni non degne di un ministro!“, conclude ai nostri microfoni Danilo Calvani.


Intervista a cura di Luigia Luciani


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Premierato, la partita è quasi chiusa: c’è una novità importante

La discussione sul premierato all’interno della maggioranza continua. Il premier Meloni vuole chiudere la partita in breve tempo. E c’è una novità importante.


Il governo è ormai vicino a chiudere la prima partita sul premierato. L’impianto del provvedimento è ormai definito e, come riferito da Il Messaggero, restano da definire alcuni dettagli. Un passaggio che sarà ultimato dai tre leader subito dopo il ritorno del premier Meloni da Tokyo.
Il premier Meloni pronta a chiudere la partita per il premierato – Notizie.com – © Ansa


Si tratta di una riforma leggermente diversa rispetto alla partenza. Sono state inserite alcune modifiche importanti e l’ultima novità riguarda gli incidenti d’Aula. La maggioranza ha deciso di mettere una sorta di polizza per evitare degli inciampi durante il periodo alla guida del Paese.


La novità in caso di incidente in Aula


Decisa una ‘polizza’ per eventuali incidenti d’Aula – Notizie.com – © Ansa


Ormai lo sappiamo bene: uno dei passaggi più delicati per quanto riguarda il governo, soprattutto quando sono presenti delle tensioni all’interno della maggioranza, è quello del voto in Aula ad un decreto. Il centrodestra ha deciso di mettere una sorta di polizza all’interno del premierato per proseguire il percorso anche in caso di un inciampo.


Si è deciso, infatti, di inserire un passaggio in più in caso di un voto contrario ad un decreto. Nessuna caduta automatica, ma una nuova mozione di fiducia in Parlamento. Solo questa dovesse essere bocciata, allora entrerebbe in gioco il Capo dello Stato con due vie d’uscita per il premier: il voto o un nuovo presidente scelto sempre nella maggioranza. Discorso diverso, invece, in caso di una mozione di sfiducia motivata. Qui sono previste le dimissioni del primo ministro e il ritorno al voto.


Premierato, si attende il ritorno del premier per chiudere la partita


Si attende il ritorno del premier Meloni da Tokyo per definire i dettagli – Notizie.com – © Ansa


La novità riguardante i possibili incidenti d’Aula rappresenta una svolta importante per chiudere la partita del premierato. La maggioranza sembra avere ormai trovato la quadra e si attende il ritorno del presidente del Consiglio dal Giappone per chiudere la partita e consentire al provvedimento di arrivare in Aula. Ricordiamo che per l’approvazione servono quattro passaggi in Parlamento e per questo motivo la strada si conferma ancora lunga.


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L’Inter avvicina lo Scudetto, l’autorete di Gatti manda ko la Juve: i top e i flop

Il Derby d’Italia va all’Inter. I nerazzurri in questo posticipo della ventitreesima giornata battono la Juventus di misura: decide l’autorete di Gatti.


L’Inter compie un passo importante verso lo Scudetto. I nerazzurri si aggiudicano il Derby d’Italia e si portano a +4 sulla Juventus con una partita in meno. Per i bianconeri, invece, uno stop che interrompe una striscia positiva che andava avanti dal 23 settembre.
L’Inter vince lo scontro diretto contro la Juventus – Notizie.com – © Lapresse


A San Siro va in scena una bellissima partita con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Alla fine decide l’autorete di Gatti arrivata nella fase finale del primo tempo.


Il tabellino e le pagelle di Inter-Juventus


Vlahovic affrontato da Acerbi e Barella – Notizie.com – © Lapresse


Inter-Juventus 1-0


Marcatori: 37′ aut. Gatti


Inter (3-5-2): Sommer 6; Pavard 6.5, Acerbi 6.5, Bastoni A. 6 (89′ de Vrij s.v.); Darmian 6 (73′ Dumfries s.v.), Barella 6 (89′ Klaassen s.v.), Calhanoglu 7, Mkhitaryan 7, Dimarco 6.5 (73′ Carlos Augusto 6); Thuram M. 7 (77′ Arnautovic s.v.), Lautaro Martinez 6. A disposizione: Di Gennaro, Audero, Sensi, Frattesi, Buchanan, Asllani, Bisseck, Sanchez A. All. Inzaghi S. 7


Juventus (3-5-2): Szczesny 7; Gatti 5.5 (88′ Alex Sandro s.v.), Bremer 6.5, Danilo 6.5; Cambiaso 5 (88′ Cambiaso s.v.), McKennie 6.5 (90′ Alcaraz s.v.), Locatelli M. 5.5, Rabiot 5.5, Kostic 6.5 (66′ Weah 6); Vlahovic 5, Yildiz 5 (66′ Chiesa F. 5.5). A disposizione: Pinsoglio, Perin, Iling-Junior, Rugani, Djalò, Nicolussi Caviglia, Nonge. All. Allegri 5.5


Arbitro: Sig. Fabio Maresca di Napoli 6.5


Note: Ammoniti: Mkhitaryan, Thuram M., Inzaghi S. (I); Vlahovic, Danilo (J). Angoli: 6-4 per l’Inter. Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t.


I top


Szczesny si mette in evidenza con due parate – Notizie.com – © Lapresse


Hakan Calhanoglu (Inter) – Un palo e una nuova partita di alto livello da parte dell’ex Milan. Il turco ancora una volta prende le chiavi del centrocampo nerazzurro e con le sue giocate, soprattutto nel primo tempo, manda in grossa difficoltà gli avversari. Altra prestazione importante.


Henrikh Mkhitaryan (Inter) – Partita di corsa e sacrificio da parte dell’armeno. Si conferma una pedina fondamentale per la squadra nerazzurra in entrambe le fasi.


Wojciech Szczesny (Juventus) – Incolpevole sull’autogol di Gatti, ma le parate su Arnautovic e su Barella evitano il passivo più pesante per i bianconeri.


I flop


Per Vlahovic una prestazione non sufficiente – Notizie.com – © Lapresse


Kenan Yildiz (Juventus) – Il talento turco ci ha abituato a partite di alto livello. Questa sera non è riuscito mai realmente ad entrare nel match anche a causa di una Juventus che, soprattutto nel primo tempo, si è fatta vedere in avanti a sprazzi.


Andrea Cambiaso (Juventus) – Serata complicata per l’ex Genoa. Fatica a rendersi pericoloso in avanti e, soprattutto nel primo tempo, si perde molte volte Dimarco. Nella ripresa Allegri lo accentra e anche qui non riesce a incidere. Due le palle perse in modo pericoloso nei pressi dell’area di rigore bianconera.


Dusan Vlahovic (Juventus) – Il serbo si è dato da fare per tutta la partita, ma è stato molto impreciso. Il controllo davanti a Sommer quando si era sullo 0-0 ha un peso importante sul risultato finale di questa sfida.


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Zelensky spaventa l’Italia: “La guerra può arrivare anche da voi e sarà uno choc”

Zelensky ritorna a rilasciare alcune dichiarazioni ai media italiani e lo fa ai microfoni del TG1: “Oggi l’Ucraina è più vicina all’Europa e siamo più esperti”.


A distanza di diversi mesi Zelensky ritorna a parlare agli italiani. Il presidente ucraino, che in passato era intervenuto più volte nelle trasmissioni e sui media italiani, questa volta decide di rilasciare un’intervista esclusiva ai microfoni del TG1 per fare il punto sul conflitto in corso nel proprio Paese e anche per avvisare il nostro Paese sulla possibilità di un allargamento del conflitto.
Zelensky avvisa l’Italia sulla guerra – Notizie.com – © Ansa


Inoltre, il presidente ucraino si sofferma anche sul rapporto tra Kiev e Roma sottolineando che “è molto positivo. L’ex premier Draghi ci ha aiutato molto e l’attuale presidente del Consiglio è riuscita a far aprire i negoziati per la nostra adesione all’Unione Europea. Possiamo dire che l’Italia è sempre al nostro fianco“.


Zelensky e il rischio di una guerra più ampia


Zelensky non si fida di Putin – Notizie.com – © Ansa


La guerra in Ucraina continua ad andare avanti da molto tempo e diversi Stati in questi ultimi mesi hanno espresso le proprie perplessità sul proseguire a dare armi a Kiev. Un pensiero che Zelensky non condivide assolutamente e manda un chiaro messaggio sia al nostro Paese che al presidente italiano.


“La guerra potrà arrivare anche da voi perché con Putin non si sa mai – ammette il presidente ucraino, citato dall’Adnkronos – e sarà un vero e proprio choc“. Il motivo, almeno per Zelensky è molto semplice. Gli eserciti europei non sono pronti a reagire e non c’è nessuna garanzia che la Nato interverrà prontamente. Per questo motivo per il numero uno di Kiev continuare a sostenere il suo Paese è fondamentale.


“Abbiamo un esercito più forte”


Zelensky e la guerra in Ucraina – Notizie.com – © Ansa


Per quanto riguarda il conflitto in corso in Ucraina, Zelensky conferma che rispetto al passato il suo Paese ha “un esercito più forte anche grazie ai mezzi che sono arrivati dall’Occidente”. Sicuramente la guerra sta portando tanta stanchezza tra i cittadini e i soldati, ma il presidente non ha nessuna intenzione di mollare o fare un passo indietro perché, come detto ai microfoni del TG1, “non si può concedere alla Russia di vincere grazie ai suoi strumenti“.


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Minorenne violentata, nuovo colpo di scena: l’annuncio della ragazzina

Minorenne violentata da gruppo stranieri, nuovo ed importante colpo di scena in merito a questa vicenda: l’annuncio da parte della ragazzina 


Una città decisamente sconvolta per quanto accaduto pochissimi giorni fa. Una violenza sessuale nei confronti di una ragazza di soli 13 anni da parte di un gruppo di stranieri. Tutti di origine egiziana. Il tutto è avvenuto nel pomeriggio del 30 gennaio scorso nei bagni pubblici della Villa Bellini di Catania. La minorenne si trovava in compagnia del suo fidanzato che, nel momento della violenza, è stato costretto ad assistere agli abusi.
Importante colpo di scena per la minorenne violentata (Ansa Foto) Notizie.com


Proprio dalla città etnea arrivano delle importanti novità. La vittima ha riconosciuto due dei minorenni autori della violenza sessuale. Il tutto è avvenuto nella caserma dei carabinieri. Proprio come un confronto “all’americana” dove erano presenti tutti i sette componenti del gruppo. Il fidanzato di lei, invece, ha aiutato a contribuire all’identificazione di un’altra persona.  Per gli altri quattro, invece, non è riuscita ad identificarli visto che non li aveva visti in faccia.


Catania, vittima violenza sessuale riconosce due degli aggressori




Per quanto riguarda il fidanzato, invece, ha contribuito all’identificazione del resto del branco. Nel corso dell’identificazione ha contribuito anche la collaborazione di uno del gruppo. Le due persone identificate sono un neomaggiorenne ed un minorenne. I sette indagati sono arrivati nel nostro Paese da minorenni tra la fine del 2021 e i i primi mesi del 2023. Erano stati accolti in alcune comunità. Nel frattempo emergono nuovi dettagli dell’aggressione.
Importante colpo di scena per la minorenne violentata (Ansa Foto) Notizie.com


La ragazza, nel momento della violenza, avrebbe rivelato queste frasi urlando: “Vi imploro, vi supplico, non mi fate del male, lasciatemi andare…“. Attraverso il Dna è stato poi possibile identificare le tracce biologiche di due degli arrestati, oltre a quelle della ragazza.

Uno del branco ha quindi parlato con un operatore della struttura, dove ora è agli arresti domiciliari, rivelando l’accaduto. Nella giornata di domani si terrà, nel Palazzo di Giustizia di Catania, l’interrogatorio di garanzia, davanti al gip Carlo Umberto Cannella, dei cinque giovani fermati dai carabinieri.


 


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Lutto nel mondo del calcio: addio alla stella della Fiorentina

Grave lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 89 anni un calciatore rimasto nel cuore di tutti i tifosi della Fiorentina (e non solo).


Ancora un grave lutto nel mondo del calcio. Come riferito da La Nazione, è morto all’età di 89 anni Kurt Hamrin. L’ex calciatore nella sua carriera ha giocato per diverse squadre italiane, ma di certo tutti se lo ricordano per la sua lunga militanza con la maglia della Fiorentina.
Grave lutto nel mondo della Fiorentina – Notizie.com – © Lapresse


Una morte che lascia un vuoto incolmabile nel mondo della Viola e nel prossimo match casalingo i tifosi e la società sono pronti a ricordare una leggenda.


Chi era Kurt Hamrin


Addio a Kurt Hamrin – Notizie.com – © Ansa


Nato in Svezia il 19 novembre 1934, Kurt Hamrin ha iniziato a giocare in patria con l’AIK anche se la sua carriera è svoltata nel 1956 quando la Juventus lo ha portato in Italia. Un anno con la maglia bianconera poi il trasferimento a Padova dove è riuscito a mettersi in evidenza con 20 gol in 30 presenze.


Prestazioni che hanno attirato l’attenzione di diversi club e alla fine l’ha spuntata la Fiorentina. Nove stagioni con la maglia viola e ben 151 reti segnati, restando per molti anni il miglior marcatore della squadra toscana. Alla fine il record è stato battuto da Batistuta negli anni 2000. Subito dopo questa esperienza, nella sua carriera Milan e Napoli prima di ritornare in patria e chiudere con l’IFK Stoccolma. Appesi gli scarpini al chiodo, una breve esperienza sulla panchina della Pro Vercelli.


La morte




La morte di Kurt Hamrin è stata comunicata dai familiari in questa domenica 4 febbraio 2024 all’età di 89 anni. Non sono state rese note le cause di questo decesso che, come detto in precedenza, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del calcio.


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DIRETTA Israele, USA e Gb colpiscono obiettivi Houthi in Yemen

DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 121 di conflitto 
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com


121mo giorno di conflitto in Israele. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non.


DIRETTA Israele, tutte le news in tempo reale


Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com


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Inter-Juventus: probabili formazioni e info streaming

E’ il giorno del Derby d’Italia. Inter e Juventus in campo per una sfida che si preannuncia un crocevia importante per il campionato.


Il conto alla rovescia è ormai terminato. Inter e Juventus in campo in questa domenica sera per il posticipo serale di questa ventitreesima giornata. Un match che vale molto per entrambe le compagini. I nerazzurri con una vittoria allungherebbero sui bianconeri e potrebbero fare un passo importante nella lotta Scudetto. I ragazzi di Allegri hanno l’opportunità di portarsi in vetta alla classifica in attesa del recupero di Lautaro e compagni contro l’Atalanta.
E’ tutto pronto per il Derby d’Italia – Notizie.com – © Lapresse


Insomma un Derby d’Italia che, come ammesso Alessandro Altobelli ai nostri microfoni, è ritornato a valere lo Scudetto. In palio una fetta di campionato importante e per questo motivo è vietato sbagliare. Un pareggio potrebbe consentire al Milan di avvicinarsi leggermente dopo il successo in rimonta sul campo del Frosinone.


Le probabili formazioni di Inter-Juventus


Le probabili formazioni di Inter-Juventus – Notizie.com – © Lapresse


In casa Inter Inzaghi sembra essere intenzionato a schierare la migliore formazione. Rientrano Calhanoglu e Barella dal 1′. Darmian in vantaggio su Dumfries. Thuram e Lautaro confermata la coppia offensiva. L’unico indisponibile resta Cuadrado.


La Juventus si presenta a Milano senza Milik oltre ai soliti Kean, Pogba e Fagioli. Convocati sia Djalò che Alcaraz, ma entrambi partiranno dalla panchina. Rabiot ritrova il posto da titolare a centrocampo dopo l’infortunio mentre Yildiz in vantaggio su Chiesa. Rientra dal 1′ Danilo, pronto a formare il terzetto difensivo con Bremer e Gatti.


Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni A.; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. A disposizione: Audero, Di Gennaro, Bisseck, de Vrij, Dumfries, Buchanan, Frattesi, Asllani, Sensi, Klaassen, Carlos Augusto, Sanchez A., Arnautovic. All. Inzaghi S.

Squalificati: –

Indisponibili: Cuadrado

Diffidati: Bastoni A.


Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli M., Rabiot, Kostic; Yildiz, Vlahovic. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Rugani, Alex Sandro, Djalò, Nonge, Nicolussi Caviglia, Miretti, Weah, Alcaraz, Iling-Junior, Chiesa. All. Allegri

Squalificati: Fagioli (scommesse), Milik (1)

Indisponibili: Pogba, Kean

Diffidati: Danilo


Inter-Juventus, info tv e streaming


Come vedere in tv e streaming Inter-Juventus – Notizie.com – © Lapresse


Il fischio d’inizio di Inter-Juventus è fissato alle 20:45 di domenica 4 febbraio allo stadio San Siro di Milano. Il match potrà essere visto in diretta esclusiva su Dazn.


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Protesta agricoltori, De Meo (FI): “Sostenibilità ambientale si’, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”

“Sosteniamo un approccio equilibrato che favorisca la collaborazione tra tutte le parti interessate per il bene comune e la prosperità del settore agricolo europeo. Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”. Lo ha detto a Notizie.com l’on. Salvatore De Meo, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo


La protesta è alle porte. Alle porte della Capitale da giorni. E lunedì sapremo se e come verrà bloccata o messa in difficoltà la città di Roma.
Marcia dei trattori (Ansa Foto) – notizie.com


Stiamo parlando degli agricoltori ,in agitazione da giorni in Europa. In protesta coi lori mezzi, arrampicati sui propri trattori, hanno messo in ginocchio Bruxelles per una giornata intera, quella di giovedì. Ora sono di nuovo ad Orte e avrebbero voluto bloccare il casello autostradale. “Ci avete tolto tutto, almeno fateci mangiare”, uno degli  lo striscioni esposti. . Un agricoltore si era anche  sdraiato a terra per qualche secondo. “Siamo stati i primi a parlare di andare a Roma, ma sarà l’assemblea pubblica a decidere se farlo e quando farlo. Il casello autostradale? Noi non lo tocchiamo. Tuttavia in questo momento saremo duecento trattori, siamo sulla rotatoria antistante al casello, è chiaro che l’entrata e l’uscita potrebbero bloccarsi”. Lo ha dichiarato  all’AGI Tonino Monfeli, uno dei coordinatori della protesta degli agricoltori.


Protesta agricoltori, De Meo (FI): “Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”


L’onorevole Salvatore De Meo in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com –


Un manifestante ha esposto , sul suo pickup, la sagoma di una bara con la scritta: “salma dell’agricoltura italiana”, con una croce disegnata e la bandiera tricolore. Poi arriva la comunicazione ufficiale, forse la più importante della giornata sul fronte del cosa accadrà da qui alle prossime ore. “Siamo appena usciti dalla Questura, la manifestazione si farà. Lunedì sera dopo un incontro con le forze dell’ordine perchè ci sono altri sopralluoghi da fare. Comunicheremo la data lunedì dopo le 5. In italia non faremo come Bruxelles, non lo abbiamo mai fatto. Questo ci ha permesso di arrivare a Roma”. Sono state queste invece le parole di Danilo Calvani, tra i leader degli agricoltori, che ha poi aggiunto: “le politiche green sono devastanti per il nostro settore. Non tanto come concetto interno ma come politiche che ci impediscono di produrre. La Coldiretti non ci rappresenta più, questa classe dirigente andrebbe azzerata. Lollobrigida ha fatto governare la Coldiretti, il mondo agricolo però si è ribellato”. 


E la politica come sta affrontando questa nuova ondata di agitazioni che hanno messo in ginocchio diverse città in Europa? Come si collocano i partiti della maggioranza di governo rispetto alla protesta che monta sempre più alta? Notizie..com lo ha chiesto anche all’eurodeputato di Forza Italia, Salvatore De Meo , membro della commissione agricoltura. De Meo per il momento si mantiene cauto, un piede sul freno l’altro sulla frizione. Poi magari da lunedì le cose, come le dichiarazioni politiche assumeranno contorni più chiari e definiti. ”


“Riteniamo fondamentale instaurare un dialogo strategico per affrontare le criticità e sviluppare nuovi strumenti volti a garantire, in modo congiunto, una sostenibilità ambientale e una produttività proficua, obiettivi che da sempre condividiamo. Il comparto agricolo europeo è costituito da donne e uomini che lavorano con consapevolezza, mirando a obiettivi che abbracciano aspetti sociali, produttivi ed economici. Forza Italia si è sempre impegnata attivamente nelle diverse sedi istituzionali per assicurare al settore agricolo la possibilità di conseguire risultati significativi nella tutela dell’ambiente, evitando l’accentuarsi di condizioni ideologiche poco obiettive e altamente dissuasive. Sosteniamo un approccio equilibrato che favorisca la collaborazione tra tutte le parti interessate per il bene comune e la prosperità del settore agricolo europeo. Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”. 


Protesta agricoltori: “La Lega non li lascerà mai da soli”


Marcia dei trattori, lunedì la protesta a Roma


Appare invece decisamente più netta invece la posizione delle Lega, che con una nota ha fatto sapere, “La Lega non lascerà soli gli agricoltori. Abbiamo già presentato diverse proposte per andare incontro ad un settore penalizzato e vessato continuamente dalle scelte scellerate dell’Europa. Contiamo di poter fornire al più presto risposte concrete e sono convinto che anche le altre forze di governo ci seguano in questo percorso. In ballo ci sono migliaia di famiglie e lavoratori e la tutela dell’eccellenza dei nostri prodotti agricoli”.


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Raid americani in Iraq e Siria, Natalizia: “Per Biden era stata superata la linea rossa”

Gabriele Natalizia in esclusiva ai nostri microfoni: “Il messaggio che gli Stati Uniti hanno voluto mandare con questo raid è molto chiaro”.


E’ alta la tensione tra gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Nelle scorse ore ci sono stati raid americani in Siria e Iraq in risposta all’attacco alla base americana che ha provocato la morte di tre soldati americani. Noi abbiamo analizzato tutto questo con Gabriele Natalizia, professore di Relazioni internazionali all’Università Sapienza di Roma e coordinatore del Centro Studi Geopolitica.info.
Gabriele Natalizia in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com


Gabriele Natalizia, cosa sta succedendo tra Stati Uniti, Siria e Iraq?


“Sono raid in risposta sia agli attacchi alle navi commerciali battenti bandiera occidentale nel Mar Arabico che a quello alla base americana al confine tra Siria e Giordana. In particolare quest’ultimo ha provocato la morte di tre soldati americani e, quindi, per la Casa Bianca è stata superata la linea rossa. Così l’amministrazione Biden si è trovata davanti ad un bivio: alzare il livello dello scontro oppure evitare una escalation con il rischio di subire attacchi più forti. Alla fine si è deciso di optare per una soluzione intermedia: attaccare gli obiettivi legati alla resistenza islamica irachena. Gli americani credono che dietro ci sia una regia iraniana, ma iniziano a sospettare che anche altro visto che gli Houti hanno detto che colpiranno le navi cargo occidentali e non russe o cinesi“.


Cosa potrà accadere nei prossimi giorni?


“Diciamo che gli americani avevano bisogno di far vedere di essere in grado di reagire se colpiti. Il messaggio di questi raid è molto chiaro: siamo pronti a rispondere se veniamo attaccati“.


La tensione tra Stati Uniti e Medio Oriente sembra essere tornata alle stelle. C’è il rischio di nuovi attentati in Europa?


“Non possiamo dare la certezza assoluta, ma la possibilità c’è. Stiamo parlando di organizzazioni che hanno ramificazioni europee e, in caso di escalation, possono attivare cellule che ora sono dormienti“.


Situazione che rischia di avere degli effetti anche sulle prossime elezioni americane.


“Certo. I candidati che vincono le elezioni americane promettono sempre meno impegno verso la politica estera. Ma per Biden c’è anche un altro problema: non è riuscito a portare a casa almeno dei successi. Tutti i presidenti americani in passato sono riusciti a farlo. Lui aveva la possibilità di far firmare l’accordo storico tra Israele e Arabia Saudita, ma l’attacco del 7 ottobre ha fatto saltare tutto“.


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